L’INTERVENTO/Mazzoni (Pdl): “Il Pd non faccia ricatti politici sulla pelle di Prato”

Riccardo Mazzoni

Riccardo Mazzoni

Invito il Pd pratese a ritrovare al più presto l’uso della ragione e il senso delle istituzioni, perché tutte le ultime uscite dei suoi dirigenti indicano la voglia matta di fare un uso distorto e surrettizio del voto regionale, come se l’esito della consultazione avesse di fatto annullato la sconfitta alle amministrative dello scorso anno. Una concezione folle della democrazia e delle sue regole.
La conferenza stampa di Ferranti e Mattei è stata, a questo proposito, illuminante. Il segretario e il capogruppo in pectore del Pd in consiglio regionale hanno infatti mandato un avvertimento al sindaco Cenni: “Rossi non penalizzerà Prato, ma il rapporto con la Regione passa da quello col Pd pratese, non si pensi di poterci scavalcare”. Spero di aver compreso male, ma mi pare che siamo di fronte a un vero e proprio ricatto politico dal qualo spero che Rossi, che ha assicurato di voler essere il governatore di tutti i toscani, prenda subito le distanze. Cosa significa, infatti? Che per avere nei prossimi anni il dovuto sostegno della Regione per un’area cruciale come quella pratese, la giunta di centrodestra dovrebbe contrattare ogni suo atto con l’opposizione in consiglio comunale, a partire dai grandi progetti come l’utilizzo dell’area ex Banci e di quella del vecchio ospedale? O sugli indirizzi di linea culturale compresa la gestione del Metastasio?
Forse è bene ricordare al Pd che i pratesi hanno mandato a casa la sinistra per voltare pagina, e non per vedere un libro scritto a quattro mani da maggioranza e opposizione. Prato non ha bisogno di consociativismo, ma di scelte chiare. Quelle con le quali Cenni ha vinto le elezioni, e il sindaco ora ha il diritto e il dovere di portarle coerentemente avanti rispettando il contratto con gli elettori che lo hanno votato. Ricordo anche che Cenni dispone di un’ampia maggioranza, ed è con la maggioranza – Pdl, Lega e Udc – che si deve confrontare, come ha sempre correttamente fatto in questi mesi. Capisco che i dirigenti del Pd siano abituati, in Toscana, a un uso padronale delle istituzioni, ma a Prato devono prendere atto, una volta per tutte, di aver perso le elezioni, e che almeno fino al 2014 spetta al centrodestra governare il Comune e le società partecipate. Ritengo quindi doveroso, per trasparenza democratica, che Ferranti – leader dell’opposizione cittadina – si dimetta al più presto dalla presidenza della Gida, perché la sua ostinazione nel restare attaccato alla poltrona sta creando non pochi problemi e imbarazzo negli stessi soci.
Il Pdl non ha alcuna difficoltà a stabilire un rapporto istituzionale corretto con l’opposizione, ma dal punto di vista politico non possono esistere ambiguità. Le scelte sul futuro di Prato spettano solo ed esclusivamente al sindaco e alla sua maggioranza. Non abbiamo alcuna intenzione di accettare ricatti sulla pelle di Prato, e se la Regione si muoverà nella logica distorta enunciata dal Pd pratese, la chiameremo a renderne conto davanti alla città.

Riccardo Mazzoni
coordinatore provinciale Pdl

9 pensieri su “L’INTERVENTO/Mazzoni (Pdl): “Il Pd non faccia ricatti politici sulla pelle di Prato”

  1. La polemica tra piddì e piddì con la elle non mi riguarda minimamente; tuttavia colgo l’occasione per ricordare a Mazzoni Riccardo, senza acredine e senza il minimo astio, che l’arsenale chimico di Saddam Hussein usato come pretesto per una guerra a favore della quale tutti i mazzoni del mondo hanno fatto un tifo da stadio attende ancora di essere ritrovato.

    Dei mazzoni fallaci e degli zeffirelli con ferrara, non uno che si sia fatto un’ora di trincea, sia chiaro: a crepare si trova sempre la maniera di mandarci qualcun altro; al limite ci si va a fare una fotina con la mimetica stirata e presa in prestito, ma questo dopo, a porcata finita.
    E come annasparono, all’apparir del vero! Uno zero di non ricordo quale gang di partito arrivò a cianciare di “schedatura di tutti quelli che esponevano le bandiere della pace”.
    In Toscana.
    Perfetto, avanti tutta così.

    E se quando c’è in ballo il destino di milioni di persone e di tre generazioni almeno si ragiona con questa leggerezza e con questa competenza, figuriamoci per questioni come i vecchi ospedali da risistemare o le iniziative culturali.

  2. Sempre i soliti discorsi da Cog….e , cosa c’entra la polemica tra i due partiti a livello cittadino con le armi chimiche di Saddam?? Poi parla uno che di militari non sa niente. Visto che spari Ca….e a raffica e tiri in ballo cose che non c’entrano , parliamo dei drogatelli spacciatori del centro Ventrone a Prato? Li dovresti conoscere bene visto che sei un frequentatore assiduo di quel tipo di “discariche” vero? Buona Pasqua

  3. Sandro, evidentemente l’incompetenza di voi italiani arriva anche alla non comprensione di un elementare testo scritto.

    La sostanza della costruttiva obiezione che muovo è che se si dà prova di malafede incompetente quando ci sono in ballo la vita o la morte di milioni di persone, figuriamoci cosa non si è capaci di fare riguardo a questioni di ordinaria amministrazione.
    Fin qui ci arrivi, o gli spaghetti ti hanno obnubilato al punto da rendere difficoltoso anche un ragionamento dalla logica più che elementare?

    Oggi non sono a lavorare, vivaddìo; mi scuserai se passo ad altro e vado a fare un utilizzo più costruttivo del tempo. Prima però mi faccio il piacere di informarti che non ho mai usato droghe di alcun genere -questa di dare del drogato al prossimo dev’essere una prassi, per voi italiani; con la classe politica che vi ritrovate certe accuse potrebbero rivelarsi dei boomerang!- e che non fumo neppure. I soldi li uso per i libri: hai presente i libri? No, vero?

    In discarica, in via Villamagna 27a a Firenze, c’ero ieri sera e stasera ci torno: c’è un concerto di una punk band storica che si esibisce alla faccia di tutte le Officine Giovani del mondo. Ieri ho avuto anche il piacere di sapere e di constatare de visu che un disoccupato del quartiere ha liberato l’area occupata da tonnellate di ciarpame, rendendola letteralmente uno specchio.

  4. Sandro mi pare un ottimo esempio del popolo dei “moderati” che votano il partito dell’”amore”.

  5. Sig. Paoli forse sarà perchè (grazie a dio) sono italiano ma neanche io riesco a comprendere il nesso tra il suo intervento e l’articolo in questione, mi sembra solo un metodo da parte di una persona piena di pregiudizi politici e priva di argomentazioni di difendere l’indifendibile.

  6. Bravo Guy; apparire è il vocabolo giusto! Quello sbagliato sarebbe essere.

  7. Forse è il caso di spiegare a Mazzoni che già esiste una legislazione in materia di rapporti regione-provincia. Che si adegui e cerchi di farlo alla svelta, che il problema non è chi ha la maggioranza, ma i cittadini che patiscono la fame. Questa gente ha talmente tanti soldi e tanto tempo vuoto per imparanoiarsi con delle stupidaggini, che si finisce sempre per non dare mai risposte concrete. Avete perso la maggioranza a Prato e non ci avete cambiato niente. Siete peggio del PD. E non era una cosa semplice.

  8. Sentono la poltrona che brucia e già hanno paura; alle prossime elezioni saranno rispazzati via, qui non siamo mica nel nord evasore ed egoista sanza patria; qui siamo in toscana terra di cultura pace e progresso culla della civiltà dove fortunatamente i berluscloni non riescono a fare il lavaggio del cervello