Blitz antiriciclaggio, il procuratore antimafia Grasso: “Criminalità cinese di stampo mafioso”. Soddisfazione in città per l’operazione

cina-blitz-finanza12“La comunità cinese commette tanti reati nell’ambito della propria etnia, ma in realtà come in Toscana e a Prato assumono rilevanza quale problema di ordine pubblico: si registrano vari omicidi commessi di recente nella comunità pratese, scontri tra bande di tipo mafioso che hanno tutte le caratteristiche che riscontriamo nelle comunità tradizionali italiane in cui c’è intimidazione, soggezione, sfruttamento degli individui attraverso il lavoro coatto”.A dirlo è il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, a latere dell’illustrazione dei risultati ottenuti dalla maxi indagine contro l’illegalità economica cinese presente a Prato (vedi articolo). Quasi una risposta affermativa a quanti nell’amministrazione comunale e nel centrodestra avevano invocato un intervento adeguato contro la criminalità organizzata cinese all’indomani del duplice omicidio di via Strozzi. Così il sindaco Roberto Cenni nel congratularsi con la Guardia di finanza per l’operazione messa a segno ammette a caldo: “La direzione intrapresa è quella giusta e l’auspicio è dunque che lo Stato continui a dare vigore al ripristino della legalità sul nostro territorio dove l’illegalità ha assunto sviluppi di carattere criminale ma gli strumenti messi in atto ci fanno capire la vicinanza dello Stato, perché non siamo soli”. Mentre un euforico assessore alla Sicurezza Aldo Milone coglie anche il segno di una rinnovata lotta all’illegalità a fronte delle sollecitazioni ad una maggiore morbidezza formulate venerdì scorso dall’ambasciatore cinese Ding Wei: “Questa grossa operazione – spiega – è la conferma che non ci sarà il ben che minimo rallentamento nei controlli, in maniera tale da tranquillizzare i cittadini. Con il blitz di stamane è avvenuto un salto di qualità di portata nazionale e forse internazionale, colpendo i money transfert. Finalmente si ravvisa la possibilità del reato di associazione mafiosa e penso che sia stato mandato un segnale chiaro alla comunità cinese contro l’illegalità”. Per il presidente della Provincia Gestri “l’operazione di oggi rafforza l’opinione di chi crede che sia necessario colpire prima di tutto i burattinai dell’illegalità, i manovratori di un sistema che rappresenta un danno pesantissimo per l’economia e la società locale. E’ un percorso che occorre sostenere e rafforzare”.
Fin qui le reazioni istituzionali, la parola poi passa di diritto ai partiti. La Lega Nord, come da programma, è la più reattiva: “Mentre il Pd, tra una birra e l’altra pensa di riqualificare l’area di via Pistoiese e del Macrolotto 0 e di favorire l’integrazione, con venti anni di ritardo, noi pensiamo alla legalità – afferma il segretario provinciale Federico Tosoni – questa operazione è la risposta alle urla dell’ambasciatore. La schiavitù, lo sfruttamento della manodopera clandestina e, soprattutto, minorile, l’illegalità diffusa non fanno parte della nostra cultura pratese. Chi non accetta le nostre regole può prendere il biglietto Pisa-Shangai di sola andata”. L’europarlamentare Morganti, inoltre, promette: “Ho già preso i contatti con il ministro Maroni affinché possa quanto prima ritornare a Prato”. A ulteriore conferma dell’importanza che ha per i leghisti il rapporto con il ministro dell’Interno Tosoni si candida a delegato speciale a titolo gratuito del sindaco per affiancare ad ogni tavolo e fase operativa l’assessore alla Sicurezza e creare un canale diretto con Maroni. Dall’opposizione il capogruppo in consiglio comunale del Partito Democratico, Massimo Carlesi vede nel controllo di oggi una conferma di tesi sostenute da tempo: “Si agisce finalmente in un’ottica di specializzazione, senza andare in ordine sparso come fatto fino ad oggi, ma agendo attraverso l’intelligence per cercare la malavita organizzata e l’esportazione di denaro. Come dicevo da tempo è emerso anche un rapporto di connivenza fra la criminalità organizzata cinese e gli italiani. Con questi controlli si capisce che, per risolvere il problema a monte, è meglio colpire la ricchezza e non andare a fare la caccia al clandestino. Devo evidenziare che sarebbe stato più facile colpire i money-transfert se l’attuale governo non avesse cancellato le leggi di Prodi sulla tracciabilità dei pagamenti”. In aperta polemica è, invece, l’affondo nei confronti della Lega: “La sua richiesta di una delega è fuori luogo, visto che gli scarsi risultati ottenuti da Maroni. I problemi della sicurezza ci sono ancora tutti”. Aurelio Donzella si spinge oltre nella chiosa polemica. Se da una parte si congratula, perché sostiene “siamo sulla buona strada per scoprire quella criminalità italiana e pratese che si nutre di quella cinese”  dall’altra porta un doppio attacco all’amministrazione Cenni: “Il merito va intestato al coordinamento delle forze dell’ordine e non alla giunta, che vuole trarre visibilità da questo blitz. Bisogna considerare inoltre che questi blitz avvengono da mesi anche nel comune di Montemurlo, governato dal centrosinistra: la smetta, quindi, di accusare il centrosinistra di connivenza”.
Mentre il coordinatore provinciale del Pdl Riccardo Mazzoni annuncia che dopodomani rivolgerà un invito ufficiale al ministro Alfano affinché visiti Prato. “L’operazione che ha colpito in profondità il cuore dell’illegalità economica cinese – afferma il parlamentare del Pdl – rappresenta una risposta efficace all’emergenza criminalità in cui è sprofondata la città. Fortunatamente le visite dei ministri non sono solo passeggiatine o spot come qualcuno le ha definite”.

Carlandrea Adam Poli

4 pensieri su “Blitz antiriciclaggio, il procuratore antimafia Grasso: “Criminalità cinese di stampo mafioso”. Soddisfazione in città per l’operazione

  1. Carlesi afferma che:”[...]Con questi controlli si capisce che, per risolvere il problema a monte, è meglio colpire la ricchezza e non andare a fare la caccia al clandestino.”

    Ma secondo Carlesi chi è che crea la ricchezza illegale se non 20.000/30.000 cinesi clandestini pagati una ciotola di riso e che lavorano nelle condizioni che sappiamo?

    Finché non verrà trovato il modo in Europa o in Italia di rimandare in Cina questa enormità di clandestini, non ci saranno le condizioni strutturali per allentare la pressione cinese su Prato e sui pratesi !

    Nel frattempo esitono in Europa Paesi veri, ed il nuovo governo britannico ha posto il limite dei migranti extracomunitari in Gran Bretagna a soli 24.000 all’anno!

    http://lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/201006articoli/56257girata.asp

  2. Aggiungo che la maggior parte dei cinesi presenti in Gran Bretagna proviene storiacamente dall’ex colonia di Hong Kong. Negli anni novanta l’arrivo dei clandestini cinesi era arrivato a livelli di guardia.

    In particolare dopo la tragedia di Dover, allorquando decine di clandestini cinesi rimasero asfissiati in un camion che cercava di introdurli in Inghilterra, un Paese serio come la Gran Bretagna ha forzato la mano all’Unione Europea affinché firmasse un accordo di rimpatrio dei clandestini con Hong Kong e Macao nel 2002.

  3. Mi fà piacere vedere che le operazioni contro la criminalità organizzata siano figlie di tanti padri.Bene così ,continuate.