La denuncia di un disabile che scrive all’assessore Pieri: “Un’impresa utilizzare la Lam, lo dico da tre ma nessuno fa niente”

pedana-disabili-autobusDa tre anni sta aspettando una soluzione al problema delle pedane sulle Lam, per poterci salire agevolmente anche con la sua carrozzina. Adesso, dopo aver insistito con la precedente giunta e poi con l’attuale, dopo avere assistito al rimpallo tra Comune e Cap, ha deciso di prendere carta e penna e scrivere una lettera aperta all’assessore Rita Pieri. Una lettera amara, quella di Sergio Lascialfari, di chi come lui è costretto, sono le sue parole, a vivere su una “carriola”.
“Ogni volta che salgo su un autobus – scrive nella lettera indirizzata all’assessore – mi viene in mente lei e la giunta comunale. Quando le scrissi tempo fa, per la questione delle pedane per salire e scendere sulle Lam mi rispose gentilmente che i tempi però sarebbero stati lunghi. Ma, ho 66 anni e non posso aspettare un’altra vita per potermi spostare. La mia rabbia è che so bene quali siano i tempi burocratici, ma sono circa tre anni che si scrivo per questo caso. Sul caso specifico, mi è stata “rimpallata” la legittima richiesta dalla Cap al Comune, dal Comune alla Cap che mi ha detto più volte che in alcune fermate non ci sono i marciapiedi e che toccava al Comune di farli. Io le dico: questo è il male minore, perché anche dove ci sono pensiline alcuni autisti fermano la macchina a mezzo metro di distanza, facendo rompere la schiena a chi mi accompagna!!!”.
Lascialfari è un fiume in piena: “Ho notato ieri passando in piazza San Marco – scrive – che stanno facendo dei lavori e ho visto uno scivolo del marciapiede fatto adesso con 2 cm di altezza. Quando sono stato in Emilia Romagna gli scivoli erano e sono senza nemmeno 1 mm di scalino cosicchè si viaggia bene anche essendo sopra una sedia a rotelle; in ogni locale poi c’è un scivolo per entrare senza alcuno sforzo. Mi chiedo ancora, perché tanta differenza di gestione, di attenzione da parte delle Autorità ai meno fortunati a chi ha meno possibilità e gli altri ad avere una esistenza meno complicata e più dignitosa possibile. Lei mi dirà – prosegue rivolgendosi sempre all’assessore – che di fronte al mare di problemi che avete da risolvere questo è un male minore. Io credo che bisogna cominciare dai mali minori per arrivare ai mali maggiori. Perché quando è libera perché non viene a fare una passeggiata insieme a noi per vedere le nostre difficoltà. L’ho proposto anche ad altri ma, nessuno ha ancora avuto l’umiltà, il coraggio di farlo”.

2 pensieri su “La denuncia di un disabile che scrive all’assessore Pieri: “Un’impresa utilizzare la Lam, lo dico da tre ma nessuno fa niente”

  1. Solidarizzo con il signore: Aggiungo che queste persone nella zona di San Paolo (vedere giardini degli anziani) via dell’alberaccio, via vivaldi, via spontini, via mascagni ecc. ecc. riescono con molta, ma molta difficoltà ad attraversaere la strada PERCHE QUASI TUTTI GLI ATTRAVERSAMENTI PEDONALI SONO OCCUPATI DA AUTO).mOLTE VOLTE SONO STATI CHIAMATI I VIGILI 8NON OSO SCRIVERE LE RISPOSTE). aBBIAMO MESSO UN PREMIO ALLA PRIMA PATTUGLIA CHE VENGA A FARE UN Pò DI GIUSTIZIA A QUESTE PERSONE, MA ANCHE A TUTTI GLI ALTRI.
    eGRESIO ASSESSORE e’ CAMBIATO NIENTE|
    cORDIALMENTE.

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