La denuncia di una giovane disabile: “Strade dissestate, rischio la vita ogni volta che mi sposto con la carrozzina”

bucheLe buche e le strade dissestate sono un problema per tutti. Ma diventano qualcosa al limite dell’insormontabile per chi è già costretto a vivere in salita e fa di tutto per sforzarsi e condurre una vita quanto più possibile normale. E’ il caso ad esempio di Beatrice, una lettrice di Notizie di Prato che si è rivolta a noi per denunciare il vero e proprio calvario che deve affrontare due volte alla settimana. Beatrice ha 35 anni ed è disabile ma nonostante questo non ha voluto rinunciare alla sua indipendenza ed autonomia. Così, per gli spostamenti, utilizza una carrozzina elettrica che le consente di spostarsi da sola senza bisogno di accompagnatori. Ed è proprio qui, però, che entrano in gioco le buche. “Due volte la settimana – dice – devo recarmi alla piscina di San Giusto per fare fisioterapia. Io abito nella zona dell’Ippodromo e così per raggiungere la piscina sono costretta a percorrere una strada che è in condizioni vergognose. In particolar modo, alla rotonda in via del Purgatorio in direzione San Giusto, lo stato dell’asfalto è tale che servirebbe un trattore. E io, invece, ho solo la mia carrozzina elettrica, acquistata di recente e che ogni volta rischio di danneggiare seriamente per le buche, i dossi, le crepe che incontro sul percorso”.
E il disagio diventa anche situazione di oggettivo pericolo, come continua a spiegare Beatrice: “Purtroppo i marciapiedi sono stretti, spesso con le auto parcheggiate sopra – dice – e la strada i lati è davvero disastrata. Così sono costretta a stare in mezzo alal carreggiata, rallentando le auto che giustamente si arrabbiano. Uno di questi giorni mi sa che mi tirano sotto… Ho provato a parlare con i vigili urbani per denunciare il problema, ma non è servito a niente. Sono davvero disperata, io ho bisogno di fare la fisioterapia e non ci posso rinunciare ma così non si può andare avanti”.

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