L’intervento/PratoFutura: “Ok il Pecci a Shangai ma bisogna mettersi d’accordo su cosa si vuole comunicare”

shanghai_expo_2010_embt250608_1Il Centro Pecci sarà presente all’Expo di Shanghai. E’ un segnale di grande apprezzamento per la nostra città, perché molte sono state le richieste di partecipazione ma pochi hanno avuto la soddisfazione di vederle accolte. La miriade di cittadini cinesi che stanno affollando il padiglione italiano dell’ Expo Universale dal prossimo mese di luglio, attraverso il Centro Pecci, potranno conoscere un po’ di più anche la nostra Prato.
Condividiamo appieno l’azione del presidente Valdemaro Beccaglia che in questi giorni ha chiamato tutti gli attori istituzionali per concertare la comunicazione. Bene!. L’Arte contemporanea rappresenta un formidabile veicolo di comunicazione: la nostra cultura, le nostre eccellenze, i prodotti della nostra manifattura possono colpire ignari cittadini di altri luoghi attraverso il veicolo dell’arte. Ma a una condizione: che si sappia bene cosa si intende comunicare. Se un errore è stato fatto nell’affrontare mercati così grandi in passato, è stato proprio quello di procedere in ordine sparso senza una vera coerenza.
Dopo la riunione convocata dal presidente del Pecci resta in effetti un po’ di amaro in bocca. Ci è sembrato che manchi la consapevolezza su cosa comunicare fra gli attori istituzionali e che sia urgente individuare rapidamente un piano di comunicazione condiviso. L’Azienda di Promozione Turistica lamenta poche risorse per svolgere questo ruolo, il Pecci si propone come coordinatore ma non evidenzia cosa dovrebbero segnalare i singoli enti, in un percorso di eccessiva democrazia. Cosa vogliamo comunicare? Dove ci sentiamo eccellenti? Domande le cui risposte, purtroppo, sono varie, articolate, differenziate. Le risposte non collimano e il rischio è di comunicare troppo e male, di disorientare al posto di informare. Ben venga tutto questo progetto, quindi, che parte dalla Cina per approdare ad Instanbul e successivamente a Mosca, purché ci si accordi sul piano di comunicazione. Questa è la nostra idea, che intende tener conto delle distanze culturali fra i paesi ma anche dei temi che le possono colmare.

Fabia Romagnoli, presidente
Sabrina Bignami consigliere
Daniela Toccafondi direttore
Pratofutura

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