Si tuffano nel Bisenzio per sfuggire ai poliziotti e ai parà: movimentato arresto di due marocchini

esercito polizia esercito pattuglia interforze militariPur di fuggire ai poliziotti e ai parà che li inseguivano, non hanno esitato a tuffarsi nel Bisenzio. Ma al termine di un lungo e movimentato inseguimento, due giovani marocchini sono stati bloccati e arrestati, anche grazie all’intervento di una squadra di vigili del fuoco. L’episodio è avvenuto ieri sera intorno alle 22.40 quando un pratese di 25 anni ha avvicinato la pattuglia interforze Europa. Il giovane ha detto al poliziotto e ai militari di aver riconosciuto il magrebino che la sera precedente l’aveva rapinato del portafoglio, minacciandolo con un coltello. Ha quindi accompagnato la pattuglia all’interno del locale “Nottetempo” per indicare un giovane nordafricano seduto in compagnia di un connazionale. I due, appena hanno visto le divise, sono scattati come molle, iniziando a scappare in direzione del Bastione delle Forche. Una volta giunti in via Arcivescovo Martini sono poi scesi sulla pista ciclabile, sempre inseguiti dai parà. Nel frattempo altre Volanti erano arrivate in zona e i poliziotti hanno finito per circondare i due fuggitivi. Senza perdersi d’animo, i due giovani si sono tuffati nel Bisenzio. Uno è stato bloccato quasi subito, mentre cercava di nascondersi dietro un cespuglio vicino alla riva. Il secondo, invece, si è portato in mezzo al fiume e da qui a nuoto ha cercato di allontanarsi, sempre seguito però da riva dagli agenti. E’ stata così fatta intervenire la squadra dei vigili del fuoco che ha messo in acqua una barca sulla quale sono saliti anche un poliziotto e un parà. Anche la fuga del secondo marocchino è così finita. I due, entrambi 27enni, sono stati poi portati in questura, dove sono risultati entrambi clandestini e già colpiti da ordine di espulsione. Le manette sono così scattate ai polsi di entrambi: le accuse sono di resistenza a pubblico ufficiale, non aver ottemperato l’ordine di espulsione e, solo per uno dei due, rapina.

Donazione del Lions Club Prato Host al “progetto neonato” dell’Emporio Caritas

dono_lions emporio caritas progetto neonatoUna donazione per l’infanzia e per le mamme in difficoltà. È quella che stamani ha fatto il Lions Club Prato Host all’Emporio della Solidarietà per sostenere il progetto neonato, il servizio nato in collaborazione tra Caritas diocesana e Centro di Aiuto alla Vita. Una delegazione dei Lions, guidata dal presidente Enrico Davalli, ha consegnato 5.500 euro nelle mani della direttrice della Caritas Idalia Venco e di Patrizia Benvenuti, presidente del Cav di Prato.
“Come club – ha detto Davalli – siamo sempre stati attenti ai bisogni del nostro territorio. Oggi, in un periodo di grave crisi economica come quella che stiamo attraversando, ci sembra giusto aiutare le famiglie e in particolar modo i bambini, il futuro della società”. Il rapporto tra l’Emporio di via Cairoli e il Lions Club Prato Host è un sodalizio che dura da anni. Proprio il club presieduto da Davalli tre anni fa donò a favore del progetto un furgone frigo. “Un mezzo quanto mai essenziale – ha aggiunto la direttrice Venco – per la nostra attività di gestione, recupero e distribuzione del cibo attraverso gli scaffali dell’Emporio a chi ne ha bisogno”.

Anno da incorniciare per Consiag che chiude il bilancio con un utile di quasi 4,2 milioni di euro

consiag-sori-002Approvato oggi all’unanimità dall’assemblea dei soci il bilancio di Consiag spa. Il risultato prima delle imposte di Consiag è di 7.770.000, in aumento del 79,76% sull’esercizio precedente (4.300.000 del 2008), mentre il risultato netto è di 4.183.471 in aumento del 26% sull’esercizio precedente (3.303.303 euro del 2008). Il margine operativo lordo supera i 15 milioni di euro con una crescita del 90% dal 2002 (7.283.720 euro). In crescita rispetto al 2008 anche il patrimonio netto di Consiag che per la prima volta supera i 200 milioni di euro (quasi 9 milioni in più rispetto al 2008): dato, questo, significativo dell’importanza data alla patrimonializzazione dell’azienda e presupposto fondamentale per garantire la continuità gestionale.  Il risultato del Gruppo Consiag è  di 6.619.184  euro mentre il margine operativo lordo è  di oltre 22 milioni di euro. Il valore della produzione risulta essere pari ad oltre 72 milioni di euro mentre i ricavi delle vendite e delle prestazioni sono di oltre 59 milioni di euro, contro gli oltre 44 milioni del 2008.  Ai Comuni soci spettano quasi 4 milioni di euro ognuno nella misura in cui partecipa a Consiag. L’utile pari a 4.183.000 euro viene in parte destinato ad un fondo di riserva obbligatorio (il 5%) e in parte (3.974.297 euro) alla ripartizione tra gli azionisti e cioè i 24 Comuni soci .
Sotto il profilo strategico, il 2009 ha segnato una tappa fondamentale per il futuro di Consiag: infatti è stata costituita, insieme a Coingas s.p.a. ed Intesa s.p.a.,  la società “Estra Group s.r.l.”, futura “holding” destinata a divenire leader in Toscana nel settore energetico con potenzialità di ampliamento delle attività in ulteriori servizi connessi al territorio e a nuove aree geografiche.
Nell’anno 2009 ConsiagReti ha distribuito oltre 325.000.000 mc di gas metano, con un incremento di circa 2.000.000 mc rispetto al 2008, mentre i clienti finali allacciati sono passati dai 183.553 del 2008 ai 186.173 del 2009, con un incremento di 2.620 unità.

FLASH/Poliestere importato dalla Cina e spacciato per cotone: dieci arresti della Guardia di Finanza

pic-0097 posto di blocco guardia di finanzaSeconda operazione in due giorni della Guardia di Finanza che torna a colpire in maniera pesante le aziende illegali del distretto cinese. Dieci persone sono finite in carcere con l’accusa di avere importato poliestere dalla Cina spacciandolo per cotone e di avere evaso i dazi doganali. Si tratta di 6 cinesi e 4 italiani. Ad eseguire l’operazione, finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Firenze e funzionari della Direzione Regionale per la Toscana dell’Agenzia delle Dogane, che hanno dato attuazione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Prato, su richiesta della Procura di Prato. Sono state arrestate 10 persone e sequestrati 35 conti correnti e 7 abitazioni (a Firenze, Cerreto Guidi, Prato, Grosseto per un valore complessivo di circa 2,1 milioni di euro). Sono in corso le ricerche per l’arresto di altri 2 cittadini cinesi al momento irreperibili. I reati contestati sono associazione a delinquere finalizzata al contrabbando doganale e delitti di falsità ideologica. I particolari dell’operazione, definito Yellow macro Tex, saranno illustrati durante una conferenza stampa in Procura a Prato nella tarda mattinata.

Taglio del nastro alla Madonna dell’Ulivo per il mercato della filiera corta: l’appuntamento si ripete tutti i mercoledì

sg1s3108-large mercato filiera cortasg1s3111-large mercato filiera cortaTutto pronto per il debutto della filiera corta a Prato negli spazi della parrocchia della Madonna dell’Ulivo.  A partire da domani, mercoledì 30 giugno, tutti i mercoledì dell’anno, dalle 8 alle 12, la “Campagna Amica” promossa da Coldiretti, il progetto nazionale per una filiera agricola tutta italiana, sbarca in città portando, dai campi, ortaggi e frutta di stagione, vino e olio, confetture e salumi, birra artigianale e formaggi. Dopo la fortunata “edizione straordinaria” alle Cascine di Tavola lo scorso weekend, ogni settimana sarà possibile acquistare prodotti al giusto prezzo (con la possibilità di risparmiare fino al 30%), tracciati, garantiti dal punto di vista sanitario-alimentare ed ecosostenibili. Quattordici le aziende che parteciperanno all’appuntamento settimanale, tutte provenienti dalle provincie di Prato e Firenze, dalla Fattoria delle Ginestre di Carmignano all’Agriturismo Corboli di Vernio e alla Bottega del miele di Cantagallo, passando per la Birra Granducato di Cafaggio e la pasta e gli ortaggi di Paolo Colzi di San Giusto.
“Gli acquisti diretti sono una opportunità con un aumento della concorrenza che va a beneficio delle imprese agricole e dei consumatori che possono così garantirsi una spesa sicura e di qualità al giusto prezzo – spiega il segreto del successo Roberto Nocentini, Presidente Coldiretti -. I mercati di Campagna Amica sono un’occasione per far conoscere i veri sapori della tradizione italiana, per poterli riconoscere in tutte le altre forme di vendita senza cadere nell’inganno del falso Made in Italy”.
Le ragioni del successo sono confermate dall’indagine Swg/Coldiretti: la vendita diretta è la forma di distribuzione commerciale che ha registrato una crescita nel 2009 battendo nell’alimentare negozi ed ipermercati grazie ad un incremento dell’11%. Ben il 41% viene speso per l’acquisto di vino in cantina, il 21% per l’ortofrutta, il 14% per formaggi e latte, l’8% per carni e salumi, il 5% per l’olio di oliva e altrettanto per le piante ornamentali. “E’ un fenomeno in controtendenza – sottolinea Maurizio Fantini, vicedirettore Coldiretti – rispetto alla crisi generale perché concilia la necessità di risparmiare con quella di garantirsi la sicurezza del cibo. Per la nostra organizzazione la vendita diretta è un tassello importante del nostro progetto per una filiera agricola tutta italiana che, con il coinvolgimento dei mercati di Campagna Amica, Consorzi Agrari, cooperative, agriturismi e imprese, punta a far arrivare sul mercato prodotti al 100% italiani direttamente dagli imprenditori agricoli. Prato è un’altra grande occasione per raggiungere i nostri obiettivi”.

Secondo appuntamento con i talk show di Prato Incontra: stasera si parla di innovazione e ambiente

pannelli-solari-tettoSi terrà stasera, martedì 29 giugno alle 21 nella Corte delle Sculture della Biblioteca Lazzerini (via Santa Chiara-via Puccetti) il secondo appuntamento di Prato Incontra, il ciclo di dibattiti, musica ed intrattenimento, organizzato dal Servizio Comunicazione del Comune di Prato. La serata è dedicata al tema ”Quando l’innovazione sposa l’ambiente”: parteciperanno il vice sindaco e assessore all’Ambiente, Goffredo Borchi, il coordinatore nazionale di Anter Antonio Rancati, il presidente del Museo del Tessuto Andrea Cavicchi,  Alberto Reatti, docente di elettrotecnica dell’Università degli Studi di Firenze, e Massimo Ricci, docente di materiali e dispositivi edilizi dell’Ateneo fiorentino. Modererà il dibattito Enrico Flavio Giangreco, docente di comunicazione dell’Università Carlo Cattaneo Liuc e giornalista economico “ImpresaTv.net”. Durante la serata sono previsti degli intermezzi musicali a cura della scuola comunale di musica “Giuseppe Verdi” di Prato. In caso di pioggia l’iniziativa si svolgerà nella sala conferenze della biblioteca. L’ingresso è libero.

Nove nuovi Sommellier per Prato, aperte le iscrizioni per il nuovo corso della Fisar

vino_degustazioneSi sono appena conclusi i corsi per Sommelier organizzati dalla delegazione pratese dell’ associazione Fisar (Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori).  Molte le persone che hanno partecipato alle lezioni e sono stati nove quest’anno i nuovi Sommelier che hanno ricevuto il diploma rilasciato al termine del percorso formativo triennale. La consegna dei diplomi è avvenuta lo scorso 9 giugno in una serata di gala presso il Ristorante Valentino alle Fontanelle. La Delegazione Fisar di Prato ha voluto concludere l’anno sociale 2009-2010 con una visita-degustazione che si è svolta sabato 29 giugno presso la tenuta Altesino di Montalcino. Sono già aperte le iscrizioni per ai corsi in programma per il prossimo autunno che come avvenuto quest’anno saranno tenuti presso la sede della Confesercenti di Prato in via Pomeria 71. Le iscrizioni sono aperte anche per i semplici appassionati che vogliono approfondire la conoscenza del mondo del vino ed entrare a far parte, in qualità di soci, della famiglia Fisar. I soci possono partecipare a tutte le manifestazioni e degustazioni indette dalla delegazione. Coloro che sono interessati sono  pregati di rivolgersi  alla segreteria Fisar Prato telefono 347/6720537 o 320/4399556 oppure alla Confesercenti di Prato di via Pomeria 71 tel 0574.40291.

La piazza dell’Università si anima: mercoledì scatta la kermesse Univercity

univercity2-2Dopo il grande successo dello scorso anno, torna dal 30 giugno “Univercity-nuove connessioni urbane”, rassegna artistica organizzata dall’Associazione Arteriosa con il contributo del Comune di Prato. Da questo mercoledì fino a domenica 4 luglio la piazza dell’Università di Prato si animerà di musica, spettacoli e happening all’insegna dell’arte e della cultura.
Una serie di appuntamenti molto gustosi che si avvicenderanno per cinque serate partendo da merocledì alle 18:30 con la biciclettata per il centro storico, partendo da Officina Giovani, e dopo la presentazione di “Nuovi Segnali@bicincittà” e “Dinamo Social bar” (una bici trasformata in bar itinerante come generatore di incontri) ci sarà un aperitivo. La serata inizia alle ore 21 con “Sir Rick Bowman” e alle 21:30 ci sarà il concerto di “The Niro”, a tutti gli effetti l’artista esordiente del 2008.
Giovedì 1 luglio sarà la giornata del giovane Holden: dalle ore 17:30, 26 lettori si alterneranno alla lettura delle pagine di uno dei libri che ha strabiliato la nostra generazione. Politici, giornalisti e cittadini si passeranno il testimone e, capitolo dopo capitolo, narreranno le gesta di Holden Caufield fino a oltre la mezzanotte, con un unica pausa alle ore 19:30 per il concerto dei Cammeli Belgi. Venerdì 2 luglio, dopo “Memorie del cuscino”, incontro con l’autrice Emanuela Mascherini a cura di Stella Mattioli, sarà la volta della compagnia teatrale universitaria pratese “La 106”, che riproporrà il suo spettacolo “Per vedere la faccia che fa”. Dopo la rappresentazione il dj live set and visual art di Peter Yu e Paul Harden farà scatenare la piazza fino a tarda notte. La serata di sabato sarà all’insegna del colonne sonore dei film polizieschi anni’70: alle ore 21:30 suonerà “La band del brasiliano”, gruppo formato dai realizzatori del film “La banda del brasiliano” e alle 22:30 imbracceranno gli strumenti i “Calibro 35”, band strepitosa che ha aperto il concerto dei Muse di quest’anno a San Siro.
La serata conclusiva prevede dalle ore 22 l’happening de “Gli Omini” con i “Maniscalco Maldestro”, che presenteranno “Gabbato lo Sound”.
Un’iniziativa fantastica, che testimonia il grande fermento artistico della città che punta a valorizzare una piazza spesso dimenticata e abbandonata al degrado, come sottolinea il presidente della circoscrizione Centro Taiti, presente alla conferenza di presentazione dell’evento. Grandi novità e grandi idee per far risorgere la zona antistante all’università: “In questi giorni festosi, oltre alle grandi manifestazioni verrà modificata anche l’estetica della Piazza – ci spiega Francesco Fantauzzi di Arteriosa – grazie al progetto 88/PDU/II che colorerà di rosso l’atmosfera delle serate.”
Soddisfazione anche da parte delle autorità, presenti alla conferenza con gli assessori Anna Beltrame e Rita Pieri e con il delegato alle Politiche Giovanili Leonardo Soldi: “Arteriosa ha fatto un gran bel lavoro e fino a quando verranno proposti eventi di questo genere l’amministrazione sarà sempre più che entusiasta”. Un modo per vivere un’estate con la città immersi nella musica e nella cultura, alternando concerti e ritmo a un buon aperitivo al bar in piazza gestito dal Razmataz.

Elia Frosini

Blitz antiriciclaggio, il procuratore antimafia Grasso: “Criminalità cinese di stampo mafioso”. Soddisfazione in città per l’operazione

cina-blitz-finanza12“La comunità cinese commette tanti reati nell’ambito della propria etnia, ma in realtà come in Toscana e a Prato assumono rilevanza quale problema di ordine pubblico: si registrano vari omicidi commessi di recente nella comunità pratese, scontri tra bande di tipo mafioso che hanno tutte le caratteristiche che riscontriamo nelle comunità tradizionali italiane in cui c’è intimidazione, soggezione, sfruttamento degli individui attraverso il lavoro coatto”.A dirlo è il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, a latere dell’illustrazione dei risultati ottenuti dalla maxi indagine contro l’illegalità economica cinese presente a Prato (vedi articolo). Quasi una risposta affermativa a quanti nell’amministrazione comunale e nel centrodestra avevano invocato un intervento adeguato contro la criminalità organizzata cinese all’indomani del duplice omicidio di via Strozzi. Così il sindaco Roberto Cenni nel congratularsi con la Guardia di finanza per l’operazione messa a segno ammette a caldo: “La direzione intrapresa è quella giusta e l’auspicio è dunque che lo Stato continui a dare vigore al ripristino della legalità sul nostro territorio dove l’illegalità ha assunto sviluppi di carattere criminale ma gli strumenti messi in atto ci fanno capire la vicinanza dello Stato, perché non siamo soli”. Mentre un euforico assessore alla Sicurezza Aldo Milone coglie anche il segno di una rinnovata lotta all’illegalità a fronte delle sollecitazioni ad una maggiore morbidezza formulate venerdì scorso dall’ambasciatore cinese Ding Wei: “Questa grossa operazione – spiega – è la conferma che non ci sarà il ben che minimo rallentamento nei controlli, in maniera tale da tranquillizzare i cittadini. Con il blitz di stamane è avvenuto un salto di qualità di portata nazionale e forse internazionale, colpendo i money transfert. Finalmente si ravvisa la possibilità del reato di associazione mafiosa e penso che sia stato mandato un segnale chiaro alla comunità cinese contro l’illegalità”. Per il presidente della Provincia Gestri “l’operazione di oggi rafforza l’opinione di chi crede che sia necessario colpire prima di tutto i burattinai dell’illegalità, i manovratori di un sistema che rappresenta un danno pesantissimo per l’economia e la società locale. E’ un percorso che occorre sostenere e rafforzare”.
Fin qui le reazioni istituzionali, la parola poi passa di diritto ai partiti. La Lega Nord, come da programma, è la più reattiva: “Mentre il Pd, tra una birra e l’altra pensa di riqualificare l’area di via Pistoiese e del Macrolotto 0 e di favorire l’integrazione, con venti anni di ritardo, noi pensiamo alla legalità – afferma il segretario provinciale Federico Tosoni – questa operazione è la risposta alle urla dell’ambasciatore. La schiavitù, lo sfruttamento della manodopera clandestina e, soprattutto, minorile, l’illegalità diffusa non fanno parte della nostra cultura pratese. Chi non accetta le nostre regole può prendere il biglietto Pisa-Shangai di sola andata”. L’europarlamentare Morganti, inoltre, promette: “Ho già preso i contatti con il ministro Maroni affinché possa quanto prima ritornare a Prato”. A ulteriore conferma dell’importanza che ha per i leghisti il rapporto con il ministro dell’Interno Tosoni si candida a delegato speciale a titolo gratuito del sindaco per affiancare ad ogni tavolo e fase operativa l’assessore alla Sicurezza e creare un canale diretto con Maroni. Dall’opposizione il capogruppo in consiglio comunale del Partito Democratico, Massimo Carlesi vede nel controllo di oggi una conferma di tesi sostenute da tempo: “Si agisce finalmente in un’ottica di specializzazione, senza andare in ordine sparso come fatto fino ad oggi, ma agendo attraverso l’intelligence per cercare la malavita organizzata e l’esportazione di denaro. Come dicevo da tempo è emerso anche un rapporto di connivenza fra la criminalità organizzata cinese e gli italiani. Con questi controlli si capisce che, per risolvere il problema a monte, è meglio colpire la ricchezza e non andare a fare la caccia al clandestino. Devo evidenziare che sarebbe stato più facile colpire i money-transfert se l’attuale governo non avesse cancellato le leggi di Prodi sulla tracciabilità dei pagamenti”. In aperta polemica è, invece, l’affondo nei confronti della Lega: “La sua richiesta di una delega è fuori luogo, visto che gli scarsi risultati ottenuti da Maroni. I problemi della sicurezza ci sono ancora tutti”. Aurelio Donzella si spinge oltre nella chiosa polemica. Se da una parte si congratula, perché sostiene “siamo sulla buona strada per scoprire quella criminalità italiana e pratese che si nutre di quella cinese”  dall’altra porta un doppio attacco all’amministrazione Cenni: “Il merito va intestato al coordinamento delle forze dell’ordine e non alla giunta, che vuole trarre visibilità da questo blitz. Bisogna considerare inoltre che questi blitz avvengono da mesi anche nel comune di Montemurlo, governato dal centrosinistra: la smetta, quindi, di accusare il centrosinistra di connivenza”.
Mentre il coordinatore provinciale del Pdl Riccardo Mazzoni annuncia che dopodomani rivolgerà un invito ufficiale al ministro Alfano affinché visiti Prato. “L’operazione che ha colpito in profondità il cuore dell’illegalità economica cinese – afferma il parlamentare del Pdl – rappresenta una risposta efficace all’emergenza criminalità in cui è sprofondata la città. Fortunatamente le visite dei ministri non sono solo passeggiatine o spot come qualcuno le ha definite”.

Carlandrea Adam Poli

Tennis, il Tc Bisenzio conquista la promozione in B. L’Etruria beffata sul più bello da Montecchio

La formazione del Tc Bisenzio

La formazione del Tc Bisenzio

La formazione del Tc Bisenzio vince  4-2 con l’As Ferratela Roma e conquista per la prima volta nella sua storia la seconda categoria del tennis. Va male al Ct Etruria che perde 6-3 al doppio di spareggio e vede sfumare una promozione che sembrava ad un certo punto vicinissima. Termina con tutti i giocatori del Tc Bisenzio innaffiati dal tanto pubblico presente per la vittoria contro la squadra romana che dà l’accesso al gotha del tennis nazionale. “Con questa vittoria siamo entrati nella storia – spiega Antonio Bove, presidente del Tc Bisenzio – è un momento bellissimo per il nostro circolo. I ragazzi sono stati fantastici e prima a Campobasso e poi nel turno decisivo con Roma hanno dato tutto quello che potevano e hanno conquistato questo successo che rimarrà nelle pagine gloriose del club”. Nei singolari Stefano Nencini supera 6-4 6-4 il suo avversario poi Claudio Tagliafraschi  porta il Fabbricone sul 2-0 con un grande match vinto al terzo set, la Ferratella Roma recupera e vince il suo singolare (Leonardo Santangelo viene superato) per l’1-2, poi è bravo Leonardo Bianchi (Tc Bisenzio) a portare la squadra pratese sul 3-1. A questo punto la formazione capitanata da Stefano Bonechi  può mettere in campo i due doppi più forti e sono proprio i due maestri del club, Stefano Nencini e Claudio Tagliafraschi, a dare il punto del 4-1 e da quel momento è festa al Tc Bisenzio con i tanti soci presenti. “Voglio ringraziare tutti i ragazzi che sono riusciti a conquistare questa promozione – dice il capitano e direttore sportivo, Stefano Bonechi – chi ha giocato e chi ha dato una mano quando serviva come Gianni Manganello e Giacomo Romani. Un gruppo compatto che è stato capace di un grande risultato sportivo e anche umano per l’affiatamento che è nato durante questi mesi e questi anni dove siamo stati sempre protagonisti nella serie C. Ora iniziano i lavori per il nuovo circolo e giocare il prossimo anno in serie B nel nuovo circolo è motivo di soddisfazione”.
Rammarico invece per il Ct Etruria che vede perdere la promozione all’ultimo set del settimo incontro disputato. Protagonista della gara è Massimiliano Fallani (Ct Etruria) che vince il suo singolare insieme all’argentino Juan Seminara mentre Marco Filippeschi perde al terzo set e Dario D’Amico viene superato negli altri due singolari. Sul 2-2 arriva il 3-2 per l’Etruria grazie al doppio composto da Fallani e Dario D’Amico ma la coppia Seminara-Filippeschi viene superata dal doppio vicentino. Poi nel doppio decisivo Seminara e Fallani vincono il primo set 7-6, hanno due palle per andare 5-5 ma perdono 6-4 il secondo set poi la coppia di Montecchio (Vicenza) riesce ad allungare e portarsi 4-1 al terzo set, per poi chiudere 6-3 la gara e conquistare la serie B. “Abbiamo lottato fino alla fine con una squadra molto forte – spiega il direttore sportivo del Ct Etruria, Massimiliano Crescioli – i ragazzi hanno dato il massimo. In certi casi bisogna essere fortunati in certe situazioni ma siamo comunque consapevoli che meritavamo questa promozione. Un plauso alla squadra che è stata eccezionale”.  Intanto al Tc Bisenzio sono iniziati i Campionati toscani individuali Under 14 con i migliori giocatori toscani per la qualificazione ai campionati italiani individuali di categoria.

Integrazione, da qui a fine anno tre convegni per affrontare i vari aspetti del tema. Silli: “Serve gioco di squadra”

integrazione-solidarieta-no-razzismoTre importanti convegni promossi dal Comune di Prato sono in programma entro la fine dell’anno su tematiche di rilevanza nazionale.
Il primo, fissato per martedì 20 luglio prossimo presso il salone consiliare di Palazzo Comunale, sarà incentrato sul tema della mediazione dei conflitti interculturali e in particolare sull’esperienza portata avanti dal Comune di Prato degli Sportelli di ascolto e mediazione. Il convegno, promosso dall’assessorato all’Integrazione, sarà l’occasione per presentare i risultati del servizio di mediazione del Comune (attivo da giugno 2008), e per riflettere in generale sullo strumento della mediazione dei conflitti anche a seguito del recente decreto legislativo che prevede il ricorso proprio alla mediazione per attenuare il carico di lavoro presso i Tribunali e migliorare il sistema giudiziario italiano. “L’integrazione è un tema trasversale a tutti gli assessorati e a tutte le deleghe – spiega l’assessore Giorgio Silli – ed è per questo che risulta imprescindibile un lavoro in sinergia e un gioco di squadra di tutta la giunta, nell’ottica di creare una società migliore per il futuro di ognuno”.
Dopo l’estate è inoltre in programma un convegno nazionale incentrato sulla delicata tematica dell’aborto, in particolare tra le donne migranti. L’iniziativa verrà portata avanti congiuntamente dall’assessore all’Integrazione Giorgio Silli, l’assessore alla Salute e alle Politiche Sociali Dante Mondanelli e l’assessore alla Pubblica Istruzione e Pari Opportunità Rita Pieri. Al convegno saranno invitati ad intervenire personaggi di caratura nazionale, i quali contribuiranno a suscitare la riflessione e il dibattito su un tema in cui l’informazione e la sensibilizzazioni risultano fondamentali.
Prima della fine dell’anno, l’assessorato all’Integrazione insieme all’assessore all’Urbanistica Gianni Cenni, all’assessore alla Sicurezza Urbana Aldo Milone e al presidente dell’Edilizia Pubblica Pratese Federico Mazzoni, saranno promotori infine di un convegno sulla tematica dell’integrazione, guardata questa volta da un ottica territoriale complessa, ossia a partire dagli strumenti di pianificazione urbanistica. Il dibattito sarà incentrato difatti su argomenti quali la riqualificazione del Macrolotto Zero e delle altre aree ad alta concentrazione di cittadini immigrati.

Analisi congiunturale: il distretto si rimette in moto (+10,4% l’export del primo trimestre). Ancora male per i contoterzisti

industria-tessileUna ventata di ottimismo ha scosso gli imprenditori pratesi in questo primo semestre del 2010: lo dimostra l’indagine congiunturale sul tessile-abbigliamento realizzata, come di consueto, dalla Camera di Commercio di Prato e dall’Unione Industriale Pratese in collaborazione con Cna e Confartigianato. Nei primi 3 mesi del 2010 l’export del manifatturiero della provincia ha segnato un incoraggiante incremento del 10,4%, un risultato che ha fatto tornare l’ottimismo negli imprenditori del settore che hanno dovuto fare i conti con un 2009 molto difficile. Sono i produttori di filati per maglieria i più ottimisti, che nel primo trimestre 2010 hanno registrato un incremento di export del 25,3% e nel 70% dei casi prevedono di chiudere il semestre con una performance buona o normale.
“Questa crisi ha scosso molto il nostro sistema delle imprese e ha messo ulteriormente in discussione il modello distrettuale sul quale Prato ha fatto fino ad oggi la sua fortuna – commenta Carlo Longo, presidente della Camera di Commercio di Prato – Il futuro sono le reti di impresa, dobbiamo imparare a far crescere questi nuovi modelli imprenditoriali per riproporre in chiave vincente quel vantaggio nel tessile di cui godiamo da anni”.
Non sembra trattarsi di una ripresa passeggera. Anche i dati sull’impiego dei macchinari e sul consumo di energia conferma che il distretto di Prato sta tornando ad operare e per questo sembra arrestarsi anche l’emorragia di posti di lavoro. “Adesso che il mercato lancia segnali distensivi, dobbiamo cercare di capire come risponderà il distretto a questa accelerazione – commenta Vincenzo Cangioli, vicepresidente Unione Industriale Pratese – E’ il momento in cui dobbiamo dimostrare la nostra capacità imprenditoriale per recuperare competitività e soprattutto efficienza”.
Più complicata la situazione per i contoterzisti, che continuano a dover fare i conti con la pesantissima crisi che ha ridotto non solo le quantità lavorate, ma ha risicato ulteriormente la redditività. Una situazione di incertezza che rallenta non solo la percezione della ripresa, ma anche la capacità di immaginare il futuro della propria azienda: il 60% degli intervistati ha dichiarato di non riuscire a elaborare una possibile strategia per il prossimo biennio per la propria azienda. “Il processo di selezione al quale abbiamo assistito in questi anni non è ancora terminato – commenta Moreno Vignolini, vicepresidente di Confartigianato che parla anche a nome di Cna – Dobbiamo guardare avanti, puntare sulla qualità e sulle nostre capacità artigianali, che rappresentano la forza del nostro lavoro. Anche se forse la parte peggiore della crisi può considerarci passata, dobbiamo abituarci a momenti ciclici nel lavoro, con alti e bassi e trovare le risposte adeguate”.

La denuncia di una giovane disabile: “Strade dissestate, rischio la vita ogni volta che mi sposto con la carrozzina”

bucheLe buche e le strade dissestate sono un problema per tutti. Ma diventano qualcosa al limite dell’insormontabile per chi è già costretto a vivere in salita e fa di tutto per sforzarsi e condurre una vita quanto più possibile normale. E’ il caso ad esempio di Beatrice, una lettrice di Notizie di Prato che si è rivolta a noi per denunciare il vero e proprio calvario che deve affrontare due volte alla settimana. Beatrice ha 35 anni ed è disabile ma nonostante questo non ha voluto rinunciare alla sua indipendenza ed autonomia. Così, per gli spostamenti, utilizza una carrozzina elettrica che le consente di spostarsi da sola senza bisogno di accompagnatori. Ed è proprio qui, però, che entrano in gioco le buche. “Due volte la settimana – dice – devo recarmi alla piscina di San Giusto per fare fisioterapia. Io abito nella zona dell’Ippodromo e così per raggiungere la piscina sono costretta a percorrere una strada che è in condizioni vergognose. In particolar modo, alla rotonda in via del Purgatorio in direzione San Giusto, lo stato dell’asfalto è tale che servirebbe un trattore. E io, invece, ho solo la mia carrozzina elettrica, acquistata di recente e che ogni volta rischio di danneggiare seriamente per le buche, i dossi, le crepe che incontro sul percorso”.
E il disagio diventa anche situazione di oggettivo pericolo, come continua a spiegare Beatrice: “Purtroppo i marciapiedi sono stretti, spesso con le auto parcheggiate sopra – dice – e la strada i lati è davvero disastrata. Così sono costretta a stare in mezzo alal carreggiata, rallentando le auto che giustamente si arrabbiano. Uno di questi giorni mi sa che mi tirano sotto… Ho provato a parlare con i vigili urbani per denunciare il problema, ma non è servito a niente. Sono davvero disperata, io ho bisogno di fare la fisioterapia e non ci posso rinunciare ma così non si può andare avanti”.

La Provincia lascia la sede di via Pisano, in quattro anni saranno risparmiati un milione e 600mila euro

Palazzo Buonamici, sede della Provincia

Palazzo Buonamici, sede della Provincia

Raggruppati nei tre palazzi del centro storico tutti gli uffici della Provincia di Prato che da oggi chiude la sede di via Pisano. Si è concluso infatti il trasferimento degli ultimi settori che ancora occupavano la vecchia sede e che sono già operativi nelle nuove dislocazioni di palazzo Buonamici, palazzo Novellucci e palazzo Vestri. “Con la riunione degli uffici nei palazzi di proprietà dell’ente – sottolinea l’assessore al Patrimonio della Provincia, Ivano Menchetti – e la disdetta degli affitti di via Pisano, si risparmieranno nel quadriennio 2011/2014 circa un milione e seicentomila euro, ai quali si aggiungono gli oltre 170 mila euro del periodo luglio-dicembre 2010.” Una razionalizzazione delle spese che consentirà investimenti in altri settori utili ad affrontare la crisi del distretto.
A palazzo Buonamici, via Ricasoli 25, è operativo da oggi l’ufficio Trasporti e Motorizzazione civile. A palazzo Novellucci, via Cairoli 25, si sono invece trasferiti: Difesa del suolo e demanio idrico; Protezione civile; Agricoltura e ambiente. Tutti al piano terra, così come l’Ufficio Caccia e Pesca che rimane in palazzo Novellucci e si sposta dal primo piano a piano terra. Al primo piano trovano invece spazio Governo del territorio (Sit, Ptc e Aree protette); Edilizia pubblica mentre al secondo piano si è trasferito l’ufficio viabilità. A palazzo Vestri, piazza Duomo, la nuova dislocazione dell’ufficio Istruzione. Tutti i settori sono già normalmente operativi e non hanno variato numeri di telefono e indirizzi mail. Invariati anche gli orari e le modalità di apertura al pubblico.

Riciclaggio di denaro: smantellata organizzazione per portare in Cina il frutto del “nero”: 24 arresti e 134 indagati. Le aziende evadevano oltre il 90%

cina-blitz-finanzaMille finanzieri impegnati, 24 persone arrestate, altre 134 indagate, quasi tre miliardi di euro riciclati. Bastano questi numeri a dare l’idea della maxi operazione scattata stamani in otto regioni, e anche a Prato, che ha chiuso un’indagine partita nel 2008 e portata avanti dalla direzione antimafia di Firenze. Un blitz che ha di fatto scardinato una delle più radicate associazioni a delinquere specializzata nel far uscire dall’Italia con direzione Cina i soldi guadagnati a “nero”.
Ma se dal generale e dai grandi numeri passiamo al particolare, basta forse un esempio portato stamani dagli inquirenti a spiegare come funziona il sistema e a fornire, più di tante analisi e discussioni, la giusta cartina di tornasole per inquadrare bene il fenomeno del distretto parallelo cinese a Prato. Ed è quello di un imprenditore cinese, titolare di un’azienda a Prato, che sul finire del 2008 fu fermato durante un controllo di routine. Nell’occasione i finanziari trovarono, occultati in un borsone, 548mila euro in contanti: e l’imprenditore non esitò a dire che il denaro era frutto del “nero” della sua azienda e che stava per essere mandato in Cina attraverso un’agenzia di money-transfer. Ebbene, quello stesso anno, l’azienda di cui era amministratore il cinese aveva dichiarato ai fini delle imposte dirette un reddito di appena 41mila euro, occultando così il 93% dei ricavi.
Ecco, sta in questa percentuale – che se si trattasse di elezioni potremmo definire “bulgara” – il nocciolo del problema. Del resto il sistema smantellato dalle Fiamme gialle del Comando regionale Toscana si basava proprio su un sistema di money transfer basato su un’azienda “madre”, la “Money2Money srl”, composta da una famiglia cinese originaria di Hubei e radicatasi tra Padova e Milano e due fratelli bolognesi. Questa agenzia, insieme ad altre sub agenzie sparse in tutto il territorio nazionale, servivano circa 100 aziende cinesi, in gran parte insediate tra Prato e Firenze. Per far perdere le tracce della provenienza illecita del denaro la somma complessiva era frazionata in migliaia di tranches, tutte da 1.999,99 euro, la cui titolarità era attribuita spesso a soggetti del tutto ignari se non inesistenti. Un altro canale era invece attraverso  una finanziaria con sede a San Marino. Le indagini hanno poi permesso di far emergere una vera e propria tratta dei clandestini, ai quali venivano sottratti tutti i documenti in modo da tenerli in stato di soggezione continua fino a che non avevano saldato il debito per l’ingresso in Italia (13mila euro a testa). Sempre nel corso dell’inchiesta le Fiamme gialle hanno recuperato e sequestrato oltre 780mila articoli contraffatti o prodotti in violazione alle norme a tutela del amde in Italy o della sicurezza dei prodotti. Parte di questi erano realizzati nell’area fiorentino-pratese, altri fatti arrivare direttamente dalla Cina.
Oltre agli arresti (17 a carico di cittadini cinesi, 7 di italiani) e alle 134 denunce, durante il blitz di stamani sono stati sequestrati beni per decine di milioni di euro con 73 aziende, 181 immobili, 166 auto di lusso e 300 conti corrente.

Claudio Vannacci

Rugby, Vezzosi torna a vestire il “tuttonero”. Con i Cavalieri anche il giovane Rodwell

Filippo Vezzosi

Filippo Vezzosi

Doppio colpo per i Cavalieri Tre che proseguono nella campagna di rafforzamento in vista della prossima stagione, che vedrà i tuttineri impegnati nel campionato di Super 10 e nella Amlin Cup. I nuovi arrivi sono un gradito ritorno, Filippo Vezzosi, reduce dall’esperienza di Parma, e un giovane promettente come il trequarti Sebastian Rodwell, proveniente da Firenze e nazionale Under 20. Per il ritorno a Prato di Filippo Vezzosi manca solo la firma, prevista per domani. Reduce dalla bella esperienza di Parma, in casa Gran Parma, dove ha militato nelle ultime tre stagioni, Vezzosi fa ritorno ufficialmente a Prato proprio nel giorno del suo 23esimo compleanno. Giovane, ma con alle spalle una grande esperienza a livello nazionale, Vezzosi è un trequarti talentuoso e dal grande dinamismo. Tra l’altro Vezzosi è un pratese doc, nato e cresciuto nel settore giovanile pratese. Il suo ritorno a Prato, importante dal punto tecnico, ha un valore anche valore morale e conferma, così come successo anche con Giovanchelli, come i Cavalieri puntino in primis sugli elementi provenienti del proprio settore giovanile.
Rodwell, invece, vent’anni ancora da compiere, è arrivato al rugby relativamente tardi, appena tre anni fa, ma ha subito sfondato, vuoi per un fisico possente (188 cm per 105 kg di peso) vuoi per la grinta, l’impegno, la determinazione con cui ha sempre giocato. Trequarti dal fisico possente, ma anche dall’ottima velocità Rodwell è uno dei tanti giovani su cui puntano per la prossima stagione i Cavalieri.

Apre Vestiarium, l’emporio della solidarietà con abiti, scarpe e biancheria donata dalle ditte del distretto

abiti_usatiAprirà il 13 luglio in via Luigi Borgioli, in un fondo di proprietà comunale concesso gratuitamente, il nuovo emporio benefico che distribuirà vestiti nuovi e biancheria per la casa alle categorie svantaggiate. Il progetto “Vestiarium” è promosso dalla onlus Prato viva, nata in seno al circolo Cives di Prato, in collaborazione con l’amministrazione comunale. Stamani l’iniziativa è stata presentata in Palazzo comunale dall’assessore alle Politiche sociali Dante Mondanelli, dal presidente di Prato viva Fabrizio Ferri, dal consigliere comunale Pdl e presidente del circolo Cives Piero Bardazzi e dall’assessore alle Politiche dell’immigrazione Giorgio Silli.
In pratica Vestiarium distribuirà gratuitamente abbigliamento e scarpe uomo, donna e bambino ma anche materassi, coperte , lenzuola e altra biancheria per la casa. I beni verranno raccolti direttamente dalle aziende produttrici della zona che spesso hanno giacenze di magazzino, abiti fuori moda o di seconda scelta. Il progetto è parallelo e prende esempio dall’Emporio della solidarietà gestito da Caritas per i generi alimentari: “Sulla base dell’esperienza fatta con l’Emporio di piazza delle Carceri intendiamo rispondere ad un’altra esigenza di chi si trova in difficoltà economica – ha affermato l’assessore Mondanelli – La cura di se stessi e la dignità personale sono infatti bisogni come quello del cibo, perchè riguardano da vicino la qualità della vita. Per questo non abbiamo esitato a dare il nostro sostegno a questa nuova iniziativa”. “E’ dovere delle Istituzioni – ha aggiunto l’assessore Silli – soprattutto in un momento di profonda crisi come questo, occuparsi dei bisogni di chi è alle soglie della disperazione. Con questo spirito accogliamo proposte e progetti del genere”.
Come ha spiegato il presidente Fabrizio Ferri, l’emporio Vestiarium (via Luigi Borgioli 32) sarà aperto il martedì pomeriggio dalle 15 alle 18 e il mercoledì mattina dalle 9 alle 12: l’intera attività sarà gestita da 30 volontari della onlus, più due dipendenti assunti per gestire il magazzino delle merci (in via Galcianese 21 G) e raccoglierle dalle ditte.

Montemurlo, stasera c’è “A spasso con l’Oste”: musica, stand e negozi aperti fino a mezzanotte nella frazione

negozio-shoppingSerata con i negozi aperti quella di oggi, lunedì 28 giugno, ad Oste. In programma c’è infatti uno degli eventi più attesi per l’estate della frazione di Montemurlo: “A spasso con l’oste”. L’iniziativa è stata organizzata dal comitato Noi Insieme composto dalla Misericordia di Oste con il gruppo storico, dal circolo parrocchiale La Chiesina, dal centro sociale Punto Incontro e dal circolo Nuova Europa, ed è giunto alla sesta edizione. Dalle 20 a mezzanotte sarà possibile fare shopping nei negozi della frazione, oppure degustare i prodotti tipici nei vari stand mentre la musica allieterà le vie della frazione. In occasione della festa saranno chiuse al traffico tutte le strade interessate dalla manifestazione, dove già dal pomeriggio sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata.

Cantiere a Le Coste, i dubbi di Masi (Vaiano Libera e sicura): “Con una sola trivellatrice e tre operai quando finiranno i lavori?”

sr-325-cantiere-le-costeTutti in fila ma per quanto tempo? Se lo chiede il consigliere di opposizione di Vaiano Massimiliano Masi, dopo la riapertura del cantiere a Le Coste, con relativo semaforo che regola il senso unico alternato. “Gli abitanti della valle del Bisenzio sono senza risposte – afferma l’esponente di Vaiano Libera e sicura -. Rimangono pazientemente in fila ad osservare una sola trivellatrice in azione con l’ausilio di tre operai in un spazio cantiere di oltre 400 metri. E inoltre sabato e domenica, lavori fermi. Poco, troppo poco. Tutti in fila sulle Coste spesso ad osservare un cantiere di lavori “fermo”, senza avere una data precisa di termine di lavori, con Provincia e Comune di Vaiano, incapaci di dare risposte concrete, pronte ad “sbandierare” date di inizio e termine degli stessi,  e poco dopo con tristi conferenze stampe annunciare l’allungamento dei tempi di chiusura, per colpe…sempre altrui o eventi atmosferici non preventivabili, come se la progettazione e la gestione dei lavori non fosse stata affidata e gestita da loro. Intanto le code aumentano, i clason delle auto si fanno sentire, le aziende della val di Bisenzio “soffrono” costrette a perdere molto tempo nella consegna e ricezione della merce , nel momento di maggior produzione del settore tessile. Ma nessuno si muove, con l’amministrazione comunale immobile ad accettare passivamente”. Vaiano Libera e sicura annuncia che chiederà, con un’interrogazione, notizie riguardo la possibilità di aumentare sul luogo dei lavori il numero delle trivellatrici in azione in modo da ridurre i tempi di ultimazione dei lavori e anche l’indicazione di una data di termine degli stessi.

Dalla parte dei bambini: all’anfiteatro del Pecci stasera c’è “In ogni uomo”, lo spettacolo realizzato con l’associazione Pamat

bambini-diritti-tutela-solidarietaLe iniziative di Pratoestate organizzate dall’assessorato alla Cultura del Comune proseguono  con uno spettacolo in difesa dei diritti dei  bambini, in cui sono proprio i bambini di Prato ad essere protagonisti. “In ogni uomo”  -  che sarà rappresentato nell’anfiteatro del Centro Pecci stasera, lunedì 28 giugno alle 21.30, a ingresso libero – è la storia di un giovane  disadattato, rimasto in compagnia unicamente di fumo, alcool e armi. Nell’atmosfera cupa di un capannone abbandonato di periferia lo viene a trovare Naghija, una bambina che rappresenta lo stato di innocente serenità in cui tutti i bambini del mondo dovrebbero vivere. La piccola, circondata da spiritelli benevoli, fa fiorire una dimensione da favola: l’uomo  a poco a poco riesce ad aprirsi e a ripercorrere la sua storia tormentata di bambino immigrato e disperso, destinato a una “vita violenta”. In questo modo egli può prendersi cura delle sue ferite e metterle in una storia.
Lo spettacolo, per la regia  di Gianni Cascone,  è realizzato in collaborazione con l’associazione Pamat di Prato e avrà come interpreti Diamante Gambetti, Pasquale Scalzi, Bassem El Khoury, Paola Rosati, David Madera (tenore), l’Orchestra della scuola media Curzio Malaparte”diretta da Alessandro Cavicchi, la scuola di danza contemporanea Percorsi d’Arte diretta da Luana Pennella, la corale Quarta Eccedente diretta da Fabio Cavaciocchi, il quintetto vocale L’ora del tè diretto da Irene Giuliani. Le coreografie sono di Luana Pennella mentre  le musiche originali, trascrizioni e arrangiamenti di Alessandro Cavicchi.

FLASH/In corso maxi blitz della Guardia di Finanza contro la criminalità organizzata cinese. Nel mirino oltre 100 aziende

guardia-di-finanza1E’ in corso dalle prime ore di stamani un maxi-blitz delle Fiamme Gialle del Comando Regionale Toscana contro la criminalità organizzata cinese. Oltre 1.000 uomini della Guardia di finanza stanno eseguendo arresti, perquisizioni e sequestri di beni immobili, auto di lusso quote societarie e denaro contante in otto regioni: Toscana, Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Campania e Sicilia. Sono oltre 100 le aziende coinvolte in un maxi riciclaggio che ha trovato il suo asse tra le province di Firenze e Prato. Secondo le accuse le aziende finite al centro dell’inchiesta trasferivano verso la madrepatria centinaia di milioni di euro provenienti da vari reati. I particolari dell’operazione saranno illustrati stamani dal procuratore nazionale Antimafia Piero Grasso e dal vertice della Guardia di Finanza Toscana.

Da domani il Ludobus si ferma anche nei giardini della circoscrizione Prato Centro

ludobus-800Dopo il successo degli anni scorsi, e dopo che il servizio è già pratito a Prato Est, la circoscrizione Prato Centro ripropone anche per questa estate il “ludobus”, un pulmino pieno di giochi e di esperienze che sosterà nei  principali giardini del centro per permettere ai bambini della zona, dai 6 ai 13 anni, di passare un paio d’ore in compagnia di educatori esperti che li faranno divertire con nuovi e vecchi giochi. Il ludobus farà tappa  nei giardini di via Sant’Orsola nei giorni del 1° e 8 luglio, in quelli di via Colombo il 15 e il 22 luglio;  quindi si sposterà nei giardini di via Marx e in via Marchini  (zona via Ferrucci/via Valentini).  In via Marx  il ludobus sosterà nei giorni di martedì 29 giugno e successivamente il 6 -13 e 20 luglio  In via Marchini sarà presente sempre di mercoledì: il 30 giugno e il 7, 14 e 21 luglio. Le due ore di gioco, previste in ognuno di questi appuntamenti , inizieranno alle ore 17 per terminare alle ore 19.  I bambini e i ragazzi potranno aspettare nei giardini l’arrivo del pulmino  per partecipare ai giochi proposti dagli educatori (fanno parte della cooperativa sociale  “Alice”), utilizzando gratuitamente il materiale a disposizione del Ludobus.

Partono gli spettacoli nelle corti di Prato Sud: stasera si recita a Santa Maria a Colonica

santa_maria_a_colonicaE’ fissato per questa sera, lunedì 28 giugno alle ore 21.15, nella corte di Santa Maria a Colonica , il primo degli “Spettacoli di corte”, uno dei tradizionali appuntamenti estivi promossi dalla circoscrizione Prato Sud. Lo spettacolo  ha per titolo “Ottava Rima” di e con Gabriele Ara e Realdo Tonti.
La rassegna, che andrà avanti fino al 15 luglio, è curata dall’ associazione culturale Versi liberi con Franco Casaglieri e si propone di ridare vita alla vecchia tradizione di ritrovarsi la sera a veglia: gli spettacoli infatti sono quasi  tutti ambientati in vecchie corti o in spazi ristretti  che diventano un palcoscenico naturale con la loro magia, le vecchie mura, la luce che illumina senza invadere lo spazio. Il repertorio è vario come lo erano gli argomenti di cui si parlava a veglia. Il prossimo appuntamento è fissato per giovedì 1 luglio con  “I tre Atranti” di e con Claudio Azzini, Claudio Moradei e Paolo Ravalli spettacolo esilarante di cabaret e canzoni da parte di tre grandi attori della cultura popolare pratese.

Ciclismo, Toniatti arriva in solitudine a Vergaio e vince il Trofeo Fiaschi per juniores

podio94-vezioE’ l’azzurro Andrea Toniatti (Us Montecorona) in 3.00.45 alla media di 39,170 Km/h il vincitore della 30° edizione del Trofeo Fiaschi Cavalier Alfredo disputato a  Vergaio. La presenza di Francesco Moser e del figlio di Gino Bartali, Andrea, ha dato l’importanza di questa manifestazione con una bellissima gara con i ciclisti che hanno sofferto il caldo soprattutto sulla salita della Rocca, dove molti hanno provato a sganciarsi. La fuga buona è stata quella di Emanuele Favero (vincitore del Gran Premio della Montagna) che è riuscito ad avere un vantaggio all’86° km di circa 20” su un quartetto. Poi all’ultimo giro Andrea Toniatti aggancia il primo e a 5 km dal traguardo distanzia Favero e arriva solo sul traguardo di Vergaio con le mani alzate. Dietro a lui Valerio Conti ( della Guazzolini Corradi) e nella volata del gruppo è il campione italiano Paolo Simion ( Giorgione Alieso) a conquistare il terzo posto con quarto il campione europeo Luca Wackermann (Cicl. Biringhello). Ignazio Moser, figlio di Francesco, ha provato in qualche occasione a uscire dal gruppo ma non è riuscito ad avere il guizzo vincente. Il campione italiano Paolo Simion, che per la prima volta ha indossato la maglia tricolore, è stato uno dei protagonisti come Luca Sterbini (campione italiano crono juniores)  che si è impegnato al massimo. Prima dello start sono state consegnate 3 medaglie d’oro al campione europeo e ai due campioni italiani che poi hanno depositato  un mazzo di fiori in memoria di Alfredo e Lando Fiaschi.
La manifestazione ha visto al via 166 corridori ed era valida anche come 8° memorial Massimo Bellandi,  3° memorial Guido Palombo e 1° memorial Lando Fiaschi.  La selezione italiana diretta dal commissario tecnico  Rino De Candido è stata sempre a fare la gara come doveva essere . “Il Trofeo Fiaschi è un punto di riferimento del ciclismo juniores – spiega Adriano Benigni, presidente del Comitato organizzatore – e lo ha dimostrato anche quest’anno con i migliroi atleti italiani al via e un grande vincitore”.

Alla festa del Pd si parla di come far rinascere il Macrolotto 0. Mosca: “Tassiamo le rimesse verso l’estero”

mosca_ferranti_bosi-_amendola“Stiamo lavorando a un progetto insieme al presidente della Regione Enrico Rossi per riqualificare l’area di via Pistoiese e del Macrolotto 0″. Così ha detto il segretario provinciale del Pd Bruno Ferranti nell’ambito del dibattito “Da China Town a Quality City. Lurbanistica per l’integrazione”, di scena ieri sera alla Festa del Pd edizione 2010 dedicata ai temi del lavoro, in corso a Maliseti di Prato. Sono intervenuti anche il presidente della Circoscrizione ovest Giovanni Mosca e il professor Giandomenico Amendola, ordinario di sociologia urbana allUniversità di Firenze.
E’ stata un grande successo la prima iniziativa politica organizzata dalla Festa democratica. Il confronto con il pubblico si fa infuocato quando a prendere la parola sono stati due abitanti di via Pistoiese lamentando i disagi della convivenza con la comunità cinese, che proprio in quella parte della città, è particolarmente concentrata. “Siete voi l’elettorato a cui ci rivolgiamo, e la Regione Toscana – ha garantito il segretario del Pd – investirà nella vostra zona perché è un’esigenza per l’intera città. La Regione farà dunque la sua parte, ma questo non basta a favorire l’integrazione ci deve essere uno sforzo collettivo”.
Ad affrontare il problema dalla prospettiva dei residenti ci ha pensato il presidente del quartiere ovest Giovanni Mosca. “La realtà è che al degrado sociale e urbano del Macrolotto 0, dove la comunità cinese si insediata, si sono aggiunti problemi di sicurezza e illegalità – ha esclamato – Come Circoscrizione faremo la nostra parte per creare luoghi di aggregazione, ma bisogna fare di più. Da questa città partono 800mila euro al giorno di rimesse verso la Cina: propongo di fare controlli sui flussi di denaro e applicare una tassa”.
Secondo il professor Amendola, esperto di sociologia urbanistica, il punto è che il Governo centrale non sta facendo niente per mettere in piedi delle politiche d’immigrazione. “Finora le sue sono state politiche di contenimento del fenomeno – ha detto – lasciando il problema da gestire nelle mani dei comuni. Un fenomeno che a Prato e nel resto d’Italia si è caratterizzato per la velocità con cui si è manifestato, in una fase storica attraversata dal rallentamento dello sviluppo economico, dalla crisi del Welfare e dalla competizione politica. Esiste un modo diverso dai blitz per affrontare la questione Chinatown – ha continuato – la sfida dei comuni sarà proprio questa: trasformare le diversità in risorse. Ma tolleranza e inclusione non possono essere prerogativa delle istituzioni, devono diventare virtù individuali. Occorre attivare dei percorsi di integrazione a partire dalla scuola sapendo bene che si tratta di processi lunghi, che vanno governati nel tempo. Altrimenti, la riqualificazione urbana da sola non serve a niente”.

La Tenuta di Capezzana apre le porte agli studenti di Scienze gastronomiche di Parma

img_0016-ridottaAlla ricerca del vino italiano attraverso le grandi famiglie. Dal 28 al 30 giugno, gli studenti del corso di laurea in Scienze Gastronomiche della Facoltà di Agraria dell’Università di Parma – accompagnati dai docenti Silvana Chiesa di storia e cultura dell’alimentazione, Paolo Tegoni di degustazione critica, Andrea Fabbri di viticoltura e olivicoltura – saranno protagonisti di un tour nell’ambito del programma Summer School, in Toscana sulle tracce del Carmignano, del Chianti Rufina, del Bolgheri e del Brunello di Montalcino, raccontato attraverso le storie delle famiglie del vino e le tradizioni vitivinicole tramandate di generazione in generazione.
La prima tappa del tour dedicato alle grandi famiglie del vino sarà domani, lunedì 28 giugno, proprio in terra di Prato, esattamente sulle colline di Carmignano, nella cantina della Tenuta di Capezzana di proprietà della famiglia dei Conti Contini Bonaccosi. La Tenuta di Capezzana è protagonista di una storia unica nel suo genere: nell’Archivio di Firenze stata infatti trovata una pergamena dell’804 che attesta la produzione in questa tenuta di vino ed olio già ai tempi di Carlo Magno, ovvero oltre 1200 anni fa. I ragazzi saranno ricevuti da Beatrice Contini Bonaccosi che illustrerà loro la storia di famiglia e ne presenterà l’attività, seguita da una degustazione di olio e vino e dal pranzo nel piccolo ristorante aziendale. Beatrice una delle figlie di Ugo Contini Bonaccosi, pioniere nel riconoscimento della Doc prima e della Docg poi al Carmignano.

Corpo smembrato trovato sull’argine dell’Ombrone a Poggio a Caiano: potrebbe essere di una polacca di 41 anni

cadavere-ombrone-poggiocadavere-ombrone-poggio1Un cadavere scarnificato e orribilmente smembrato è stato rinvenuto sull’argine dell’Ombrone a Poggio a Caiano, all’altezza di via Cioppi. La macabra scoperta è stata fatta verso l’una della scorsa notte da un poliziotto libero dal servizio che stava facendo una passeggiata con il cane.  L’uomo ha trovato un braccio umano e ha dato l’allarme. Subito sul posto sono arrivate le pattuglie dei carabinieri che hanno trovato anche il resto del cadavere, disseminato su un’area lunga circa 15 metri. Il corpo è di difficile identificazione, visto che poco tempo fa è stato fatto lo sfalcio dell’erba proprio in quel tratto dell’argine e le lame della falciatrice lo hanno smembrato. Dai primi accertamenti compiuti dal medico legale Begliuomini, comunque, dovrebbe trattarsi di una donna di circa 40 anni e la morte risalirebbe a qualche tempo fa, in un arco compreso tra due e cinque mesi. Stamani, sempre in zona, è stata ritrovata una carta d’identità intestata ad una donna polacca del 1969. Potrebbe quindi essere lei la donna trovata cadavere. Il tratto dell’argine è stato immediatamente chiuso dai carabinieri per consentire ai militari della sezione Investigazioni scientifiche di compiere tutti gli accertamenti e i rilievi. E’ stato trovato anche un telefonino, che potrebbe contribuire all’identificazione del cadavere incorciando i tabulati con il nome riportato sulla carta d’identità. Anche stamani sono proseguite le operazioni di recupero del corpo e di eventuali altre tracce. Adesso l’autopsia dovrà chiarire innanzitutto come è morta la donna.

Alla Festa del Pd a Maliseti salgono sul palco i pratesi Grand Carabs

grand-carabsAppuntamento stasera, domenica 27 giugno alle 22, con una delle band più amate dai pratesi, i Grand Carabs che si esibiranno alla Festa del Pd in corso a Maliseti. I Grand Carabs sono una band rock-swing di formazione pratese conosciuta in tutta la Toscana. La loro musica distilla la linfa migliore del cantautorato italiano miscelandola in un cocktail esplosivo e bizzarro fatto con gli ingredienti del Frank Zappa più ironico, il Buscaglione più alcolico e un retrogusto letterario. In attività da oltre un decennio, il gruppo ha alle spalle alcuni album prodotti. Di recente, guidati dalla regia del pratese Mattia Franceschi, hanno girato in città il video Fitto Misto, brano musicale tratto dallultimo album del gruppo A fuoco lento.

Il Pdl sfrattato deve dire addio alla sede storica di An in piazza Mercatale

bandiere-pdlScene di decadenza. Quando un partito è avvolto in molti contrasti ed in poche linee politiche rischia lo sfratto. Il Popolo della Libertà a Prato è arrivato a tanto in queste ore e non solo in senso figurato: i maggiorenti hanno ricevuto l’invito ad andarsene dalla storica sede di piazza Mercatale da parte del proprietario per l’impossibilità attuale del partito di continuare a corrispondere regolarmente la quota d’affitto. Ieri pomeriggio alcuni militanti hanno completato il trasloco dei computer, dei tavoli e delle sedie . Piazza Mercatale, fin dalla prima stipula del contratto nel lontano 1995, è stata la casa di Alleanza Nazionale dalla stagione post-Fiuggi fino alla confluenza nel Pdl nel 2008, l’anno in cui ha cominciato ad accogliere ufficialmente le riunioni degli organi di partito e degli eletti della nuova formazione. Gli accordi ai piani alti parlavano chiaro dopotutto, in tutta Italia le sedi del Popolo della Libertà sarebbero state quelle di Alleanza Nazionale pagate mediante l’apposita fondazione messa su da uomini vicini a Gianfranco Fini che ha in custodia il patrimonio immobiliare. Nel primo anno e mezzo è andata così anche a Prato, ma col grande bisticcio fra il presidente della Camera e Berlusconi il Pdl ha inaugurato la stagione delle ritorsioni e per quanto riguarda le sedi questa si è tradotta nella cessazione del pagamento dei contratti di affitto garantiti dalla fondazione di Alleanza Nazionale. Le reazioni degli attivisti di lungo corso a questo abbandono forzato sono quasi affrante: “Addio gloriosa sede di piazza Mercatale, la destra pratese lascia il cuore e l’anima” scrive dalla sua bacheca di Facebook Elena Ganugi, consigliera della circoscrizione Nord. È quasi malinconico, invece, il ricordo del presidente del consiglio comunale e finiano della prima ora, Maurizio Bettazzi: “Oggi se ne va una parte della nostra storia politica e personale. Abbandonare la sede di An di piazza Mercatale dopo 15 anni di incontri, di riunioni di gioie e amarezze litigi e riappacificazioni non può limitarsi ad uno squallido l’ultimo chiuda la porta”.
Al di là della nota sentimentale il cambio di sede non dovrebbe essere un problema per un partito, se almeno ci fosse il trasloco verso una nuova sede. Invece, il Pdl è destinato per un po’ di tempo a restare in mezzo ad una strada, afflitto dalla sue divisioni  anche nella scelta futura di un luogo per le riunioni, con una situazione in via di peggioramento se Bettazzi dovesse dar seguito alle intenzioni confidate in queste ore di voler affittare in centro una nuova sede soltanto per la componente degli ex An. Mentre, per la nuova sede del Pdl regna il rimbalzo delle responsabilità  fra chi ritiene la materia di competenza esclusiva del coordinamento provinciale, quindi da sbrigare dal duo Mazzoni-Bernocchi e quelli che rimandano ogni decisione al via libera dei vertici regionali. Per il momento manca lo spirito unitario anche nell’elaborazione del “lutto”, da stamane infatti dalla finestra della sede di piazza Mercatale fa capolino una vecchia bandiera di Alleanza Nazionale accompagnata da un vistoso drappo nero, quasi a ricordare che da quelle parti gli ex forzisti sono stati tollerati al massimo come ospiti graditi.

Carlandrea Adam Poli

La Lega all’attacco dell’ambasciatore cinese: “Abbiamo chiesto a Maroni che si attivi per farlo richiamare in patria”

L'ambasciatore cinese con il prefetto di Prato

L'ambasciatore cinese con il prefetto di Prato

Pesantissimo attacco della Lega Nord pratese all‘indirizzo del nuovo ambasciatore cinese in Italia, all‘indomani della visita a Prato del diplomatico. In una nota congiunta, la segreteria comunale e quella provinciale del Carroccio arrivano a parlare di “colonizzazione“ e informano di essersi già attivate con il ministro dell‘Interno Maroni affinché faccia richiedere al governo italiano il richiamo in patria dell‘ambasciatore Ding Wei. “La violenta irruzione dell’ambasciatore cinese in Italia Ding Wei – si legge nel documento della Lega – mette nero su bianco ciò che la Lega Nord va dicendo da venti anni a questa parte: quella dei cinesi non è una normale immigrazione, bensì una vera e propria colonizzazione. C’è chi parla di integrazione, ma Ding Wei ha dimostrato con i suoi urli e le sue uscite che ai mandarini non interessa affatto integrarsi con gli italiani, bensì imporsi sugli italiani. Non a caso, l’ambasciatore ha pubblicamente urlato di non volere i controlli nei confronti della sua comunità e che le posizioni della politica pratese e di quella cinese sono completamente opposte. Il punto d’incontro, secondo Ding Wei, sarebbe quello di assoggettarsi alle volontà sue e dei cinesi. Noi non ci stiamo. Siamo in Italia e i cinesi devono stare alle nostre regole e alle nostre leggi, se ci vogliono restare. Altrimenti possono prendere uno dei prossimi voli voluti dalla Regione Toscana da Pisa verso Shangai con il solo biglietto di andata. Prato è una polveriera grazie a ciò che non hanno fatto le passate giunte. I cinesi sono in credito di controlli di venti anni e non è un caso che proprio adesso cominciano a ribellarsi e a tirare fuori la carta degli omicidi per far salire ancor di più la tensione. Nel frattempo, abbiamo informato il ministro Maroni dell’accaduto chiedendogli che si attivi fin da subito per far richiamare in patria il ‘padrino’ Ding Wei”.