Taglio del nastro alla Madonna dell’Ulivo per il mercato della filiera corta: l’appuntamento si ripete tutti i mercoledì

sg1s3108-large mercato filiera cortasg1s3111-large mercato filiera cortaTutto pronto per il debutto della filiera corta a Prato negli spazi della parrocchia della Madonna dell’Ulivo.  A partire da domani, mercoledì 30 giugno, tutti i mercoledì dell’anno, dalle 8 alle 12, la “Campagna Amica” promossa da Coldiretti, il progetto nazionale per una filiera agricola tutta italiana, sbarca in città portando, dai campi, ortaggi e frutta di stagione, vino e olio, confetture e salumi, birra artigianale e formaggi. Dopo la fortunata “edizione straordinaria” alle Cascine di Tavola lo scorso weekend, ogni settimana sarà possibile acquistare prodotti al giusto prezzo (con la possibilità di risparmiare fino al 30%), tracciati, garantiti dal punto di vista sanitario-alimentare ed ecosostenibili. Quattordici le aziende che parteciperanno all’appuntamento settimanale, tutte provenienti dalle provincie di Prato e Firenze, dalla Fattoria delle Ginestre di Carmignano all’Agriturismo Corboli di Vernio e alla Bottega del miele di Cantagallo, passando per la Birra Granducato di Cafaggio e la pasta e gli ortaggi di Paolo Colzi di San Giusto.
“Gli acquisti diretti sono una opportunità con un aumento della concorrenza che va a beneficio delle imprese agricole e dei consumatori che possono così garantirsi una spesa sicura e di qualità al giusto prezzo – spiega il segreto del successo Roberto Nocentini, Presidente Coldiretti -. I mercati di Campagna Amica sono un’occasione per far conoscere i veri sapori della tradizione italiana, per poterli riconoscere in tutte le altre forme di vendita senza cadere nell’inganno del falso Made in Italy”.
Le ragioni del successo sono confermate dall’indagine Swg/Coldiretti: la vendita diretta è la forma di distribuzione commerciale che ha registrato una crescita nel 2009 battendo nell’alimentare negozi ed ipermercati grazie ad un incremento dell’11%. Ben il 41% viene speso per l’acquisto di vino in cantina, il 21% per l’ortofrutta, il 14% per formaggi e latte, l’8% per carni e salumi, il 5% per l’olio di oliva e altrettanto per le piante ornamentali. “E’ un fenomeno in controtendenza – sottolinea Maurizio Fantini, vicedirettore Coldiretti – rispetto alla crisi generale perché concilia la necessità di risparmiare con quella di garantirsi la sicurezza del cibo. Per la nostra organizzazione la vendita diretta è un tassello importante del nostro progetto per una filiera agricola tutta italiana che, con il coinvolgimento dei mercati di Campagna Amica, Consorzi Agrari, cooperative, agriturismi e imprese, punta a far arrivare sul mercato prodotti al 100% italiani direttamente dagli imprenditori agricoli. Prato è un’altra grande occasione per raggiungere i nostri obiettivi”.

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