Frana a La Pusignara, pronto il progetto e a settembre via ai lavori. Menchetti: “Sulla Sr325 abbiamo già impegnato 32 milioni di euro”

frana-sasseta-pista-alternativaPartiranno a settembre i lavori per la sistemazione definitiva del tratto della Sr 325 a La Pusignara su cui, nel dicembre scorso, si sono abbattute due frane. E per la prossima primavera la strada sarà finalmente pronta. L’assessore alle Infrastrutture della Provincia Ivano Menchetti ha annunciato questa mattina che il progetto è già pronto, mentre la consegna dei lavori è prevista per settembre. “Per la Provincia la strada, ma nel complesso tutta la viabilità della Val di Bisenzio compresa quella su ferro, è una priorità vera, fatta di lavoro concreto – ha detto Menchetti che aveva a fianco l’ingegnere della Provincia Stefano Mattei – La nostra attenzione è grandissima e cospicue sono le risorse impiegate. Per i lavori del primo e del secondo lotto sulla Sr 325 sono già impegnati 32 milioni di fondi regionali, ma se consideriamo il terzo lotto (da Vernio al confine regionale) e la ristrutturazione dei centri abitati arriveremo a 45-50 milioni”.
Riflettori puntati questa mattina anzitutto sul ripristino della strada a La Pusignara. “Per il tratto di Sr 325 che porta a Montepiano, riaperto dopo la frana con 55 giorni di anticipo sul cronoprogramma, il progetto di sistemazione definitiva è stato realizzato dai tecnici della Provincia in tempi record, anche grazie alle procedure d’urgenza possibili nel caso di un evento calamitoso – ha detto Menchetti – Venerdì 6 agosto sarà convocata la conferenza dei servizi per la valutazione del progetto e il via all’appalto, la consegna dei lavori avverrà entro metà settembre”. I lavori, per cui si spenderanno circa 1 milione e 250 mila euro di fondi regionali, dureranno 6-8 mesi. La pista che la Provincia ha realizzato quest’inverno a monte della frana sarà allargata fino ad ottenere due corsie di 3,5 metri e 1 metro di banchine, grazie a una paratia di micropali a valle dell’attuale percorso, che sosterrà la strada stessa e il versante soprastante. Saranno costruiti anche muri di contenimento, rivestiti in pietra locale e grande attenzione sarà dedicata alla regimazione delle acque, le infiltrazioni sono infatti la causa degli smottamenti del dicembre scorso. L’intero versante, che scende di quasi 40 metri fino alla strada per Luciana, sarà messo in sicurezza attraverso opere di ingegneria naturalistica, gradoni e parapetti in legno e gabbie di contenimento, e, anche qui, sarà rifatta la regimazione idraulica. Sulla seconda frana, più a nord, sono già state posizionate le reti di contenimento, che saranno rafforzate con chiodature profonde 6-7 metri. Infine saranno sistemati anche i sottoservizi (metano, acqua ecc).
Sul cantiere de Le Coste, attualmente operativo nel primo tratto della SR 325 e oggetto di polemiche in particolare sull’eventualità del lavoro notturno, Menchetti ha fatto alcune precisazioni. “Bisogna chiarire che il cantiere è collocato su un tratto particolarmente stretto, con versanti a pendenza elevatissima sia a monte che a valle della carreggiata, in curva e preceduto e seguito da curve – ha spiegato – Per garantire la sicurezza a chi lavora e a chi viaggia il cantiere deve avere specifiche misure, che escludono il lavoro notturno. E il rumore, poco avvertito di giorno, di notte per la frazione de La Briglia sarebbe proibitivo (e anche per il rumore servono autorizzazioni specifiche)”. Senza contare che la movimentazione dei materiali di notte su quel tratto metterebbe costantemente a rischio lavoratori e cittadini in transito. “Ma soprattutto il costo del lavoro notturno è attualmente insostenibile – ha aggiunto Menchetti – Su un intervento come quello de Le Coste, che complessivamente vale 800 mila euro, dovremo aggiungerne altri 500 mila. Il Governo continua a tagliare i bilanci di Regioni e Province, non ci sono margini per incrementi così elevati sui costi delle opere”.
“I lavori sulla 325 sono indispensabili per adeguare la geometria della strada alle condizioni di un traffico veicolare che non è più solo locale, o rivolto alla produzione locale, ma che ormai si attesta sulle 20-22 mila auto al giorno, concentrate soprattutto nelle fasce orarie del mattino e del tardo pomeriggio – ha proseguito Menchetti – Traffico che collega frazioni e centri abitati, dove i residenti sono molto cresciuti negli ultimi anni, a luoghi di lavoro e attività terziarie. La ristrutturazione dovrà consegnare una carreggiata che finalmente consenta di non bloccare tutto ad ogni incidente, ma anche consolidare versanti fragili quali sono quelli della Valbisenzio”. Adeguamento e consolidamento sono pianificati, già finanziati e in parte realizzati fino a Vernio. Avviato è anche il lavoro di pianificazione per il tratto da Vernio al confine regionale, che costituirà il terzo lotto con risorse già previste dalla Regione Toscana. “Qui faremo una serie di verifiche e di controlli in particolare sulla regimazione delle acque perché a monte e a valle del piano stradale ci sono terreni privati in gran parte non più coltivati con canalizzazioni non efficaci”, ha spiegato l’assessore. A questo si aggiunge la ristrutturazione dei centri abitati de La Briglia e di Carmignanello, già finanziati, e si sta lavorando anche per la sistemazione di Montepiano.

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