L’italiano si impara dalla tv: il Comune trasmette su Tv Prato un corso per gli stranieri

studenti_stranieriDal prossimo mese di ottobre partirà il primo corso di lingua italiana per stranieri trasmesso da una emittente locale in Italia. I meno giovani si ricorderanno senza dubbio il programma  “Non è mai troppo tardi” degli anni ’50. Grazie ad un’idea maturata dall’assessore all’Integrazione, Giorgio Silli, negli ultimi mesi e grazie a finanziamenti Europei e Regionali, il Comune di Prato sta producendo insieme all’emittente locale TV Prato una serie di puntate rivolte alle principali etnie presenti sul territorio, appositamente studiate per insegnare i rudimenti della lingua italiana. Questo per raggiungere anche chi non riesce a partecipare a corsi di lingua e di cittadinanza attiva. Il progetto è in linea, anzi ha preceduto di circa 6 mesi le direttive del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per le quali nell’accordo quadro sull’integrazione si caldeggiava l’utilizzo dei media per l’insegnamento della lingua italiana. Inoltre dall’8 dicembre prossimo sarà obbligatorio sostenere  un esame di lingua presso la prefettura per tutti coloro che presenteranno domanda per la carta di soggiorno.
“L’amministrazione - dichiara l’assessore all’Integrazione Giorgio Silli - ha le idee molto chiare in materia e sta lavorando alacremente affinché nel breve periodo nella nostra città non vi sia più chi non conosce neppure una parola della nostra lingua. Di fatto, questo progetto dovrebbe servire ad esempio per molti altri comuni. Non solo è stato realizzato senza che il Comune  spendesse neppure un euro, ma la produzione intera potrà essere venduta ad altri enti affinché possano trasmettere le  lezioni di lingua attraverso le emittenti locali del loro territorio. Pertanto da questo progetto il Comune potrà trarre un duplice vantaggio, anzitutto sociale, e secondariamente anche economico”.

7 pensieri su “L’italiano si impara dalla tv: il Comune trasmette su Tv Prato un corso per gli stranieri

  1. Wow! Che idea geniale!!! Tanto il televisore ce l’hanno tutti…anche quelli che vivono in baracche e capannoni. Come no! Eh sì, silli, sei proprio un genio!!! Complimenti vivissimi!

    “Inoltre dall’8 dicembre prossimo sarà obbligatorio sostenere un esame di lingua presso la prefettura per tutti coloro che presenteranno domanda per la carta di soggiorno.” Questa poi è ancora meglio… Per avere il permesso di soggiorno occorre sapere l’italiano… Della serie “te lo studi nel tuo paese dove muori di fame e dove non puoi permetterti di studiare; dopo, se ci va, ti si dà quella carta di merda”.

    Hai tutta la stima delle pulci del mio cane. Magari anche del tuo.

  2. Quando colui che ascolta non capisce colui che parla e colui che parla non sa cosa stia dicendo: questa è filosofia.

  3. “Inoltre dall’8 dicembre prossimo sarà obbligatorio sostenere un esame di lingua presso la prefettura per tutti coloro che presenteranno domanda per la carta di soggiorno.”
    In Olanda è obbligatorio sostenere un esame di lingua e cultura olandese PRIMA di richiedere il permesso di soggiorno, cioè presso l’ambasciata o consolato olandese del Paese di provenienza. Qualcuno si è scandalizzato od ha protestato, anche eventualmente nel parlamento europeo? non mi risulta. Senza essere estremisti, conoscere la lingua (almeno quanto basta per capire e farsi capire!!) del Paese nel quale si ha intenzione di vivere e lavorare mi sembrerebbe veramente il minimo…

  4. I moti della destra Xenofoba in Olanda sono una chiara conseguenza delle politiche lassite che non hanno toccato solo la prostituzione o le droghe leggere ma anche l’immigrazione.
    Cara fatina dei denti ( mi verrebbe da dire fatina del qualcos’altro ma in genere sono una persona educata)vedo che parli a caso, con il solo intento di gettare benzina sul fuoco anziche’ di tentare di risolvere alcuni problemi della nostra societa’.
    Molte donne, soprattutto provenienti da alcuni paesi in particolare, per motivi culturali non vengono lasciate uscire dai mariti e se ne stanno tutto il giorno in casa. L’unico modo per poter orecchiare un po’ di Italiano sono i media. L’idea e’ pratese ma a breve diventera’ legge dello stato. Non mi sembra si tratti di Xenofobia il tentare di insegnare la lingua italiana a chi vive in Italia. Inoltre l’esame di lingua presso la prefettura e’ legge dello stato da oltre un anno, non e’ una scelta di questa amministrazione. Esame per chi richiede la carta di soggiorno, non il permesso. Il che e’ molto diverso cara fatina.
    Lusingato della stima delle pulci del tuo cane e magari anche delle tue. Il mio cane non ne ha.

  5. Cara “fatina”, leggi bene le istruzioni nella confezione, credo che tu abbia sbagliato il le modalità d’uso della bacchetta, forse è da questo che ti derivano i tuoi bruciori… Saluti

  6. La Fatina dei denti è una creatura fantastica. Molti genitori raccontano ai propri figli, ancora piccoli, dell’esistenza di questa fatina. Se il bambino, quando perde un dente, lo nasconde sotto il cuscino, il mattino dopo, al suo risveglio, troverà al suo posto un soldino.

  7. Infatti, caro Gioioso Armato, io non ho preso l’Olanda come esempio, infatti lo ripeto: “Senza essere estremisti, conoscere la lingua (almeno quanto basta per capire e farsi capire!!) del Paese nel quale si ha intenzione di vivere e lavorare mi sembrerebbe veramente il minimo…” cerchiamo di non leggere solo ciò che ci fa comodo. E comunque mi sembra veramente la condizione “minima” per uno straniero che vuole stabilirsi in un altro Paese.