In consiglio comunale il caso Essegiemme per gli ammanchi al parcheggio del Serraglio

serraglio-parcheggio“Essegiemme ha attivato sin dal 2007 la verifica interna sulle incongruenze emerse alla biglietteria del Serraglio trasmettendo subito dopo gli atti alla procura della Repubblica”. A certificare la correttezza della partecipata delComune di Prato è stato questa mattina l’assessore alle attività produttive Roberto Caverni in risposta ad un’interrogazione presentata dal capogruppo della Lega Nord Emilio Paradiso per gli ammanchi alla gestione del parcheggio e della biglietteria. Giudizio assolutorio da parte dell’assessore. Stando, infatti, alla relazione letta in consiglio comunale ai primi sentori di irregolarità Essegiemme nel marzo 2007 si è mossa in tutte le direzioni. Dapprima con un’indagine condotta dagli stessi vertici, successivamente rivolgendosi all’autorità giudiziaria ed infine smascherando il presunto colpevole. “A seguito della verifica Essegiemme ha appurato solo due piccoli ammanchi per 87 e 417,35 euro  – ha minimizzato Caverni – la responsabilità è stata attribuita allo stesso dipendente che il mese successivo (aprile 2007, ndr) ha ricevuto un licenziamento in tronco”. Un provvedimento disciplinare così a norma di legge che, come avviene raramente in Italia, il giudice del lavoro ha respinto il ricorso ribadendo la giusta causa. Ridimensionata anche la portata del disavanzo per 30mila euro della biglietteria del Serraglio: “Ammesso che sia vero – ha chiosato Caverni – le Ferrovie dello Stato non si sono mai mosse appositamente per chiedere un risarcimento danni. Anche in questo caso Essegiemme ha proceduto ad un’indagine affidandosi ad un professionista esterno per poi trasmettere tutti gli atti alla procura”. L’assessore, però, non ha voluto difendere in tutto e per tutto Essegiemme più semplicemente “soltanto questo è in mio potere fare visto che non ero responsabile nel periodo in cui i fatti sono materialmente avvenuti. Inoltre, non mi è possibile condurre un’indagine in proprio contestualmente a quella già aperta dalla procura. Resta comunque nella facoltà del consigliere comunale accedere a tutti gli atti”. Proprio quest’ultima frase ha dato nuova speranza al leghista Paradiso “parzialmente soddisfatto” dalla risposta e intenzionato ad andare avanti: “Continueremo a fare le nostre valutazioni – ha promesso – perché le informazioni che abbiamo in possesso non coincidono con la relazione di Essegiemme”.
Passando ad un piano più squisitamente decisionale il consiglio ha deliberato sempre stamane una variazione della destinazione d’uso del complesso immobiliare di via Roma ex villa Cipriani adesso trasformata in direzionale, procedura che dovrebbe favorirne la cessione prevista nel piano triennale delle alienazioni. Polemico il consigliere dell’Italia dei Valori, Donzella:“In questo modo viene elusa la sentenza della Corte Costituzionale che prevede il cambio della destinazione d’uso o l’alienazione, ma non le due cose contemporaneamente”. Pollice verso anche dal Partito Democratico, che per voce del consigliere Matteo Biffoni è tornato a criticare “la vendita dei gioielli della città come già contestato al momento dell’approvazione del piano triennale delle alienazioni”. Secca la replica dell’assessore all’urbanistica Gianni Cenni: “E’ giuridicamente scorretto parlare di elusione della sentenza. La Corte Costituzionale ha invitato a seguire una procedura per l’alienazione ed a questa noi puntualmente ci atteniamo”. Alla fine il Comune ha dato disco verde con i 21 voti favoreli di Pdl-Lega e Udc e la contrarietà dei 13 consiglieri presenti di Pd e Idv. Nel segno della condivisione, invece, la variazione al regolamento urbanistico per consentire l’ampliamento del cimitero di Iolo e l’avvio del procedimento per preservare anche dai pericoli di cementificazione i monti della Calvana attraverso la stesura del regolamento di Area Naturale Protetta di Interesse Locale (Anpil). Via libera all’unanimità anche per la costruzione dell’impianto sportivo di Iolo secondo il progetto presentato dalla società Cavalieri.

Carlandrea Adam Poli

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