Italia Nostra boccia il piano di recupero della ex Cementizia: “Sarà fatto scempio di uno dei maggiori edifici di valore storico culturale di Prato”

cementizia-cementificio-marchino1Non piace per niente alla sezione pratese di Italia Nostra il progetto di recupero della ex Cementizia approvato dalla commissione urbanistica e che potrebbe finire già domani in consiglio comunale per il via libera definitivo. Proprio a questo proposito i responsabili pratesi dell’associazione ambientalistica rivolgono un accorato appello ai consiglieri comunali: “Confidiamo – si legge in una nota – in un guizzo intellettivo di amore per la città da parte del consiglio comunale”.
Il piano di recupero presentato dalla società Valore prevede il recupero della vecchia cementizia con la realizzazione di 40 appartamenti per oltre 300mila metri cubi, un albergo, un ristorante, un centro congressi e un edificio di sei piani ricavato dall’ex forno Marchino e tutto dedicato al terziario. Niente si dice, però, sul futuro delle parti storiche del manufatto industriale. E proprio su questo si appuntano gli strali di Italia Nostra: “Vogliamo sottolineare – dicono gli ambientalisti – che contrariamente a quanto prevedeva il Prg Secchi, che la destinava ad uso pubblico (scuola di musica ed altro) e di qualità pur non negando un ritorno economico agli investitori, oggi invece si assiste all’ultimo atto di una mera speculazione edilizia che non tiene in nessun conto del valore collettivo di uno dei 20 edifici di maggior valore storico culturale dell’area pratese. Sottolineiamo anche che il Prg Secchi prevedeva un uso sociale prevalente, la precedente giunta riduceva significativamente questo spazio e l’attuale giunta lo azzera del tutto”.

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