Maxi sequestro di falsi Louis Vuitton: la Finanza scopre la doppia attività di una ditta cinese

Tessuto Luois Vuitton contraffatto

Tessuto Luois Vuitton contraffatto

Di giorno lavoravano regolarmente per i loro committenti, con tanto di regolari fatture e documenti. Di notte si trasformavano in una delle tante fabbriche del falso disseminate nella piana tra Prato e Firenze capace di sfornare centinaia di Louis Vuitton contraffatti al giorno. Era una vera e propria “dottor Jeckill e mr Hyde” del falso la ditta scoperta dalle Fiamme gialle di Prato al termine di un’attività iniziata qualche mese fa dai Baschi Verdi della Compagnia per individuare i nuovi canali di approvvigionamento della merce contraffatta venduta a Prato dagli ambulanti senegalesi. Le indagini hanno finito per concentrarsi su un cinese che risultava avere un ruolo di responsabilità in un’azienda di lavorazione e produzione di pelletteria con sede a Signa. Ed è lì che i finanzieri pratesi hanno fatto il blitz che ha portato a scoprire oltre un chilometro di tessuto Vuitton e 32mila articoli contraffatti, tra borse e portafogli. Sequestrata anche una macchina punzonatrice completa di stampo e in grado di riprodurre l’inconfondibile marchio con il monogramma “LV”. Tre i responsabili della ditta, tutti di nazionalità cinese e denunciati all’autorità giudiziaria per il reato di contraffazione.
Quella scoperta dalla Fiamme gialle a Signa è dunque una vera officina del falso che lavorava all’ombra dell’attività principale. Questo consentiva senza soluzione di continuità di sfruttare la medesima forza lavoro e le medesime attrezzature per entrambi gli scopi, regolare di giorno e illegale di notte.

5 pensieri su “Maxi sequestro di falsi Louis Vuitton: la Finanza scopre la doppia attività di una ditta cinese

  1. Un’altra novità sarebbe cominciare a sbatterli fuori dalla città. E’ un sogno: un’intera flotta di cargo che da livorno se li riporta in madrepatria, loro e tutto il loro puzzolente malaffare a seguito. Ma ve lo immaginate cosa pensano i cinesi di noi? “Che bello, ahò, qua è come sta’n'America, tutti sti pratesi coioni che ce fanno fa’come ce pare, a comincià dar paoli che ce protegge pure…”

  2. Poverini, i cinesini.In giro con la bicicletta con i loro sudati (?) risparmi, e giù botte.Gli viene voglia di fare un giro in macchina e gli tocca prendere la patente e addirittura contrarre l’assicurazione. Non possono uscire di casa (?) e gli tocca pagare la TIA. Appena intraprendono attività industriale gli tocca pagare edili per soddisfare i desideri (?) di vicinanza al lavoro della manodopera. E come se non bastasse, gli tocca anche pagare i propri ispettori delle tasse (?) per evitare guai peggiori.Insomma una vera e propria vitaccia.
    Ma se tornassero in patria (tutti), non sarebbe meglio?

  3. Poverini i cinesi.In giro con la bici e con i sudati (?) risparmi con il pericolo di essere derubati (?). Gli viene voglia di fare una girata in macchina e gli tocca prendere la patente e addirittura fare l’assicurazione. Ma poi, controlli, TIA da pagare, esattori delle tasse dagli occhi gialli. Non se ne può più.Una vitaccia davvero grama, per loro.