Nascondevano in auto 610 grammi di cocaina e 2.500 euro: in manette due marocchini

cocainaQuando hanno visto passare l’auto dei carabinieri hanno subito cercato di gettare via un mazzo di chiavi, ma la mossa ha finito per tradirli. Perché l’occhio attento dei militari ha subito notato la mossa e perché, una volta recuperate, le chiavi si sono rivelate essere quelle di un’auto al cui interno erano celati ben 610 grammi di cocaina e l cifra di 2.500 euro in contanti. In manette sono finiti così due corrieri della droga marocchini: uno di 35 anni, l’altro di 31, entrambi clandestini in Italia. Nella tarda serata di mercoledì i due erano in via Roma quando sono stati notati da una pattuglia del Nucleo Radiomobile impegnata in un normale giro di controllo del territorio. L’attenzione dei carabinieri, però, è stata subito attratta dai due nordafricani, che davano chiari segni di nervosismo. Finché, come detto, all’avvicinarsi della “gazzella” uno dei due ha cercato di disfarsi delle chiavi. Stamani i due marocchini sono comparsi davanti al giudice e si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. L’arresto è stato convalidato ed è stata disposta la custodia cautelare in carcere per i due nordafricani. Vista l’ingente quantità di cocaina sequestrata, probabilmente i due erano i corrieri di un’organizzazione più vasta.

5 pensieri su “Nascondevano in auto 610 grammi di cocaina e 2.500 euro: in manette due marocchini

  1. MAROCCHINI CLANDESTINI IN MAROCCO E CORRERE, PRIMA ANCORA PERO’ SORBATI BENE BENE E FATTI MARCIRE IN UN C.I.E.

  2. MAROCCHINI CLANDESTINI IN MAROCCO E CORRERE, PRIMA ANCORA PERO’ SORBATI BENE BENE E FATTI MARCIRE A CASA DI PASQUALINO-IMIGLIORIAMICIMIEISONOMAROCCHININEGRIZINGARIECINESI-PAOLI.

  3. forse sara’ un pratese che ne ha le scatole piene di gente che viene da fuori in maniera irregolare e si comporta in modo molto irregolare
    ……e qualcuno insiste a difenderli anche

  4. LA LEGGE DEL MERCATO. Tra le più famose analisi di Smith, c’è la definizione di mercato e il rapporto tra domanda, offerta e prezzo, regolata, a dire dell’ economista, da “una mano invisibile” che consente l’offerta della miglior merce al miglior prezzo possibile. Cercherò di esporre alcuni elementi della legge del mercato ( o della domanda offerta) in termini molto elementari e facendo riferimento al prezzo a cui viene pagato una merce.
    Se il prezzo aumenta l’offerta aumenta e la domanda cala, al contrario se il prezzo diminuisce l’offerta cala e la domanda aumenta. Sono concetti intuitivi, ma è bene rifletterci un pochino: perché se il prezzo aumenta, aumenta anche l’offerta? Perché è più conveniente produrre quella merce! Ogni merce ha un costo di produzione, dato dalle materie prime e dal lavoro necessario ( ore di lavoro necessario fornite dalla manodopera) , la differenza tra costo di produzione e prezzo di vendita dà il guadagno, ed è il guadagno che muove il mercato.
    E perché il prezzo è inversamente proporzionale alla domanda? Perché i compratori hanno diverse disponibilità di spesa e diverse motivazioni. Se il prezzi sono oltre le loro possibilità o le loro aspettative non comperano, comperano meno o si indirizzano verso altre merci alternative.
    Quando l’ offerta e la domanda si incontrano a un prezzo tale per cui si equivalgono si ha un punto di equilibrio: tutta la merce è venduta e tutti i consumatori hanno acquistato: è la situazione ideale. Ma se il prezzo è più alto del punto di equilibrio si ha un eccesso di offerta e della merce rimane invenduta. Non resta che abbassare il prezzo, ma bisogna vedere se questo è compatibile con i costi. Viceversa se il prezzo è più basso del punto di equilibrio, c’è un eccesso di domanda, cioè dei compratori non trovano più merce. In tal caso il venditore può tranquillamente alzare il prezzo, sicuro che riesce ugualmente a vendere tutto.