Politiche giovanili, c’è fermento nei due schieramenti: in ballo la co-gestione di Officina Giovani che fa litigare i giovani del centrodestra

officina-giovaniDa quando Leonardo Soldi si è dimesso da consigliere delegato le politiche giovanili sono tornate ad essere un piatto invitante per la politica comunale. Soprattutto dopo che il sindaco nell’incontro con i giovani alla ex Campolmi si è sbilanciato promettendo per settembre un tavolo di partecipazione ed un progetto più specifico di cogestione per riempire finalmente di contenuti Officina Giovani, lasciata priva per troppi mesi di un regolamento di gestione. Idee che hanno generato nuove speranze negli animi degli appartenenti all’assemblea “Libertà è Partecipazione” e di contro una mezza rivolta del movimento giovanile del Pdl che non vuole sentire parlare di aperture a sinistra dell’amministrazione comunale.
C’è poi il totoassessore, che negli ambienti politici viene accolto sempre a braccia aperte e con un certo interesse personale. Giorgio Silli, attualmente responsabile dell’integrazione, della partecipazione e delle politiche europee ha fatto capire a tutti la sua disponibilità nel caso in cui il sindaco non decidesse di tenersi stretta la delega sui giovani fino alla fine del mandato. Ma Cenni ha intenzione per ora di gestirla in proprio per non minare quei fragili equilibri interni alla maggioranza di centrodestra. Un nodo che non verrà sciolto prima di settembre e che comunque non interessa tutti i giovani. I rappresentanti di “Libertà è Partecipazione” si dichiarano infatti altamente disaffezionati alla partita di potere e se da una parte non vogliono entrare nelle “diatribe” della coalizione di governo dall’altra parte vogliono inchiodare l’amministrazione alle responsabilità prese: “Non ci interessa sapere a chi andranno le politiche giovanili – taglia corto Diego Blasi – piuttosto vogliamo che siano mantenute le promesse fatte a partire dalla cogestione per Officina Giovani. Certo constatiamo che nell’anno da consigliere delegato l’unico atto concreto fatto da Leonardo Soldi sono state le sue dimissioni”.
Per far partire nei tempi previsti la cogestione di Officina, ovvero entro il 15 settembre, però servirà un apposito di regolamento che preveda le modalità di accesso all’apposito tavolo misto composto da giovani eletti ogni 6 mesi da un’assemblea plenaria, funzionari, esperti con la supervisione di Massimo Luconi e di Antonio Aiazzi. Progetti e modalità di finanziamento saranno vagliati in quella sede, ma “Libertà è Partecipazione” si prepara già con un bagaglio di progetti per utilizzare i Cantieri Culturali in maniera economicamente sostenibile. Le risorse, infatti, secondo Blasi e compagni potrebbero essere garantite attraverso un fondo ad hoc alimentato con gli incassi delle serate-evento e con la certificazione Iso9001 di Officina Giovani, che aprirebbe la porta a finanziamenti più ingenti dalla Regione e dall’Unione Europea. Ovviamente il tavolo della cogestione potrebbe superare i progetti di “Libertà è partecipazione” una volta messi a confronto con le idee dell’amministrazione, ma il filo conduttore che unirà il passato al futuro non è soggetto a variazioni: stop ad ogni abbozzo di privatizzazione cara al Popolo della Libertà.
Ed infatti la Giovane Italia in questi giorni sta vivendo un autentico stato d’agitazione ricco di contraddizioni, sentendosi trascurata dal sindaco. Sabato scorso con una nota Matteo Ala, Matteo Mochi e Francesco Cappelli hanno pronunciato un no secco a quelle che denominano “larghe intese” chiedendo invece scelte forti per Officina. “Fino ad oggi è stata teatro di politiche fallimentari e progetti non in grado di garantire continuità al complesso – lamentano – crediamo, quindi, che l’unica via percorribile per uno sviluppo strategico sia quella dell’affidamento attraverso bando ai privati di una larga parte degli spazi”. Il più intransigente su questo punto è Matteo Mochi, che contro la cogestione ha confidato ad alcuni colleghi di prepararsi a tutto pur di fermarla: “Sono pronto anche a scendere in piazza a manifestare contro il sindaco”. Sull’affidamento della delega la richiesta è di un interim del sindaco coadiuvato da un portavoce dei movimenti giovanili della maggioranza.
La linea più dura, però, non piace ad alcuni settori della Giovane Italia né ai consiglieri comunali che vedono nel portavoce un fastidioso tentativo di scavalcamento. Ecco, quindi, il comunicato dei consiglieri comunali Antonio Longo (Udc) e di Federico Lorusso (Pdl in quota Fini) supportati dalla segretaria dei giovani Udc, Chiara Bambagioni e dai due silliani Marco Pugi e Alessia Cambi che richiama i giovani pidiellini all’ordine. “Questo è il momento di agire – affermano -  è il momento che Cenni si senta totalmente libero nell’affrontare questa problematica che sembra essere scoppiata come un caso di rilevanza storica date le numerose “bombe” sparate al buio da chiunque. Se il sindaco lo riterrà opportuno, siamo disponibili anche a comporre un tavolo di discussione e partecipazione per le politiche giovanili, creato affinché sia complementare all’operato del primo cittadino e della giunta. Noi siamo compatti, siamo convinti che la maggioranza ed i rappresentanti eletti abbiano e debbano avere un ruolo legittimo in tuto questo”. E la spaccatura fra i giovani del Pdl è talmente netta che nelle ultime ore si sta alimentando anche di note personali sulle bacheche Facebook dei maggiorenti della Giovane Italia.

Carlandrea Adam Poli

20 pensieri su “Politiche giovanili, c’è fermento nei due schieramenti: in ballo la co-gestione di Officina Giovani che fa litigare i giovani del centrodestra

  1. FUORI LA POLITICA E I PARTITI DA OFFICINA GIOVANI!!!
    le BUFFONATE e i TEATRINI potete farli fra di voi ma NON SU SERVIZI e BENI PUBBLICI dell’intera CITTADINANZA! OFFICINA deve essere APERTA e PARTECIPATA da tutte le ragazze e i ragazzi di Prato, da tutte le associazioni, e i gruppi che hanno davvero intenzione di fare progetti e iniziative per la CREATIVITA’, la FORMAZIONE, l’AGGREGAZIONE.
    BASTA SPRECHI delle sale lasciate vuote.
    BASTA SPECULAZIONI di amici compiacenti.
    BASTA con il POLTRONIFICIO per le giovanili dei partiti

  2. Mi sono state attribuite parole che NON ho MAI espresso pubblicamente, nè tramite comunicati stampa nè tramite facebook.
    Ribadisco la piena fiducia nell’operato della Giunta Cenni, auspicando di trovare presto una intesa per il bene comune della città.

    Matteo Mochi

  3. Mi Trovo a Roma per motivi istituzionali, apprendo solo adesso quanto riportato sugli organi di stampa, sono e voglio rimanere totalmente estraneo a queste diatribe. La decisione ultima spetta al Sindaco, alla giunta e al consiglio comunale….
    Giorgio Silli
    Assessore ai rapporti con l’Unione Europea, alle relazioni con il pubblico e alle politiche d’integrazione

  4. Scusate una cosetta. Ho come l’impressione di avere a che fare con gente in via di marzianizzazione avanzata.
    Ma questo féisbuc che cos’è, gesuccristo?!
    Fornire dettaglio degli affari propri a ‘sto Zuckerberg che senza tutti voi sarebbe a ingrassare in santa pace a furia di trash food come tutti gli altri suoi coetanei, conferisce patente di attivismo civico?
    Gli stabili di officina giovani ci sono: possibile che in tutta Prato non ci sia un centinaio di tipi risoluti in grado di mettere in piedi un centro sociale come si deve, che funziona senza denaro, senza gare, garette e garettine, senza amici degli amici, senza furbate e senza tresche?
    Intanto che istituzioncelle e partitini si becchéttano da un anno a quell’altro via, alé, giù un paio di lucchetti, allarmi e telecamere (vuoi che non ci siano?) staccati, e vedi se non riparte alla grande, l’officina giovani!

  5. @tommaso:
    Mi trovi pienamente d’accordo, Officina deve essere aperta e partecipata da TUTTI i giovani di prato..secondo me l’assemblea LèP non rappresenta tutti i giovani, per questo ANCHE le giovanili dei partiti si stanno muovendo per portare avanti le istanze dei giovani che rappresentano e che li hanno eletti!!adesso l’atteggiamento opportuno dovrebbe essere quello di accogliere le opinioni di tutti per trovare un punto comune e discutere in modo costruttivo su quello. Spero che si realizzi il tavolo dei giovani, a sostegno dell’operato del sindaco, al quale possano partecipare i movimenti giovanili e le associazione che hanno il solo interesse di “migliorare la vita” dei giovani a Prato.Penso che la disponibilità dimostrata da subito dal Sindaco ne sia una garanzia. e spero che questa proposta venga presa senza pregiudizi, ma semplicemente per quello che è.
    Ps: il poltronificio non mi sembra attinente con l’operato della giunta Cenni, ma è stato messo in pratica dal centro sinistra, ormai da troppi anni!
    Chiara Bambagioni
    Coordinatrice Giovani UDC

  6. @ Paolo:
    potrei non rispondermi,ma preferisco invitarti ad un incontro dei Giovani dell’UDC, così ti potrai chiarire le idee su chi siamo, di cosa discutiamo e cosa facciamo!!

  7. Ala, Mochi: ma voi avete mai messo il vostro mocassino dentro officina? avete mai provato ad organizzare eventi, manifestazioni? avete un gruppo e avete provato li?
    No perchè stupisce veramente il vostro atteggiamento pieno di interesse…….

    Libertà e Partecipazione: anche se siete noiosi nel vostro tentativo di diventare un partito, beh sappiate che i vostri festini ve li faranno fare lo stesso qualsiasi sia il gestore, quindi state tranquilli.

    Io ho piena fiducia nel sindaco e nei consiglieri, ma consiglio, visto che si parla continuamente di tavolo tecnico, di invitare a partecipare chi è tecnico veramente, chi lavora nel settore ormai da anni. A prato ci sono due associazioni minimo che da qualche anno organizzano grossi eventi e grandi manifestazioni a cui forse sarebbe bene aprire ed invitare, perchè la politica è bella se si lavora no se si parla e ci si offednde su facebook senza arrivare mai a niente di concreto. Per lavorare però c’è bisogno di gente competente, quindi evitate di fare quelle cose patetiche tipo incontri con responsabili di ogni movimento giovanile per poi arrivare al solito niente, certo gente come Cappelli (mgp) o Blasi (lep) cosa possono proporre?
    Solamente con gente veramente tecnica e del settore si può cercare di iniziare a lavorare ad Officina, luogo fino ad adesso di teatrini e politiche fallimentari.
    Partiamo dalle competenze e lavoriamo forza, altrimenti il consglio è chiuderla visto che come tutti sappiamo non è assolutamente un punto di riferimento per i giovani e per la nostra città stessa.

  8. Caro Lace, ho organizzato 1 evento il 9 febbraio 2009 ad Officina, ho dato mano all’organizzazione di altre serate. Abbiamo fatto, quando ero segretario della Consulta degli Studenti, la giornata insieme al PRS ad Officina. Potrei continuare l’elenco, mi fermo qui.
    Prima di parlare informati per piacere.

  9. scusami da chi mi posso informare se non da te? grazie era per sapere se avevi almeno l’idea di cosa è officina, visto che molti tuoi colleghi di partito non sanno neanche dove è, se non sei di loro allora le tue dichiarazioni assumono altro senso….. complimenti e buon lavoro

  10. Lace scusami ma tu non mi conosci ed io non so chi sei..Prima di dire certe cose e fare il saccente informati. Alp non fa festini a Officina Giovani, ti dirò di più, da quando esiste il nostro movimento non abbiamo mai organizzato una festa ad Officina ma solo dibattiti e una manifestazione. Secondo punto le nostre proposte non partoriscono da me o da altri soggetti in particolare; al contrario delle usanze della politica, non crediamo nei personalismi, il nostro non è un modello verticistico ma orizzontale e i progetti che proponiamo sono frutto di tanti momenti di confronto all’interno del gruppo con l’ausilio di tecnici professionisti che ci danno una mano nella stesura. Prima di parlare vedi cosa abbiamo proposto e ti accorgerai che non ci voleva supermen per elaborare quei progetti, ma tanta buona volontà. Per quanto riguarda il mio caso, inoltre, è da 7 anni che frequento Officina ti assicuro che non mi devi insegnare nulla..Saremo anche noiosi (perchè stiamo sempre sul pezzzo) ma non ci paragonare a partiti o partitucoli ormai tutti coperti di ridicolo. Rode che qualcuno si muove..e come se rode..Qualcuno che è informato.. Alp non è rappresentativa di tutti i giovani, è vero e meno male direi..ma siamo tanti ve lo assicuro..Politiche Giovanili non sono solo divertimento, non vogliamo essere considerati solo CLIENTI di EVENTI!!

  11. giusto per informare Lace che sennò sparla a sproposito: ALP si forma da due gruppi studenteschi. ha preso a cuore la faccenda di Officina da quando il consigliere delegato alle politiche giovanili Soldi perse a ottobre 2009 per vari errori e distrazioni, oltre alla bocciatura sua personale, finanziamenti regionali per progetti di riqualificazione. non credo che ALP abbia mai organizzato festini a fini di lucro, magari manifestazioni aperte al pubblico e gratuite. se poi sembra addirittura un partito è perchè sistematicamente questa giunta, assessori e anche sindaco prendono troppo in considerazione la politica dei partiti come riferimento, e poco coinvolgimento resta davvero per associazioni, gruppi o singoli (vedi anche questione “casina delle associazioni”, e invitati al dibattito pubblico presso la Lazzerini)

  12. Per specificare Alp si sta muovendo su tanti altri fronti: lavoro e formazione in primis..informatevi!!!

  13. Ma s’ io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni
    credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni;
    va beh, lo ammetto che mi son sbagliato e accetto il “crucifige” e così sia,
    chiedo tempo, son della razza mia, per quanto grande sia, il primo che ha studiato…

    Mio padre in fondo aveva anche ragione a dir che la pensione è davvero importante,
    mia madre non aveva poi sbagliato a dir che un laureato conta più d’ un cantante:
    giovane e ingenuo io ho perso la testa, sian stati i libri o il mio provincialismo,
    e un cazzo in culo e accuse d’ arrivismo, dubbi di qualunquismo, son quello che mi resta…

    Voi critici, voi personaggi austeri, militanti severi, chiedo scusa a vossìa,
    però non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni, si possa far poesia;
    io canto quando posso, come posso, quando ne ho voglia senza applausi o fischi:
    vendere o no non passa fra i miei rischi, non comprate i miei dischi e sputatemi addosso…

    Secondo voi ma a me cosa mi frega di assumermi la bega di star quassù a cantare,
    godo molto di più nell’ ubriacarmi oppure a masturbarmi o, al limite, a scopare…
    se son d’ umore nero allora scrivo frugando dentro alle nostre miserie:
    di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi vivo…

    Io tutto, io niente, io stronzo, io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista,
    io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista!
    Io frocio, io perchè canto so imbarcare, io falso, io vero, io genio, io cretino,
    io solo qui alle quattro del mattino, l’angoscia e un po’ di vino, voglia di bestemmiare!

    Secondo voi ma chi me lo fa fare di stare ad ascoltare chiunque ha un tiramento?
    Ovvio, il medico dice “sei depresso”, nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento.
    Ed io che ho sempre detto che era un gioco sapere usare o no ad un certo metro:
    compagni il gioco si fa peso e tetro, comprate il mio didietro, io lo vendo per poco!

    Colleghi cantautori, eletta schiera, che si vende alla sera per un po’ di milioni,
    voi che siete capaci fate bene a aver le tasche piene e non solo i coglioni…
    Che cosa posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete,
    un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate!

    Ma s’ io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse farei lo stesso,
    mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso
    e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare:
    ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto!

  14. La Corte dei Miracoli
    (Gang, “Una volta per sempre”, 1995)

    Era fame, era sete, erano giorni di carestia;
    era la corte dei miracoli, era l’inverno e la malattia.
    Era ordine e pulizia, era il Tempio il supermercato;
    erano fantasmi che tornavano, era il futuro surgelato.

    Era ancora l’assalto al treno, era l’imbroglio e la rovina,
    era la Ruota della Fortuna, era tutto come prima.
    Erano in pochi, erano in tanti, era la vecchia dinastia
    era piccola e feroce; era la nuova borghesia.

    Era una sporca camicia nera mandata in lavanderia;
    era l’uomo dei miracoli, era di nuovo la nostalgia.
    Era il telepredicatore, era il servo e la catena;
    era l’inizio era la fine, era il rogo, era la pena.

    Era Arcore l’epidemia, era l’idiota l’ideologia;
    era vino che diventa aceto, era ancora piazzale Loreto.
    Erano in pochi, erano in tanti, era la vecchia dinastia
    era piccola e feroce; era la nuova borghesia.

    Con Dio dall’altra parte era un soldato mandato lontano;
    erano le borse dei mercati, era la notte che scendeva piano.
    Era il feudo e il federale, era Pontida la capitale,
    era il girone dei barattieri, era la ciurma da tribunale.

    Era il vuoto e la vertigine, era il trionfo del Carnevale,
    era l?ingorgo dei canali la TV era la cattedrale.
    Erano in pochi, erano in tanti, era la vecchia dinastia;
    era piccola e feroce era la nuova borghesia;

    che il vento tristo, che il vento tristo,
    che il vento tristo se la porti via…