Prima di scendere dall’autobus colpisce con un pugno l’autista: fermato clandestino cinese

autobus_capCosa sia scattato nella sua testa non si sa. Tra l’altro con il suo comportamento ha finito per mettersi nei guai due volte, visto che in Italia era clandestino e per di più già colpito da un’ordine di espulsione. Si tratta di un cittadino cinese di 31 anni che ieri sera ha sferrato un violento pugno in faccia all’autista di un mezzo della Cap. E’ avvenuto all’altezza delle Fontanelle e sul posto è subito intervenuta una Volante della polizia, mentre l’autista, nonostante le ferite al naso e al volto, era riuscito a bloccare le porte del mezzo, impedendo così al cinese di scappare via. I poliziotti, ascoltando i testimoni, hanno poi potuto ricostruire quanto accaduto: il giovane cinese era salito poco prima sull’autobus. Non avendo il biglietto lo aveva acquistato direttamente dall’autista. poi si era seduto, cominciando a borbottare frasi incomprensibili contro l’autista. Arrivatio all’altezza delle Fontanelle si era alzato per scendere ma, arrivato all’altezza del conducente, lo aveva colpito senza apparenti motivi con un violento cazzotto in faccia. Adesso il cinese sarà denunciato per le lesioni provocate al dipendente della Cap, mentre l’ufficio stranieri prenderà provvedimenti in merito al suo stato di clandestinità.

10 pensieri su “Prima di scendere dall’autobus colpisce con un pugno l’autista: fermato clandestino cinese

  1. un encomio a tutti coloro che continuano a difendere questa “razza” di cinesi che si è impadronita di prato

  2. Autisti della CAP mi raccomando fatevi anche “barbocchiare” ben bene da questi musi gialli.

  3. Un cinese aggredisce un italiano è un fatto abbastanza raro, ma non escludo gravità del fatto, spero sia un fatto isolato. Come rappresentante della comunità chiediamo scusa all’autista del CAP.

  4. fori i musi gialli da prato che non se ne pole più, aprire il c.i.e, grazie….

  5. Come cittadino vorrei capire come mai un clandestino già colpito da provvedimento di espulsione si trova ancora nel nostro territorio nazionale. Dico davvero, vorrei capire come ciò sia possibile. C’è qualcuno tra i nostri amministratori che può spiegarmelo? Sarebbe davvero cosa gradita, grazie.

  6. @Unione Immigrati Cinesi: perchè non cominciate a fare un poco di pulizie in casa cominciando voi per primi a denunciare tutti i fatti di malaffare di cui certo siete al corrente? E perché non vi attivate nel far si che i rappresentanti della vostra comunità siano più rispettosi delle leggi e della cultura e della lingua della città che li ospita? La cittadinanza pratese è al limite della sopportazione.

  7. semplicemente non c’è un accordo bilaterale, invece Francia c’è già da anni.

  8. @Sandro: Sicuramente hai ragione, è nostro dovere di rispettare le regole di uno stato che ci ospita, ci da lavoro e di vivere, purtroppo dentro comunità cinesi, ci sono altri comunità divisi (tipo siciliani e milanesi), e tutt’ora non siamo usciti a discutere questo grave problema in comune di prato, una città che ci ha cresciuto, perciò i problemi che infigge la città è anche nostro. Spero in un futuro non lontano, riusciamo a risolvere tutti questi problemi di convivenza.

  9. Mio padre diceva sempre: la prima volta che ti chiamano asino gli dai un pugno sul naso, la seconda volta che ti chiamano asino gli dici stronzo, ma la terza volta che ti chiamano asino, beh, forse è ora che ti vai a comprare una soma!