Rinnovato il patto per il Progetto 5 euro: in quindici mesi aiutate 160 famiglie a pagare mutuo, affitto e bollette

solidarieta_0Prato torna a dare una mano alle famiglie in difficoltà. Anche nel 2010 prosegue l’impegno del Progetto 5 euro, l’iniziativa lanciata un anno fa per aiutare le famiglie e le persone di Prato che in questo momento di crisi non riescono a far fronte alle spese. In quindici mesi, da quando è stato promosso, nel febbraio del 2009, fino al 31 maggio di quest’anno, il Progetto 5 euro ha erogato 116.683 euro. Le persone (quasi tutte con famiglia alle spalle) che si sono rivolte al centro d’ascolto, gestito dall’Associazione Insieme per la famiglia, sono state 209 (147 italiani e 62 stranieri). Le richieste accettate sono state 160 (117 italiani e 43 stranieri). Le persone che non sono rientrate nel Progetto 5 euro sono state comunque indirizzate ai centri d’ascolto Caritas per essere sostenute in altro modo, ad esempio dal servizio Emporio della Solidarietà.
L’iniziativa è promossa da tutte le componenti istituzionali e sociali pratesi: Diocesi, Comune, Provincia, Cgil, Cisl, Uil, Unione industriale, Cna, Confartigianato, Confesercenti, Unione commercianti, Camera di Commercio, Coldiretti, Lega Coop, Confcooperative, Cogefis. Questa mattina a Prato in Palazzo vescovile, i sedici soggetti promotori hanno rinnovato la volontà di ripetere l’iniziativa per incrementare la dotazione del fondo. Il progetto è semplice quanto efficace e di immediata utilità per chi ha bisogno: dallo stipendio, una tantum, i lavoratori di Prato e provincia potranno ancora una volta devolvere 5 euro e le imprese si impegnano a fare altrettanto. I soldi raccolti andranno ad alimentare uno speciale fondo intestato all’Associazione Insieme per la famiglia onlus.
Gli aiuti economici finora erogati sono stati così ripartiti: mutui e affitti, 58.728 euro; arretrati utenze enel-publiacqua-consiag, 34.031; aiuti per pagamento debiti, 23.923. Il fondo ha adesso un saldo di 61.657. Le richieste, fanno sapere dal gruppo di coordinamento del progetto, sono costanti e in aumento, occorrono dunque dei nuovi versamenti. Solo nel mese di giugno, periodo solitamente con poche richieste, le persone che si sono rivolte al centro d’ascolto sono state 17.

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