Sorpresa a spacciare eroina in strada in via Filzi: sequestrate quasi 50 dosi già pronte

eroina_6Ancora un colpo inferto dal personale dell’Antidroga della Squadra mobile al sempre florido mercato dello spaccio. Questa volta nella rete tesa dagli uomini guidati dal dirigente Francesco Nannucci è rimasta impigliata una cinese di 39 anni, arrestata nella serata di ieri al termine di un lungo appostamento all’angolo tra via Filzi e via Tazzoli. Era proprio lì, in strada, infatti, che la donna spacciava la droga. Quando i poliziotti sono intervenuti, addosso le hanno trovato sei cilindretti con dentro una sostanza beige, risultata essere eroina: complessivamente la quantità era di 5,74 grammi. A questo punto gli agenti hanno esteso la perquisizione all’appartamento che la donna divide con il fidanzato, in quel momento assente da casa. E dentro una scatola sono stati trovati altri 41 cilindretti di plastica analoghi a quelli già sequestrati, per un quantitativo di eroina pari a 36,42 grammi. Nella stessa scatola c’erano anche tre flaconi da 100 mg di metadone. E’ stata poi sequestrata la somma di 1.380 euro, ritenuta probabile provento dello spaccio. La donna è stata quindi arrestata con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, mentre il fidanzato è stato denunciato in stato di irreperibilità per lo stesso reato.

14 pensieri su “Sorpresa a spacciare eroina in strada in via Filzi: sequestrate quasi 50 dosi già pronte

  1. non male la giornata di oggi. I cinesi -ancora una volta e come c’era da aspettarsi- meritano il primo premio per il numero di reati commessi. Dobbiamo continuare a tenerci questa feccia gialla ancora a lungo? Dobbiamo continuare a leggere notizie del genere e vedere che la maggior parte dei reati sono comessi da cinesi? Svegliatevi gente, questa feccia sta completamente rovinando Prato. Qualche anno fa lavoravano a nero, poi hanno cominciato a fare estorsioni, poi rapine, ora spaccio di droga. E poi? cosa faranno in futuro? Meglio fermare la minaccia gialla prima che sia troppo tardi. Non vedete che la situazione sta peggiorando di giorno in giorno? No, perche’ voi abitate a Prato e ormai vi siete assuefatti a tutto cio’, ma per me che non abito piu’ a Prato (e neanche ci vorrei tornare finche’ c’e’ la feccia gialla), e’ ovvio constattare questa escalation di crimini commessi. E ogni giorno sembra sempre piu’ peggio del precedente. Ripeto: i cinesi di Wenzhou sono la peggior feccia esistente al mondo. Io ci abito qui a Wenzhou da 7 anni, e vi posso garantire che persone peggio di loro non ne esistono al mondo. Anche i cinesi di altre province ne parlano male. E mi vergogno che Prato sia diventata la discarica abusiva di questi rifiuti che neanche i cinesi in patria loro vogliono.

  2. …Cioè: uno che sta da sette anni in Cina, o meglio, dice di stare da sette anni in Cina, parla di “feccia gialla”?
    Poi dice càpitano cose tipo la rivolta dei boxer; ci credo…!

  3. Finalmente la comunità cinese si sta integrando con gli usi e le abitudini di quella pratese, era l’ora!

  4. Tu Pasquale Paoli, vivi in Italia e parli di mangiaspaghetti e suonatori di mandolino… Come vedi non hai un atteggiamento molto diverso da quello di Filippo.

  5. Ma lasciamo da parte questi problemini. Si tratta ora di salvare la nostra Provincia, la nostra Nazione, minacciata di rovina, non già da un’invasione di popoli stranieri, ma da noi stessi. Qui accanto al Governo Legale, un altro se n’è formato molto più forte, che ha le sue norme, i suoi statuti, i suoi contegni, i suoi prezzi. E nessuno al mondo, ancorchè più sapiente di tutti gli uomini di Stato, è in grado di rimediare al male per quanto si sforzi di contenere i cattivi con la più rigida sorveglianza. Ogni sforzo sarà vano, finchè ciascuno di noi non senta di dover prendere……..contro la corruttela.

  6. Avete mai pensato che ci sono in cina 1.400.000.000 di cinesi e se anche 1 decimillesimo venisse a prato,città dove fino a poco tempo fà erano liberi di fare cosa volevano vuol dire essere colonizzati da 140000 cinesi???addio pratesi….

  7. @QUESTO E’ UN POST CHE CON GARBO E RISPETTO INDIRIZZO AL SINDACO E AL QUESTORE

    Il problema cinese: è’ davvero frustrante che non si riesca a metter mano alla questione, e che si viva sprofondati in questo clima di impotenza, dove nulla si può fare. I cinesi a Prato nessuno sa quanti siano, chi dice trenta, chi quaranta o cinquantamila, io penso siano molti di più, e mi domando, ma perché non si prende atto che gli uomini che si occupano della questione cinese a Prato sono troppo pochi? E che intende fare la città per affrontare seriamente una piaga che sempre più mostra la sua deriva criminale? Penso che i controlli ai laboratori cinesi non vadano intensificati, bensì moltiplicati. Serve più polizia sul territorio, più intelligence e guardia di finanza, i cinesi che spadroneggiano in città alla guida di auto di grosse cilindrata sono sempre più, e chiunque può comprendere che dietro ognuno di loro si nasconda un evasore fiscale impunito ed uno sfruttatore dei propri connazionali, se non addirittura un malavitoso. E questi signori che guidano Bentley e Bmw bisognerà pur fermarli e indagare sulle loro fonti di ricchezza, o no? E delle migliaia di clandestini, cosa dire? Rispetto ai cinesi oramai residenti a Prato – e che certo non si possono definire integrati, in quanto essi non desiderano in nessun modo integrarsi – i cinesi clandestini li riconosci da come sono vestiti e dall’incertezza con la quale si muovono in città, insomma, li vedi ad occhio nudo. Ieri sera ero alla festa dell’Unità a Seano e di quel tipo ce ne erano decine e decine. Se ci fossero più forze dell’ordine ad occuparsi della cosa, e magari a controllare le centinaia di furgoni che a tutte le ore del giorno e della notte vagano da un capo all’altro della città, da Montemurlo al Macrolotto, quei clandestini verrebbero identificati ed impacchettati e resi al mittente. Perché se gli colpisci la forza lavoro, ai cinesi a capo di tali piramidi, il sistema gli crolla addosso, e allora non gli resta che adattarsi alle regole oppure andarsene. E qui purtroppo si tocca la nota più dolente, in quanto pare che la Cina rifiuti di farsi carico dei propri connazionali clandestini. Ritengo che politicamente questo sia inaccettabile, e forse – per smentire ciò che disse Manganelli nella sua visita a Prato – lì lo stato, nella figura di Frattini, dovrebbe davvero mostrare un attimino di muscoli, perché se no, qui non se ne esce. E purtroppo, aggiungiamo infine, la cosa che mi fa male di più; la domanda è: a cosa servono i sequestri di macchinari e le indagini che portarono a quantificare in 5 MILIARDI DI EURO il giro di affari dietro i Money Transfer – soldi che gli orientali rimandano in madre patria in barba all’erario – se poi con gli ultimi provvedimenti presi dal governo in materia economica non si riuscirà a fare i processi? Pare che di questo passo, senza le risorse necessarie, il tribunale di Prato sarà costretto a chiudere bottega. Come se fosse un bar di periferia, un esercizio avviato male. Credo che le domande che mi pongo io siano le domande di molti miei concittadini, e una risposta da parte delle autorità sarebbe cosa davvero gradita. Ringrazio anticipatamente chiunque vorrà farlo.

  8. io abito in Cina, non perche’ mi piace, ma perche’ purtroppo mi hanno mandato a lavorare qui. E nel posto peggiore: Wenzhou. Uno come Pasquale Paoli, difensore a oltranza dei cinesi, dovrebbe farsi una vacanzina a Wenzhou, stare qui per un po’ e vedere come le cose stanno. E dopo non penso che vorra’ continuare a difendere i cinesi..

  9. a pasquale-baubau-paoli un gli piace spaghetti a pumaorola: lui gli garbano i friskies.

  10. ben fatto…altro che “risorse”! Ma come, dico come si fa a considerare orde di pezzenti immigrati (a prescindere dalla provenienza) delle risorse? Quei balordi si trincerano dietro la povertà,lo stato di bisogno per fare i propri porci comodi alla faccia della legge. I dati sulle carceri parlano chiaro, il 38% e più dei detenuti è straniero. E tanto dovrebbe bastare per fermare il più possibile l’ingresso indiscriminato di pezzenti,balordi,avventurieri che pretendono di entrare in ogni modo e poi di campare di delinquenza,furti,taccheggio,prostituzione,spaccio e porcherìe varie. E il contribuente paga per tutti, le forze dell’ordine (onore a loro) non bastano mai (sfido!) e quegli straccioni scroccano montagne di risorse sociali altrimenti destinate agli italiani. E’ora di dire basta all’immigrazione,essere poveri non significa sempre e comunque avere ragione. Bisogna urgentemente sbatterne fuori parecchi,tenere pochi migranti e sorvegliarli bene…alla minima infrazione VIA a calci in c..o

  11. fuori dall’Italia tutta questa merdaglia multicolore. Bravi gonzi che votate e sostenete partiti,forze,associazioni che leccano,sfamano e proteggono quei pezzenti. La merda gialla,nera,pezzente-pakistana ecc ecc andrebbe sbattuta fuori dal Paese e basta, ci stanno distruggendo col benestare delel altre nazioni. Paesi che la mondezza la scaricano da noi.