Un lago artificiale per Prato: sarà realizzato a Galceti e servirà come riserva idrica e per i servizi antincendio

elicottero_antincendioTra non molto Prato avrà un proprio bacino artificiale.  Sarà, infatti, prossimamente approvato dalla giunta comunale il progetto esecutivo per la realizzazione del lago Borro-Galceti, un invaso d’acqua di oltre 2 mila metri quadrati di superficie che costituirà una riserva idrica sia per l’irrigazione agricola e forestale che per l’approvvigionamento dei mezzi antincendi. La spesa prevista per l’esecuzione dei lavori è di 130 mila euro di cui 100 mila già stanziati dalla Regione Toscana e i restanti che saranno messi a disposizione dall’amministrazione comunale.
A darne notizia è il vicesindaco e assessore all’Ambiente, Goffredo Borchi, che specifica che l’opera sarà realizzata all’interno del Centro di scienze naturali di Prato nell’area protetta del Monteferrato. “L’invaso – spiega Borchi – occuperà una superficie  attualmente utilizzata per la semina del foraggio destinato agli animali  presenti nel parco e consentirà di accumulare acqua nei periodi di abbondanza e rilasciarla in caso di necessità. Anche questo intervento rientra in quella politica ambientale che l’amministrazione comunale ha inteso portare avanti fin dal suo insediamento”.
L’area, compresa tra la viabilità comunale in direzione del Comune di Montemurlo e l’area boscata del Monteferrato, si trova a una quota di circa 78 metri  sul livello del mare. La realizzazione del lago Borro-Galceti rientra nell’elenco degli interventi  finanziati dalla Regione Toscana  nell’ambito del programma di realizzazione di nuovi invasi multifunzionali e di recupero di quelli esistenti.

5 pensieri su “Un lago artificiale per Prato: sarà realizzato a Galceti e servirà come riserva idrica e per i servizi antincendio

  1. io a galceti se fatto poi nel centro di scienze naturali non mi affaccio neppure a vederlo..pessimi..

  2. meglio unlago anti incendio che un nuovo lotto per costruire appartamenti da tenere vuoti o dare ai cinesi….non critichiamo tutto.Questa è una cosa buona se non distrugge l’habitat del parco.

  3. Al CSN ci ho fatto il servizio civile negli anni ’90 e vi posso assicurare che di un bacino d’ ACQUA c’e’ un SACROSANTO BISOGNO per almeno 2 motivi (se ne parlava da anni all’ interno):

    1) perché costituisce una riserva d’ acqua autonoma per il centro tale da non dover dipendere troppo dal servizio idrico pubblico: gli animali devono bere, e poi tra questi animali ci sono delle specie ittiche ed anfibie che hanno bisogno sempre d’ acqua come l’ aria e se viene a mancare SCHIANTANO.

    2) perchè svolgendo unservizio antincendio avere a disposizione un bacino in più dal quale prelevare l’ acqua con l’ elicottero è una vera BENEDIZIONE…. io pcredo che si debba essere RICONOSCENTI a chi si sbatte per spengere gli incendi! L? ho fatto anche io in passato e veramente SI RISCHIA LA VITA!

    Quando svolgevo il servizio civile si provò a scavare pozzi nelle gallerie del monteferrato per cercare acqua… questo per dirvi di quanto bisogno c’è: l’ ACQUA NON BASTA MAI.

    Un laghetto c’e’ già ma è PICCOLO, insufficente e nel periodo estivo diventa quasi una palude…

    La cementificazione èra senz’ altro una opera pessima e da FERMARE ma questa è un altra cosa, un bacino idrico di riserva è un servizio indispensabile. Chi critica questo progetto NON sa di cosa parla.