Al Museo del Tessuto si celebra il matrimonio tra cardato e alta moda: sfilano gli abiti di Pola Cecchi

modella-sfilata1Cardato e alta moda: un connubio che vuole guardare lontano, riproponendo il tipico tessuto pratese in una veste nuova e più appetibile per i mercati. Questo l’obiettivo della sfilata nata nell’ambito degli eventi del 60° anniversario dell’associazione, dalla sinergia tra Confartigianato Imprese Prato e Stone Eventi che vedrà sfilare stasera, domenica 26 settembre, alle 21,30 nello scenario del Museo del Tessuto, oltre 50 modelli proposti da una firma prestigiosa dell’alta moda sartoriale come quella di Giuliacarla Cecchi, il noto atelier fiorentino oggi guidato dalla “figlia d’arte” Pola Cecchi.
“Quando mi hanno proposto questa sfilata – racconta la stilista – ho pensato a trovare un legame forte con Prato. Allora ho ripensato a quando mia madre, nel suo laboratorio, utilizzava i tessuti cardati pratesi, anche perché a quel tempo non esistevano molte alternative, facendone la base delle sue stupende collezioni. Così ho voluto accettare la sfida di utilizzare quel tessuto trattandolo in modo adeguato per proporlo nell’alta moda”. Il risultato di questo lavoro sarà quindi visibile alla sfilata, che si intitola appunto “Dal cardato alla couture” con la regia dello Studio Mazzei, su cui la stessa Pola Cecchi promette di mostrare “capi assolutamente unici e mai visti, delle vere novità”. 
“Sarà una sfilata atipica, senza una vera passerella – spiega il regista Paolo Mazzei – anche perché gli spazi del Museo del tessuto non consentirebbero lo svolgimento di una sfilata tradizionale. Verranno quindi presentati 6 quadri di moda che avranno al centro l’accompagnamento musicale dal vivo con un pianoforte, un tenore e una soprano”. Ad aprire l’evento sarà un abito da sposa, anch’esso realizzato dalla Cecchi interamente in tessuto cardato.

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