Basket, buon test a Fiano Romano per le ragazze della Brunetti e Antonelli

Diletta Lastrucci in palleggio

Diletta Lastrucci in palleggio

Positiva spedizione in terra romana per la Brunetti e Antonelli, che è stata invitata a partecipare al Torneo di basket femminile a Fiano Romano insieme a tre squadre di grande spessore tecnico-atletico: l’Athena Basket Roma (organizzatrice dell’evento), il San Raffaele Basket (pluricampione italiano a livello giovanile e militante in serie B Nazionale come l’Athena), ed il College Italia, che rappresenta per la Federazione un progetto che guarda al futuro della pallacanestro femminile a livello nazionale ed internazionale. E College Italia, appunto, che quest’anno disputerà il campionato di A2, ha rappresentato per la Brunetti e Antonelli il primo ostacolo; le ragazze di Giancarlo Bondì hanno disputato una gara molto bella, iniziando al rallentatore (tanto da subire nel primo quarto un break di -15 punti) ma recuperando nelle frazioni successive (ultimo “tempino” vinto per 14 a 7). Il tabellino della gara contro College Italia è il seguente: Renieri F. 6, Catalano 5, Lardino, Lucchesi, Fatighenti 9, Lastrucci 17, Renieri E., Trinci 4, Daviddi 2, Corsi.
Nella finale per il 3° e 4° posto, la Brunetti e Antonelli affronta la quotata formazione romana del San Raffaele, e riesce a gestire la gara per gran parte del tempo (a metà gara, la Brunetti e Antonelli chiudeva sul 29 a 21 a suo favore); alla formazione di Bondì sono tuttavia fatali gli ultimi due minuti di gioco, con alcune palle perse in modo banale che consentono al San Raffaele di ribaltare il risultato, che vede la Brunetti e Antonelli soccombere di 7 punti. Questo il tabellino: Renieri F. 7, Catalano 4, Lardino 2, Lucchesi 10, Fatighenti 9, Lastrucci 16, Renieri E., Trinci 2, Daviddi 4, Corsi.
Coach Bondì non nasconde la sua soddisfazione per una due giorni intensa, che ha messo alla prova la squadra: “Anche se mancavano Santi e Cambi, due ragazze che sono da considerare fra le dieci titolari, giocare contro formazioni di questo livello fa bene, e non importa se si esce vittoriosi o sconfitti, basta il confronto con realtà cestistiche di grande caratura come quelle che abbiamo incontrato a Roma”.

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