Blitz anticontraffazione, sequestrati 50mila prodotti con marchi falsi: lo “showroom” era in un garage di Prato

guardia-di-finanza1Era un senegalese residente a Prato l’anello di raccordo tra i produttori cinesi di articoli con marchi contraffatti e gli ambulanti senegalesi che poi si occupavano di smerciare la roba nei mercatini e con la vendita porta a porta. L’uomo, addirittura, aveva attrezzato un garage come un vero e proprio showroom dove i suoi connazionali potevano recarsi a scegliere la merce. Il giro, che ha portato al sequestro di circa 50mila articoli tra giocattoli, accessori e profumi, è stato smantellato dalla Guardia di Finanza di Firenze che ha compiuto un blitz che ha coinvolto 11 tra laboratori e depositi tra Firenze, Campi Bisenzio e Prato. Le ditte, gestite da cittadini cinesi, sono risultate regolari ma al tempo stesso producevano e stoccava i falsi. Questi, compresi anche accessori con i marchi delle principali società sportive, venivano poi smistati dal senegalese nel suo garage di Prato. Le Fiamme gialle hanno anche trovato tutta la documentazione con la contabilità e gli ordini che l’uomo riceveva dai connazionali. Questi ultimi vendevano poi i prodotti soprattutto nel centro storico ma anche nei vari mercati di Firenze e Prato e nelle sagre di paese. Tutti prodotti, secondo i finanzieri, ad altisismo rischio visto che erano realizzati con materiali scadenti e spesso tossici. Alla fine dell’operazione sono state denunciate 11 persone: 10 cinesi e il senegalese.

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