Il rebus del trasporto pubblico, Caverni: “Meno risorse forse per 4 milioni. Bisogna rimettere in discussione anche la Lam”

lam-blu cap autobus“Il quadro del trasporto pubblico oggi è esplosivo. A questo punto viene da chiedersi se sia il caso di  rimettere in discussione la Lam piuttosto che pensare di mantenere il servizio soltanto nelle zone dov’è più efficiente”.  È questo dilemma che angustia l’assessore alla mobilità, Roberto Caverni che non fa nulla per celare la preoccupazione montante di fronte al drastico taglio dei trasferimenti del governo verso le Regioni. In tutto un 40% di risorse in meno a disposizione delle casse della Toscana, complicato dalla raccomandazione del ministero dell’Economia di concentrare i risparmi nel delicato settore dei trasporti. La giunta Rossi attraverso il suo assessore di riferimento, Luca Ceccobao ha preso tempo rimandando a dicembre il momento decisivo della verifica sulle disponibilità di bilancio, imponendo alle province di proseguire il servizio scaduto attraverso una proroga che contenga già alcune limature nella spesa. A Prato, ad esempio, questo ha voluto dire diminuire le corse domenicali senza causare troppi disagi almeno secondo Caverni, che nell’attesa dell’amaro momento della verità sta cercando delle efficaci contromisure per non trovarsi fra due mesi totalmente impreparato.
“Ho partecipato ad un tavolo a Livorno con tutti gli assessori alla mobilità dei comuni capoluogo della Toscana per stilare un documento da presentare a Ceccobao – dice -. Io ho fatto inserire nel testo la richiesta di considerare al momento dei tagli l’efficienza del servizio di ogni comune. Prato, in fondo, ha una situazione particolare rispetto alle altre province, che si sono trovate con delle aziende di trasporti piene di voragini. La Cap, invece, ha una gestione più oculata – aggiunge – basti  pensare al costo chilometrico, che è più basso di Ataf, Copit e delle altre aziende del settore. Se la Regione, nonostante ciò, dovesse procedere ai tagli uguali per tutti verrebbe premiata l’inefficienza”.
Il responso è ancora tutto da decidere, ma Caverni si prepara al peggio ovvero ad un taglio netto di risorse che potrebbe alleggerire i fondi a disposizione del trasporto pubblico per conto del Comune di circa 4 milioni di euro. “A quel punto che tipo di servizio bisogna mantenere? – si interroga Caverni – si potrebbe cominciare a diminuire la frequenza delle Lam, che è sì un sistema eccezionale col suo servizio ogni 7 minuti, ma fino a quando uno se la può permettere. Potremo valutare anche l’ipotesi di un servizio garantito fino ai parcheggi scambiatori, dove prendere poi dei bussini che portano fino al centro, ma bisogna vedere quanto costerebbe. In alternativa è possibile oggi andare a tagliare il servizio nelle zone già poco servite? Penso che le scelte saranno difficili”.
E se per il territorio il problema potrebbe essere enorme, i dipendenti della Cap non potranno dormire sonni tranquilli. Meno trasporti per loro vuol dire meno lavoro e la quasi certezza di finire tout court disoccupati, non essendo coperti da una specifica cassa d’integrazione. Dall’opposizione il consigliere del Pd, Luca Vannucci condivide l’azione di Caverni affinché i tagli non siano uguali per tutti, ma raccomanda “che ci sia un impegno fra Comune e Provincia per poter fare un discorso forte  con la Regione”. Il suo collega di gruppo, Maurizio Calussi pensa, invece, ad un’idea per coniugare il mantenimento del trasporto con la razionalizzazione dei costi: “Passiamo ad un servizio fatto a chiamata, attivando delle apposite convenzioni, così come avviene per l’ospedale, Castelnuovo e Poggio a Caiano”.

Carlandrea Adam Poli

9 pensieri su “Il rebus del trasporto pubblico, Caverni: “Meno risorse forse per 4 milioni. Bisogna rimettere in discussione anche la Lam”

  1. perdita di posti di lavoro causati da chi ??? certamente non dalla regione come dice l’assessore visto che è lo stato che gira i fondi alla regione che poi gli gira alle province. Ma se lo stato tagli invece di investire sicuramente non è colpa della regione Toscana . E’ il federalismo del presidente Berlusconi e del ministro Bossi : lo stato fa bella figura , le figuraccie le fanno chi governa i territori e chi mette la faccia giorno dopo giorno

  2. Mah, non sono proprio sicuro che il servizio Lam sia una miglioria del trasporto ,vedo spesso quella rossa ,che è nella mia zona quasi sempre semivuota, un autobus enorme con pochissimi passeggeri.
    Mi sembra che sia stato Carlesi l’ artefice, le prime lam intorno al centro “blu e verde” potevano avere anche una positività, ma poi si è voluto allargare il percorso tagliandone altri.
    Non dimentichiamo la sicurezza, sono morte purtroppo 4 persone investite dalla lam contromano, non è ammissibile inserire un doppio senso solo per la lam,è troppo pericoloso!!
    Siamo tornati a un sistema abbandonato da anni.
    Per farle circolare hanno penalizzato il traffico privato anche nelle strade più importanti, tipo Via Bologna,Via Filzi, io vedo la maggioranza delle mamme che portano i figli a scuola e adulti che vanno a lavorare in macchina , credo che lo facciano per il tempo, la realtà è che il trasporto pubblico è ancora troppo lento, potranno passare ogni sette minuti, ma se devo cambiare autobus per raggiungere il” mio posto” diventa un dramma. Teoricamente doveva diminuire il trasporto privato , incrementando il pubblico, ma questo non è avvenuto, anzi sono state revocate molte delle vecchie gite urbane ,quindi il progetto è fallito. Dobbiamo riconoscerlo,si viaggiava meglio con il vecchio sistema.

  3. Sig. Monzali, perfavore, rifletta un paio di giorni su cosa ha affermato e poi se ne riparla perfavore. Lei non ha mai usato le LAM a dovere e per come sono nate.

  4. Cetamente la comodità di avere un bus ogni 7 minuti nessuno la nega,ma queste cose sono nate quando i soldi pubblici arrivavano a iosa e lo Stato si indebitava a più non posso. Adesso che di soldi non ce ne sono più e le vacche grasse sono finite è l’ora di risparmiare.Prediligiamo gli orari delle scuole e del lavoro,ma durante la giornata se uno aspetta mezz’ora invece di sette minuti non credo sia la fine del mondo.Quello che dispiace sarà la perdita del lavoro per gli autisti,ma a questo punto se non si rimettono le cose a posto credo che prima o poi lo Stato fallirà ed allora sarà peggio per tutti.Tutti abbiamo voluto tutto e subito , adesso ne paghiamo le conseguenze di questa politica scellerata servita solamente ad arricchire i politici ed i loro compiacenti.

  5. Per non parlare dei piloti … pardon autisti che si arrogano il diritto di sfrecciare sulle arterie a folle velocità ad es. in Via Montalese (nel tratto tra il cimitero di Chiesanuova e Maliseti) (anche se sfrecciano in tutte le strade) e non si curano dei pedoni e dei ciclisti che usano la zona riservata per andare al cimitero in direzione opposta alla loro.
    Che andassero in pista a sfrecciare a quella velocità. Certo che su una monoposto non avrebbero le attenzione di quelle donne che subiscono il sex appeal del pilota e non potrebbero parlare nemmeno al cellulare (chissà che tariffa hanno … mi manchi … ma quanto mi manchi … Mi raccomando però voi non parlate al conducente, questo se siete uomo, se siete donna e carina invece proferite pure ;-) e li che vi aspettano e con numerosi ‘argomenti’.

  6. Il trasporto pubblico, essendo evidente come sia un servizio a rimessa e quindi uno spreco che grava sul contribuente, non deve essere “tagliato” perchè lo dice il Governo nazionale, ma drasticamente ridimensionato perchè non ha senso prevedere corse di autobus se queste non vengono utilizzate a sufficienza. Logica vuole che un servizio sia tale se serve e che il trasporto venga previsto laddove vi sia una sufficiente domanda. E questo lo dice un senso di adesione al principio della razionalizzazione delle risorse pubbliche, che non sono costituite da soldi che crescono sugli alberi (a meno di voler essere amministratori Pinocchio), ma il risultato di un prelievo fiscale quasi oltre il limite della rapina.
    Evviva http://www.teapartyitalia.it

  7. prima pasquale paoli, ora andrea ghetti. certo che qui ce ne sono di personaggi storici a scrivere (e sempre le stesse cose e sulla stessa falsariga). ma giuseppe garibaldi ancora non ha lasciato un commento?