Ilaria Bugetti detta le linee del suo Pd: “Progetti concreti e tornare a parlare con la gente”

Ilaria Bugetti

Ilaria Bugetti

È scesa in gara per ultima, dopo un tira e molla infruttuoso fra Bruno Ferranti e Stefano Ciuoffo per scongiurare la competizione in mare aperto nel congresso del Partito Democratico, al punto che i primi giorni di campagna sono volati nel recuperare il gap organizzativo rispetto al lanciatissimo competitor e nella stesura del manifesto programmatico. Ilaria Bugetti, 37 anni, sindaco di Cantagallo, però ha già le idee chiare sul modo più appropriato di fare politica del Pd nel futuro: “Ascoltare e parlare alla gente, recuperare un rapporto forte col territorio attraverso i circoli ed i diversi livelli istituzionali”. La bozza programmatica, ancora da ufficializzare ma già disponibile sul profilo ufficiale Facebook a sostegno della candidatura, indica precisamente una svolta nel modo di raccordare partito ed eletti nella difficile opposizione a Prato, prevedendo l’istituzione di un’apposita riunione periodica fra i vertici del Pd ed i gruppi consiliari di Comune e Circoscrizioni.
Dunque, che tipo di opposizione dovremo attenderci con la segreteria Pd nelle sue mani?
Un’opposizione anzitutto fatta dai consiglieri comunali. Se dovessi vincere il congresso, dal mio punto di vista, penserei molto ad entrare nelle questioni di merito valutando di volta in volta le proposte della giunta Cenni per poi esprimere cosa non ci torna. Non basta, comunque, accontentarci della contrapposizione, bisogna lavorare anche per lanciare delle idee in modo tale da ribattere con delle proposte.
Immagina di costruire un rapporto più forte fra partito ed eletti in Comune?
Per me è fondamentale un raccordo con le istituzioni a partire dalla base, dai circoli, dai territori per poi arrivare a parlare anche a coloro che sono in posizioni istituzionali. Rispetto a questi ultimi il partito deve essere una guida.
Parlando di momento di ripartenza per il Pd, Stefano Ciuoffo ha manifestato la volontà di fare un’analisi più approfondita del risultato elettorale. Anche per lei questo è un passo da compiere?
Non ho problemi ad affrontare il tema del risultato delle elezioni amministrative a Prato. Il partito con me ripartirà, anzitutto, da un metodo diverso, che terrà conto della mia esperienza da amministratrice. Essenziali saranno l’unità e la condivisione.
Come pensa di costruirla: in caso di vittoria ha intenzione di offrire un posto nella futura segreteria a Ciuoffo?
Il problema delle poltrone non interessa né noi candidati né gli iscritti. L’unità vuol dire che, una volta passato il congresso, si faccia emergere il merito di entrambi gli schieramenti, perché in ambedue ci sono persone valide in campo. Al tempo stesso occorre un atteggiamento di costruzione, un senso di appartenenza senza sgarbi, senza sgambetti: di questo gli iscritti ed i cittadini non ne possono più.
I cittadini chiedono anche che il Partito Democratico inizi a dare delle risposte sulla ben nota questione cinese. Una sua leadership quale approccio terrebbe?
È una questione molto complessa e va saputa affrontare in un modo nuovo. La mia parola d’ordine è legalità, ma non bisogna pensare come fa l’amministrazione Cenni soltanto ai blitz. Serve un lavoro da tutti i punti di vista per far tornare la questione in termini di convivenza accettabile. Questo lo si fa in tanti modi, anche nelle scuole anche educando i cittadini.
Approfondendo il tema della sua candidatura: il suo nome, nato come unitario, alla fine è servito per sostituire Ferranti. Crede che ciò potrebbe determinare una continuità nella linea politica?
Assolutamente no. Mi preme precisare che avevo alcune titubanze sulla mia candidatura, ma tutte legate alla possibilità di conciliare l’impegno del Pd con l’amministrazione di Cantagallo.
Ancora amareggiata per la mancanza di una soluzione unitaria al congresso?
Ho cercato fino all’ultimo l’unità, vedo che si è preferita la dialettica. Prendo il lato buono della faccenda, sono contenta di parlare di politica.
Domanda da un milione di euro: come farà il Pd a riconquistare Prato?
Per riprendere il Comune servono progetti, autorevolezza, parlare alla gente, dire che c’è un’idea vera in campo, che siamo uniti e rappresentiamo il futuro della città. Soprattutto conta ascoltare le persone. Il confronto con la gente, specie con quelli che la pensano diversamente da me, è la cosa che mi dà la linfa vitale.

Carlandrea Adam Poli

26 pensieri su “Ilaria Bugetti detta le linee del suo Pd: “Progetti concreti e tornare a parlare con la gente”

  1. Ma il sindaco Bugetti da quel di Cantagallo cosa ne sa di come Prato è stata violentata dai cinesi? Io sono uno di quei disgraziati che vive in via Pistoiese, ho votato sinistra tutta la vita, e sono con gli anni un bel pezzettino avanti, ma gli è proprio quella sinistra che ho votato io a ridurre Prato in mano a sta mafia gialla. Faccia una bella cosa il Sindaco Bugetti prima di riempirsi la bocca con frasi tipo “la questione cinese è da affrontare in modo nuovo”, faccia una cosa, venga a vivere in via Pistoiese, venga, glielo trovo io l’alloggio a modino, poi dopo sei mesi voglio sentire i discorsi che fa. Come si fa a far tornare la questione accettabile per noi pratesi? Eh? Quando a tutte le ore del giorno e della notte cucinano le loro puzze e i pesci morti appesi alla finestra e i tacchini tutti neri, e loro che ciabattano e ragionano, a voce alta, e non mettano mai la bocca in pari dalla mattina alla sera, e sempre lavorano ed entrano ed escano e saranno in cento là dentro, e sbattano porte e finestre e spacciano la droga e non hanno l’assicurazione alla macchina, io lo vedo che sono parcheggiate in strada e ch’io acceì se gli hanno assicurazione e bollo, sti delinguenti, e lei cosa viene a dire? Che bisogna educare i cittadini. Ma quali? Lei intenderebbe quelli pratesi, quando quelli da educare rimandandoli a casa loro sono quelli cinesi, bella signora mia, e con quei discorsi voialtri di sinistra seguitate dell’altro, così tornerete al potere nel 2090, ma io non ci sarò più perché sarò morto, meglio morto che vivere in una città così come vu l’avete ridotta. Ossequi, sì, ma a chi caccia via sta marmaglia. Il giornalista le ha chiesto come farà il Pd a riconquistare Prato. Parlare alla gente, dice lei, sì, ma con quei discorsi lì, la gente non vi si vole più sentire, altro che futuro, il passato morto e sepolto vu siete. Volete ascoltare le persone? Allora faccia una cosa, signora sindaco, ascolti me, che sono in pensione e con quelli del mio quartiere ci ragiono da mattina a sera, noialtri siamo stanchi dei cinesi, ha capito, noi qua non ce li vogliamo, ha capito, ascolti, ascolti la gente, quella di sinistra, di una volta… NOI I CINESI QUA NON CE LI SI VOLE PIù, E BASTA! Voi siete giovani e siccome avete studiato credete che noi non si capisce nulla ma voi vi sbagliate, imparate, imparate a vivere prima di riempirvi la bocca di frasi che fanno male alla città e alla sinistra.

    Grazie a mio nipote Samuele che mi ha aiutato col computer, che da me non ci riesco. Tutto con rispetto, Signora Sindaco.

  2. caro sig. Severino la capisco in quanto ho a che fare con i cinesi ed è una cosa da voltastomaco però le voglio far osservare che non tutte la colpe sono della amministrazioni perchè il terreno per l’arrivo dei cinesi è stato preparato dai pratesi che hanno affittato e venduto gli immobili ai cinesi e agli imprenditori che gli hanno dato il lavoro e questo giochino continua tuttora: Risultato: dopo un anno di destra i cinesi sono aumentati, dati anagrafici alla mano, e hanno aumentato anche le proprietà, nonostante le piroettanti azioni dello sceriffo milone (che ha venduto casa ai cinesi). Se volete mandare via i cinesi smettete di affittare e vendere case e di farci affari insieme ma questo significa rinunciare a molti soldi cosa difficile al pratese medio a cui piace fare lo spaccone con i macchinoni.

  3. “ma gli è proprio quella sinistra che ho votato io a ridurre Prato in mano a sta mafia gialla”.

    Detto in altre parole, esiste una “sinistra” connotata da una malvagità metafisica che agisce senza -o nonostante- il proprio elettorato nel perseguire obiettivi inconfessabili e malvagi.
    Complimenti per l’acume politico!

    Su cosa succederebbe se i cinesi facessero fagotto dalla sera alla mattina tutti insieme ha scritto buone pagine Edoardo Nesi, nel suo “L’età dell’oro”: una lettura abbordabilissima anche per chi ‘unn’ha studiàho, fermo restando che l’ignoranza non è una scusante, come vi fanno credere in quella televisioncina che tenete sempre accesa, ma qualcosa di cui voi italiani dovreste vergognarvi. O sennò andate pure avanti così, cosa volete che me ne importi.

    Un tale che conosco ha lavorato a Prato per anni.
    Come interprete e traduttore ha letteralmente pasteggiato a caviale grazie alla prodigiosa, demenziale ed autodistruttiva litigiosità di certa gente, e dall’impressione che ne ha tratto ha dedicato vari scritti, sul suo blog, al modello praése di intendere la vita in generale, ed al modello Prào in particolare.

  4. Io la penso un pò sia come Severino perchè anch’io abito lì che come Pasquale anche se devo dire che te Paoli hai un pochino la puzza sotto il naso (del resto un pò come tutti noi di sinistra, si perchè anch’io ho sempre votato così per ora)fai un pò troppo il sapientino e giudichi un pò troppo dall’alto della tua “sapienza” scendi un pochino, la realtà è altra!!!.Errori a Prato ne sono stati fatti anche se come ho già detto altre volte le colpe maggiori ricadono sui ns. concittadini ed industriali, ma la politica ora deve fare il suo e sono stufa dei soliti discorsi della sinistra; chiarisco anche che non mi piacciono nemmeno i discorsi della Lega, dello sceriffo Milone e del ns. caro sindaco industriale con i cinesi.Sono 15 anni che si deve cambiare, sono 15 anni che non si riesce a trovare alternative ai ns. poltronai (questo da tutte le parti), ma chi fa politica da sempre non sa cosa vuol dire vivere tutti i giorni certe realtà, certe crisi di lavoro, e tutto il resto!!! Ci vogliono persone nuove nuove nuove e noi cittadini non possiamo solo criticare, bisogna ritornare a partecipare….

  5. Spett. Sig Lucia, non è che i cittadini non vogliano partecipare, basterebbe aver seguito direttamente gli avvenimenti della passata campagna elettorale locale,certe piazze erano gremite di cittadini incazz,, e partecipativi, altre piene di nomenclatura. Saprà bene come si faccia carriera all’interno di essi, lo devono volere chi conta si è cooptati, e tu puoi avere la voglia di partecipare che vuoi ma se Loro non ti “nominano” , se ti ascoltano è spesso solo e solamente per mera opportunità, magari appunto sotto elezioni quando anche un voto diventa fondamentale.
    Saluti

  6. I partiti sono morti, sono una concezione vecchia della politica. E noi non vogliamo commistioni con i morti.

  7. Bugetti è un nome nuovo dobbiamo darele la possibilità di far trapelare la sua idea di partito. A me piace, finalmente il vero rinnovamento, un bel volto femminile, giovane, che non parla in politichese è quello che ci voleva. Dovrà togliere un pò di muffa dal Pd, non sarà semplice..Se riuscirà a costruire un fronte nuovo e compatto infilarsi nel vuoto di idee del centrodestra non sarà difficile. Ciuoffo, mi dispiace, ma sarebbe lo specchio di un partito vecchio, sa un pò di minestra riscaldata. Di questi titani non ne possiamo più!!!!!!!!

  8. Caro sig.aumento,se le passate amministrazioni avessero fatto il loro dovere ai vecchi tempi,cioè avessero fatto i controlli con il fiato sul collo come nell’ultimo anno,di cinesi a Prato ne sarebbero venuti molti di meno.Non crediate che di tutti questi controlli ne siano felici , anzi….quindi perseguiamoli costantemente ,teniamoli sempre con il fiato tirato,facciamogli pagare le tasse come tutti i cittadini onesti e vedrete che non potendo tenere schiavi ,non potranno fare concorrenza alla loro madre patria e perciò se ne andranno da qualche altra parte.Un’altra cosa che mi da tremendo fastidio è la generalizzazione con la quale lei dice che sono stati i pratesi a preparare il terreno ai cinesi. Io da pratese non ho mai affittato o venduto niente ai cinesi e come me è la stragrande maggioranza dei pratesi , quindi cortesemente la invito a non dare di “venduti” ai pratesi in generale. La colpa è delle istituzioni che con la buona o cattiva fede hanno chiuso gli occhi a questa invasione che oramai sta portando alla esasperazione la città intera.
    Non lamentatevi se cresce il razzismo,perchè è diretta conseguenza del falso buonismo nei confronti degli immigrati,i quali hanno tutti i diritti,ma contemporaneamente anche tutti i doveri di ogni cittadino e perciò dobbiamo ” costringerli ” a rispettare le regole del paese che li ospita.

  9. I partiti prendono un miliardo di euro di finanziamenti elettorali nonostante un referendum che li abbia proibiti, nessuno si scandalizza, passano tutti all’incasso.

  10. L’Italia ripudia la guerra e spende più per armamenti che per opere di pace. Persino Bono degli U2 ci ha mandato a fanculo, non manteniamo le promesse di aiuti umanitari e spendiamo 15 miliardi di euro per 131 caccia bombardieri dagli Stati Uniti, finanziamo la più grande industria bellica del mondo e (ripeto)chiudiamo le scuole.

  11. Robys forse lei non avrà affittato niente ai cinesi e nemmeno fatto affari con loro ma a prato ci sono, forse non sono tanti ma ci sono e loro non hanno interesse a mandarli via anzi…. così come i vostri imprenditori a cui piace il lavoro nero. A me piacerebbe svegliarmi e non trovare più cinesi ma fino a che al primo posto c’è il vile denaro ciò non sarà mai possibile. Io non ho detto che le amministrazioni prcedenti non hanno colpe ma ho detto che non è solo colpa loro. Ripeto comunque che nonostante lo sceriffo milone (che ha venduto casa a un cinese) con le sue sfolgoranti e spettacolari azioni i cinesi SONO AUMENTATI DATI ANAGRAFICI e queto perchè ancora i cinesi portano tanti soldi ai pratesi e questo è innegabile

  12. Spett le aumento, come lei dice “i cinesi sono aumentati dati alla mano” la cosa non stupisce certo e mi sembrerebbe talmente ovvia, ossia:
    è naturale che persone della stessa etnia città paese ecc si se vogliono migrare, come si dice oggi, lo fanno dove possono avere un punto di appoggio. Le chiedo, se dovesse un giorno lasciare l’italia magari per prima cosa penserebbe ad un posto dove ha un parente amico ecc è naturale non crede, ergo avendo una comunità numerosissima è altrettanto evidente che il passaparola non riguarda 1 o 2 soggetti ma miglia l’anno magari.
    Secondo, era sotto gli occhi di tutti, anche piu di un anno che che la popolazione cinese fosse sottostimata, anche perchè, moltà era la parte di illegalità, e perchè non è mai stato interesse di chi governava sbandierare certi spaventosi numeri.
    Saluti

  13. Comunque sia caro becocci girate sempre intorno al problema dando la colpe ad altri ma non lo volete ammettere: con i cinesi troppi pratesi fanno la bella vita alle spalle di altri pratesi e siccome molto di questo sono anche influenti a livello politico sia a destra che a sinistra il problema non sarà mai risolto. Ma credete che se tutti i cinesi vivessero nella legalità apparente il lavoro tornerebbe ai pratesi? Siete illusi si lo pensate

  14. Chi è che mi ruba il nick??? Io non ho scritto e soprattutto non convido quanto scritto dal mio, o dai miei, omonimi!!!

  15. No caro aumento, io non ho detto questo, è certo che le responsabilità sono da piu parti, come dici tu( non capisco però cosa tu voglia dire con date sempre la colpa ad altri, chi saremmo?)però è talmente ovvio che è la politica che detta le regole e deve vigilare ,è la politica che può o meglio poteva intervenire ma non lo ha mai fatto, a prescindere che poi vi siano anche altri, è la politica indubbiamente la maggior responsabile. gli affari, come dici tu, li possono fare solo chi ha risorse se non hai nulla come molti che affari fai? Oppure considere un “affare vendere ad un cinese casa perchè è l’unico che tela compra?
    I problemi come dici si risolvono se almeno si prova ad affrontarli, se facciamo finta di nulla o se diamo tutto per scontato..mom mi pare oppure tu li risolvi cos1 a casa ?
    Saluti

  16. non sono d’accordo sul fatto che l’inprenditore si è arricchito grazie ai cinesi. l’imprenditore fa affari con tutti, è la logicita’ del mercato. in realta’ avevamo una citta’ “in mano ai cinesi” solo perchè le amministrazioni passate non hanno fatto nulla per evitarlo. gli industriali hanno fatto grande prato sin dal dopo guerra, e molti operai ancora oggi ne godono, il tessuto è stato esportato in tutto il mondo, forse li vogliamo colpevolizzare perchè altre nazioni ne ha tratto profitto? e poi, gli immobili si vendono al migliore offerente non c’è nulla di male.

  17. luigi, il volto femminile non basta, anche se sono d’accordo che è una bella donna. fare politica in vallata, dove la gente è ancora divisa tra fascisti e comunisti è molto facile prendere oltre 80 percento dei voti. prato non ha bisogno di tornare al passato, ma di guardare avanti. i cinesi rimarrano a prato, ma dovranno pagare le tasse come tutti noi’, solo cosi’ avremo una concorrenza leale e potremo ritornare a lavorare.

  18. Essere una bella donna non basta per mettersi alla testa di del più grnade partito della Provincia di Prato.
    Io vorrei rivolgere una domanda alla Sindaca Bugetti:come pensa di coincilare il suo lavoro di sindaco con quello di segretario del Pd pratese?come si porrà verso i sindaci della provincia da allenatore o da giocatore? insomma non mi sembra per ninete opportuno che il segretario del Pd di Prato e provincia sia anche un amministaratore, ogniuno deve avere i suoi ruoli, basta con i pasticci..siamo veramente stufi.

  19. Finalmente qualcuno che dice le cose come stanno :chi fa il sindaco non può avere un ruolo così importante nel partito, ma non lo capite che noi cittadini non ne possiamo più.
    Io sono una giovane che da sempre è appasionata di politca e da sempre sono vicina alla sinistra, ma non ho mai preso una tessera, però mi sento in dovere di dire al mio partito di riferimento (il Pd) che non basta candidare una giovane per nascondere tutto quello che c’è dietro , la gente i giornali li legge e legge certi nomi che si celano dietro ad una faccia giovane e sinceramente siamo stanchi di essere presi in giro. Preferisco un canddiato di esperienza con tanti giovani al suo finaco.

  20. Brava Lisa concordo con te.
    Quando in questi giorni ho letto i giornali mi sono domandato perchè i giovani preferiscono una persona non più giovane e non una giovane, poi ho capito che,probabilmente, i giovani presferiscono investire in un progetto serio per la loro città e non hanno più voglia di scendere a comprommessi con tutto l’apparato che appoggia la Bugetti (che sono stati il male di questa città).Il Pd ha bisogno di una nuova classe dirigente se vuole tornare a vincere e secondo me tra i due chi propone un vero rinnovamento è Ciuoffo e tutti i giovani che sono con lui.

  21. Sono d’accordo con quello che dice Giacomo. Siamo all’ennesimo conflitto d’interessi del centro sinistra . Ricordo che il centro sinistra nn ha mai portato a termine la legge sul conflitto d’interessi (che avrebbe stroncato Silvio) proprio perche’ piena anch’esso di conflitti d’interessi. Se vuole fare il segretario si dimetta da sindaco allora si ragiona altrimenti sara’ una storia gia’ vista.

  22. Ma chi è quell’imbecille di pasquale paoli, come si permette, piccolo arrogantello, chi ti credi di essere per fare il professorino con me che non mi conosci nemmeno e che forse potrei pure essere tuo nonno? Cretino che non sei altro. Cosa ne sai se leggo o no? Idiota.

  23. Caro signor Severino, Lei dice che i cinesi non li vuole, in nessun modo e a nessuna condizione. Ma si ricordi che neanche l’altro candidato ha la minima intenzione di mandarli via e del resto non mi sembra che lo stia facendo Cenni. I cinesi sono un dato di fatto e ce li dobbiamo tenere, che ci piaccia o no, il problema è come gestirli. In questo ognuno ha proposte diverse, ma nessuno accoglierà la sua…

  24. x ERMIONE: è vero che la legge di mercato impone di vendere al miglior offerente, ma è vero che si può scegliere e che ognuno paga le conseguenze delle proprie scelte e deve assumersene le responsabilità che ne derivano. Troppo facile scegliere di vendere ai cinesi perchè offrono di più e pagano in contanti e subito e poi lamentarsi se la via in cui vivi si riempie di cinesi che escono dal capannone che tu hai venduto loro!!!! Chi è causa del suo mal pianga sè stesso e perlomeno abbia la dignità ed il buon gusto di non scaricare tutta la colpa sugli altri!!!!