Nomadi in via Capitini, gli abitanti esasperati dalla situazione: petizione con 180 firme per chiedere al Comune di intervenire

nomadiTorna alta la tensione in via Capitini a Galciana, con gli abitanti esasperati dalla presenza dei nomadi che, secondo la denuncia, rendono impossibile la vita con urla e schiamazzi anche nelle ore notturne, i rifiuti accatastati ai lati della strada, danni alle auto in sosta e gli spazi verdi trasformati in gabinetti a cielo aperto. I residenti hanno così preso nuovamente carta e penna per scrivere una lettera aperta alle istituzioni, a partire da Comune e Provincia, per denunciare una situazione insostenibile. Una petizione che porta in calce ben 180 firme, praticamente quelle di tutti gli abitanti della strada. “Via Capitini – si legge nella lettera – risulta da anni completamente monopolizzata ed abbandonata a se stessa, precipitando cosi in uno stato di degrado ai limiti dell’umana dignità e accettazione”.
La questione riguarda in particolare i camper dei nomadi e i mezzi abbandonati, una situazione mai risolta da quando il capofamiglia ha ottenuto l’assegnazione di una casa proprio in via Capitini, portandosi al seguito l’intero clan. “E’ da anni che denuncio questo degrado – dice Giovanni Mosca, presidente della circoscrizione Prato Ovest, facendosi interprete delle lamentele dei cittadini -, è da mesi che denuncio lo stato di abbandono delle periferie, è da giorni che sono esplosi altri casi di proteste come via Boito e via Ciabatti a San Paolo. Ma nessuno si è sentito in dovere di accertarsi di queste situazioni,  che creano disagio e malessere tra la gente.
I problemi della gente non devono diventare oggetto di scontro politico tra destra e sinistra, solo per apparire sui i giornali, senza rendersi conto che mentre si litiga la gente soffre. Questi problemi dovrebbero essere affrontati con senso di responsabilità e di serietà, senza ripicche e rivendicazioni personalistiche. Ma alle tantissime richieste e lettere inviate alla giunta – conclude Mosca – non abbiamo mai avuto risposta, mai un cenno di riscontro alle nostre proposte, e  alle nostre domande, ma abbiamo solo ricevuto insulti  offensivi (da parte dell’assessore Milone) e mai una richiesta di chiarimenti o di precisazioni da parte del sindaco Cenni”.

8 pensieri su “Nomadi in via Capitini, gli abitanti esasperati dalla situazione: petizione con 180 firme per chiedere al Comune di intervenire

  1. POVERO MOSCA , NESSUNO L’ASCOLTA POVERA STELLA ……
    FALLA FINITA LA CAMPAGNA ETORALE E’ FINITA…

  2. Possibile che lo sceriffo Milone non faccia niente? Quando si tratta di prendere a pedate lo straniero pare sempre ben disposto…

  3. Ma come… Mosca (PD) della Ovest vuole cacciare i Rom dal suo quartiere mentre Ricciarelli (PD) alla Est li considere “una risorsa” non appena si parlo del campo nomadi di Mezzana?
    Speriamo si possano mandare tutti via!

  4. Sembra quasi di essere alla fine, i problemi della gente sono diventati oggetto di scontro politico tra destra e sinistra, solo per apparire sui giornali. Prima tutti a osannare il nuovo, che prometteva la “tolleranza zero”, ripristino della sicurezza. Poi tutti contro,…. Il sogno è infranto, …. la promessa non è mantenuta. Il degrado che prospera nell’intera periferia che assomiglia sempre di più alle “favelas” delle grandi metropoli sudamericane. E il tutto condito da un tragico epilogo, se, fino a poco tempo fa, si riusciva a nascondere o semplicemente a coprire i problemi che riguardavano Prato, con operazione mirata in qualche attività cinese, ora sembra quasi che le sabbie mobili in cui è scivolata la nostra città non dia più alcuna speranza di salvezza. Giovanni Mosca, presidente della circoscrizione Prato Ovest, annaspa, grida, si affida alle invenzioni del suo Assessore Miloni, ma in questo momento un intervento, a salvare le periferie è del tutto ignorato. Tuttavia, Miloni è imprevedibile, sembra come quei cattivi dei film di fantasia o dei videogiochi che non muoiono mai, sono sempre pieni di risorse.

  5. La salvezza è andarsene da sto schifo di città dove quelli che stanno bene si rintanano a magnare nel museo del tessuto.

  6. Però mandarli via non è così facile: in camper possono stare parcheggiati senza bivaccare, e per bivacco si intende mangiare e cucinare all’ aperto, o tenere i finestrini aperti.

    Le altre volte che sono stati allontanati dalla zona è stato quando li hanno trovati a scaricare acque chiare e acque scure nei tombini.

    Dovrebbe ripetersi questa situazione per far si che vengano allontanati di nuovo.