Segreteria Pd, sarà corsa a due tra Bugetti e Ciuoffo. Ferranti ritira la candidatura

Ilaria Bugetti

Ilaria Bugetti

“Unità e rinnovamento”. Sono le due parole chiave della candidata dell’ultimora per la segreteria pratese del Partito Democratico, Ilaria Bugetti. Come ampiamente preventivato sarà lei a contendere la guida del partito a Stefano Ciuoffo, in seguito al ritiro del leader uscente Bruno Ferranti. Bugetti, sindaco di Cantagallo, espressione della provinicia sta raccogliendo in queste ore tante adesioni anche nel consiglio comunale di Prato, come testimonia la sottoscrizione di 7 consiglieri: Tatiana Bettarini, Maurizio Calussi, Enrico Giardi, Nicola Oliva, Ilaria Santi, Cristina Sanzò e l’indipendente Lia Vanni. “Da oggi sono a disposizione del partito e non solo dei miei concittadini – dichiara Bugetti nella conferenza stampa di presentazione –. A spingermi a fare questo passo è stata la forza e la trasversalità della base. Desidero, pertanto, parlare a tutti gli iscritti, agli elettori che chiedono al Pd di battere un colpo sui temi del lavoro, dell’istruzione, dello sviluppo economico per avere un’idea ed un progetto per la città. Voglio rivolgermi anche a tutti i cittadini che pur guardandoci con sospetto e non votandoci chiedono un’alternativa al centrodestra”. Chiaro l’approccio di Bugetti sulla questione di fare largo ai giovani: “Il rinnovamento non si evoca, si fa. È anche vero che pur non gradendo i vecchi nomi della politica non mi impegno a rottamare una classe dirigente. Non si può prendere qualcuno e buttarlo via, il rinnovamento va costruito giorno per giorno con i tempi tipici della democrazia”. Viva soddisfazione per la soluzione trovata viene espressa dal segretario Ferranti, per il quale “si conclude positivamente il mio mandato di transizione con l’obiettivo raggiunto di lasciare a chiunque sarà il successore le basi per ripartire e lavorare per riportare il Pd alla vittoria nel 2014. Con Ilaria Bugetti avremo il rinnovamento reale anche nella composizione della segreteria a fianco alle presenze più esperte”.
Sul piano puramente tattico la carta Bugetti, piombata l’ultimo giorno utile a termini di regolamento, rende ancora più incerta la competizione per il congresso in programma dal prossimo 2 ottobre con le assemblee di circolo. Pressato dalla volontà personale di Ferranti di rimanere coerente col suo percorso di uomo disponibile solo nel segno dell’unità ed in misura ancora più marcata dalla mera necessità di lanciare sul tavolo un’immagine di rinnovamento all’altezza della sfida lanciata dalla candidatura Ciuoffo sostenuta dai giovani e  sapientemente ispirata dal deputato Giacomelli, il gruppo ex Ds legato a Gianni Del Vecchio ha provato a sparigliare di nuovo la situazione. Uno degli effetti immediatamente percebile è stato l’allargamento del fronte Bugetti ad alcuni giovani che altrimenti sarebbero stati attratti da Ciuoffo se non dall’astensione. È il caso di Gabriele Alberti, Maurizio Calussi, Nicola Oliva soltanto per citare i più in vista. Altrettando a portata d’occhio la presenza ingombrante del gotha del Pd, che ha affollato la conferenza stampa di presentazione della candidatura di Bugetti: l’assessore al Lavoro della Provincia Ambra Giorgi, il presidente del consiglio provinciale Giuseppe Maroso, il consigliere regionale Fabrizio Mattei, l’ex sottosegretaria del governo Prodi Beatrice Magnolfi. Forse un po’ troppo. Allora per evitare un primo azzoppamento d’immagine alla campagna congressuale Bugetti ha subito chiarito che nessuno dei presenti in sala è fra i sottoscrittori della sua candidatura, puntando tutto sulla credibilità del messaggio di rinnovamento offerto da giovane e da donna.
Un dato che viene apprezzato anche dal suo avversario diretto: “L’accoglimento comune del tema del rinnovamento è già un primo risultato – spiega Stefano Ciuoffo –. Adesso andremo al congresso col compito di costruire il progetto più possibile condiviso. Certo, mi chiedo cosa sarebbe successo senza la vampata di orgoglio degli iscritti, desiderosi nel tornare protagonisti. Saremmo tornati alla storica candidatura unica? E a quel punto che tipo di congresso avremmo fatto?”. A dirla tutta Bugetti ha provato a rincorrere fino all’ultimo minuto l’unità traendo spunto dal segnale di coesione lanciato dall’astensione benevola dei veltroniani alla relazione di Bersani nella direzione nazionale del Pd. Ma ormai quello che pareva essere uno dei punti di forza dell’opzione Bugetti è diventato quasi il simbolo di un travaglio: battezzata a Luglio da un fronte trasversale e subito finita nel dimenticatoio, a metà settembre il suo nome ha ripreso quota per ipotizzare il superamento delle divisioni sul nome di Ferranti, salvo essere lei stessa a pensare ad un ticket col segretario uscente, fino a quando non è diventata la sua sostituta da contrapporre a Ciuoffo. Quest’ultimo, nel suo proverbiale stile moderato elogia anzitutto  profilo dell’avversaria interna: “Ilaria rappresenta una storia nuova – dichiara – non ha appartenenze o storie di militanza frutto di divisioni. Il fatto di confrontarmi con lei mi onora e faciliterà molto la fase di costruzione di un progetto comune più importante dello stesso nome che lo porterà avanti”. Al tempo stesso, però, non manca di punzecchiare alcune fragilità: “Per ora da parte sua c’è stata confusione nello schierarsi all’ultimo minuto, al punto che sarebbe dettata dalla cattiveria ogni giudizio sul suo programma. Credo, inoltre, che sarebbe realistico assistere con lei allo scenario di una segretaria giovane affiancata da un gruppo dirigente più anziano, mentre con me ci sarebbe una prevalenza di giovani – prosegue –. Un sindaco segretario di partito? Come se un allenatore volesse fare anche il capitano della squadra, farebbe meglio il suo lavoro in panchina. Sono convinto che il partito abbia delle risorse importanti, non vedo quindi perché si debba sovrapporre delle figure come se fossimo uno sparuto gruppetto”.

Carlandrea Adam Poli

19 pensieri su “Segreteria Pd, sarà corsa a due tra Bugetti e Ciuoffo. Ferranti ritira la candidatura

  1. Il PD, se mi è consentito esprimere un parere, farebbe bene a puntare sulla giovane Ilaria Bugetti, visto che all’opposizione ci dovrà rimanere molto a lungo!

    Mauro Scarpitta Cons Com. di Carmignano – La Destra

  2. Se volete continuare a perdere puntate ancora una volta su qualcuno vecchio dentro come la bugetti

  3. Bugetti=Ferranti, infatti la Bugetti doveva correre intandem con Ferranti, poi all’ultimo si sono inventati questa soluzione geniale

  4. Farsi dare consigli da uno della Destra,è messo così male il PD Pratese?voterei Ciuoffo solo per questo!!! Mi sembra che questa candidatura della sindaca Bugetti celi nuovamente un falso rinnovamento, una faccia giovane messa a disposizione dei soliti nomi. Chi appoggiava Ferranti ora per chi sta?dalla dichiarazione di Ferranti per la Bugetti…cambia l’ordine degli addendi ma il risultato non cambia.
    Ciccio isrcitto al PD

  5. è inutile mettere bei visini giovani se poi a pilotare ci sono i soliti del vecchio, mattei, magnolfi e compagnia bella…
    continuate a sbagliare! bugetti falsa nuovagiovane.

  6. Prima dovete moralizzare l’italia con persone degne come cosentino, vero Scarpitta? (non ti conosco ma mi immagino la faccia)

  7. Caro mah, la mia faccia è visibile sul mio blog a cui puoi accedere facilemnte cliccando sul cognome; quanto a Cosentino ti faccio presente che stando ne La Destra alle politiche del 2008 eravamo fuori dalla coalizione berlusconiana, anzi eravamo proprio contro.

  8. Ed invece è nuovo e sopratutto brillante Giacomelli che è l’ispiratore della candidatura Cioffo?

  9. Il nuovo, non è un concetto anagrafico, purtroppo in un partito dove, dopo una sconfitta “storica” nessuno si è preso le proprie responsabilità( l’unica dimissionaria è stata la segretaria Squittieri, forse capro espiatorio, ma sicuramente avrà altri incarichi, certamente remunerati), c’è poco da sperare al momento. Poi oltretutto l’altro candidato è un assessore della giunta che ha subito la storica sconfitta, bhè che dire, che tristezza, credo che ideee e ideali non siano più nel dna del “partito”. Il rinnovamento rassa da una presa di coscienza e messa in discussione di ciò che è stato fatto, cosa che se è stata fatta. ma dubito è fatta all’interno delle solite mura con presenti i soliti volti e i soliti modi di pensare. “non si risolve un problema con la stessa mentalità con il quale si è creato”

  10. Gentilissimo signor Becocci, mi permetto di commentare questo articolo solo per risponderle, io non sono il capro epiatorio di nessuno.
    un anno fa ho fatto la scelta politica di dimettermi da segretario del partito dopo la sconfitta elettorale, perchè ho ritenuto che fosse impossibile dare alla città il segnale che noi non avevamo capito e che tutto continuava come prima.
    quelle dimissioni potevano servire al mio partito per aprire un confronto interno e ricominciare dal rapporto con la città. non è stato possibile, ma noi non ci arrendiamo.. ma non mi dilungo può leggere tranquillamente la rassegna stampa di quei giorni.
    mi premeva solo dirle che dopo le mie dimissioni da segretario, mi sono licenziata dal pd e oggi ricopro un incarico in segreteria regionale. il mio incarico è frutto del congresso nazionale del pd nel quale io ho sostenuto la mozione franceschini e non è assolutamente legato a nient’altro. le comunico che il mio incarico non è remunerato (anche se non sono fra i moralisti che pensano che la politica sia una cosa che non va remunerata, poichè questo è l’unico modo per garantire che non la facciano solo i ricchi) e che prima di parlare, se fossi in lei mi informerei.
    buon fine settimana…

  11. “Cara, cosa mi succede stasera, ti guardo ed è come la prima volta. Non cambi mai, non cambi mai, non cambi mai. Tu sei il mio ieri, il mio oggi, il mio sempre, inquietudine. Caramelle non ne voglio più. Una parola ancora, parole, parole, parole, parole, parole, parole……………………………”

    La politica (tutta) è fondamentalmente sporca.
    La politica in Italia è uno stillicidio quotidiano di veleni, polemiche, accuse, contraccuse, in una sequenza infinita che da mesi, da anni ormai accompagna i partiti di maggioranza e i partiti di opposizione in un valzer infinito, inquietante, disdicevole e immorale.
    Un Italia in cui il gioco non è produrre e fare cose concrete ma parlare buttando tanto fumo negli occhi senza mai fare nulla.
    Tanta tristezza viene nel vedere continuamente il parlamento che legifera per il premier & co. mentre fuori manifestano ogni sorta di lavoratore disoccupato e precario: Nokia, Eutelia, Motorola, Yamaha, Omnia Network, Omsa, Fiat, Alcoa, Voicity, ecc…
    Politici che vantano e pretendo la presunzione di innocenza quando si sentono tirati in ballo, ma accusano di falsità ogni pentito che apre la bocca. Anche se magari questo pentito sta aiutando la giustizia a muovere nuovi attacchi alla mafia e alla corruzione politica.
    Siamo in un Italia che va rotoli e nessuno sta facendo qualcosa per fermarla!
    “Caramelle non ne voglio più. Una parola ancora, parole, parole, parole, parole, parole, parole…………………………… soltanto parole”

  12. Conosco Ciuffo Stefano di persona, non posso dire nulla sul suo impegno politico, ma posso dire che è una persona molto seria.

  13. Gentilissima Sig. Squittieri:la mia non voleva certamente essere un offesa nei suoi confronti, tutt’altro, volevo far rilevare ed accentuare in senso positivo il fatto che solo Lei si sia presa le responsabilità, cosa assolutamente meritoria. Per quanto riguarda il “capro espiatorio” appunto il mio è un riferimento al fatto che lei e il suo gesto siano serviti da “espiazione” dei peccati di tutti gli altri,come era nell’antichità il “capro espiatorio”!daltrode è Lei stessa che da conferma di quanto scrivevo “quelle dimissioni potevano servire al mio partito per aprire un confronto interno e ricominciare dal rapporto con la città. non è stato possibile…”. Per quello che riguarda poi le remunerazioni politiche, non ho certamente scritto che la politica non debba essere remunerata, se lei adesso svolge incarichi politici non remunerati me me compiaccio con lei ho un motivo in piu per stimarla,ma potrà convenire con me che è pratica costante e comune, di tutta la politica, rimbalzare da una sedia all’altra e non certo per beneficenza o per grande rigore etico e morale. Se lei avesse da citarmi altri ed alti esempi cittadini al riguardo le sarei grato. Concludo dicendole che esprimere idee e opinioni non è fare la morale o il moralista, ma ha ben visto che è un argomento molto attuale e non certo perchè un piccolo cittadino abbia espesso una sua opinione, se poi pensa che quel cittadino è un elettore del Pd,basterebbe poco per capire come nel chiuso di certe stanze andrebbe cambiato un po d’aria. E torno a ripetere ““non si risolve un problema con la stessa mentalità con il quale si è creato”
    E non le auguro un fine settimana come il mio non le conviene
    Saluti

  14. Ops dimenticavo, grazie comunque Gabriele per la tua segnalazione, ma potrai ben capire che sia un po poco per me e per molti altri,che non lo conosciamo personalmente. Grazie comunque per esserti preso il disturbo. Saluti

  15. volevo ricordare alla signora squittieri che le responsabilita di avere perso il comune qualcuno se le dovrà prendere, i soliti che oggi sono con l’ing. ciuoffo erono quelli che facevano parte della tua segreteria o sbaglio. Non siete credibili avete avuto già le vostre opportunità direi che ora basta fate festa avete avuto tutte le possibilita possibili spazio a nuovi cervelli .

  16. @Ciccio: ci spieghi a noialtri più vecchi come si mette l’avatar prima del nome? Grazie.