Sequestrati tre capannoni nel Macrolotto Zero: all’arrivo dei poliziotti i cinesi scappano nei campi

capannone-cinese-sequestropolizia-controlli-capannone-cineseNuovo blitz della squadra interforze al Macrolotto Zero. Con il risultato di tre interi capannoni sequestrati dalla polizia municipale a causa dei ripetuti abusi edilizi ed urbanistici riscontrati. Il complesso finito sotto sequestro si trova in via Ceccatelli e da tempo era al centro delle proteste e degli esposti dei residenti che lamentavano il sovraffollamento e l’uso degli stanzoni sia per l’attività produttiva sia come abitazioni. Dalle indagini è risultato che tutti e tre gli immobili appartengono ad una nota immobiliare pratese che riscuoteva un canone di locazione mensile di 4mila euro. L’organizzazione delle tre ditte di confezioni era tale che erano state realizzate una cucina e un refettorio in comune, mentre in ogni stanzone c’era un’area adibita a dormitorio con gli ormai tristemente noti cubicoli ricavati con il cartongesso e il compensato.
All’arrivo degli agenti di polizia c’è stato un immediato fuggi fuggi di cinesi nei campi retrostanti i capannoni: i poliziotti sono riusciti a bloccarne sei, dei quali quattro sono risultati clandestini. Indagini sono in corso sullo status in Italia di altri tre cinesi trovati all’interno delle ditte e che erano privi di documenti. Al controllo ha partecipato anche una pattuglia del Corpo forestale  che ha rivolto la sua attenzione su un’area verde che si trovava alle spalle dei capannoni e che era utilizzata come discarica per rifiuti di ogni genere. I sigilli sono stati poi messi agli 80 macchinari tessili trovati nelle tre ditte, che erano già state controllate nel 2007. Nell’occasione era stata emessa un’ordinanza di inagibilità per una di esse, il cui titolare sarà ora denunciato anche per il reato di inosservanza di legittimo provvedimento.

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