Sequestrato il maxi centro benessere appena aperto a San Giusto: l’attività era abusiva e mancavano tutti i permessi

centro-benessere-cinese-sequestrato-1Hanno fatto appena in tempo a finire sui giornali, con articoli che parlavano dell’apertura di un maxi centro benessere rivolto alla clientela cinese più facoltosa, nella zona di San Giusto. Pochi giorni di attività e poi l’intera struttura è stata sequestrata. E’ bastato il primo controllo effettuato dalla polizia municipale per scoprire che il lussuoso centro era completamente abusivo.
L’unità commerciale del commissario Giovanni Morosi si è  infatti presentata questa mattina per un controllo alla struttura e ha scoperto che l’ambiziosa impresa si nascondeva in realtà dietro una semplice dichiarazione di inizio di attività di somministrazione  per i soci di un circolo ricreativo aderente ad un’associazione sportiva nazionale. Un po’ poco per un centro benessere dall’accattivante nome di “King’s Leisure Club” (il riposo del re), dotato di una sala di accoglienza di lusso, arredata con divani in pelle, lampadari in vetro, un bancone stile Hollywood e in cui non mancava nemmeno una sala giochi interna. Il tutto in un capannone di duemila metri quadri con saune, bagni turchi, vasche idromassaggio, salette relax, stanze per massaggi e trattamenti benessere, per non parlare deelle due sale cinema con poltrone a due piazze e coperte per poter dormire.
Constatata la mancanza di qualsiasi titolo autorizzativo, gli agenti della polizia municipale hanno proceduto a contestare le violazioni alle norme sulla disciplina delle attività estetiche per un totale di oltre 3mila euro e sequestrato l’intero locale.
L’attività potrà riprendere soltanto dopo aver ottenuto i necessari permessi dal Comune, compresa la compatibilità con la destinazione d’uso del fabbricato, ma anche allora dovrà chiudere alle 20 e non più alle 3 di notte.

9 pensieri su “Sequestrato il maxi centro benessere appena aperto a San Giusto: l’attività era abusiva e mancavano tutti i permessi

  1. ce n’e’ una altro vicino ad un EUROSPIN,dove ragionando con una cinesina, mi diceva che fanno no stop 24H.

    ma si puo’?

  2. Ma qualcosa in regola la fanno questi cinesi ????? Eppure al loro paese le regole non mancano e come le rispettano !!!!

  3. c’è da chiedere qual geometra e qual commercialista hanno suggerito di farlo, cinese come cinese possono aprire un confezione irregolare, ma è difficile rischiare un milione di euro per una cazzatta del genere, c’è sempre qualcuno ha detto un club possono fare tutto.

  4. Ma qualcosa in regola la fanno questi cinesi ????? Eppure al loro paese le regole non mancano e come le rispettano !!!!

    le regole ci sono ma nessuno le rispetta in Cina…

  5. Caro Aldo, quasi tutte le mattine ci dai delle ottime notizie. Sei un Assessore, fra tanti, che veramente sà fare il proprio mestiere. Complimenti, ed avanti così…

  6. Purtroppo in Cina le regole sono flessibili, ma solo in certe circostanze e solo per certe persone (di solito quelle che hanno il potere o il denaro, e spesso chi possiede uno possiede anche l’altro).

    Comunque, secondo me, se “voi” pratesi negli ultimi vent’anni non aveste venduto o affittato ai cinesi appartamenti e capannoni, oggi non ci sarebbe una presenza così massiccia e radicata di cittadini orientali.

    A proposito, sono anch’io una di loro (fortunatamente, mi ritengo un po’ diversa).

    Le buone maniere e l’educazione sono state letteralmente uccise in Cina dopo la cosìdetta “liberazione” , avvenuta nel 1949. La Repubblica Popolare Cinese non è mai stata una repubblica vera e propria e il Partito (come un grande fratello) regna ormai da 61 anni. Non ho aggiunto l’aggettivo “Comunista” perché il comunismo – per me – ha un’altro (e ben più elevato) significato.

    In un paese come quello, non tutti hanno la possibilità di crescere anche a livello culturale e di diventare un cittadino (inteso come uomo civile).

    Avrei tanto da dire, ma non credo sia il caso, vista la tematica e gli spazi a disposizione…

  7. Invece credo che sia molto interessante quello che scrivi ed il tuo punto di vista, Cathay