Scuola, dibattito ancora caldo con Giovane Italia che accusa Libertà e partecipazione

Il tema della scuola tiene alto il dibattito nel mondo politico giovanile pratese. E prosegue il botta e risposta tra i movimenti di centrodestra e Libertà e partecipazione innescato dal documento dei primi che acusavano sindacati e parte degli insegnanti di voler strumentalizzare gli studenti..
“Apprendiamo finalmente – commenta Cosimo Zecchi, dirigente nazionale della Giovane Italia, in risposta al comunicato degli studenti di sinistra – che Libertà e Partecipazione si è tolta la maschera e dopo mesi e mesi di presunta apoliticità si è finalmente schierata. Sono così politicizzati che provano a spostare il centro della discussione tirando in ballo la Gelmini: Azione Studentesca (i giovani di destra) non stava però difendendo il ministro, ma denunciando i sindacati dei professori, per cercare di salvare le gite degli studenti e la libertà di pensiero degli stessi. Una levata di scudi a fronte di un’azione informativa (ovvero mettere a conoscenza i ragazzi che sta girando una circolare sindacale che invita a non fare le gite) che mi fa pensare anche ad una malafede di fondo“.
“Non mi stupisco però di questa presa di posizione – insiste Zecchi -: evidentemente il loro modo di fare, sempre ambiguo, fintamente collegiale e pretestuosamente rappresentativo, si riconosce nella stessa ambiguità tenuta da certi professori di sinistra che abusando della propria funzione di insegnanti tuonano dalle cattedre invitando gli alunni a manifestare per avere le gite. Gite che ripeto non rischiano di saltare per scelta della Gelmini, ma per un’arbitraria decisione sindacale. Solo che mentre Libertà e Pratecipazione fa il proprio compito, ovvero rappresentare le istanze della sinistra in una realtà scolastica che vede invece una forte presenza di Azione Studentesca, i professori dovrebbero semplicemente pensare ad insegnare“.

11 pensieri su “Scuola, dibattito ancora caldo con Giovane Italia che accusa Libertà e partecipazione

  1. ci spiace mettersi a tu per tu con giovanili politicanti in carriera che strumentalizzano i disagi e la crisi dell’istruzione per fare un po’ di propaganda, ma ci spiace ancora di più che questi pidiellini parlino di scuola e di formazione solo in occasione delle gite, mentre il carolibri, le classi sovraffollate, meno ore settimanali e tasse identiche a chi ne faceva di più, oltre alla cancellazione delle sperimentazioni e altre genialate del ministro non vengano affrontate per evidente imbarazzo della loro posizione.
    per loro la scuola corrisponde solo alle gite, il resto meglio non dirlo…e allora via i burattini della gelmini!

  2. Tremendo zecchifan! Dai Alp anche se non vengo mai ai vostri ritrovi sono con voi! Vi seguo sempre. Giacomo

  3. Ho l’impressione che questo Zecchi debba rivedere un po’ il suo stile lessicale. Suona un po’ filosofo pre-voltairiano pseudo dandy del seicento. Sì insomma quelli che davano l’ano tutto il giorno a destra e a manca nelle migliori corti d’Europa. Insignificante e insensato è dire poco, questa è la gente che distrugge l’Italia!
    Saluti Magnifici

  4. Brava LèP hai capito tutto…invece che fare come i giovani pidiellini che perdono tempo a rompersi i coglioni con questo attivismo per arrivare lentamente ai vertici di partito voi vi date da fare esternamente per vendere il culo tra 4 anni al Pd pratese…non male come strategia!Vi sto rivalutando: furbi!

  5. Credo che “Libertà e Partecipazione” debba decidere che cosa vuole fare da grande: occuparsi dell’universo giovanile, al pari di un movimento politico organizzato, o delle sole iniziative culturali di Officina giovani, come sembrava voler fare fino a ieri spacciandosi per un gruppo di ragazzi mossi soltanto dall’interesse per gli ex-Macelli?
    Pare evidente che ormai sia caduta la maschera e chi fino a ieri ha dato credito a questa organizzazione, sin da domani credo debba rivedere quell’eccesso di considerazione avuto finora verso questo che è solo un gruppo politico di sinistra che si presenta sotto mentite spoglie, solo per confondere la buonafede di chi forse ha sbagliato per eccesso di ottimismo e poca esperienza politica.

  6. Ma se uno dei loro “capoccia” è nell’ ufficio stampa del Pd…qualcosa vorrà dire no?Oh Bonacchi icchè t’ aspettavi??ahahha!passo e chiudo!

  7. Ma questi scendono dalle nuvole, quando mai alp ha detto di non essere di sinistra? a cretini! Avete scoperto l’acqua cardaaaa!Vi rode che Alp rubi la scena ai partiti!Sfavaaaa

  8. Infatti ero male informato…mi era stato detto che Alp non era un movimento schierato…grazie ai loro comunicati e a risposte come le tue un’ idea me la sono fatta…in più poco fa Blasi mi ha confermato che lavora per il PD tra gli addetti stampa.
    ALP E’ UN MOVIMENTO DI SINISTRA.
    Finalmente sono riuscito a scoprire l’ acqua calda.

  9. E va bè Pino te hai proprio bisogno dell’insegnante di sostegno… ah ops la riforma le taglia…

  10. ci fa piacere essere percepiti così, è tuttaltro che squalificante…semplicemente, come movimento di attivismo civico non ci siamo mai posti il dilemma delle tifoserie e ci impegniamo a fondo per perseguire gli obiettivi del nostro statuto.
    guardate, se intendete per “sinistra” una partecipazione attiva di ragazze e ragazzi alla vita della città , l’attaccamento per il proprio territorio e la volontà di operare per il suo sviluppo, la promozione della creatività e della cultura, l’importanza della formazione e del lavoro contro le condizioni di precarietà dei giovani costretti a campare di espedienti, la lotta alle iniquità, a favore di un’istruzione di qualità, dell’acqua pubblica, di un modello di integrazione per la convivenza pacifica e multietnica, e dei servizi adeguati per rendere Prato una città universitaria e giovane…se tutto questo e altro per voi è essere di sinistra, allora siamo di sinistra.
    inviterei poi il sig. Bonacchi ad andarci piano su Officina Giovani, dato lo scempio che questa amministrazione sta facendo di quel posto, quasi relegato a sucursale del teatro Metastasio, senza attività o servizi strutturali per i giovani dopo la chiusura del PianoLocaleGiovani, soggetto a speculazioni da parte di sedicenti “organizzatori di eventi”, anche a causa dell’incompetenze dei responsabili e della noncuranza dell’amministrazione verso le politiche giovanili.