Spacciavano hashish in via Nuti, in manette due marocchini presi con quasi due etti di droga

Utilizzavano come nascondiglio per la droga un vano per contatori dell’acqua, al cui interno tenevano un sacchetto con poco meno di due etti di hashish. Per questo motivo due marocchini sono stati arrestati dagli agenti delle Volanti, intervenuti in via Nuti dopo la segnalazione di un possibile giro di spaccio. Si tratta di un 31enne irregolare in Italia e con precedenti e di un 29enne anche lui pluripregiudicato. Alla vista dei poliziotti i due hanno cercato di occultare la droga, ma il loro gesto è stato notato e gli agenti hanno recuperato il sacchetto con dentro 185 grammi di sostanza stupefacente. Così ai polsi dei due maghrebini sono scattate le manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Per meglio accedere al loro nascondiglio, i due spacciatori avevano sostituito lo sportello metallico dei contatori con un pannello in legno.

11 pensieri su “Spacciavano hashish in via Nuti, in manette due marocchini presi con quasi due etti di droga

  1. Fra quanto saranno fuori?
    Si accettano scommesse!!!
    Al vincitore andranno i due etti di droga!

  2. C’è poco da ironizzare caro gabriele, il proibizionismo è solo un favore alla criminalità organizzata che ha enormi profitti col traffico di droga e legalizzando il consumo delle droghe leggere verrebbe tolta una grossa fetta di questo mercato a questi signori e in pratica non cambierebbe nulla, visto il consumo che c’è… Anzi, da recenti studi il consumo di droga giovanile sta pericolosamente virando in favore della cocaina e derivati grazie all’ultima legge vergogna di Fini e Giovanardi. Certo la cosa andrebbe regolata molto molto bene e dubito che in questo paese ci sia una possibilità in questo senso vista l’inesistente cultura civica italiana.

  3. Allora visto che i consumatori si stanno spostando verso la cocaina legaliziamo anche quella, no? Almeno si toglie anche quella dalle mani della criminalità.. E perchè non l’eroina….
    E visto che nella Mafia ci sono dei killer a pagamento legaliziamo anche l’omicidio, almeno la gente non si rivolgerà più a loro…
    Io, comunque sono per un programma di educazione alla droga serio che parta dalle scuole medie.
    Poi una volta che si avrà una nuova generazione di giovani consapevoli si potrà parlare di droghe leggere e pesanti; come dici tu, quando avremo raggiunto la cultura civica che a scuola non viene più insegnata ed in famiglia non viene più data ad esempio.
    A parte tutto, sei mai stato ad Amsterdam? Hai visto che casino facciamo noi italiani lì?
    Te lo immagini qui a Prato?

  4. Si, ci sono stato lo scorso febbraio e purtroppo l’unico popolo che fa casino è l’italiano, c’è da vergognarsi, per fortuna ho un aspetto tutt’altro che italiano e mi confondo bene. Cmq il discorso che fai tu si può fare anche al contrario, intendo dire di allargare il proibizionismo anche agli alcolici visti i danni che provocano, non ho detto quello che intendi tu e non mi mettere in bocca (tastiera) concetti sbagliati, c’è una grossa differenza tra droghe, cosidette leggere, e droghe come cocaina e derivati, eroina, ketamina ecc.
    Il problema è che manca l’educazione in generale..
    Saluti.

  5. Io sarei d’accordo anche nel regolamentare meglio la vendita di alcoolici.
    Scusami ma non era mia intenzione metterti in bocca certe frasi, forse ho solo scritto male, non intendevo assolutamente fuorviare il tuo discorso.
    Convieni con me che in questo periodo non sia il caso di legalizzare nessuna droga?
    Ciao ciao

  6. Certamente, prima di legalizzare occorre educare e su questo mi pare che siamo d’accordo! :-)

  7. Aggiornamento. Ad Amsterdam nei coffee shop ora possono entrare solo i residenti. A parte questo, fare confusione tra droghe leggere e pesanti è veramente sconsiderato. Anche eliminassimo tutte le droghe, come d’incanto, non avremmo eliminato il bisogno, per cui come i bambini delle favelas, la gente si drogherebbe di colla, di detersivo, di qualsiasi cosa che faccia “sballare”. Se non si lavora per eliminare questo, tutto il resto è solo repressione che aumenta il prezzo. La legalizzazione, in modi da studiare, sicuramente leverebbe una grossa fetta di mercato dalle mani della malavita. Altrimenti, se dobbiamo proibire, dobbiamo proibire tutto, anche l’alcool. Che di morti ne fa molti ma moolti più di qualsiasi droga. Ma, come sul gioco d’azzardo (altra droga legale) lo stato ci guadagna, e fior di bigliettoni. Chissà come mai dei tanti che leggo ergersi a paladini del proibizionismo, nessuno spiccica parola sulle striscianti campagne pubblicitarie che partendo dagli energy drinks su su attraverso gli alcoolici soft, fanno passare una cultura del bere che colpisce prima di tutto gli adolescenti. Spritz oggi spritz domani, finisce che guidano come zombies spappolando loro stessi e qualche ignaro incolpevole. Altro che una canna.

  8. La “droga”, cioè tutte le sostanze che “modificano la psicologia o l’attività mentale” (definizione dell’O.M.S.) c’è perché ci deve essere, punto è basta. E’ da una vita che di tanto in tanto qualche politico prende e fa qualche legge per cambiare le regole (liberalizzare o proibire) ma, di fatto, non cambia assolutamente niente. Alla fine chi la “usa” senza “abusarne” fa un’esperienza e niente più, diversamente per chi ne abusa e cade nella dipendenza. Potremmo in merito parlare anche del tabacco, droga del tutto legale.

  9. Lasciate fare le varie fantanews su Amsterdam, nei coffeeshop entrano cani e porci.