A Montemurlo c’è “Olea”, un convegno per fare il punto sul consumo consapevole dell’olio d’oliva del territorio

C’è olio e olio e non tutto quel che luccica è olio di qualità. Per promuovere un consumo consapevole di questa nostra “eccellenza territoriale”, la Filiera corta, di cui fa parte anche il Comune di Montemurlo, ha organizzato per il prossimo 2 dicembre un convegno dal titolo “Olea”. Un momento d’incontro e approfondimento, non solo per gli addetti ai lavori (agronomi e aziende agricole), ma aperto a tutti: ai piccoli coltivatori, agli appassionati e soprattutto ai consumatori. “Questo è il primo evento del ricco cartellone di Oleum Nostrum- ha spiegato Gianluca Giancaterino, assessore alla promozione del territorio del Comune di Montemurlo- che da ora fino a febbraio vedrà Montemurlo come protagonista, con tante iniziative che hanno come scopo la conoscenza e la valorizzazione dell’olio. Un prodotto questo che ci dà tante soddisfazioni e che, come amministrazione, abbiamo interesse a promuovere insieme alla Filiera.” Il convegno si propone anche di “coinvolgere gli olivicoltori, fornendo loro alcune semplici nozioni per una migliore coltivazione della pianta dell’ulivo e spiegando che l’olio può offrire anche margini di piccoli guadagni”, spiega l’agronomo, David Cardi. Ma le ambizioni di Olea non finiscono qui, perché, come affermano, Amanda Ravagli, presidente della Filiera Corta e Caterina Bartoli, agronomo e coordinatrice della segreteria della Filiera, non bisogna tralasciare l’aspetto salutistico dell’olio. “Crediamo che sia molto importante che il consumatore sappia riconoscere e scegliere un olio di qualità, acquistato da un produttore locale, rispetto ad uno venduto a prezzi stracciati, senza un’etichetta che ne indichi la provenienza.” Per questo durante il convegno sono state inserite delle degustazioni guidate con assaggi comparativi: un modo semplice per affinare i palati ed educare alla scelta. ”Consumare olio extra-vergine d’oliva fa bene- continuano – Naturalmente come tutte le cose anche l’olio va usato con oculatezza e la Filiera si propone proprio questo: non solo conoscenza dell’olio di qualità, ma anche promozione di un consumo consapevole. Troppo olio fa male, ma la giusta quantità- è stato dimostrato- può essere un coadiuvante nelle terapie anti-cancro.”

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