Per due giorni al Ridotto del Metastasio i protagonisti saranno i libri dedicati al teatro

I libri entrano al Metastasio. E saranno tutti dedicati al mondo del teatro. Una dozzina di espositori saranno infatti presenti il prossimo fine settimana, Sabato 4 e domenica 5 dicembre, al Ridotto del teatro, in via Cairoli, con una esposizione di volumi, alcuni rari o difficili da reperire, altri più facili da trovare ma ugualmente interessanti. Lo spazio resterà aperto al pubblico, ad ingresso libero, dalle ore 9.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 19.30. La rassegna non si limita solo alla presentazione di testi o canovacci, è infatti molto più ampia.
Gli espositori presenteranno studi e disegni sulle strutture sceniche, schizzi di scenografie più o meno note, recenti e meno recenti. Spazio alla storia del costume, con bozzetti di abiti di scena, accanto ai quali verranno presentati anche abiti arrivati dalla lontana Cina, dove il teatro, in decine e decine di forme diverse, ha sempre destato un grande interesse. Gli espositori, che vengono da tutta Italia, sono fra i più attenti nel raccogliere, scegliere e presentare le opere legate a questo che è il più antico sistema di comunicazione di massa, da quando i primi commedianti percorrevano la Grecia sul “Carro di Tespi”. Primo palcoscenico ambulante in assoluto che trasportava attori e pochi costumi di scena, soprattutto zucche, come quelle per la festa di halloween, capaci di far rimbombare la voce e servire dunque da altoparlanti.
La rassegna, voluta del presidente del Teatro Metastasio, Umberto Cecchi, con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune di Prato, è stata curata da Roberto Toccafondi, presidente del centro culturale l’Asterisco, nonché noto operatore nel settore dei libri “difficili”, e dovrebbe essere ripetuta ogni anno, per offrite la possibilità di poter consultare, raccolti in un unico ambiente e nello spazio di un paio di giornate, opere che altrimenti richiederebbero giorni di ricerche. Venendo così incontro a collezionisti, studiosi o semplicemente lettori amanti di un genere complesso e antico come quello della rappresentazione teatrale. Chi vorrà sapere se davvero William Shakesperare, il genio del teatro inglese, fosse invece italiano e il suo vero nome fosse Guglielmo Crolla Lanza, non avrà che da cercare il libro giusto e gustarsi fra l’altro i sonetti del bardo inglese, grazie ai quali, gli amanti del gossip letterario hanno stabilito che l’autore di Amleto era forse omosessuale.

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