Pratese si intrattiene con un viado cingalese ma poi non paga quanto pattuito: arriva la polizia e multa entrambi per 400 euro a testa

Gli agenti delle Volanti sono stati costretti a intervenire, ieri sera verso le 22.45, per sedare una violenta lite in corso in piazza Stazione tra un viado straniero e un pratese. I due erano all’interno dell’auto di quest’ultimo e stavano ancora discutendo animatamente quando sono arrivati i poliziotti. Per prima cosa sono stati identificati i due protagonisti: il viado è un cittadino cingalese  di 41 anni, regolare in Italia e residente a Firenze; il pratese, invece, ha 52 anni. I motivi del contendere sono stati presto chiariti: il pratese aveva fatto salire in auto il viado e aveva consumato con lui una prestazione sessuale, ma al momento di pagare quanto pattuito si era rifiutato di farlo, giustificandosi con il fatto di non avere soldi con sé. A quel punto il cingalese era andato su tutte le furie e non ne voleva sapere di scendere dall’auto senza ricevere il pagamento della prestazione, 30 euro. I poliziotti hanno calmato i due contendenti e poi hanno elevato nei confronti di ognuno di loro la sanzione da 400 euro prevista dall’ordinanza del Comune che vieta l’esercizio della prostituzione su tutto il territorio pratese. La cosa curiosa è che il 52enne abita proprio nella zona della Stazione, laddove i residenti da tempo si lamentano a suon di esposti e denunce per la presenza eccessiva di prostitute.

Capodanno nel segno della musica: Gospel al Metastasio, altri concerti alla Stazione, a Oste e a Vernio

Come da tradizione, il primo gennaio di ogni anno la città risuona di melodie bellissime e beneauguranti, con i classici concerti di Capodanno. Il teatro Metastasio, con il suo Gospel di Capodanno, alza il sipario alle ore 17 sul “Gospel State choir”, che, direttamente da New York, ci appassionerà con i grandi ritmi della musica nera. Un ensamble di 19 elementi, composto da cantanti e musicisti professionisti provenienti dagli Stati Uniti, che sa instaurare con il pubblico un legame fortissimo e che ormai ha guadagnato, meritatamente, un posto nel Parnaso della grande musica mondiale, dividendo il palco anche con artisti di grande calibro. Ad accrescere il valore tecnico del gruppo è il suo direttore, David Bratton, celebre artista californiano che può fregiarsi di aver accompagnato leggende della pop music come Roberta Flash e Pattie La Belle. Il concerto, che rientra all’interno del “Toscana Gospel Festival”, come da tradizione verrà aperto dai cori gospel di Prato, sotto la direzione artistica di Alessandro Coco.
Questo evento sarà preceduto, alle ore 16.30, dal concerto, nell’atrio di piazza stazione, della Orchestra Concerto cittadino E. Chiti. Alle ore 18, il gruppo degli allievi della scuola G. Verdi di Montemurlo e D. Scarlatti di Montale ci delizieranno con la loro musica, sotto la direzione di Liana Lascialfari e Daniele Biagini, nella bellissima cornice della chiesa parrocchiale in piazza Amendola, a Oste di Montemurlo. L’ultimo appuntamento della giornata è fissato per le ore 21 in vallata: l’orchestra Nuova Europa offrirà alla popolazione il suo primo concerto del 2011 alla Sala Capriate (ex Meucci) a Mercatale di Vernio (per il giorno seguente è fissata invece la performance della filarmonica G. Verdi di Luicciana alla chiesa di Usella).
Tante iniziative musicali, che confermano l’amore di Prato per la musica classica e corale, che sin dal primo giorno dell’anno ci allieta con ritmi che ci scaldano il cuore, per un momento colmo di felicità.

Elia Frosini

Scritte ingiuriose contro il vescovo a palazzo vescovile: denunciato un uomo di 63 anni

Si è armato di vernice e pennello e ha imbrattato il portone d’ingresso del palazzo vescovile con la scritta “Ladro ignominioso”, chiaramente indirizzata al vescovo. Poi, non contento, vi ha apposto in calce la sua firma e ha ripetuto il tutto su una vetrata interna alla sede vescovile. A quel punto, erano le 14.50 di ieri, qualcuno lo ha notato e ha dato l’allarme. Sul posto è quindi intervenuta una pattuglia della Volante che ha fermato l’uomo. Si tratta di un 63enne  originario di Reggio Calabria e residente a Prato. Nei suoi confronti è scattata la denuncia per danneggiamento aggravato, mentre personale della Curia veniva informmato di quanto avvenuto.

Sanità, pratesi da record in Toscana per l’adesione agli screening oncologici

Una mammografia

E’ un’esperienza consolidata nella provincia di Prato l’adesione al programma di screening oncologici dell’Asl 4 (per l’individuazione del tumore della mammella, per la diagnosi del tumore del collo dell’utero e per il tumore del colon retto), E’ quanto emerge dall’undicesimo Rapporto annuale dei programmi di screening della Regione Toscana sui risultati raggiunti nel 2009 presentato a Firenze dall’Ispo, l’Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica.Nel 2009 l’As l 4, in accordo con le Linee guida italiane ed europee e con le indicazioni normative della Regione, ha invitato ad effettuare una mammografia 16.306 donne di età compresa fra i 50 e i 69 anni. Il 76,6% (media regionale 70,8%) ha aderito al programma ed effettuato l’esame. Sempre nello stesso anno sono state chiamate allo screening della cervice uterina 20.825 donne di età compresa fra i 25 e i 64 anni. All’invito ha risposto il 63,4% (media regionale 55%). Per lo screening colonrettale è stata invitata la popolazione,  22.669 fra donne e uomini, di età compresa fra i 50 e i 70 anni. Ha aderito il 53,5% (media regionale 53%).
Per quanto riguarda la mammografia, l’obiettivo primario è quello di ridurre la mortalità e quello secondario è l’applicazione di terapie chirurgiche e mediche il più possibile conservative. Lo screening cervicale è in grado di ridurre in maniera significativa l’incidenza del carcinoma. Il programma di screening colonrettale è una delle più avanzate esperienze a livello internazionale.

Di corsa per la solidarietà, i soldi raccolti dall’Uisp con il circuito “Prato per la Vita” consegnati all’associazione Kepos

Lo sport come mezzo per le buone cause. È questo l’obiettivo che si pone da ormai 20 anni “Prato per la Vita”, un circuito di corse podistiche in notturna, tutte naturalmente non competitive, realizzate per raccogliere fondi da destinare in beneficienza. La manifestazione è promossa annualmente, sotto l’egida della Lega Atletica Uisp, da circa dieci tra società sportive, dopolavoro, associazioni e circoli. Ognuna di queste organizzazioni è stata impegnata nella realizzazione di una corsa.
Quest’anno, come lo scorso, il ricavato è stato destinato all’associazione Kepos, una cooperativa che presta aiuto e sostegno a persone tetra e paraplegiche. La Kepos, tuttavia, non è rimasta con le mani in mano, ma ha coinvolto ragazzi con problemi psicomotori all’organizzazione di una delle tappe. I giovani diversamente abili, muniti di apposita bandierina e aiutati da personale qualificato, hanno fermato il traffico veicolare agli incroci per consentire il passaggio dei podisti.
I fondi raccolti da “Prato per la Vita” nel 2010, oltre mille euro, sono stati consegnati da Arianna Nerini e Franco Bertolucci, rispettivamente presidente Uisp e massimo dirigente della Lega Atletica, alla Kepos al termine del 15° Trofeo Prato Nord, svoltosi lo scorso 12 dicembre. “Il cuore dei podisti pratesi – afferma Bertolucci – è veramente grande. A ognuna delle tappe del circuito ha preso parte una media di 230 corridori, un numero consistente. Un plauso doveroso va anche e soprattutto ai circoli e alle associazioni che hanno organizzato le corse: senza il loro contributo gratuito e totalmente volontario non saremmo riusciti a raccogliere questa somma che speriamo possa aiutare un’organizzazione importante come la Kepos”.
Il circuito “Prato per la Vita” tornerà, come sempre, il prossimo maggio, per concludersi a metà luglio. Gli organizzatori hanno già stilato una bozza di calendario per permettere alla grande sensibilità del popolo del podismo pratese di aiutare le persone meno fortunate.

Materne comunali, i bambini potranno essere accolti fino al 31 marzo come nelle statali

Sono state approvate all’unanimità dal Consiglio comunale nell’ultima seduta le modifiche al Regolamento dei servizi educativi per l’infanzia proposte dall’assessorato alla Pubblica istruzione, tra cui la possibilità di accogliere nelle materne comunali i bambini, secondo l’ordine di graduatoria, anche nei mesi di novembre e dicembre e fino al 31 marzo, analogamente a quanto avviene nelle scuole statali, in considerazione del Protocollo per l’iscrizione unica: “Dobbiamo adeguare i nostri strumenti di lavoro alle necessità dei nostri cittadini – afferma l’assessore alla Pubblica istruzione Rita Pieri, che ha illustrato l’atto al Consiglio – E’ indispensabile infatti supportare le famiglie che hanno bambini piccoli”.
Inoltre, con l’obiettivo di dare maggiore risposta alla richiesta di asilo nido, sarà consentito presentare domanda di ammissione in qualunque periodo successivo a quello delle iscrizioni, in modo che, in presenza di posti disponibili, sia possibile accogliere i nuovi utenti senza dover attendere il mese di novembre, come è accaduto negli scorsi anni, per accedere attraverso la graduatoria suppletiva. Infine, nell’ottica della trasparenza e della collaborazione, l’assessorato ha ritenuto necessario aumentare il numero dei rappresentanti dei genitori e docenti dei nidi privati convenzionati nel Comitato di indirizzo, passando da due a quattro unità: “Queste modifiche rappresentano un passo avanti nell’interesse delle famiglie” conclude l’assessore Pieri.

Oggi in Cattedrale il “Te Deum” di ringraziamento con il vescovo Simoni, domani la Giornata mondiale della pace

Il vescovo Gastone Simoni

Appuntamento nel duomo di Prato con il tradizionale canto del «Te Deum», il solenne inno di ringraziamento della Chiesa, per l’anno che si avvia a conclusione. Il rito, con la benedizione eucaristica, avviene al termine della Messa delle ore 18 di oggi, venerdì 31 dicembre. L’Eucaristia è presieduta dal Vescovo Simoni; l’omelia è tenuta dal canonico teologo monsignor Basilio Petrà. Interviene in forma ufficiale l’amministrazione comunale. La Messa è preceduta, alle 16,30, dalle musiche d’organo eseguite dal maestro can. Romano Faldi, organista della basilica cattedrale; alle 17,30 vengono celebrati i vespri.
Sabato primo gennaio la Chiesa celebra la solennità di Maria Madre di Dio. A questa ricorrenza liturgica, si abbina la Giornata mondiale della pace. In duomo le messe sono alle ore 7,30, 9, 10,30, 12, 19. Alle 17 il concerto d’organo con l’antico strumento della Cappella del Sacro Cingolo: esegue il maestro don Marco Pratesi; alle 18,30, vengono cantati i Vespri solenni; alle 19 il Vescovo Simoni presiede la Messa per la pace, con gli auguri alla città e alla diocesi per il nuovo anno.

Ladruncole di profumi all’Oviesse: fermate dalla vigilanza due pratesi diciasettenni

Due diciasettenni italiane sono state denunciate per furto dopo essere state sorprese, ieri pomeriggio, dagli addetti alla vigilanza dell’Oviesse di via Garibaldi, mentre tentavano di rubare confezioni di profumo per un valore di 72 euro. Le due ragazze, che abitano in provincia di Prato, sono state notate mentre prelevavano alcuni capi di vestiario e confezioni di profumo. Poi sono entrate nei camerini per provarsi gli abiti. Una volta uscite hanno lasciato i vestiti sugli scaffali ma non le confezioni di profumo, che avevano invece occultato addosso. Quando hanno passato le casse senza pagare e sono uscite, gli addetti alla vigilanza – che avevano seguito le loro mosse – sono intervenuti e le hanno bloccate. Immediatamente è stata fatta intervenire una pattuglia della Volante che ha preso in consegna le due ladruncole e le ha portate in Questura. Qui, dopo essere state identificate e denunciate, sono state riaffidate ai genitori, fatti venire appositamente per riprendersi le figlie.

Vernio ricorda il pittore Marco Zeloni a 5 anni dalla scomparsa: allo studio un documentario e una retrospettiva

Cinque anni fa moriva prematuramente il pittore di Vernio Marco Zeloni. Riconosciuto dalla critica artista di indiscusso valore, è stato autore di quadri di straordinario impatto visivo e simbolico, che ponevano al centro una figura umana spesso sofferente. L’amministrazione comunale di Vernio e l’assessore alla Cultura Fabiano Falconi hanno il piacere di tenere vivo il suo ricordo e di omaggiare la sua figura di artista con progetti e iniziative che saranno realizzate sul territorio.
“Ricordo con stima e affetto l’amico e artista Marco Zeloni – ha detto l’assessore Falconi – E’ considerato ancora oggi come uno dei migliori dell’intero territorio provinciale e come amministrazione comunale stiamo lavorando per cercare di creare iniziative che permettano di far conoscere la sua produzione pittorica”.
Il Comune di Vernio, insieme al regista Stefano Cecchi dello studio Videotime, sta infatti lavorando alla realizzazione di un filmato in dvd sulla vita di Marco Zeloni. Attraverso il ricordo di amici artisti e conoscenti, si racconta la sua vita, la sua passione creativa, gli ambienti che lo hanno accompagnato nel suo percorso di formazione e di ricerca artistica. E’ allo studio anche l’idea di organizzare a Prato un’importante retrospettiva dedicata alla sua produzione pittorica. Per il momento il progetto della mostra è in fase di studio, ma già si prevede un allestimento con oltre trenta opere fornite dai familiari dell’artista.

Fermato a guidare dopo aver fumato marijuana: “Sono un Rasta, la mia religione dice che posso farlo”

Di prima mattina è stato fermato in via Roncioni da una pattuglia della Volante e i poliziotti non hanno faticato a capire di trovarsi davanti ad una persona che aveva appena assunto sostanze stupefacenti: gli occhi arrossati, lo sguardo vacuo e il forte odore di cannabinoidi all’interno dell’abitacolo erano più che sufficienti a testimoniarlo. A fugare ogni dubbio, poi, il rinvenimento in un pacchetto di sigarette di due involucri di carta stagnola contenenti marijuana per 5,53 grammi. Ma il 33enne originario di Benin City in Nigeria non ha nemmeno provato a negare, anzi molto candidamente ha confessato di fare uso abituale di droghe in quanto il suo credo religioso, ipirato alla filosofia Rasta, lo incoraggiava a farlo. Giustificazione che non gli ha evitato, però, una serie di guai: il nigeriano è infatti stato denunciato per guida sotto l’influsso di droghe e rifiuto di sottoporsi al test di accertamento sanitario. Inoltre gli è stata ritirata la patente mentre la sua Citroen Picasso è stata sottoposta a sequestro amministrativo.

Negozio abusivo di parrucchiere in un appartamento di via Tazzoli: sequestrata l’attrezzatura e multa di mille euro

Nel pomeriggio di ieri l’Unità operativa commerciale e amministrativa della polizia municipale è intervenuta in una palazzina di via Tazzoli, accertando che in una stanza posta al piano terra veniva esercitata una attività di parrucchiere, completamente abusiva. All’interno gli agenti hanno scoperto un vero e proprio negozio di parrucchieria con poltrona lavatesta, bancone, specchiera e accessori per il taglio e la tintura dei capelli.
Al gestore, un cittadino cinese di 42 anni, sono state contestate le sanzioni previste dalla legge per mancanza delle necessarie autorizzazioni e dei requisiti professionali, per un totale di mille euro. Le attrezzature utilizzate per svolgere l’attività sono state poste sotto sequestro amministrativo: «Anche nel periodo delle feste natalizie continua la lotta della polizia municipale contro l’abusivismo – commenta l’assessore alla Sicurezza urbana Aldo Milone – Il sequestro dell’ennesima attività di parrucchieria priva di autorizzazioni ne è la dimostrazione. Ovviamente l’attività di controllo proseguirà anche nel 2011, con la speranza di porre fine ad un fenomeno che negli ultimi anni ha assunto proporzioni dilaganti».
Nell’anno 2010 l’attività di contrasto all’abusivismo nel settore degli acconciatori e degli estetisti, operata da parte della polizia municipale, ha determinato l’elevazione di 42 verbali per violazioni alle specifiche normative di settore. Non sono rimasti esenti da controlli nenche gli esercizi regolarmente autorizzati: infatti, sempre nel 2010, gli agenti della polizia commerciale di piazza Macelli hanno effettuato ben 27 sanzioni per il mancato rispetto degli orari di chiusura, stabiliti dall’amministrazione comunale, per  parrucchieri ed estetisti. Per questa specifica violazione la giunta comunale, con la delibera 475 del 2 novembre scorso, ha determinato una multa di 450 euro.

La festa di San Silvestro in piazza delle Carceri con la travolgente Badabimbumband. Poi i fuochi dal Castello

La Badabimbumband

Partirà alle 22.30 di domani, venerdì 31 dicembre, la festa di fine anno offerta e organizzata dal Comune di Prato in piazza delle Carceri, che culminerà con i fuochi d’artificio allo scoccare della mezzanotte dal Castello dell’Imperatore. Per tutti i cittadini che vorranno partecipare ci saranno, oltre a un intrattenimento musicale di prim’ordine, panettone e spumante per festeggiare insieme l’arrivo del nuovo anno, nell’auspicio che sia più prospero del 2010 che stiamo per salutare. Tutto rigorosamente gratuito per gli intervenuti.
“La scelta di attendere l’ultima settimana dell’anno per comunicare ufficialmente il programma della serata – spiegano dal Comune con una nota – è dovuta ad alcuni fattori non trascurabili. Anzitutto le previsioni meteorologiche, che appaiono quest’anno favorevoli, per evitare in caso di maltempo uno spreco di risorse pubbliche, sempre deplorevole, ma in special modo durante un periodo di particolari difficoltà economiche per Prato. In definitiva un modo semplice e piacevole di festeggiare insieme il nuovo anno nel cuore della Città”.
Quanto alla musica dal vivo, ad intrattenere i cittadini sarà la “Badabimbumband”: un’eccellente marchin’ band itinerante, esplosiva, con animazione in movimento, composta da una decina di musicisti un po’ eccentrici, accomunati dalla passione per il ritmo e capaci di creare un’esibizione unica nel suo genere. Un gruppo giovane, il cui leader Sandro Tani é docente di sax alla Scuola Comunale di Musica “G. Verdi”, vera e propria fabbrica di talenti. Già protagonista in occasione del primo compleanno della Biblioteca Lazzerini, lo scorso mese di novembre, la band si presenta con un impatto impetuoso, fisico, scoppiettante, impegnata in programmi che sorprendono gli spettatori con effetti sonori speciali. Il baricentro musicale del repertorio è costituito dalla musica popolare ma con frequenti escursioni verso il jazz, il funky e il rock.

Metastasio, soddisfatto Cecchi: “Mantenuta alta la qualità dell’offerta e già ridotto il debito di due terzi”

Con la fine dell’anno si avvicina il tempo dei bilanci per il nuovo gruppo dirigenziale del Teatro Metastasio di Prato. Questa mattina il trio Cecchi-Magelli-Luconi ha fatto il punto sulla situazione degli ultimi mesi del 2010, che hanno segnato l’inizio dei lavori per questa compagine.
Il più grande successo di questo anno è stato riuscire a proporre un teatro di grande qualità nonostante i tagli ai fondi per la cultura che hanno fiaccato l’attività culturale in ogni parte d’Italia: “La cultura in Italia è stata tagliata con poca cognizione di causa – lamenta il presidente Umberto Cecchi – Nonostante questo, siamo entrati in questo teatro e siamo riusciti a fare molte cose”. Partendo dagli interventi strutturali, è importante sottolineare il rifacimento delle poltrone della platea e i lavori di ristrutturazione di mura e soffitto, oltre all’apertura di un bookshop all’interno del teatro. “All’inizio della nostra esperienza, il Met era in rosso di circa 600mila euro, soprattutto per gravi carenze rispetto alle precedenti assegnazioni. Abbiamo dovuto lavorare con alacrità e passione, proponendo un nuovo modo di fare teatro; proprio grazie a questo abbiamo rimesso in sesto il bilancio asciugando il debito di circa 400mila euro e portandolo quindi a 200mila euro. L’anno prossimo lo risaneremo del tutto”.
Un ottimo risultato senza alcun dubbio, portato da un nuovo modo di concepire la spesa e la struttura teatrale: “Siamo riusciti a produrre spettacoli con l’idea della compagnia stabile – continua Cecchi -  Invece che ingaggiare attori dall’esterno, lavoriamo con un gruppo interno al teatro, cosa che abbassa nettamente i costi. Solo a titolo esemplificativo, lo spettacolo di Magelli di questa stagione costerà 82mila euro per un mese di repliche quando, lo scorso anno, il solo ingaggio della Lazzarini nel cast di “Passaggio in India”è venuto a costare 180mila euro”.
Un teatro che indubbiamente deve fare i conti con la dura realtà dei fatti e per questo si ingegna  per trovare soluzioni economiche che non escludono al possibilità di fare un buon teatro. Oltre ai risultati organizzativi, quelli artistici: “Siamo riusciti, senza niente in tasca, a iniziare la stagione con “I Demoni” di Peter Stein- dice  Paolo Magelli – rivedendo la stagione con proposte di altissima qualità. Sto lavorando per portare, quest’anno o l’anno prossimo, il Pina Bausch, noto corpo di danza di Wuppertall fondato dalla grande coreografa tedesca deceduta da un anno. Nella necessità siamo riusciti a offrire grandi cose, e lo faremo anche l’anno prossimo”. Gli fa eco Massimo Luconi, che sottolinea come il teatro in questi mesi abbia intrattenuto tavoli di lavoro con le realtà teatrali di tutto il territorio e abbia iniziato delle collaborazioni con realtà universitarie e giovanili come l’associazione “Blitz” o “Libertà è Partecipazione”.
Questa mattina si è parlato anche del tema caldo, ossia la creazione della scuola di teatro al Magnolfi Nuovo, gestito dal 2011 dal Teatro Stabile. Un grosso problema deriva dal fatto che i 90mila euro stanziati per questo progetto sono stati dirottati a Pontedera; nonostante questo, partirà un corso per attori e, in estate, un seminario di sceneggiatura, senza dimenticare la stagione che il Magnolfi proporrà per il 2011, tutta costruita sulle realtà attoriali emergenti in Toscana.
“Siamo stanchi, ma soddisfatti”, dichiara infine Luconi. Durante questi mesi il lavoro è stato molto; il Metastasio ha modificato molti meccanismi strutturali per migliorare la resa produttiva, e il pubblico pare dar ragione alla nuova gestione, con una campagna abbonamenti andata decisamente bene e un rapporto con il pubblico mai stato così fervido.

Elia Frosini

Domani mattina lavori alla Galleria della Madonna della Tosse per mettere in sicurezza lo smottamento

Intervento di messa in sicurezza sulla Sr 325 allo smottamento del costone sopra la nuova galleria all’altezza della Madonna della Tosse. Domani, venerdì 31 dicembre, la ditta a cui sono affidato i lavori sulla strada su ordine dell’Anas eseguirà un primo intervento prolungando le barriere di contenimento e rafforzando le reti di protezione posizionate sul costone. La circolazione non sarà quindi possibile in quel tratto per circa 4 ore a partire dalle 8 del mattino. Il traffico verrà deviato sul percorso di servizio esistente, cioè il vecchio tratto della Sr 325, dove sarà ripristinato temporaneamente il doppio senso di circolazione.

Rapina due negozi in centro con una pistola giocattolo: uno dei commercianti reagisce e viene picchiato

Doppia rapina ieri pomeriggio nel centro di Prato. Ad agire un bandito, che in un caso era spalleggiato da un complice. L’uomo ha prima preso di mira una tabaccheria in via Convenevole, dove ha portato via denaro contante per circa 350 euro. Poi un laboratorio orafo di via Cavallotti. In questo caso il titolare, un uomo di 66 anni, ha reagito ed è stato picchiato dai malviventi che sono fuggiti con monili e denaro per un totale di 120 euro, ma lasciando la pistola giocattolo utilizzata per i due colpi, finita in frantumi durante la colluttazione con il gioielliere. Fortunatamente quest’ultimo, nonostante sia dovuto ricorrere alle cure dei sanitari del 118, non ha riportato serie conseguenze. Sul posto pattuglie delle Volanti e della Squadra Mobile, insieme alla polizia scientifica. A quanto pare il bandito che ha agito sia nella tabaccheria sia nel laboratorio era italiano e parlava con accento meridionale. Difficile identificarlo visto che ha agito con un passamontagna sul volto.

Nel 2010 aumenta il numero di bambini nati in ospedale, più della metà sono stranieri. Prato eccellenza in Italia per i parti naturali

Aumenta rispetto allo scorso anno il numero dei nati all’ospedale di Prato. Nel 2010 sono stati 3.119. I parti sono stati 3.072 (70 in più rispetto allo scorso anno) di cui 47 gemellari. Dopo una costante flessione registrata negli ultimi anni, si stabilizza il numero delle madri di nazionalità italiana. Come nel 2009, anche questo anno, le italiane hanno rappresentato il 46% sul totale delle partorienti (erano il 51% nel 2008), Stesso andamento per quanto riguarda le donne straniere. Le donne cinesi che hanno partorito all’ospedale di Prato nel 2010 sono state  il 36,9% (erano il 37% nel 2009; il 32,8% nel 2008) seguite dalle albanesi con il 4,2% (erano il 4% nel 2009; il 5% nel 2008. Stazionario il numero di madri di nazionalità romena, nigeriana e marocchina .
Sempre ridotto il ricorso al taglio cesareo (14,7%) in linea con l’Organizzazione mondiale della Sanità. Si tratta di uno dei migliori risultati d’Italia in rapporto al numero dei parti e alla complessità dei casi.  Sul numero dello scorso aprile la rivista Focus ha messo in evidenza l’Asl 4 nel  panorama nazionale per l’alto numero di parti naturali fra gli ospedali delle aziende sanitarie nei quali si registrano più parti naturali e meno cesarei. La stessa rivista ha riferito la valutazione del MeS di Pisa per quanto riguarda le performance delle aziende sanitarie toscane . “Il voto migliore in parti naturali – è scritto – ce l’ha l’ASL 4 di Prato”. Bassa percentuale di parti cesarei e di mortalità neonatale (2 per mille) sono il risultato  di un grande impegno sul fronte della prevenzione. Infatti, oltre ai controlli previsti dal protocollo di assistenza alla gravidanza della Regione Toscana, sono garantiti esami di diagnosi prenatale più sofisticati anche per seguire la gestione delle gravidanze a rischio. In questo scenario l’Area materno-infantile  dell’Azienda Usl 4 si conferma uno dei punti di eccellenza in Toscana e nel resto d’Italia.

Rifiuti, ecco le regole per differenziare bene anche dopo il cenone di San Silvestro e il pranzo di Capodanno

Raccolta differenziata sempre, anche dopo festeggiamenti e ricchi pranzi. Ecco alcuni consigli per una corretta divisione dei rifiuti dopo un tipico cenone di San Silvestro. Di solito sulle tavole non manca il piatto di lenticchie con zampone o cotechino: il sacchetto dei legumi deve essere buttato con la plastica, la busta che contiene lo zampone deve finire nell’indifferenziato perché sporca di grasso, il cartone della confezione deve essere buttato nella carta. Se si utilizza il salmone confezionato, bisogna ricordarsi di buttare tutta la confezione, compreso il cartoncino usato come vassoio, nell’indifferenziato in quanto unta; se la confezione è però inserita anche nell’imballaggio di cartone, questo va buttato nella carta. Per una cena a base di pesce, ricordarsi che tutti gli avanzi devono finire nell’organico, fatta eccezione per i gusci di cozze, arselle, capesante e vongole che invece sono destinati all’indifferenziato. Gli ossi della carne devono essere conferiti nell’organico, lo stesso vale per ogni altro tipo di avanzo di cucina: verdura, pasta, frutta, pane, bucce di formaggio. Prestare attenzione anche all’olio vegetale che non deve essere riversato nei lavandini ma messo in recipienti da depositare nei punti raccolta o nel circuito Olly (l’elenco è sul sito internet www.asmprato.it).
Se in tavola arrivano anche noccioline e arachidi, ricordarsi che il sacchetto che le contiene va buttato nella plastica, mentre i gusci devono essere conferiti con l’organico. Per la frutta secca, come ad esempio i datteri, occorre diversificare: la confezione, compreso il vassoietto di polistirolo, deve essere buttato nella plastica, mentre i noccioli del dattero vanno nell’organico.
Passiamo ai dolci: la carta argentata che ricopre il panforte, deve essere buttata con la plastica, mentre la scatola deve finire con carta e cartone; la bustina dello zucchero a velo per il pandoro, deve finire nella carta; il sacchetto del pandoro e panettone va nella plastica se pulito, nell’indifferenziato se invece sporco; le scatole di biscotti e cioccolatini devono andare nella carta, mentre la copertura di nylon nella plastica così come il vassoio su cui biscotti e cioccolatini sono appoggiati.
Il tappo di sughero di spumanti e champagne va nell’organico, mentre i tappi di plastica o metallo e le gabbiette dei tappi degli spumanti, devono finire nella plastica; naturalmente le bottiglie, vanno con il vetro. Se si aprono confezioni regalo che contengono trucioli, bisogna differenziare: quelli bianchi di plastica vanno con la plastica, quelli di legno nell’organico, quelli di carta nella carta.
Se si apparecchia la tavola con bicchieri, posate e piatti di plastica, ricordarsi di buttare tutto nell’indifferenziato, mentre i tovaglioli di carta utilizzati durante il pasto possono finire nell’organico. Ricordare sempre che i mozziconi di sigarette e sigari, sono destinati all’indifferenziato. E per finire, i residui di botti e petardi vanno nell’indifferenziato, mentre coriandoli e festoni vanno nella carta.
A parte la raccolta porta a porta, ricordarsi di usare correttamente i cassonetti stradali: quelli beige sono per l’indifferenziato, quelli gialli per carta, cartone e tetrapak, le campane servono alla raccolta di vetro, plastica, lattine e polistirolo, i contenitori verdi per la frazione organica, ovvero scarti e avanzi di cucina, e il legno.

Cacciatore pratese stroncato da un infarto mentre è nei boschi del Valdarno

Aveva finito una battuta di caccia con un amico e con il nipote quando è stato stroncato da un infarto fulminante. E’ morto così, ieri pomeriggio, un cacciatore pratese di 62 anni. Il tragico incidente è accaduto ieri pomeriggio, mercoledì 29 dicembre, nei boschi di Montalto, nel comune di Pergine Valdarno. Il cacciatore pratese si era recato in provincia di Arezzo per una battuta di caccia. I tre cacciatori avevano finito e stavano tornando verso l’auto, quando all’improviso il 62enne si è accasciato nal suolo con un dolore fortissimo al petto. L’uomo ha perso immdiatamente conoscenza. Il nipote e l’amico hanno quindi allertato i soccorsi. Siccome la posizione non era facilmente raggiungibile, il medico del 118 ha detto al nipote 50enne dell’uomo cosa doveva fare, guidando praticamente le manovre riuanimatorie in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. Purtroppo, però, tutto è stato inutile: quando i carabinieri, i vigili del fuoco e i sanitari sono giunti sul posto per l’uomo non c’era più nulla da fare.

Maria Francesca è stata ritrovata e sta bene: i carabinieri la fermano mentre è in auto con alcuni amici

E’ stata ritrovata nella notte e sta bene Maria Francesca Pirillo, la pratese quindicenne scomparsa martedì pomeriggio da Mangone, un piccolo paese in provincia di Cosenza dove abita il padre della ragazzina e dove Maria Francesca stava trascorrendo le festività natalizie. L’incubo per la famiglia si è dissolto quando una pattuglia di carabinieri l’hanno fermata a bordo di un’auto con i suoi amici all’altezza dello svincolo di Cosenza nord dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria. La ragazzina ha confessato ai militari di essersi allontanata da casa dopo aver litigato con il padre. Adesso resta da capire dove e con chi abbia trascorso la notte di martedì e l’intera giornata di ieri mercoledì. Maria Francesca abita a Prato con la madre e con una sorellina, ma in questi giorni era ospite del padre che vive in Calabria. I militari, dopo il ritrovamento, hanno riaccompagnato la giovane nell’abitazione del padre a Mangone.

Ragazzina pratese scomparsa in Calabria, l’ipotesi di una fuga per passare l’ultimo dell’anno con il fidanzatino a Prato

Potrebbe esserci una fuga volontaria dietro la scomparsa di Maria Francesca Pirillo, la ragazzina pratese di 15 anni scomparsa da ieri alle 18 dal paese del cosentino dove si trovava per trascorrere le vacanze insieme al padre. Per questo motivo le ricerche si stanno svolgendo anche a Prato dove la ragazzina, a quanto pare, aveva un fidanzatino con il quale avrebbe voluto trascorrere la sera dell’ultimo dlel’anno. A questo proposito il padre ha rivolto un appello alla figlia, rivolgendosi anche all’altro giovane: ”Scendete insieme e passiamo la fine dell’anno in modo sereno qui”.
Una versione, questa, che stona però con il fatto che l’ultima volta che è stata vista la ragazza era nei pressi di un bar mentre si stava organizzando per partecipare al veglione di Capodanno. Dopo alcune ore il padre ha telefonato alla figlia, la quale gli ha chiesto se poteva partecipare alla festa di fine anno, aggiungendo che stava rientrando. Secondo altre versioni, poi, riportate dalla stampa calabrese, ieri ci sarebbe stato un litigio tra padre e figlia proprio in merito ad una relazione che la 15enne avrebbe avuto con un ragazzo.
Resta il fatto che ieri Giuseppe Pirillo, non vedendo arrivare la figlia, ha provato nuovamente a chiamarla ma al telefono ha risposto un amico, il quale ha rassicurato il genitore sostenendo che stavano per arrivare a casa. Pirillo successivamente ha provato nuovamente a chiamare la figlia, ma ha trovato il telefono spento. Subito dopo sono iniziate le ricerche tra amici e conoscenti, ma non riuscendo ad avere notizie Pirillo ha deciso di denunciare la scomparsa della figlia ai carabinieri Dalle indagini è emerso che Maria Francesca era in compagnia dell’amico ventenne che ha risposto alla telefonata del padre. Il giovane ha riferito agli investigatori di avere lasciato la ragazza nei pressi di un bar della frazione Piano Lago di Mangone.

Dopo l’esposto in procura, alle Poste ricompaiono i moduli per il rinnovo del permesso di soggiorno

Alla fine, forse, è bastato alzare la voce. Come purtroppo spesso accade in Italia. Gli uffici postali di Prato sono stati infatti riforniti dei moduli per il rinnovo del permesso di soggiorno degli immigrati. Quegli stessi moduli che per almeno 10 giorni mancavano da ogni ufficio della provincia, rendendo impossibile agli stranieri rinnovare il permesso di soggiorno con il rischio, per alcuni di loro, di perdere addirittura il lavoro. Ma ora, per fortuna, la situazione è tornata alla normalità. A comunicarlo è stato l’assessore all’immigrazione Giorgio Silli che, proprio ieri, aveva presentato un esposto alla procura della Repubblica per denunciare l’assenza di questi moduli, fondamentali per i cittadini extracomunitari.
“Devo personalmente ringraziare Poste italiane spa – dice Silli – per aver agito prontamente al fine di normalizzare la situazione venutasi a creare negli ultimi 10 giorni. Confermo la nostra disponibilità ad una collaborazione sempre più stretta fra gli enti nell’ambito della spinosa materia dell’immigrazione. L’esposto è stato una via obbligata al fine di evitare problemi per chi, vedendo scadere il proprio permesso di soggiorno proprio in questi giorni, avrebbe rischiato gravi sanzioni per la mancanza dei moduli necessari”.

Questione Sori, la maggioranza vota con l’opposizione contro la decisione della giunta Cenni favorevole ad Equitalia

Il capogruppo del Pd Massimo Carlesi lo ha definito “ammunitamento”. Il coordinatore dell’Italia dei Valori Salvo Ardita parla di un sindaco “bocciato” dalla sua stessa maggioranza. Fatto sta che quello che è successo ieri pomeriggio in consiglio comunale è sicuramente un campanello d’allarme per la giunta Cenni. Maggioranza e opposizione hanno votato uniti (astenuta la Lega) un ordine del giorno, su documenti presentati da Fli e Pd, che prevedono una verifica sull’economicità della gestione Sori e impegnano il sindaco a procede all’affidamento del servizio di riscossione alla partecipata. La questione è quella, tirata fuori qualche giorno da dal coordinatore del Pdl Riccardo Mazzoni, dell’affidamento ad Equitalia invece che a Sori della riscossione delle multe. Decisione presa dalla giunta nonostante il parere della commissione consiliare andasse in direzione diametralmente opposta. Tra l’altro, come evidenziato da Mazzoni, questo ha anche un aggravio di costi per il Comune. E ieri in Consiglio il malumore è emerso chiaramente, con il Pdl che ha votato di fatto contro la giunta Cenni. Non solo, durante il dibattito il capogruppo Pdl Roberto Baldi non è stato certo tenero con la giunta.
Sulla questione interviene Massimo Carlesi che non nasconde la soddisfazione per quanto avvenuto in aula: “Dopo un anno e mezzo di calpestamento ad opera della giunta dell’organo consiliare della città – dice – anche la maggioranza di centrodestra ha avuto un sussulto di dignità e si è ribellata come un equipaggio insofferente per essere chiamato in causa soltanto per eseguire gli ordini partoriti dalla mente superiore di un ammiraglio. È evidente che nella questione di Sori sia stata tirata in ballo anzitutto l’importanza di una corretta distribuzione dei ruoli all’interno dell’ente Comune, dove la giunta non può pensare di fare il buono e il cattivo tempo senza considerare le prerogative dei consiglieri eletti con le preferenze dei cittadini. A forza di tirare la corda il sindaco Roberto Cenni è riuscito nell’impresa di spezzarla, ricevendo un atto manifesto di sfiducia e un invito a comportarsi più da amministratore locale e meno da uomo in guerra contro un nemico inesistente, le partecipate. Armato di un forte pregiudizio, infatti, il sindaco è andato contro Sori svuotandola di una delle sue competenze fondamentali la riscossione delle multe. Un atto tutto altro che indolore, basato per di più su criteri estranei all’economicità, che invece dovrebbe guidare l’azione di un’amministrazione comunale sana”.
Mentre Ardita arriva a paventare la possibilità di dimissioni da parte di Cenni: “Ci auguriamo solo – dice — che il nuovo anno si apra con una grande riflessione per il primo cittadino circa la sua capacità di portare avanti la legislatura. I problemi della città di Prato sono tanti e i pratesi non hanno bisogno di sobbarcarsi anche i problemi e i giochini di potere”.

Val di Bisenzio, la Comunità montana sparirà per lasciare il posto all’Unione speciale dei Comuni. A rischio la Fiera di San Giuseppe

“Dal 2011 probabilmente non si parlerà più di Comunità Montana Val di Bisenzio, in atto c’è una trasformazione, dettata da disposizioni regionali, che porteranno l’ente a diventare Unione speciale dei Comuni”. Questa è la prima grande novità, annunciata questa mattina dal presidente della Comunità Montana Val di Bisenzio, Marco Ciani, che riguarderà il prossimo anno. Già da alcuni mesi l’ente e i Comuni di Vaiano, Cantagallo e Vernio si stanno confrontando e stanno lavorando proprio per arrivare a compiere il giusto passo. La trasformazione non è ancora ufficiale, ma renderebbe le amministrazioni comunali le vere protagoniste della gestione delle attività di controllo e delle risorse che continueranno ad essere elargite a livello regionale. Inalterata resterebbe invece l’organizzazione, che potrebbe anche in seguito contare sulla presenza di una giunta e di un presidente.
L’Unione speciale dei Comuni porterebbe alla costituzione di nuovi servizi associati del territorio, già oggi presenti e funzionanti in Val di Bisenzio. In modo particolare Ciani ha annunciato la creazione di un unico ufficio anagrafe legato al settore della statistica, la realizzazione del Sit – Sistema integrato territoriale che permetterebbe di integrare i dati di gestione dei procedimenti amministrativi e di avere così  un miglior controllo del territorio, infine l’istituzione di un ufficio unico associato per la gestione dei grandi interventi urbanistici.
Tra le novità annunciate per il 2011 vi sono la nascita, nel mese di febbraio, del telecentro collocato presso le ex scuole elementari di Vernio. Si tratta di un importante centro di digitalizzazione informatica per documenti e materiale di archivio che sarà di supporto a privati cittadini e ad enti pubblici La prossima primavera partiranno anche i lavori si sistemazione del bosco e delle strade legati agli eventi franosi di un anno fa. Gli interventi riguarderanno aree di Cantagallo e di Vernio e impegneranno una cifra di un milione e duecento mila euro, già assegnata dalla Regione Toscana alla Comunità Montana.
Il 2011 sarà l’anno che vedrà finalmente la concretizzazione e la vendita dei prodotti caseari realizzati dal pastore di Vernio a cui l’ente montano ha concesso oltre cento pecore. Ciani non ha escluso la possibilità di attivare simili progetti anche con altre figure, quali giovani disoccupati, che si sono dimostrate interessate a portare avanti lavori nel settore della pastorizia. In difficoltà sembra invece essere l’organizzazione dell’Antica Fiera di San Giuseppe. La tradizionale manifestazione zootecnica di Vernio, considerata la più grande a livello regionale, rischia di non poter essere fatta per mancanza di contributi e di sponsorizzazioni. Da qui l’appello del presidente Ciani a far sì che questo evento storico della cultura contadina locale possa trovare l’appoggio delle istituzioni e di partner privati che contribuiscano a coprire i costi della sua realizzazione.

Ragazzina pratese di 15 anni sparita da 24 ore, stava trascorrendo le feste dal padre in Calabria

Una ragazza di 15 anni di Prato è scomparsa da ieri a Mangone, piccolo centro in provincia di Cosenza. La ragazza si chiama Maria Francesca Pirillo e vive a Prato con la madre e la sorellina. In questi giorni, però, stava trascorrendo le feste natalizie con il padre, che fa l’agente di commercio ed è separato dalla moglie. Di lei non si hanno più notizie da martedì quando, dopo aver pranzato con il padre, è uscita con un amico per andare a Cosenza. Al rientro si è fatta lasciare dal suo accompagnatore in un bar a Piano Lago. Da quel momento, erano le 18, di lei non si sono più avute tracce e il suo telefonino è muto. Al momento della scomparsa Maria Francesca indossava un maglione a righe bianco e blu, jeans chiari e scarpe da tennis. Porta due piercing alle orecchie.
“Non so cosa pensare – ha detto il padre Giuseppe Pirillo – perché mia figlia era tranquilla e serena. Non c’era stato alcun litigio e si stava organizzando per andare al veglione di capodanno. Mi auguro che al più presto si faccia luce su questa vicenda e che mia figlia possa tornare a casa”.

Teatro, il Magnolfi Nuovo non sarà più gestito da Arteriosa: “La città rinuncia a progetti culturali giovani e complementari al sistema tradizionale”

Si conclude con una lettera alla stampa l’esperienza dell’associazione culturale “Arteriosa” al teatro Magnolfi Nuovo. Con una pagina inviata alle testate della città, lo staff capitanato da Francesco Fantauzzi annuncia che da gennaio non partirà nessuna stagione organizzata da Arteriosa. “Il contratto di gestione del Magnolfi Nuovo affidato nel 2007 dal Comune di Prato all’ATI Consorzio Metropoli – Associazione Arteriosa scade tra pochi giorni – leggiamo dalla lettera – e annunciamo, dunque, la non- stagione 2010-2011. Dal 31 dicembre non saremo più i responsabili del programma culturale del Magnolfi Nuovo di Prato”.
Poche righe in cui si ringrazia gli artisti, i collaboratori e tutti gli spettatori, insieme a Andrea Mazzoni e Anna Beltrame, rispettivamente ex e attuale assessore alla Cultura del Comune. Un’esperienza straordinaria quella di questa associazione, culminata lo scorso anno con il cartellone “Percorsi Sensibili” che ha portato nello spazio di via Gobetti tantissime compagnie emergenti e attori di ottimo calibro. Dal primo gennaio, decaduta la gestione Arteriosa, il controllo passerà alla coppia Magelli-Luconi, attuali direttori del Metastasio, che sicuramente sapranno dare lustro alla struttura e proporre programmi e iniziative valide (trapelano le notizie su una possibile scuola di teatro che si terrà proprio al Magnolfi); eppure un pizzico di rancore traspare dalle parole, comunque pacate, del saluto dell’associazione: “Oggi resta una sensazione di confusione e tristezza. – continua  la lettera -  Inevitabilmente il nostro sguardo è basso: una città che vuole emergere da una crisi culturale diffusa sembra non avere più bisogno di spazi e prospettive per progetti culturali giovani e complementari al sistema tradizionale. E allora come non vedere in tutto questo una sconfitta, per tutti?”.
Sicuramente non possiamo non ammettere i grandi successi e il grande impegno di Arteriosa, che soprattutto nell’ultimo anno ha fatto crescere il centro culturale di via Gobetti sia come qualità del progetto che come gradimento del pubblico (i numeri parlano chiaro, con un aumento sostanziale di presenze agli spettacoli dell’ultima stagione, grazie anche alla convenzione che ha fatto rientrare il Magnolfi nel pass di “Firenze dei Teatri”).
Nonostante questo avvenimento, forse inatteso da parte di molti, siamo sicuri che la compagine di Fantauzzi continuerà a mettere al servizio della città la grande esperienza del gruppo, che, con progetti qualitativamente alti e persone qualificate, riuscirà a far crescere la nostra Prato da un punto di vista culturale. Con la cultura non si farcisce nessun panino, è vero, ma senza si rischia di riempirlo di spazzatura.

Elia Frosini

Per una settimana a Narnali le migliori “stecche” d’Italia: in programma la seconda prova del campionato italiano di biliardo sportivo

Il campionato italiano di biliardo sportivo fa tappa a Prato. Dal 2 al 9 gennaio 2011 la seconda prova del circuito F.I.BI.S. CONI – Billiard Tour Pro, organizzata da Accademia Biliardi e Csb Narnali e promossa dalla Provincia di Prato. L’iniziativa è stata presentata questa mattina a palazzo Buonamici dall’assessore provinciale allo Sport Antonio Napolitano insieme al presidente del Csb Narnali Mauro Baldi, il presidente dell’Accademia Biliardi Maurizio Di Sante e dal delegato nazionale F.I.Bi.S. (Federazione Italiana Biliardo Sportivo) Mario Papini.
Si tratta delle dodicesima edizione di una manifestazione nazionale che punta l’obiettivo su uno sport fortemente radicato nella nostra realtà e che nella frazione di Narnali ha vissuto stagioni particolarmente significative. Sono 584 gli atleti iscritti al torneo, provenienti da ogni parte d’Italia, che parteciperanno alla rassegna; fra questi anche 24 campioni nazionali e 6 mondiali, fra questi Martinelli e Gomez. “Un torneo di respiro veramente internazionale che porta prestigio al nostro territorio” ha sottolineato Napolitano, che ha aggiunto come manifestazioni come questa coniughino in maniera esemplare sport e turismo, attirando un pubblico di appassionati che potrà godere anche della ricca offerta della nostra provincia in termini di patrimonio storico, artistico e ambientale. Approfittando della presentazione del torneo Napolitano ha lanciato un progetto per il prossimo anno. “Intendiamo programmare iniziative come questa all’interno di una rete di opportunità sportive, una sorta di cartellone di eventi di richiamo per dare l’opportunità di scoperta delle eccellenze che siamo in grado di offrire dal punto di vista turistico. Ma torniamo al torneo. Cinquanta gli sportivi pratesi che cercheranno di arrivare alla fase finale per contendersi la vittoria della tappa, fra questi i campioni nazionali Meoni, Banchelli, Guarducci e Di Sante che contano sicuramente su un pubblico amico. Complessivamente centocinquanta invece i giocatori provenienti dalla Toscana, a dimostrazione di quanto lo sport del biliardo sia praticato nella nostra regione e in particolare a Prato. Quattordici i tavoli sui quali si sfideranno i giocatori, suddivisi fra i locali del circolo di via Pomeria e quelli del circolo Renzo Grassi a Narnali. Dal 2 al 7 gennaio le qualificazioni che porteranno gli oltre cinquecento iscritti a sfidarsi giorno dopo giorno per arrivare nelle fasi finali del gioco. La selezione farà qualificare solo sedici atleti che il sabato si cimenteranno con i 48 nazionali, fra questi solo otto accederanno alle finali della domenica quando entreranno in pista anche i ventiquattro professionisti. Le giornate di sabato 8 e domenica 9 gennaio saranno interamente riprese dalle telecamere di Rai Sport che le manderà in onda in differita il 12 e 13 gennaio prossimi.
In attesa di conoscere l’esito delle sfide e i nominativi dei vincitori già si è profilata una certezza: anche il prossimo anno gli organizzatori si sono aggiudicati una tappa del torneo; così anche nel 2012 il prestigio dei giocatori pratesi, nazionali e internazionali, tornerà a far parlare di sé la città.

Tornerà a vivere la rimessa delle barche alle Cascine di Tavola, i lavori di recupero al via a primavera

Cominceranno in primavera i lavori di recupero architettonico e funzionale dell’antica rimessa delle barche del Parco delle Cascine di Tavola, prima tappa del progetto di riallagamento dei canali navigabili e di valorizzazione dell’intero polmone verde. Il progetto esecutivo è stato presentato stamani dall’assessore all’Ambiente e vice-sindaco Goffredo Borchi e dal gruppo di lavoro che ha pianificato l’intervento: l’equipe è diretta dall’architetto Giuseppe Centauro del Dipartimento di restauro della Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze, consigliere del sindaco Cenni in materia urbanistica, che ha curato le indagini scientifiche e le prove sui materiali insieme a Roberto Tazioli. Il gruppo è formato inoltre  dall’architetto Alessandro Malvizzo del Servizio Ambiente del Comune, progettista dell’intervento in collaborazione con Daria Trinci, e dall’ingegner Francesco Sanzo per la parte di consolidamento strutturale, in collaborazione con il geometra Santino Carioscia e con il gruppo di ricerca di laureandi in architettura che ha effettuato i rilievi e gli studi preliminari, tra cui Anna Gracchi, presente stamani.
Come ha spiegato Borchi, la giunta comunale ha già finanziato il progetto con 850mila euro ed entro due mesi confida di procedere all’affidamento dei lavori con gara d’appalto. Dall’avvio del cantiere, si prevede che le opere di restauro abbiano una durata di circa 18 mesi. La fase successiva sarà il riallagamento dei canali per ripristinare quel “Parco romantico” del Granduca Leopoldo di Lorena, solcato dalle barche: «Questo è il primo importante tassello e il punto nevralgico del complessivo recupero del Parco delle Cascine di Tavola – ha commentato l’assessore Goffredo Borchi, - un’area strategica per la creazione del Parco della piana: il Comune di Prato sta quindi facendo la sua parte, entro i tempi che erano stati annunciati. Speriamo che anche gli altri soggetti istituzionali coinvolti, tra cui Provincia e Regione, facciano la propria per concretizzare il progetto».
Secondo l’esposizione dei tecnici Centauro e Malvizzo, il nuovo edificio di rimessa delle barchè sarà la “perfetta declinazione di un progetto contemporaneo applicato al restauro”, con l’unione di sistemi costruttivi ed impiantistici all’avanguardia alla conservazione del bene storico-culturale in cui ospitare funzioni ed esigenze attuali: l’ingresso alla rimessa sarà da via Roma, all’altezza de Le Fontanelle, dove già esiste una strada poderale. Il manufatto, risalente al 1800, nei suoi 550 metri quadrati di superficie ospiterà tra il piano terra e il primo piano uno spazio polivalente per spettacoli teatrali, concerti, convegni ed esposizioni, mostre mercato di prodotti tipici della nostra area geografica, un punto informativo delle iniziative e della storia del Parco e uno spazio museale per il centro di documentazione ambientale delle Cascine di Tavola. Di fianco sarà realizzata una struttura in vetro per ospitare l’ascensore, i locali di servizio e la parte impiantistica. Il riscaldamento sarà a radianti dal pavimento con un avveniristico sistema ad energia pulita che, grazie ad una sonda, sfrutta la falda acquifera sottostante. Per quanto riguarda la rete dei canali, è allo studio dell’equipe un’ipotesi di utilizzo di acqua di falda, oggi molto pià abbondante, e di acque meteoriche, grazie ad un sistema di raccolta e convogliamento.
Nel frattempo è già cominciato il recupero dei manufatti minori che fanno parte del Parco: recentemente è stato eseguito, con risorse stanziate dalla giunta comunale, il restauro del tabernacolo del XIX secolo posto sulle mura all’ingresso di via Traversa del Crocifisso. In futuro, secondo i piani della giunta, la grande casa dell’ex Podere Le Polline ospiterà la sede distaccata del Dipartimento di Costruzioni e Restauro della Facoltà di Architettura di Firenze, con la costituzione di un centro didattico d’eccellenza per il restauro, laboratori tecnico-scientifici e corsi di alta formazione e perfezionamento. Le fasi successive di recupero del Parco prevedono poi il completamento del recupero della Casa del Caciaio e il restauro della Casa del Guardia, che ospiterà anche un punto di ristoro a servizio della vicina rimessa delle barche.

Montemurlo, Russo (Pd) torna sulla questione campo nomadi: “Il Comune è obbligato a metterlo a norma e ora le famiglie sinti pagheranno le proprie utenze”

La questione del campo nomadi di Montemurlo torna di attualità, con un intervento del capogruppo Pd Antonio Russo che puntualizza alcune delle affermazioni fatte dal consigliere del Pdl Cosimo Zecch. “Innanzitutto – dice Rossi – non abbiamo nessun problema a spiegare ai citttadini perchè abbiamo speso 180mila euro per la risistemazione del campo nomadi, e siamo anche in buona compagnia visto che il capogruppo Pdl in consiglio comunale, Roberto Ulivi e il candidato sindaco del centro-destra, Enzo Biscotti, hanno votato con la maggioranza in modo favorevole all’atto. Il campo sinti non può essere chiuso, l’amministrazione comunale non è intenzionata a percorrere questa strada, ma anche se lo fosse stata la legge ce lo vieterebbe lo stesso. Di conseguenza, quel campo rimane e deve essere a norma. Il motivo principale per cui sono stati spesi questi soldi è proprio che il campo non era a norma e in caso di incidente con danni a cose o persone, il Comune avrebbe dovuto rimborsare tutto. Ma a prescindere da questo, la Costituzione (che magari ultimamente interessa a pochi, purtroppo!) tutela le minoranze, senza fare distinzione di credo politico e religioso o di razza. Infine con questa nuova sistemazione del campo, finalmente ogni famiglia sinta sarà responsabile dei propri spazi, e pagherà le proprie utenze. Tre motivazioni: messa a norma, Costituzione e di responsabilità dei sinti, che vanno nell’interesse di tutti i cittadini di Montemurlo. Ringrazio, non il consigliere Zecchi che non ha capito nulla dell’atto che stava votando, ma i consiglieri Ulivi e Mazzei (oltre che tutta la commissione Sevizi Sociali) per l’ottimo lavoro svolto e per il modo costruttivo con cui si sono confrontati con la maggioranza in questa occasione”.

Preparavano strisce di ketamina su un tavolino di un circolo, nei guai due cinesi

Il circolo Number 1 di via Scarlatti continua ad essere al centro delle cronache cittadine. Qualche mese fa all’interno del locale vi fu un gravissimo fatto di sangue, legato – come si è scoperto dopo – alla lotta tra bande rivali della mafia cinese che avrebbe poi portato al duplice omicidio di via Strozzi. Ieri sera, poco prima di mezzanotte, una pattuglia delle Volanti ha fatto un controllo all’interno del circolo, mentre era in corso una festa provata. E i poliziotti hanno sorpreso due cinesi che stavano preparando su un tavolino di vetro numerose strisce di ketamina. I due sono stati bloccati e identificati come un 39enne e un 35enne, entrambi residenti a Prato e in regola con il permesso di soggiorno. Lo stupefacente, invece, ammontava a 6,30 grammi. I due cinesi sono stati quindi portati in questura e qui segnalati al prefetto come assuntori di droga con il contestuale ritiro delle rispettive patenti di guida.