Capodanno nel segno della musica: Gospel al Metastasio, altri concerti alla Stazione, a Oste e a Vernio

Come da tradizione, il primo gennaio di ogni anno la città risuona di melodie bellissime e beneauguranti, con i classici concerti di Capodanno. Il teatro Metastasio, con il suo Gospel di Capodanno, alza il sipario alle ore 17 sul “Gospel State choir”, che, direttamente da New York, ci appassionerà con i grandi ritmi della musica nera. Un ensamble di 19 elementi, composto da cantanti e musicisti professionisti provenienti dagli Stati Uniti, che sa instaurare con il pubblico un legame fortissimo e che ormai ha guadagnato, meritatamente, un posto nel Parnaso della grande musica mondiale, dividendo il palco anche con artisti di grande calibro. Ad accrescere il valore tecnico del gruppo è il suo direttore, David Bratton, celebre artista californiano che può fregiarsi di aver accompagnato leggende della pop music come Roberta Flash e Pattie La Belle. Il concerto, che rientra all’interno del “Toscana Gospel Festival”, come da tradizione verrà aperto dai cori gospel di Prato, sotto la direzione artistica di Alessandro Coco.
Questo evento sarà preceduto, alle ore 16.30, dal concerto, nell’atrio di piazza stazione, della Orchestra Concerto cittadino E. Chiti. Alle ore 18, il gruppo degli allievi della scuola G. Verdi di Montemurlo e D. Scarlatti di Montale ci delizieranno con la loro musica, sotto la direzione di Liana Lascialfari e Daniele Biagini, nella bellissima cornice della chiesa parrocchiale in piazza Amendola, a Oste di Montemurlo. L’ultimo appuntamento della giornata è fissato per le ore 21 in vallata: l’orchestra Nuova Europa offrirà alla popolazione il suo primo concerto del 2011 alla Sala Capriate (ex Meucci) a Mercatale di Vernio (per il giorno seguente è fissata invece la performance della filarmonica G. Verdi di Luicciana alla chiesa di Usella).
Tante iniziative musicali, che confermano l’amore di Prato per la musica classica e corale, che sin dal primo giorno dell’anno ci allieta con ritmi che ci scaldano il cuore, per un momento colmo di felicità.

Elia Frosini

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