Di corsa per la solidarietà, i soldi raccolti dall’Uisp con il circuito “Prato per la Vita” consegnati all’associazione Kepos

Lo sport come mezzo per le buone cause. È questo l’obiettivo che si pone da ormai 20 anni “Prato per la Vita”, un circuito di corse podistiche in notturna, tutte naturalmente non competitive, realizzate per raccogliere fondi da destinare in beneficienza. La manifestazione è promossa annualmente, sotto l’egida della Lega Atletica Uisp, da circa dieci tra società sportive, dopolavoro, associazioni e circoli. Ognuna di queste organizzazioni è stata impegnata nella realizzazione di una corsa.
Quest’anno, come lo scorso, il ricavato è stato destinato all’associazione Kepos, una cooperativa che presta aiuto e sostegno a persone tetra e paraplegiche. La Kepos, tuttavia, non è rimasta con le mani in mano, ma ha coinvolto ragazzi con problemi psicomotori all’organizzazione di una delle tappe. I giovani diversamente abili, muniti di apposita bandierina e aiutati da personale qualificato, hanno fermato il traffico veicolare agli incroci per consentire il passaggio dei podisti.
I fondi raccolti da “Prato per la Vita” nel 2010, oltre mille euro, sono stati consegnati da Arianna Nerini e Franco Bertolucci, rispettivamente presidente Uisp e massimo dirigente della Lega Atletica, alla Kepos al termine del 15° Trofeo Prato Nord, svoltosi lo scorso 12 dicembre. “Il cuore dei podisti pratesi – afferma Bertolucci – è veramente grande. A ognuna delle tappe del circuito ha preso parte una media di 230 corridori, un numero consistente. Un plauso doveroso va anche e soprattutto ai circoli e alle associazioni che hanno organizzato le corse: senza il loro contributo gratuito e totalmente volontario non saremmo riusciti a raccogliere questa somma che speriamo possa aiutare un’organizzazione importante come la Kepos”.
Il circuito “Prato per la Vita” tornerà, come sempre, il prossimo maggio, per concludersi a metà luglio. Gli organizzatori hanno già stilato una bozza di calendario per permettere alla grande sensibilità del popolo del podismo pratese di aiutare le persone meno fortunate.

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