Teatro, il Magnolfi Nuovo non sarà più gestito da Arteriosa: “La città rinuncia a progetti culturali giovani e complementari al sistema tradizionale”

Si conclude con una lettera alla stampa l’esperienza dell’associazione culturale “Arteriosa” al teatro Magnolfi Nuovo. Con una pagina inviata alle testate della città, lo staff capitanato da Francesco Fantauzzi annuncia che da gennaio non partirà nessuna stagione organizzata da Arteriosa. “Il contratto di gestione del Magnolfi Nuovo affidato nel 2007 dal Comune di Prato all’ATI Consorzio Metropoli – Associazione Arteriosa scade tra pochi giorni – leggiamo dalla lettera – e annunciamo, dunque, la non- stagione 2010-2011. Dal 31 dicembre non saremo più i responsabili del programma culturale del Magnolfi Nuovo di Prato”.
Poche righe in cui si ringrazia gli artisti, i collaboratori e tutti gli spettatori, insieme a Andrea Mazzoni e Anna Beltrame, rispettivamente ex e attuale assessore alla Cultura del Comune. Un’esperienza straordinaria quella di questa associazione, culminata lo scorso anno con il cartellone “Percorsi Sensibili” che ha portato nello spazio di via Gobetti tantissime compagnie emergenti e attori di ottimo calibro. Dal primo gennaio, decaduta la gestione Arteriosa, il controllo passerà alla coppia Magelli-Luconi, attuali direttori del Metastasio, che sicuramente sapranno dare lustro alla struttura e proporre programmi e iniziative valide (trapelano le notizie su una possibile scuola di teatro che si terrà proprio al Magnolfi); eppure un pizzico di rancore traspare dalle parole, comunque pacate, del saluto dell’associazione: “Oggi resta una sensazione di confusione e tristezza. – continua  la lettera -  Inevitabilmente il nostro sguardo è basso: una città che vuole emergere da una crisi culturale diffusa sembra non avere più bisogno di spazi e prospettive per progetti culturali giovani e complementari al sistema tradizionale. E allora come non vedere in tutto questo una sconfitta, per tutti?”.
Sicuramente non possiamo non ammettere i grandi successi e il grande impegno di Arteriosa, che soprattutto nell’ultimo anno ha fatto crescere il centro culturale di via Gobetti sia come qualità del progetto che come gradimento del pubblico (i numeri parlano chiaro, con un aumento sostanziale di presenze agli spettacoli dell’ultima stagione, grazie anche alla convenzione che ha fatto rientrare il Magnolfi nel pass di “Firenze dei Teatri”).
Nonostante questo avvenimento, forse inatteso da parte di molti, siamo sicuri che la compagine di Fantauzzi continuerà a mettere al servizio della città la grande esperienza del gruppo, che, con progetti qualitativamente alti e persone qualificate, riuscirà a far crescere la nostra Prato da un punto di vista culturale. Con la cultura non si farcisce nessun panino, è vero, ma senza si rischia di riempirlo di spazzatura.

Elia Frosini

2 pensieri su “Teatro, il Magnolfi Nuovo non sarà più gestito da Arteriosa: “La città rinuncia a progetti culturali giovani e complementari al sistema tradizionale”

  1. Codesto Fantauzzo mi pare un bel mangiapane a tradimento, come tanti peones di sinistra che Prato ha dovuto campare per decenni. Era l’ora che i progetti culturali tornassero in mano pubblica e per altro qualificata visti i nomi, vera cosa di sinistra: pubblico e meritocrazia.
    Ed era l’ora anche che i’ Cenni si levasse di torno quei sonatori di tamburi boni solo rullare: davanti gli fanno i bello bellino, o nemmeno quello, e poi tirano la volata a i’ maggiordomo di’ vescovo, entrato nella storia come i primo candidato di sinistra trombato a Prato, quello che non fu capace di fare l’assessore pevvia dello stress e poi voleva fare i sindaco. Poerannoi quanti danni l’ha fatto la sinistra… Roba da pazzi!!!

  2. ma te, per curiosità, a vedere qualche spettacolo a teatro ci sei stato? magnolfi, met, fabbricone ecc.?