Tornerà a vivere la rimessa delle barche alle Cascine di Tavola, i lavori di recupero al via a primavera

Cominceranno in primavera i lavori di recupero architettonico e funzionale dell’antica rimessa delle barche del Parco delle Cascine di Tavola, prima tappa del progetto di riallagamento dei canali navigabili e di valorizzazione dell’intero polmone verde. Il progetto esecutivo è stato presentato stamani dall’assessore all’Ambiente e vice-sindaco Goffredo Borchi e dal gruppo di lavoro che ha pianificato l’intervento: l’equipe è diretta dall’architetto Giuseppe Centauro del Dipartimento di restauro della Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze, consigliere del sindaco Cenni in materia urbanistica, che ha curato le indagini scientifiche e le prove sui materiali insieme a Roberto Tazioli. Il gruppo è formato inoltre  dall’architetto Alessandro Malvizzo del Servizio Ambiente del Comune, progettista dell’intervento in collaborazione con Daria Trinci, e dall’ingegner Francesco Sanzo per la parte di consolidamento strutturale, in collaborazione con il geometra Santino Carioscia e con il gruppo di ricerca di laureandi in architettura che ha effettuato i rilievi e gli studi preliminari, tra cui Anna Gracchi, presente stamani.
Come ha spiegato Borchi, la giunta comunale ha già finanziato il progetto con 850mila euro ed entro due mesi confida di procedere all’affidamento dei lavori con gara d’appalto. Dall’avvio del cantiere, si prevede che le opere di restauro abbiano una durata di circa 18 mesi. La fase successiva sarà il riallagamento dei canali per ripristinare quel “Parco romantico” del Granduca Leopoldo di Lorena, solcato dalle barche: «Questo è il primo importante tassello e il punto nevralgico del complessivo recupero del Parco delle Cascine di Tavola – ha commentato l’assessore Goffredo Borchi, - un’area strategica per la creazione del Parco della piana: il Comune di Prato sta quindi facendo la sua parte, entro i tempi che erano stati annunciati. Speriamo che anche gli altri soggetti istituzionali coinvolti, tra cui Provincia e Regione, facciano la propria per concretizzare il progetto».
Secondo l’esposizione dei tecnici Centauro e Malvizzo, il nuovo edificio di rimessa delle barchè sarà la “perfetta declinazione di un progetto contemporaneo applicato al restauro”, con l’unione di sistemi costruttivi ed impiantistici all’avanguardia alla conservazione del bene storico-culturale in cui ospitare funzioni ed esigenze attuali: l’ingresso alla rimessa sarà da via Roma, all’altezza de Le Fontanelle, dove già esiste una strada poderale. Il manufatto, risalente al 1800, nei suoi 550 metri quadrati di superficie ospiterà tra il piano terra e il primo piano uno spazio polivalente per spettacoli teatrali, concerti, convegni ed esposizioni, mostre mercato di prodotti tipici della nostra area geografica, un punto informativo delle iniziative e della storia del Parco e uno spazio museale per il centro di documentazione ambientale delle Cascine di Tavola. Di fianco sarà realizzata una struttura in vetro per ospitare l’ascensore, i locali di servizio e la parte impiantistica. Il riscaldamento sarà a radianti dal pavimento con un avveniristico sistema ad energia pulita che, grazie ad una sonda, sfrutta la falda acquifera sottostante. Per quanto riguarda la rete dei canali, è allo studio dell’equipe un’ipotesi di utilizzo di acqua di falda, oggi molto pià abbondante, e di acque meteoriche, grazie ad un sistema di raccolta e convogliamento.
Nel frattempo è già cominciato il recupero dei manufatti minori che fanno parte del Parco: recentemente è stato eseguito, con risorse stanziate dalla giunta comunale, il restauro del tabernacolo del XIX secolo posto sulle mura all’ingresso di via Traversa del Crocifisso. In futuro, secondo i piani della giunta, la grande casa dell’ex Podere Le Polline ospiterà la sede distaccata del Dipartimento di Costruzioni e Restauro della Facoltà di Architettura di Firenze, con la costituzione di un centro didattico d’eccellenza per il restauro, laboratori tecnico-scientifici e corsi di alta formazione e perfezionamento. Le fasi successive di recupero del Parco prevedono poi il completamento del recupero della Casa del Caciaio e il restauro della Casa del Guardia, che ospiterà anche un punto di ristoro a servizio della vicina rimessa delle barche.

4 pensieri su “Tornerà a vivere la rimessa delle barche alle Cascine di Tavola, i lavori di recupero al via a primavera

  1. Carino! Ogni tanto ci ho fantasticato sui canali, ovviamente non sarà come Venezia ma farci andare qualche gondola per le coppiette e le famiglie potrebbe essere un’idea carina. Se poi ricostruiscono tutte quelle scalette e ponticini diroccati che spuntano qua e là viene fuori un gioiello. Ovviamente spero che non si dimentichino della pista ciclabile sul ponte Leopoldo II!

  2. NON CI CREDO NEANCHE SE LO VEDO. DA TROPPO TEMPO TUTTO QUESTO PATRIMONIO E’ TRASCURATO E NON GLIENE FREGA NIENTE A NESSUNO. RIALLAGARE I CANALI E’ UNA GRAN BELLA BARZELLETTA DI FINE ANNO!! NON RIUSCIAMO A TAPPARE UNA BUCA PER LA STRADA, FIGURIAMOCI FARE QUESTO.

  3. La nostra comunità possiede un parco tra i più belli al modo.
    Non sappiamo valorizzare ciò che la storia e la cultura ci ha permesso di avere come nostro patrimonio.
    Penso fermamente che coloro che ne sono amministratori e o responsabili di questo degrado, non possano altro che pentirsi di cotanta indifferenza nei confronti di luoghi unici e belli quali quelli che abbiamo all’interno delle Cascine di Tavola ed adiacenti ad una realta Turistica imprenditoriale quale quella della Villa Medicea del Poggio a Caiano.
    Meditate su quanto e come sappiamo sciupare, quanto di più bello regalatoci dai nostri avi.
    Cerchiamo di far riflettere e di far ragionare i nostri Sindaci, altrimenti continueremo a fallire.
    Coloro che non si adoperano per l’interesse della collettività devono essere allontanati.
    Questi soggetti che tanto dicono e nulla fanno, ci danneggiano tutti.

  4. il progetto è sicuramente molto bello perché oltre al recupero di manufatti straordinari in un ambiente che pochi conoscono , ma bellissimo, permetterebbe l’impiego di diverso personale, cosa oggigiorno prioritaria.