Val di Bisenzio, la Comunità montana sparirà per lasciare il posto all’Unione speciale dei Comuni. A rischio la Fiera di San Giuseppe

“Dal 2011 probabilmente non si parlerà più di Comunità Montana Val di Bisenzio, in atto c’è una trasformazione, dettata da disposizioni regionali, che porteranno l’ente a diventare Unione speciale dei Comuni”. Questa è la prima grande novità, annunciata questa mattina dal presidente della Comunità Montana Val di Bisenzio, Marco Ciani, che riguarderà il prossimo anno. Già da alcuni mesi l’ente e i Comuni di Vaiano, Cantagallo e Vernio si stanno confrontando e stanno lavorando proprio per arrivare a compiere il giusto passo. La trasformazione non è ancora ufficiale, ma renderebbe le amministrazioni comunali le vere protagoniste della gestione delle attività di controllo e delle risorse che continueranno ad essere elargite a livello regionale. Inalterata resterebbe invece l’organizzazione, che potrebbe anche in seguito contare sulla presenza di una giunta e di un presidente.
L’Unione speciale dei Comuni porterebbe alla costituzione di nuovi servizi associati del territorio, già oggi presenti e funzionanti in Val di Bisenzio. In modo particolare Ciani ha annunciato la creazione di un unico ufficio anagrafe legato al settore della statistica, la realizzazione del Sit – Sistema integrato territoriale che permetterebbe di integrare i dati di gestione dei procedimenti amministrativi e di avere così  un miglior controllo del territorio, infine l’istituzione di un ufficio unico associato per la gestione dei grandi interventi urbanistici.
Tra le novità annunciate per il 2011 vi sono la nascita, nel mese di febbraio, del telecentro collocato presso le ex scuole elementari di Vernio. Si tratta di un importante centro di digitalizzazione informatica per documenti e materiale di archivio che sarà di supporto a privati cittadini e ad enti pubblici La prossima primavera partiranno anche i lavori si sistemazione del bosco e delle strade legati agli eventi franosi di un anno fa. Gli interventi riguarderanno aree di Cantagallo e di Vernio e impegneranno una cifra di un milione e duecento mila euro, già assegnata dalla Regione Toscana alla Comunità Montana.
Il 2011 sarà l’anno che vedrà finalmente la concretizzazione e la vendita dei prodotti caseari realizzati dal pastore di Vernio a cui l’ente montano ha concesso oltre cento pecore. Ciani non ha escluso la possibilità di attivare simili progetti anche con altre figure, quali giovani disoccupati, che si sono dimostrate interessate a portare avanti lavori nel settore della pastorizia. In difficoltà sembra invece essere l’organizzazione dell’Antica Fiera di San Giuseppe. La tradizionale manifestazione zootecnica di Vernio, considerata la più grande a livello regionale, rischia di non poter essere fatta per mancanza di contributi e di sponsorizzazioni. Da qui l’appello del presidente Ciani a far sì che questo evento storico della cultura contadina locale possa trovare l’appoggio delle istituzioni e di partner privati che contribuiscano a coprire i costi della sua realizzazione.

2 pensieri su “Val di Bisenzio, la Comunità montana sparirà per lasciare il posto all’Unione speciale dei Comuni. A rischio la Fiera di San Giuseppe

  1. A dire il vero, nell’ultima finanziaria approvata dalla Regione Toscana, all’articolo 114 si parla delle Comunità Montane che vengono prorogate di un anno e che per far le Unioni dei Comuni basta l’ok del 50%+1 dei Comuni interessati. Per esempio, si vuole fare l’Unione dei Comuni di Prato e Val di Bisenzio?
    Prato (188.000 abitanti) non è d’accordo, ma Vernio (6.000 abitanti), Vaiano (poco meno di 10.000 abitanti) e Cantagallo (poco meno di 3000 abitanti) sono d’accordo, anche il Comune di Prato (con ben 170.000 abitanti in più) grazie a questa nuova disposizione si deve sottomettere alle volontà dei 3 Comuni della Val di Bisenzio.
    Fino alla settimana scorsa, serviva l’ok di tutti i Comuni per formare un’Unione.
    Questo è stato fatto per controllare e gestire anche i Comuni in mano al centrodestra e per evitare la nascita dei Comuni Unici che taglierebbero un sacco di poltrone.

    Art. 114

    Modifiche alla l.r. 37/2008

    1. Al comma 7 dell’articolo 13 della legge regionale 26 giugno 2008, n. 37 (Riordino delle Comunità montane) la data “1° gennaio 2012” è sostituita con “1° gennaio 2013”.

    2. Al comma 8 dell’articolo 13 della l.r. 37/2008 la data “1° gennaio 2012” è sostituita con “1° gennaio 2013”.

    3. All’articolo 15, comma 3, della l.r. 37/2008 le parole “L’unione deve essere costituita tra tutti i comuni dell’ambito territoriale” sono sostituite dalle seguenti “L’unione deve essere promossa e costituita da almeno la maggioranza dei comuni dell’ambito territoriale”.

    4. Al comma 1 bis dell’articolo 26 della l.r. 37/2008 le parole “, e a condizione che detta partecipazione non determini il venir meno, per comuni compresi in livelli ottimali, del requisito di cui all’articolo 3, comma 1, della l.r. 40/2001” sono soppresse.

    5. Sono abrogate le seguenti disposizioni della l.r. 37/2008:

    a) articolo 13, comma 6;

    b) articolo 15, comma 1;

    c) articolo 20;

    d) articolo 27, comma 7.

  2. Questo caso, naturalmente, non è applicabile all’Unione speciale dei Comuni della Val di Bisenzio, perché Prato non ne farebbe parte, ma era per far capire come si siano fatti e votati una legge “ad partitum”