Lippi sbanca anche Milano: in 25mila al Museo diocesano per vedere la Natività, che ora torna a Prato

Il  Museo di pittura murale in San Domenico, chiuso dal 30 dicembre scorso, riaprirà i battenti fra una decina di giorni, alla conclusione dei lavori che hanno interessato il pavimento e la messa a norma degli impianti nei locali del primo piano: uno spazio espositivo rinnovato per accogliere la pala della Natività con i santi Giorgio e Vincenzo di Filippo Lippi al rientro dalla mostra “Un capolavoro per Milano” svoltasi nel Museo Diocesano del capoluogo lombardo e visitata dal numero record di 25mila persone. Inauguratasi il 15 novembre scorso e conclusasi il 30 gennaio,  l’esposizione ha presentato con una formula innovativa un solo capolavoro in uno spazio esclusivo e si è configurata  come un evento veramente importante nell’ambito della stagione espositiva milanese. “Abbiamo accolto volentieri la richiesta di prestito da parte del Museo Diocesano – è il commento dell’assessore alla cultura Anna Beltrame -, consapevoli dell’importanza di far conoscere i tesori del Rinascimento pratese. L’elevato numero di visitatori è un grande successo anche per la nostra città”.
Protagonista indiscussa quindi la Natività  pratese, che non solo rappresenta una delle opere più significative della collezione del museo civico, ora conservata al museo di Pittura Murale, ma anche della produzione del Lippi nella nostra città. La pala, proveniente dal refettorio di san Domenico, raffigura la Sacra Famiglia con i santi Giorgio e Vincenzo e risale probabilmente al 1456, nel periodo in cui il frate carmelitano e importante pittore, si innamora della bella monaca Lucrezia Buti, le cui fattezze sembrano rivivere proprio nel profilo purissimo della Vergine raffigurata.

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