Mobilità in centro, ecco il piano di Caverni: Ztl semplificata ma più controlli e giro di vite sui permessi. Modifiche ai tracciati Lam

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Ztl semplificata, ma applicata con maggiore severità. L’assessore alla Mobilità Roberto Caverni spiega nel corso della seduta straordinaria del consiglio la strategia adottata dalla giunta comunale sul traffico nel centro storico e annuncia le modifiche ai tracciati delle linee Lam. Con la riorganizzazione, in gran parte imposta dai tagli lineari applicati sul trasporto pubblico, aumenterà la frequenza della Lam rossa, ma non fermerà più nel piazzale Callas, bensì in via Cava fino ad arrivare in via De Ruggiero. Non potrà partire la Lam arancione che dall’ospedale Misericordia e Dolce doveva portare i passeggeri a Galciana. Sarà operativa, invece, la linea 12 che da Chiesanuova porterà in piazza Ciardi. Tempi più veloci per la Lam viola, che arriverà a Montemurlo saltando molte delle fermate intermedie, mentre la linea 15 aumenterà il suo servizio arrivando in via Traversa Pistoiese e a Tobbiana.
Nella sua relazione Caverni rivendica la bontà della politica di riduzione della Ztl. “Averla tolta in piazza san Domenico non ha creato drammi nel traffico – dice -, anzi è servito a riaprire la porta al parcheggio in via del Gelsomino. La riapertura di Sant’Agostino al traffico Ztl, poi, ha permesso di eliminare il problema del centinaio di permessi di circolare in zona Apu”. La direzione di marcia dell’assessore è proprio questa. La prosecuzione di un giro di vite su tutti i permessi d’accesso nel centro storico, conservando l’estensione attuale delle limitazioni al traffico. In previsione anche un piano di revisione della sosta nel centro storico e un aggiornamento della segnaletica stradale spesso inadeguata alle ordinanze varate. Nelle prossime settimane in commissione partirà l’esame di una bozza di piano per la mobilità urbana (Pum) a partire dall’analisi delle aree pedonalizzate Apu per poi trattare il tema Ztl.
Tutta a difesa dell’operato del centrosinistra sul centro storico sono le dichiarazioni del capogruppo del Pd, Massimo Carlesi. “Non siamo all’anno zero – dice -, senza il lavoro delle giunte di centrosinistra oggi Prato sarebbe alla disperazione. Aver riqualificato Sant’Agostino e San Fabiano ha reso per esempio possibile anche la riqualificazione dei palazzi. Sento anche che oggi l’amministrazione difende le Lam, quando in realtà il centrodestra occupava le strade per giorni interi quando partirono le linee blu e verde nel 2003. Manca un progetto complessivo di riqualificazione”. Le proposte vertono su una maggiore difesa della Ztl con l’introduzione di varchi elettronici alle porte d’accesso della città, il pedibus e la gratuità dei parcheggi del Serraglio e in via Arcivescovo Martini per i residenti nelle ore notturne ed una riduzione dei tempi d’attesa per le Lam. L’Italia dei Valori con Aurelio Donzella propone un rimedio molto più radicale: una chiusura al traffico di tutto il centro storico con un Apu preminente rispetto alla Ztl. “Strano che queste proposte arrivino soltanto ora – chiosa polemicamente il presidente della commissione Trasporti Federico Tosoni –. Hanno avuto sei decenni di tempo per governare e per farlo, perché non ci hanno mai pensato? Forse hanno pensato più agli interessi elettorali e con lo stesso modo di pensare vogliono adesso probabilmente un progetto sulla mobilità che penalizzi il centro storico per rilanciare il Parco Prato”.

Carlandrea Adam Poli

Un pensiero su “Mobilità in centro, ecco il piano di Caverni: Ztl semplificata ma più controlli e giro di vite sui permessi. Modifiche ai tracciati Lam

  1. Speriamo che questo PUM sia davvero un buon piano e non il solito pum-pum per gli abitanti del centro.