150° Unità d’Italia: a Prato si celebra con un ricco calendario di eventi: dalla musica alle mostre fino alle cene a tema

Tante le iniziative per i 150 anni dell’Unità d’Italia organizzate dal Comune e dall’assessorato alla cultura. Oltre al sondaggio on line per ricordare e far conoscere i protagonisti della storia pratese degli ultimi 150 anni, il programma prevede mostre, spettacoli, proiezioni di film, visite guidate ed incontri quasi sempre a ingresso libero e con un comune denominatore: “Sollecitare curiosità e interesse per la storia della città, creare momenti di condivisione e, perché no, occasioni di svago”, ha commentato l’assessore alla cultura Anna Beltrame.
Il primo evento in calendario è mercoledì 16 marzo alle 21 con una festa all’insegna della musica al Metastasio, dove andrà in scena (ingresso libero) lo spettacolo “Il Generale è in città”,  per la regia di Roberto Becheri e la partecipazione del Comitato cittadino per le attività musicali. La pièce rievocherà il passaggio di Garibaldi a Prato nel 1849, con le note di Verdi, Novaro e di altri musicisti del tempo. Nel cast anche l’attore pratese Roberto Visconti e i cantanti Silvia Pacini e Alessandro Petruccelli, accompagnati al pianoforte da Claudio Bianchi. Apriranno la serata il  coro di voci bianche dei bambini della media  E. Fermi e i Piccoli cantori della Corale San Martino. Dopo lo spettacolo la banda Benelli sfilerà per le strade del centro, accompagnando i pratesi in piazza del Comune imbandierata a festa: uno spettacolo di luci e suoni, insieme alla fanfara dei bersaglieri, attenderà lo scoccare della mezzanotte e il brindisi offerto alla città per il ‘compleanno’ dell’Italia.
Sempre il 16 marzo saranno inaugurate quattro mostre (ingresso libero), per dare visibilità alle opere, ai pensieri e alle passioni dei protagonisti del periodo unitario (resteranno aperte fino al 2 giugno). La prima sarà in biblioteca Lazzerini sui libri che hanno fatto l’Italia:  testi poetici di Dante, Foscolo, Byron, Carducci; i romanzi storici in chiave romantica di Manzoni, Grossi, Guerrazzi, D’Azeglio; la storia della letteratura italiana di De Sanctis, ma anche L’arte di mangiar bene dell’Artusi. La seconda nelle Antiche stanze di Santa Caterina:  il prezioso materiale dell’Archivio Fotografico Toscano fra attrezzature, libri e immagini, farà rivivere l’evoluzione della fotografia nel primo sessantennio del Regno d’Italia. La terza consentirà uno sguardo sul periodo unitario attraverso i documenti dell’epoca e sarà a Palazzo Datini, a cura dell’Archivio di Stato. La quarta, in saletta Valentini, presenterà di nuovo al pubblico alcuni cimeli del Museo del Risorgimento, allestito dal 1918 al 1946 in Palazzo Pretorio. Una quinta mostra al Museo del Tessuto (a cura del Fai, dal 26 marzo al 30 aprile) sarà dedicata a Garibaldi. Inoltre, da marzo a maggio, sempre di sabato alle 10.30, saranno organizzate visite guidate gratuite alle mostre e ai luoghi del Risorgimento nel centro storico, per valorizzare l’apporto spesso poco conosciuto dei pratesi all’Unità nazionale.
Il 19 marzo è in programma una caccia al tesoro, organizzata insieme all’assessorato alla pubblica istruzione, con partenza da piazza del Comune: indovinelli, giochi enigmistici e prove di abilità per gli alunni delle scuole medie di primo e secondo grado, con l’obiettivo di  ricercare le tracce del passato risorgimentale nel cuore della città. In premio per i ragazzini sciarpe bianche, rosse e verdi donate dal Lanificio Bisentino. Non mancheranno, sempre da marzo a maggio, incontri, conferenze e tavole rotonde per saperne di più sugli eventi e sui personaggi del Risorgimento a Prato: il programma è molto ricco ed è stato organizzato dall’assessorato alla cultura in collaborazione con l’Università del tempo libero E. Monarca, l’Associazione Guasti, l’Archivio di Stato, il Cral dell’Asl, la Società Pratese di Storia Patria.
Ci sarà poi la rassegna teatrale, a ingresso libero, “I mille volti dell’Italia Unita”: protagoniste le giovani compagnie del territorio che si esibiranno sul palco del Teatro Magnolfi, spazio storico della città. Il progetto è dell’assessorato alla Cultura in collaborazione con Teatro Metastasio e Fonderia Cultart, inizierà la sera dell11 marzo, per concludersi il 10 aprile.
Ma la storia si racconta in modo molto efficace anche con i film. Il Gattopardo, Senso, la Grande Guerra sono solo alcuni dei titoli della rassegna “Viva l’Italia”, in programma al Terminale, con la collaborazione della Scuola di cinema Anna Magnani: si parte il 21 marzo (alle 21.30, ingresso libero) con “Noi credevamo” di Martone. Ci saranno poi le cene organizzate al ristorante Opera 22, in collaborazione con l’Istituto San Rita, in tre date fondamentali del Risorgimento: lo sbarco dei Mille (menu siciliano), la presa di Porta Pia (menu romano), la vittoria nella Prima Guerra mondiale (menu legato a Trento e Trieste): un’occasione per stare insieme ed apprezzare i sapori della cucina del Sud, del Centro e del Nord, in un’amalgama di gusti e tradizioni. Infine, il concerto in piazza Duomo del 7 settembre. La Camerata eseguirà brani dei grandi compositori italiani dell’Ottocento: Rossini, Bellini e, naturalmente, Verdi. Sarà un’altra occasione per festeggiare in piazza con le emozioni della musica  i 150 anni dell’Italia.
“Ringrazio le tante persone che hanno collaborato a questo programma – ha concluso Beltrame -, in primis lo staff dell’assessorato alla cultura e la Fondazione Cariprato”. Tutto il programma è consultabile sul sito www.150.comune.prato.it.

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