Orrore e sentimento al Magnolfi Nuovo con “Zoo”, tratto da un romanzo di Isabella Santacroce

Dopo l’incredibile quanto insperato successo della prima pièce della stagione del Magnolfi, questa sera, domenica 27 febbraio, alle ore 21 al teatro di via Gobetti torna un nuovo appuntamento con “Nuova scenaToscana”, il cartellone, targato Metastasio e assessorato alla Cultura, che rappresenta uno spazio importante per tutte le compagnie emergenti del territorio. A salire sul palco sarà “Zoo”, uno spettacolo tratto dal romanzo della grande Isabella Santacroce, prosatrice definita da Cesare Garboli “di altissima qualità, ipnotica, incantatoria e stupefacente sotto tutti gli aspetti”.
Ispirato ad una storvicenda  vera, la storia della Santacroce parla di una tematica terribile e agghiacciante: usando caratteri da tragedia greca, “Zoo” combina magistralmente l’orrore e il sentimento, la purezza e l’incesto, la passione angelica e la perversione; lo sfondo della vicenda è una realtà familiare apparentemente semplice, ma che si scopre essere una trappola, una gabbia in cui si muovono bestie terribili che terrorizzano e atterriscono.
In questa realtà si muove Lei, protagonista della storia, che riceve la sua educazione sentimentale attraverso l’alfabeto del dolore, del ricatto e dell’abuso, innamorata di un padre che, nonostante tutto, deciderà di salvare dalle umiliazioni della moglie e del mondo. Sconvolta dalle violenze del padre e dall’egoismo della madre, Lei cresce senza sapere cosa sia veramente l’amore, così tragicamente legato alla violenza e al dolore. La performance scenica parte proprio dai suoi ricordi, che vengono letteralmente vomitati verso il pubblico con colpi frenetici di una partitura acida, difficile da accettare.
I tabù della famiglia moderna cadono ad uno ad uno, lasciandoci guardare in faccia la sostanza di cui è fatta la nostra pietà; una storia dura, che con il suo impeto distruttivo e amaro ci spiazza, ci turba e ci fa vivere un dolore crudo e rabbioso, tenace nella sua evidenza.
Un capolavoro portato sulla scena da Alessia Innocenti, con la collaborazione di Corrado Russo per il Centro Culturale Mobilità delle Arti, con il sostegno della Fondazione Teatro V.E. di Noto: un interessantissimo progetto che anche questa volta catalizzerà un numeroso pubblico nello spazio del Magnolfi.

Elia Frosini

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