Tutto pronto al PalaPrato per il Fight4Life: per un giorno le arti marziali diventano protagoniste

La campionessa pratese Paola Cappucci

La settima edizione di Fight4Life, manifestazione di arti marziali e sport da combattimento organizzato dalla società Profighting Prato, con il patrocinio di Provincia e Comune di Prato, unisce sfide sportive di alto livello alla solidarietà. Stamani a Palazzo Vestri, l’assessore provinciale allo Sport, Antonio Napolitano, con il presidente di Profighting Prato, Lorenzo Patriarchi, e Lina Gaurducci Catalano, del Gruppo femminile della Misericordia hanno spiegato che l’evento sportivo, in programma domani al Palasport,  sosterrà la ludoteca e il progetto clown in corsia che la Misericordia promuove nel reparto pediatria dell’ospedale di Prato.
Stamani, con i promotori dell’iniziativa, c’erano anche due protagoniste della manifestazione: l’atleta pratese Paola Cappucci,  campionessa intercontinentale di wako pro, già detentrice del titolo europeo 2009, chiamata a difendere il titolo conquistato in Croazia nell’agosto scorso, ed Emily Wahby, anche lei pratese,  che sfiderà l’attuale detentrice del titolo italiano. Sul ring salirà anche il  campione cambogiano di Muay Thai (boxe thailandese) Chawan Dasri, star della manifestazione, con 181 incontri all’attivo.
L’apertura, alle 14, è riservata agli incontri a contatto leggero – disputati su tatami – e agli incontri a contatto pieno dei dilettanti, il galà serale (inizio 20.30) sarà animato dai  professionisti più noti. Negli incontri a contatto leggero il regolamento prevede che non si affondino i colpi come nella ricerca del Ko, ma si utilizzino tecniche e combinazioni in modo sciolto e leggero, cercando di privilegiare il gesto tecnico. Ciò permette un approccio più graduale e progressivo al combattimento vero e proprio e fornisce un’ottima occasione per misurarsi nelle discipline in cui ci si allena. Negli incontri a pieno contatto i migliori atleti avranno l’occasione di misurarsi tra loro, nel duplice obiettivo di offrire spettacolo e di promuovere la pratica di queste discipline. Oltre alla preparazione dei suoi atleti la Pro Fighting Prato organizza ogni anno sei  manifestazioni sportive per promuovere gli sport da ring sul territorio e per dare la possibilità ai propri ragazzi di gareggiare in casa.

Ampliamento Peretola, il Pd pratese boccia l’ipotesi pista parallela e rilancia il confronto sulle infrastrutture

Per l’Enac non ci sono alternative: o verrà realizzata la pista parallela all’A11 oppure l’aeroporto di Peretola smetterà di essere uno dei 7 scali strategici d’Italia. L’anticipazione apparsa oggi sul “Corriere Fiorentino” rende ancora più stretto il corridoio per tentare una mediazione fra la posizione del sindaco di Firenze Matteo Renzi ed i primi cittadini della Piana. Stamane anche il Pd pratese è tornato ad esprimere la sua contrarietà alla pista parallela approvando all’unanimità nella direzione provinciale un documento ad hoc. “Vogliamo adesso aprire un dialogo forte con la Regione – spiega la segretaria provinciale Ilaria Bugetti. – Noi non siamo il partito dei no, diciamo per questo sì all’inceneritore sì ad un sistema infrastrutturale potenziato nei collegamenti fra Firenze, Pisa e Bologna, sì alla tramvia proposta da Rossi. Il nostro non è uno spirito di campanile avverso a Renzi. Chiediamo alla Regione di dimostrarci l’effetto in termini di inquinamento e nella riunione di martedì prossimo vogliamo delle garanzie”.
Il rapporto con il presidente della Regione rischia di incrinarsi con Bugetti e compagni tanto che in più di un intervento si materializza il malcontento per lo scarso interesse degli assessori toscani per Prato. Il più esplicito nella direzione è il deputato Antonello Giacomelli: “Rossi ha sbagliato approccio e non solo sulla questione dell’aeroporto, ma vorrei ricordare anche le rimostranze del prefetto dopo la mancata partecipazione al tavolo sulla sicurezza”. Una puntura di spillo tale, però, da non trasformarsi in un’assoluzione a beneficio dei democrat pratesi che pungola con la proposta di mettere su un tavolo politico-istituzionale sull’area vasta, pena l’isolamento. Un ragionamento frutto di un robusto realismo. “Sappiamo tutti che i sindaci Chini e Gianassi alla fine si sedranno a trattare, allora sarebbe il caso per Prato di estendere il raggio di alleanze”. Proposta non recepita alla fine come emendamento al documento ufficiale della direzione, ma accolta nel suo spirito dall’intervento di Anselmo Potenza intervenuto nella doppia veste di presidente della Cna e di simpatizzante del Partito Democratico. “Come Rete imprese Italia (l’organizzazione delle associazioni di categoria, ndr) – ha detto – avremo un incontro con l’assessore regionale Marson il prossimo 10 marzo per formalizzare la nostra posizione sulla pista parallela. Dico, però, a titolo personale che il nostro partito deve recuperare la capacità di proporre idee concrete per lo sviluppo”. Parole pronte a fare breccia nella direzione e Ilaria Bugetti coglie al balzo l’occasione per proporre dopo la campagna per il no alla pista parallela una fase due per lanciare un’alternativa complessiva sulle infrastrutture ai progetti di Firenze.

Carlandrea Adam Poli

Tragedia a Montepiano: 61enne travolto e ucciso dall’albero che stava tagliando

E’ morto travolto dal grosso albero che stava tagliando, un faggio che lo ha schiacciato senza dargli scampo. E’ una tragedia incredibile quella che nel primo pomeriggio di oggi si è portata via Federico Storai, pensionato di 61 anni residente a Montepiano. L’uomo era andato in un bosco in località Storaia per tagliare una grossa pianta dalla quale ricavare legna da ardere. Verso le 14, non vedendolo rientrare, i familiari si sono preoccupati. Hanno provato a contattarlo al telefonino ma senza esito. Allora è stato una parente ad andare a vedere cosa era successo ed è stato proprio lei a fare la tragica scoperta: Storai era a terra schiacciato dal peso dell’albero. L’allarme è scattato immediatamente e sul posto si è recato un mezzo della Croce Rossa di Vernio con medico a bordo. Sono stati fatti intervenire anche  i vigili del fuoco del distaccamento di Vaiano e di quello di Castiglione de’ Pepoli, per rimuovere il tronco. Purtroppo, però, per il 61enne non c’era più niente da fare e il medico non ha potuto fare altro che constatarne la morte.

Allarme neve da mezzanotte e per tutta la giornata di domani, previste precipitazioni abbondanti sopra i 300 metri di altitudine

Allarme neve per l’intera provincia di Prato a partire dalla mezzanotte di oggi e per tutta la giornata di domani. Il Sistema Regionale di Protezione Civile ha emesso un allerta meteo con possibilità di nevicate che potranno essere intense a quote superiori ai 300 metri. In base all’Avviso emesso ed all’adozione del conseguente stato di Allerta meteo, l’intero Sistema di Protezione Civile cittadino è stato posto in fase di “Attenzione” così come previsto dal Piano Operativo del Comune di Prato. Fin dalla mattina di lunedì le temperature dovrebbero tendere ad un lento ma continuo rialzo scongiurando così la possibilità del ripetersi di fenomeni di nevicate. Durante i primi giorni della prossima settimana sono comunque previsti fenomeni di precipitazioni temporalesche che interesseranno l’intero territorio della nostra provincia.
I tecnici del Ce.Si. (Centro Situazioni) e del Servizio “Gestione Emergenze” del Comune di Prato proseguiranno ininterrottamente per l’intera durata di validità dell’Avviso meteo ad effettuare un attento e continuo monitoraggio. In queste ore si sta valutando la possibilità di effettuare la salatura di tutte le strade a rischio. In ogni caso si ricorda a tutta la cittadinanza, in caso di previsioni del genere, principalmente a chi intenda raggiungere località a quote collinari, che è opportuno attrezzare il proprio veicolo con tutti gli accorgimenti del caso (pneumatici da neve e catene a bordo). Per qualsiasi segnalazione di emergenza la cittadinanza può contattare direttamente i tecnici del Ce.Si. del Comune di Prato rivolgendosi al numero verde 800 301530.

Il sondaggio sulla nuova pista di Peretola: quasi la metà dei votanti contrario ad ogni ipotesi di ampliamento

Un risultato che non lascia molto spazio alle interpretazioni: quasi la metà delle 760 persone che hanno partecipato al sondaggio di NdP dicono no a qualsiasi ipotesi di ampliamento dello scalo di Peretola. Per l’esattezza sono stati 371 (il 49% del totale) a scegliere la risposta: “Assolutamente contrario. Peretola va bene come è ora, si deve potenziare Pisa e le altre infrastrutture viarie”. Come abbiamo ripetuto anche per gli altri sondaggi, la nostra iniziativa non ha nessuna pretesa scientifica, visto che la partecipazione al sondaggio era libera e non vincolata a campioni rappresentativi preselezionati. L’unico vincolo era l’impossibilità di votare per due volte dallo stesso computer. Resta il fatto che i risultati consentono di avere un quadro significativo dell’opinione prevalente tra i nostri lettori. Non sono pochi, in ogni caso, i fautori di un potenziamento dello scalo fiorentino, seguendo in questo l’opinione prevalente tra le categorie economiche anche cittadine:  in 169 (22%) hanno infatti scelto l’opzione “Sono favorevole, può essere un’occasione di sviluppo anche per Prato e non possiamo sprecare l’occasione”. Più staccate, invece, le altre due opzioni: la risposta “No alla pista parallela che avrebbe pesanti ricadute su Prato. Sono favorevole invece a quella obliqua che eviterebbe di far passare gli aerei sul centro della città” ha avuto il 15% dei consensi (115 voti); subito seguito dai 105 (14%) che hanno scelto la risposta “No alla nuova pista, ma si dovrebbe intervenire su quella attuale per permettere anche agli aerei più grandi di atterrare a Peretola”.

Minorenne sorpreso con 8 dosi di cocaina su uno scooter rubato: preso dopo un inseguimento

Un 17enne marocchino è stato bloccato ieri pomeriggio da una Volante mentre stava trasportando 8 dosi di cocaina già pronta per essere spacciata. E’ accaduto in via Cava quando gli agenti hanno incrociato il giovane straniero in sella ad un motorino. Da una veloce verifica presso le banche dati è risultato che il mezzo era stato rubato lo scorso 23 febbraio. La Volante si è allora messa all’inseguimento del ciclomotore, con il giovane nordafricano che ha improvvisamente accelerato. Ne è nato, quindi, un inseguimento concluso poco dopo quando il ragazzo è rovinato a terra. Nonostante le contusioni subite nella caduta, il 17enne non si è dato per perso e ha continuato a scappare a piedi fino a che non è stato bloccato dagli agenti. Addosso gli sono state trovate, appunto, le 8 dosi di cocaina per un totale di 8,5 grammi. Sequestrati anche 120 euro in banconote di piccolo taglio, ritenute provento dell’attività di spaccio. Il 17enne è stato quindi arrestato per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e per ricettazione. Adesso si trova rinchiuso in una struttura minorile.

Bisca nel capannone già sequestrato e dichiarato inagibile, nei guai la società immobiliare che ne è proprietaria

Nella tarda serata di venerdì l’unità Edilizia e contrasto degrado urbano della polizia municipale è intervenuta in un laboratorio artigianale, parte di complesso immobiliare di imponenti dimensioni, in via Pistoiese, dove la pattuglia Drago, costituita da personale della questura e militari della Folgore, aveva notato movimenti sospetti nonostante che i locali riportassero l’indicazione di essere sottoposti ad ordinanza di inagibilità emanata dal sindaco Cenni per motivi di igiene e sicurezza. Dagli accertamenti è emerso che i locali sono di fatto tuttora inagibili e pertanto inutilizzabili, mentre all’interno sono state rinvenuti privè allestiti con tavoli, sedie, bevande e carte da gioco.
Al momento dell’accesso degli agenti della Municipale i locali erano vuoti, ma l’aria era completamente impregnata di fumo, si notavano carte da gioco rimaste sparse sui tavoli ed in uno scaffale all’interno di un locale chiuso a chiave sono state rinvenute scatole contenenti le tessere del mahjong, antico gioco cinese simile al domino la cui origine si fa risalire addirittura a Confucio, composto di molte tavolette decorate con motivi orientali ed utilizzato dalla comunità soprattutto come gioco d’azzardo. Il personale della pattuglia Drago ha identificato due cinesi visti uscire dal laboratorio. Il detentore delle chiavi dei locali, un cinese di 53 anni, e la società immobiliare proprietaria del fabbricato, sono stati denunciati per inosservanza di un provvedimento dell’Autorità. L’immobile è stato sottoposto a sequestro preventivo penale.

Al Politeama è tempo di operetta: c’è “Il paese dei campanelli”

Questa sera al Politeama sbarca l’operetta, appuntamento che almeno una volta l’anno si presenta sul palco del tempio del varietà pratese per il piacere di un pubblico sempre più vasto.
La “Compagnia Italiana di Operette”, realtà teatrale presente da oltre cinquant’anni, questa sera, sabato 26 febbraio (ore 21), e domani, domenica 27 febbraio (ore 16), proporrà alla platea “Il paese dei campanelli”, un’operetta in cui ci si immerge in un’immaginaria cittadina olandese dove, per un incantesimo, ogni volta che un bacio “non consentito” viene scoccato, suonano dei campanelli in difesa della virtù. Nessuno ha mai sentito suonare questi piccoli pendagli, che si agitano ogni qual volta una moglie tradisce il marito, ma il problema nasce quando un’intera nave di marinai, per colpa di un guasto tecnico alla nave, visita questo fantomatico paese, con tutte le immaginabili conseguenze: gli aitanti giovani ufficiali intrattengono relazioni con le più belle (e non) del posto, creando situazioni al limite dell’impossibile. La leggenda vuole che se in un giorno preciso i campanelli resteranno muti, allora non suoneranno mai più; quel giorno cade proprio durante la visita dei marinai inglesi, che, seppure avvertiti, trasgrediscono  l’avvertimento e fanno sì che l’incantesimo non si annulli… Ma sarà davvero un male?
Quaranta giovani ed entusiasti artisti, divisi tra attori, cantanti, musicisti e ballerine,  si avvicenderanno sul palco per portare buonumore e simpatia a tutti gli astanti. Uno spettacolo di Lombardo e Ranzato, con orchestra dal vivo; regia e coreografie di Serge Menguette, dirige l’orchestra il maestro Orlando Pulin.

Elia Frosini

Da Paperino a Vaiano, passando per Bagnolo e Galcetello, si rinnova (tempo permettendo) l’appuntamento con il Carnevale

Questo finesettimana si rinnovano gli appuntamenti con le sfilate in maschera: i festeggiamenti inizieranno questa sera presso il centro sportivo “Paolo Nesti” di Bagnolo dove,  in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Montemurlo e l’associazione Filiera Corta,  sono previste degustazioni di prodotti locali e dolci ‘carnevaleschi’ ad offerta libera. A chiudere ed allietare la serata ci saranno clown e giochi a cura della compagnia “Ottone Teatro” di Prato.
Domani, domenica 27, dalle 15 alle 17,  il Carnevale entrerà nel vivo della festa con la sfilata dei carri allegorici nel per le vie di Oste. Se il tempo sarà clemente a Paperino si spera di poter fare uscire i carri allegorici che la settimana scorsa sono rimasti fermi ai box causa pioggia. Quello di paperino è sicuramente il Carnevale più rinomato dell’intera zona e c’è molta attesa per vedere le creazioni del Comitato. A Galcetello si celebra lungo via 7 Marzo l’ultimo appuntamento con la 23esima edizione del “Carnevale di Galcetello”, organizzato dall’associazione Carnevale Prato Nord Galcetello in collaborazione con il Centro Commerciale Galcetello e con il contributo della Circoscrizione Nord e il patrocinio della Provincia di Prato; dalle 14,30 in poi sfileranno gruppi mascherati con animazioni, danze e giochi per grandi e piccini, per concludere con la premiazione della maschera più bella.
Una grande sfilata di Carnevale è prevista anche per le strade di Vaiano. Dopo il maltempo che ha impedito la sfilata domenica scorsa, domani dalle 14.30 nel centro di Vaiano sfileranno numerosi carri allegorici: il primo sarà “Magia del Carnevale”, animato da mascherine provenienti da “Idea Danza” per i balli di strada e varie associazioni che intratterranno i passanti con simpatici giochi di magia; si prosegue poi con il carro “Topolino” realizzato dagli asili comunali, per continuare con la “Casa del Bruco” realizzato dal gruppo storico dei “Fedelissimi” e, infine, “Spongebob”, l’ultimo carro, realizzato dai bambini delle scuole elementari e ispirato al celebre cartone animato americano. A fare da contorno a canti, balli e maschere  ci sarà anche la Banda di Schignano, insieme ai volontari della Pro Loco.

Carlo Bonechi

Al Ridotto del Metastasio un incontro con Paolo Padoin per affrontare la figura del prefetto

Oggi pomeriggio, sabato 26 febbraio alle ore 16, al Ridotto del Metastasio, Umberto Cecchi, giornalista, scrittore e presidente del Teatro Stabile, presenterà il nuovo libro di Paolo Padoin ”Il Prefetto questo sconosciuto” edito da Pintore. Sarà presente lo stesso Paolo Padoin, prefetto di Firenze, che illustrerà i contenuti del saggio nel quale racconta la sua lunga esperienza di rappresentante dello Stato e molti aneddoti di vita vissuta insieme alle situazioni che ha dovuto affrontare per risolvere momenti di emergenza spesso poco conosciuti al grande pubblico. Paolo Padoin ha dedicato la vita al servizio delle Istituzioni ed è particolarmente legato a Prato, infatti fu commissario prefettizio negli anni novanta e curò con particolare capacità la nascita della neo provincia di Prato. L’evento ha lo scopo di raccogliere fondi per la ricerca da destinarsi alla Lega Italiana Fibrosi Cistica Associazione Toscana Onlus.

Dry Photo festeggia i suoi primi 30 anni con una mostra personale di Buzzegoli e Lapolla

Per i suoi trent’anni di attività, la galleria d’arte contemporanea “Dry Photo” inaugura questo pomeriggio, sabato 26 febbraio (ore 18), “Let’s keep in touch”, una doppia personale di Augusto Buzzegoli e Valentina Lapolla, artisti che hanno costantemente affiancato il percorso della galleria e che sono cresciuti all’interno di essa. Per questo evento, la curatrice Eleonora Farina ha voluto porre l’attenzione sul mezzo fotografico, che ha caratterizzato una lunga storia espositiva e che viene tematizzato e problematizzato in un processo di analisi dal risultato eccellente.
Buzzegoli, classe 1974, presenterà tre lavori in cui l’autoreferenzialità della fotografia si riflette con continuità rispetto alla sua ricerca pregressa, con un risultato altamente interessante; Valentina Lapolla utilizza invece la macchina per proporre una riflessione intimamente politica e attuale che prende le mosse dalle questioni del femminismo e dalla sua storia in città, utilizzando il mezzo performativo, quello video e quello fotografico in relazione tra loro, in un dialogo continuo con il pensiero femminista caro all’artista e alla galleria stessa.
La vita della fotografia, dalla sua nascita ad oggi, ha cercato di entrare nell’Olimpo delle cosiddette Belle Arti, confrontandosi con le tradizioni artistiche più classiche; dalla fascinazione che esercitò sugli impressionisti dell’Ottocento fino all’azione rivoluzionaria della coppia Pollock-Namuth, che scardinò ogni barriera creando una sintesi del fare artistico, il mezzo fotografico è stato uno dei protagonisti della storia della rappresentazione, e con questo evento la “Dry Photo” al gran completo vuole dar lustro e visibilità a due autori che sanno gestire e utilizzare tutte le potenzialità offerte da quest’arte.
La mostra, in via Pugliesi 23, sarà visibile da oggi fino al 30 aprile, da mercoledì a sabato dalle ore 17 alle 20 e su appuntamento.

Elia Frosini

Hockey, l’Mg Estra ospita la seconda della classe Lodi: sfida difficile per i biancazzurri

Non perdiamoci di vista. Con un occhio alle altre piste, ma con la testa ben concentrata per la sfida del PalaPrato, l’Mg Estra scende in pista per ospitare questa sera, sabato, alle 20.45 il Lodi. Sfida difficile per il quintetto di Enrico Bernardini che si misura contro la formazione di Belli, seconda, con pieno merito, in classifica.
Reduce da un periodo tutt’altro che facile la formazione del presidente Giardi cercherà di sbloccarsi e conquistare punti importanti per non perdere di vista Follonica e Pordenone impegnate entrambe in confronti casalinghi. Nessun problema di formazione per Enrico Bernardini che ha tutti gli elementi del proprio organico a propria disposizione. L’esperienza dell’ex di turno Bresciani, la dinamicità di Montigel e di Motaran, la coppia gol Platero-Romero e la tecnica di Festa (match winner dell’andata) e l’imbattibilità dell’imperforabile Losi sono le armi che hanno portato la formazione diretta da Aldo Belli, bandiera dell’hockey lodigiano, all’attuale posizione in classifica. Quindi un osso duro per i biancazzurri.

Al Magnolfi c’è “Scarabocchio Kish Kush”, happening per bambini nell’ambito di “Met Ragazzi”

Il Magnolfi, tornato a nuova vita grazie alla sinergia tra Metastasio e amministrazione comunale, questo pomeriggio, sabato 26 febbraio, alle ore 17 ospiterà la rassegna per ragazzi “Met ragazzi”, che ci propone “Scarabocchio Kish Kush”, un happening per bambini che porta in scena il tema della diversità e dell’integrazione. Le infinite domande silenziose che un ragazzo si può fare, dopo essersi confrontato con un compagno di provenienza straniera, non sempre trovano risposte.
Il progetto “Kish kush – tracce di un incontro” vuole essere una piccola finestra sul tema della diversità culturale e linguistica, analizzata attraverso il gioco del teatro. Finalista al premio Scenario Infanzia 2008, nasce come spazio dinamico tra due personaggi di provenienza diversa, con l’obiettivo di condurre i giovani spettatori verso una riflessione e una discussione sul tema delle diverse etnie: Kish kush diventa un luogo neutro che ospita persone che non parlano la stessa lingua.
Lo spazio del gioco, inizialmente suddiviso in due parti, propone al pubblico due punti di vista differenti dell’azione; attraverso suoni, ombre e oggetti, usati in modo simbolico, le due figure arrivano a confrontarsi, abbattendo il delicato muro di carta che li divide: a questo punto ha inizio lo scambio, che porta alla creazione di immagini e sapori nuovi.
Contro il timore per il diverso e la diffidenza verso linguaggi sconosciuti, Scarabocchio Kish Kush è il luogo giocoso di chi riconosce la meraviglia nell’incontro con la diversità; un momento straordinario, che unisce grandi e piccini, e che insegna a saper affrontare chi ha la pelle di colore diverso ,ma vive con noi e ama come noi. Spettacolo prodotto da Fondazione Toscana Teatro/Teatrodistinto per la regia di Laura Marchegiani: un’altra grande pièce di una rassegna per ragazzi che sta riscuotendo un ottimo successo.

Elia Frosini

Pista parallela a Peretola, arrivano i no della Lega Nord e del Pd di Prato Sud

Continua il dibattito a Prato sul progetto di realizzare una nuova pista per l’aeroporto di Peretola. E le prese di posizone, sia da destra sia da sinistra, sono unanimi verso la bocciatura del progetto di pista parallela. Così il no arriva sia dalla lega Nord, attraverso il proprio capogruppo in Comune Emilio paradiso, sia dal Pd della Circoscrizioone Sud per bocca del capogruppo Gabriele Alberti.
“Prato non deve tornare a fare i benefici di Firenze – afferma risoluto Paradiso -. A Prato non vogliamo la pista parallela. Realizzarla vorrebbe dire dare uno schiaffo alla città laniera. Siamo una provincia autonoma dal 1992 e non vedo perché dobbiamo fare in modo che la nostra città venga umiliata ancora una volta. Perché con la pista parallela è quello a cui Prato andrebbe incontro. Pensiamo piuttosto a potenziare il collegamento su rotaia con l’aeroporto di Pisa, anziché pensare di aggiustare una cosa e rovinarne altre dieci. È impensabile fare la pista parallela sulla pelle dei cittadini”.
Mentre Alberti, a nome dei consiglieri Pd di Prato Sud, esprime tutte le perplessità e le paure degli abitanti delle frazioni che verrebbero maggiormente interessate dai disagi. “Con molta preoccupazione – dice l’esponente Pd – stiamo seguendo la vicenda dell’ipotesi di pista parallela che impatterebbe negativamente sulla Piana e in particolare sulle circoscrizioni Sud ed Est della città e per queste ragioni siamo pronti a dare battaglia con tutti i metodi democratici possibili per evitare che tutto questo avvenga. Chiediamo al sindaco Cenni chiarezza e trasparenza su quale posizione vuole tenere perchè le dichiarazioni fatte all’ultimo Consiglio comunale destano molti dubbi  rispetto a quanto emerso in questi giorni”.

Basket, la Brunetti&Antonelli si gioca stasera con l’Acetum molte della chance di salvezza

Partita da dentro o fuori per la Brunetti & Antonelli che ha un bisogno disperato di due punti per staccare Forlì e mettersi alle spalle l’ultima sfortunata trasferta di San Giovanni Valdarno. La sconfitta ha comportato strascichi durante la settimana con la società, lo staff tecnico e le giocatrici che hanno cercato di trovare una soluzione al condizionamento psicologico che sta influenzando in maniera negativa il torneo. La sfida casalinga contro l’Acetum Cavezzo non è facile ma coach Bondì è convinto che se le ragazze scenderanno in campo concentrate e con la mente libera potranno mettere in seria difficoltà le emiliane.
Della partita non sarà sicuramente Claudia Santi, che ha riportato un trauma muscolare in seguito ad un duro intervento di gioco domenica scorsa a San Giovanni Valdarno, mentre tutte le altre giocatrici sono a disposizione. L’appuntamento è fissato alla Toscanini per questa sera, sabato, alle 21. Inutile dire che l’apporto dei tifosi sarà fondamentale per cogliere una vittoria che potrebbe veramente cambiare il corso dell’intera stagione.

Il Buzzi ricorda il preside Rossi: stamani gli sarà dedicata l’Aula magna della scuola

L’Aula magna dell’istituto Buzzi sarà intitolata al preside Francesco Rossi, prematuramente scomparso la scorsa estate alla vigilia degli esami di maturità. La cerimonia è fissata per stamani, sabato 26 febbraio, alle ore 11. Nell’occasione si svolgerà un incontro in ricordo della figura dell’insegnante, alla presenza di studenti, genitori, docenti, dirigenti scolastici di Prato e di altre regioni. Per ricordare la figura di uomo e di docente di Rossi, sarà presentato un libro curato dai familiari e stampato con il contributo della Provincia e dell’Associazione Ex Allievi del Buzzi.
A ricordarlo saranno in tanti, che hanno avuto modo negli anni di conoscerlo e apprezzarlo e di collaborare in mille iniziative che lo hanno visto entusiastico protagonista. Tra gli altri saranno presenti Ambra Giorgi, assessore all’Istruzione della Provincia di Prato, il Provveditore di Prato Mauro, Giuseppe Italiano, anche lui per tanti anni preside a Prato, e Giovanni Biondi, alto dirigente del ministero della Pubblica Istruzione. Faranno gli onori di casa Erminio Serniotti, attuale preside dell’Istituto Buzzi, e il professor Leonardo Cherubini, collaboratore di Rossi per tutti gli anni della sua dirigenza al Buzzi.

Direttore generale Provincia, il Pdl attacca Gestri: “In caso di condanna da parte della Corte dei Conti dovrà rimettere il mandato”

Anche il Pdl interviene nella polemica innescata dalle parole del viceprocuratore della Corte dei Conti che, aprendo l’anno giudiziario, ha fatto un chiaro riferimento all’indagine in corso sull’assunzione del direttore generale della Provincia. “Facciamo notare a Gestri – dicono i consiglieri di minoranza Francesco Mugnaioni e Matteo Cocci – che si apre, dopo lo scandalo dei permessi facili che ha travolto Maffei, un altro fronte caldo per la sua amministrazione, infatti nel caso la Corte dei Conti dichiasse illegale l’assunzione di Giancarlo Cecchi come direttore generale, sarebbe proprio Gestri a dover rendere conto alla città della sua presa di posizione. Fu proprio su questa questione che Gestri non esitò a silurare l’assessore Melighetti, rea di non essere favorevole all’assunzione di Cecchi ed anche in Consiglio, il presidente si prese con decisione ed autorevolezza tutte le responsabilità della scelta difendendola a spada tratta dalle considerazioni negative di tutta l’opposizione. Adesso non ci resta che aspettare la fine del percorso giudiziario, ma se le parole profetiche del viceprocuratore Oranges divenissero realtà, si ricorderà, il presidente Gestri, degli impegni e delle responsabilità da lui assunte? Rifonderà la comunità pratese del danno erariale relativo allo stipendio pagato al direttore generale? Rimetterà il suo mandato? Proprio per ricordare le responsabilità assunte da Gestri sull’assunzione diretta di Cecchi, presenteremo una domanda d’attualità che verrà discussa nel prossimo consiglio provinciale di mercoledì 4 marzo, speriamo che come troppo spesso accade in politica, le parole non se le porti via il vento”.

Da Nazario Sauro a Paolo Borsellino, i giovani del centrodestra scelgono i personaggi simbolo per il 17 marzo

Raccontare la storia di quattro personaggi che sin da giovani abbiano in qualche modo speso la propria vita per la Patria, riuscendo ad onorare in ogni modo il nostro tricolore, scrivendo un parte importante della nostra Italia nell’anno in cui si celebrano i 150 dell’unità nazionale. E’ questa l’idea del Movimento Studentesco Nazionale (il neonato gruppo studentesco di area centrodestra) e di Giovane Italia Prato per ricordare la data del 17 Marzo.
“Sabato pomeriggio – spiegano i promotori – al gazebo in centro dei due movimenti, i ragazzi dei nuclei studenteschi di tutte le scuole pratesi daranno il via a questa iniziativa partendo da un momento di confronto nel quale elaboreranno un documento per spiegare quale sia la loro idea d’Italia e quali siano i personaggi che abbiano agito in modo da tenere sempre alto il nostro tricolore. Si partirà dall’analisi di figure come quella di Nazario Sauro, processato per alto tradimento dall’Austria-Ungheria durante la prima guerra mondiale perché non volle mai negare di essere profondamente italiano, fino ad arrivare a Paolo Borsellino, che sapendo già di morire decise di spendere la sua vita per smantellare un cancro della nostra Patria, la Mafia”.
‘‘Il nostro vuole essere un vero percorso di riflessione – dicono Matteo Ala, Pietro Zecchi e Valerio Zullo – un piccolo laboratorio di idee con l’unico obiettivo di portare a conoscenza delle persone quella che è l’idea d’Italia che privilegiamo ed in questo ambito quali sono i nostri riferimenti. I soggetti che portiamo come riferimenti sono persone che riescono a dare un senso a ciò che facciamo quotidianamente. Eroi come Nazario Sauro, i giovani volontari a Curtatone e Montanara, Norma Cossetto e Paolo Borsellino riescono ancora oggi a farci sentire fortemente orgogliosi di essere italiani’’.

Via il permesso di soggiorno a chi sfrutta clandestini, parte con tre assemblee pubbliche la petizione popolare promossa dal Pd

“Modificare la legge Bossi-Fini”. Tutto è pronto per il lancio della petizione popolare del Pd che chiede al sindaco e al Consiglio comunale di Prato di  “adoperarsi – con i mezzi ritenuti più opportuni –  per richiedere, nelle sedi competenti, a partire dal tavolo per Prato presieduto dal ministro Maroni, la modifica dell’articolo 26 del T.U. sull’immigrazione con l’introduzione dello strumento della revoca del permesso di soggiorno per il datore di lavoro che sfrutti manodopera irregolare e clandestina”. Sotto lo slogan “Contro l’illegalità: colpire anche chi sfrutta”, saranno raccolte firme in tutti i quartieri della città e, domenica mattina, sarà allestito un primo gazebo in piazza del Duomo.
Inoltre, il partito ed il gruppo consiliare del Pd, hanno promosso tre primi appuntamenti, tre assemblee pubbliche dove, oltre a firmare per sostenere la proposta, si potrà discutere e dialogare sul tema. La prima occasione sarà lunedì 28 febbraio, alle ore 21.15, al circolo Arci di Iolo (piazza Bianchini, 5); seguirà, mercoledì 2 marzo, sempre alle 21.15, l’assemblea al circolo Curiel di via Filzi. Infine, il 7 marzo (stessa ora), appuntamento alla sede circoscrizione Centro in via dell’Accademia 42. Nelle diverse assemblee interverranno la segretaria provinciale Ilaria Bugetti, il responsabile della segreteria per i problemi della Convivenza, Massimo Logli, il capogruppo Massimo Carlesi, il consigliere comunale Simone Mangani e rappresentanti del tavolo PD sull’immigrazione.

Crisi Sasch, il tribunale dà il via libera al concordato fallimentare e nomina i cinque commissari

Via libera al concordato fallimentare per tutte le società del Gruppo Sasch. Il tribunale civile di Prato ha infatti ammesso alla procedura le 17 società che compongono il Gruppo tessile che fa riferimento alle famiglie Cenni e Giovannelli.
Si tratta di un passaggio fondamentale nel cammino che punta a salvare l’azienda pratese, schiacciata da una mole imponente di debiti che ne hanno messo a rischio la stessa sopravvivenza. Grazie a questo concordato la Sasch potrà ora sanare i propri debiti attraverso un accordo con i creditori, evitando il fallimento. Il tribunale ha anche nominato i cinque commissari concordatari che si occuperanno della gestione della procedura. Toccherà a Lorenzo Stanghellini coordinare il collegio, mentre i due commissari nominati per il ramo industriale sono Leonardo Castoldi ed Evaristo Ricci e quelli che si occuperanno di seguire il ramo della distribuzione Fabio Moscardi e Giulia Massari.

Bomba a mano nel sottoscala di una casa in via Roma, tra le erbacce invece spuntano 5 fucili e varie munizioni

E’ stata una giornata scandita dai ritrovamenti di armi quella di ieri. Nella mattinata una signora ha trovato in un sottoscala della casa ereditata da due anziani prozii una bomba a mano della seconda guerra mondiale. Nel pomeriggio, invece, durante le pulizie in un giardino privato gli operai di una ditta hanno trovato cinque fucili da caccia e varie munizioni, nascosti tra le sterpaglie. In entrambi i casi sono intervenuti gli agenti delle Volanti.
La bomba a mano, del tipo “Ananas” è stata trovata in una casa di via Roma. A chiamare la polizia è stata la proprietaria, una 31enne che aveva ereditato l’abitazione da due fratelli, da tempo defunti. Probabilmente i due, ex combattenti durante la seconda guerra mondiale, si erano tenuti la bomba come ricordo e l’avevano conservata tutti questi anni. Sul posto sono intervenuti anche gli artificieri della polizia, che hanno appurato come l’ordigno, seppure dotato di spoletta, non fosse più da considerarsi attivo. La bomba è stata quindi presa in consegna per la sua definitiva distruzione.
Nel pomeriggio, invece, in via Galeotti, alcuni giardinieri hanno fatto l’insolita scoperta mentre stavano tagliando l e erbacce in un giardino privato di proprietà di un pratese risultato estraneo alla vicenda. In mezzo all’erba c’erano 5 fucili da caccia, 50 cartucce a pallini e 6 cartucce calibro 30 oltre a sistemi elettronici di richiamo per uccelli e 5 strozzatori in metallo per fucili. La verifica della armi ha consentito di scoprire che erano state rubate in un abitazione di Prato nel giugno del 2010.

Incontri nelle frazioni, il progetto non piace a Carlesi e Manzan: “Non è così che si fa la partecipazione”

Massimo Carlesi

Non piace al centrosinistra il programma di incontri nelle frazioni presentato ieri dall’assessore alla Partecipazione Giorgio Silli. Critiche all’iniziativa sono state infatti avanzate sia dal capogruppo del Pd Massimo Carlesi sia da Alberto Manzan, presidente della Circoscrizione Nord.
“La giunta Cenni con gli incontri nelle 30 frazioni darà vita fra qualche mese ad una campagna d’ascolto – dice Carlesi -. Fin qui nulla di male, se non fosse che ugualmente agli appuntamenti al Metastasio il sindaco pensa anche stavolta ad una forma di dialogo con la cittadinanza senza instaurare davvero un confronto. L’ascolto è basato sulla raccolta di microistanze dal territorio, su una generale propaganda dell’operato della giunta e lascia fuori il vero tema politico: la partecipazione. Su tutte le scelte qualificanti per il futuro di Prato è mancata clamorosamente. Gli esempi sono molteplici. Una vera campagna di informazione è mancata a proposito del trasporto pubblico. In merito al campo dell’ex Ambrosiana sono state ignorate le preoccupazioni dei cittadini raccolte in una petizione popolare. Su Pratilia l’approccio dell’amministrazione è stato ugualmente carente. Allora voglio dire una cosa molto semplice al sindaco e all’assessore delegato Silli: serve certamente convocare tutte le frazioni a discutere sulla città, ma fornendo ai cittadini tutte le informazioni necessarie a partecipare con piena conspaevolezza e la possibilità di intervenire per manifestare perplessità, preoccupazioni e suggerimenti su temi davvero decisivi come l’operazione urbanistica della torre dell’Esselunga e non sul singolo albero da tagliare. Questo, perché, partecipazione vuol dire nella nostra concezione non uno sfogatoio o una platea chiamata in causa soltanto per applaudire, bensì qualcosa di simile ad un’assemblea popolare greca dotata di possibilità politiche di incidere sulla vita amministrativa della polis. Se si hanno a cuore i cittadini questa è la strada giusta da percorrere”.
Manzan, invece, lamenta il mancato coinvolgimento delle Circoscrizioni nel progetto: “Purtroppo – dice – ancora una volta non è stata attuata quella proposta di collaborazione e di sinergia che il sindaco auspicava e chiedeva nel suo primo incontro avuto con il consiglio circoscrizionale. Mi sembra grave e deludente che l’amministrazione comunale non abbia ritenuto importante mettere a conoscenza le Circoscrizioni delle iniziative che si svilupperanno sul territorio”.

La solidarietà viaggia su due ruote: domenica raduno ciclistico per aiutare l’Emporio della solidarietà

Si può aiutare l’Emporio della Solidarietà anche andando in bicicletta. La società ciclistica pratese Avis Verag, in collaborazione con l’Uisp Lega ciclismo, dopo l’ottimo successo dello scorso anno, ha organizzato il secondo raduno della solidarietà intitolato: «Pedalando sulle orme di Leonardo». La manifestazione sportiva è in programma domenica 27 febbraio e propone tre percorsi, di diversa lunghezza e difficoltà, che da Prato raggiungeranno i luoghi di Leonardo da Vinci e il Montalbano per poi tornare in città. Il percorso «breve» è da 59 km  per un dislivello di 390 metri (da Prato, Capalle, Indicatore, Signa, Malmantile, Grillaio Carmignano, Seano, Tavola, Fontanelle e di nuovo Prato); quello «medio» è di 81 km, 710 metri di dislivello (stesso percorso fino a Grillaio, poi Ginestra fiorentina, Montelupo, Limite fino al Pinone, Bacchereto e infine Prato); il terzo, quello «lungo» è di 102 km, il dislivello è di 890 metri (stesso percorso fino a Limite, poi Sovigliana, Cerreto Guidi, Vinci, Pinone e poi come gli altri due). Lungo i percorsi sono previsti punti ristoro e controllo.
La partenza (dalle ore 8,15 alle 8,45) e l’arrivo della gara sono da piazza Santa Maria delle Carceri. Alla manifestazione possono partecipare tutti i tesserati Uisp e gli appartenenti agli enti della Consulta, il costo è di soli 7 euro (10 per chi vuole sostenere l’Emporio). Madrina della manifestazione è la ciclista Edita Pucinskaite, unica donna al mondo ad aver indossato la maglia gialla del Tour de France dalla prima all’ultima tappa. Si tratta di un raduno cicloturistico a marcia libera non competitivo con partenza «alla francese», valevole per il Toscana Challenge 2011 e il Campionato provinciale per società Uisp Prato. All’arrivo è previsto per tutti i partecipanti un ricco ristoro presso i locali dell’oratorio cittadino di S. Anna in viale Piave. Ad ogni iscritto sarà donato un ricordo e un pacco gara. Al raduno ci si può iscrivere la mattina della manifestazione dalle ore 7,30 presso l’oratorio di S. Anna.

Direttore generale Provincia, Bini (Fli): “La Corte dei Conti renda giustizia a chi rispetta le regole”

Riccardo Bini (Futuro e libertà)

Riccardo Bini,  consigliere di Futuro e Libertà per l’Italia sia in Comune che in Provincia, si dichiara soddisfatto per le parole di denuncia espresse dal viceprocuratore regionale della Corte dei Conti della Toscana  in merito alla nomina da parte di alcune amministrazioni pubbliche di direttori generali sprovvisti di laurea (vedi articolo). “La denuncia  a suo tempo inoltrata alla Corte dei Conti sulla  presunta  anomalia della nomina del direttore generale della Provincia di Prato  – afferma Bini –  trova adesso riscontro, se non nella conclusione di un procedimento giudiziario,  almeno nelle parole del viceprocuratore regionale a dimostrazione che il problema sollevato aveva evidentemente un sufficiente fondamento”.
“Auspico –  aggiunge il consigliere Bini – che gli accertamenti giudiziari sulla vicenda del direttore generale della Provincia si concludano rapidamente e servano a rendere giustizia e dignità a coloro che per svolgere un ruolo dirigenziale all’interno della pubblica amministrazione, quindi pagato con i soldi di tutti,  rispettano le regole e dimostrano di essere in possesso dei requisiti richiesti dalla legge. Meglio avrebbe fatto il presidente della Provincia Gestri – conclude Bini – a consultare preventivamente la  Corte dei Conti, come a suo tempo suggeritogli anche dall’ex assessore provinciale Meleghetti,  anziché procedere con un atto di gratuita arroganza”.

Anziana di 83 anni raggirata e derubata di oro e denaro con la scusa della pressione da misurare

Per una truffa agli anziani sventata, quella dell’altro giorno (vedi articolo), purtroppo bisogna registrarne una che è andata a segno. E’ successo ieri mattina verso le 9, in via Catani. La vittima è una signora di 83 anni, che abita con la figlia. Ad agire è stata una malvivente che ha atteso l’uscita della figlia, andata a portare il cane a fare una passeggiata. A quel punto la truffatrice ha suonato alla porta dell’anziana e si è presentata come un’operatrice sanitaria venuta per misurare la pressione. La pensionata non si è insospettita e ha fatto entrare la donna che ha subito inizio una serie di operazioni pseudosanitarie. Nel contempo, agendo con destrezza, la falsa infermiera è riuscita a sfilare all’anziana una collana d’oro, un paio di orecchini e tre anelli, appropriandosi anche di 180 euro che la 83enne aveva lasciato su uno dei mobili di casa. A quel punto, ottenuto il suo scopo, la truffatrice ha salutato e se ne è andata. Solo al rientro in casa della figlia, l’anziana ha compreso quello che le era capitato. A quel punto è stato chiamato il 113 che ha subito inviato una pattuglia della Volante, ma purtroppo non c’era più traccia della falsa infermiera.

Sr325, via agli interventi per il taglio della vegetazione e degli alberi in vista dei cantieri del secondo lotto

Partono la prossima settimana alcuni interventi propedeutici all’apertura del cantiere del secondo lotto di ristrutturazione della Sr 325. Si tratta, per il momento, del taglio della vegetazione e di alberi lungo la strada. L’intervento riguarderà alcuni tratti interessati dalla bonifica di eventuali ordigni residuati bellici. Il secondo lotto degli interventi di adeguamento e miglioramento della sede stradale nei tratti esterni ai centri abitati (dal km 57,4 al km.69, 8), è già stato appaltato dalla Provincia nelle scorse settimane.
Per le attività di taglio vegetazione e alberi e per la bonifica di ordigni e residuati bellici, si potranno rendere necessari dei restringimenti di carreggiata mediante l’istituzione di sensi unici alternati. I lavori saranno organizzati in modo da istituire un solo senso unico alternato per volta, solo nei casi di effettiva interferenza con la circolazioni stradale e all’interno della fascia oraria 9-17. L’impresa sarà sempre in grado di porre immediatamente in atto le condizioni per agevolare il transito dei mezzi di soccorso e di emergenza.

Circolo Aics trasformato in bisca: 8 denunce per gioco d’azzardo e 23mila euro sequestrati dopo il blitz

Aveva trasformato il circolo Aics che aveva in gestione in una vera e propria bisca dove si giocava d’azzardo, puntando cifre anche ingenti di denaro. Per questo un fiorentino di 57 anni è finito nei guai, in seguito al blitz compiuto ieri sera verso le 23 dai poliziotti della Squadra operativa della divisione amministrativa della questura e dagli agenti dell’Unità commerciale della polizia municipale. La squadra interforze, guidata dal commissario Federica Tinti, ha fatto irruzione nei locali del circolo, che si trova in via Campolmi. In quel momento erano presenti 15 persone, sette delle quali sorprese ai tavoli a giocare d’azzardo, chi a poker chi a Texas Hold’em. I poliziotti hanno sequestrato denaro contante per 17.465 euro oltre ad assegni per complessivi 5.540 euro. L’interno circolo è stato poi posto sotto sequestro con la contestuale sanzione amministrativa per una serie di mancati rispetti dei requisiti di sicurezza, compreso il divieto di fumo. E’ emerso, poi, che i locali presentavano difformità rispetto alle planimetrie ufficiali.
Il presidente del circolo è stato invece denunciato per il reato di organizzazione ed esercizio del gioco d’azzardo, mentre le sette persone trovate ai tavoli (sei italiani tra pratesi e senesi dai 35 ai 60 anni e un albanese di 44 anni, alcuni con precedenti penali) sono state denunciate per il reato di partecipazione al gioco d’azzardo. Ulteriori accertamenti sono in corso sull’assetto amministrativo del circolo.

Incidenti per mancate precedenze: in ospedale con fratture una donna e uno scooterista

Due persone finite in ospedale con fratture e in entrambi i casi per mancate precedenze dovute ad imprudenza o disattenzione. Gli incidenti sono avvenuti ieri e sono stati rilevati dagli agenti dell’Ufficio sinistri della polizia municipale, che ora dovranno accertare le responsabilità. In ogni caso alla base di entrambi gli episodi c’è la responsabilità di uno dei due mezzi coinvolti. Il primo è avvenuto poco prima delle 10 all’incrocio tra via Il bivio di Vergaio e via Palinuro. A scontrarsi sono state due auto, una Matrix condotta da una donna di 57 anni e una Clio condotta da una donna di 36 anni. L’urto è stato molto violento, al punto che una delle auto si è cappottata su un fianco ed è stato necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco. Le due donne sono poi state portate al pronto soccorso con i mezzi del 118: mentre la più giovane se l’è cavata con lesioni leggere, giudicate guaribili in 5 giorni, la 57enne ha subito la frattura di una vertebra con una prognosi di 40 giorni.
Nel pomeriggio, verso le 16, il secondo incidente, avvenuti in via Montalese. Una Toyota Yaris condotta da un uomo di 82 anni, cercando di svoltare in via Caduti senza Croce, è andata a sbattere contro lo scooter di in 39enne. La peggio l’ha avuto quest’ultimo, che ha riportato alcune fratture agli arti inferiori giudicate guaribili in 35 giorni.

Vaiano, la lista La città per noi contro le strisce blu: “Irregolari i parcheggi a pagamento lungo via Braga”

Le strisce blu in via Braga a Vaiano non sarebbero regolari. Lo sostiene la lista civica La città per noi con una nota nella quale contesta la messa a pagamento dei parcheggi lungo la principale strada del comune. Sul tema sarà anche presentata una mozione in consiglio comunale da parte del capogruppo Giuseppe La Gamba.
La città per noi, prendendo spunto da un servizio della trasmissione televisiva “Le Iene”, sostiene che in via Braga non è possibile mettere le strisce blu. “Ricordiamo – si legge nella nota – che l’articolo 7 del codice della strada attribuisce al Comune la potestà, tramite ordinanza,di regolamentare la circolazione all’interno dei centri abitati, e così è avvenuto per la circolazione dell’intera via Braga. Il Comune di Vaiano ha attuato questa norma in barba alla stessa norma del codice stradale che permette di istituire la sosta a pagamento solo in apposite aree destinate al parcheggio. Gli spazi blu lungo via Braga si trovano però di fatto dentro la carreggiata in quanto è lo stesso codice della strada a chiarire il concetto di carreggiata come parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli delimitata da marciapiede a marciapiede”.
Da qui la richiesta al Comune di tornare sui suoi passi. “Riteniamo doveroso – dice La Gamba – al fine di evitare inutili conteziosi con i cittadini ed automobilisti di Vaiano e conseguenti danni alla cassa comunale che il sindaco Marchi tolga, con apposita ordinanza, l’obbligo del pagamento per la sosta nelle strisce blu, almeno fino a completo chiarimento dell’interpretazione del codice stradale da parte degli organi competenti”.

CasaPound contro Equitalia: mutande e calzini davanti alla sede per protestare contro i metodi di riscossione e i pignoramenti selvaggi

Questa notte CasaPound Italia ha messo a segno una protesta contro Equitalia. Davanti alle sedi del concessionario alla riscossione sono stati appesi striscioni riportanti la frase “(In)Equitalia pignora anche questo”, oltre a numerose mutande, calzini ed altri indumenti anch’essi appesi intorno alle sedi con i cartelli “Pignorato da Equitalia”. I militanti di CasaPound, inoltre, hanno distribuito un pieghevole nel quale sono stati evidenziati i motivi della protesta e le proposte di CasaPound Italia, che verra’ distribuito anche sabato in molte province della Toscana.
“Equitalia – dichiara Fabio Barsanti, coordinatore regionale di CasaPound Italia – in appena 5 anni ha raddoppiato gli incassi e nel 2009 circa l’80% delle entrate proviene da piccolissimi contribuenti. Persone con le quali Equitalia fa cassa iscrivendo ipoteche sulle loro abitazioni anche per importi inferiori agli 8mila euro,  lasciando così migliaia di famiglie di fronte ad un bivio drammatico: finire nelle mani degli usurai oppure perdere la casa all’asta giudiziaria”.
“Inoltre – prosegue il coordinatore di CPI – Equitalia persiste nel pignorare beni strumentali e crediti alle imprese. Ma come pensa di riscuotere da un’impresa se le tolgono gli strumenti di lavoro? E che fine faranno i lavoratori? A ciò aggiungiamo anche altri due aspetti, grotteschi: Equitalia applica il tasso medio applicato dalle banche sui prestiti (quindi molto più alto) incassando interessi pesantissimi e, inoltre, preferisce vessare chi magari ha poco da pagare ma ha qualche bene da pignorare  piuttosto che i veri delinquenti, cioè i veri milionari che però hanno nascosto i propri beni. E per il futuro c’è un altro rischio: è stata concessa la possibilità ad Equitalia di effettuare indagini finanziarie, così nel tempo potrebbe vedersi riconosciuto il potere di pignorare direttamente i conti correnti senza preavvertire il contribuente”.
“CasaPound Italia – conclude  – non è dalla parte degli evasori fiscali, anzi, siamo sempre stati convinti che l’evasione fiscale sia una vera piaga sociale che va combattuta in modo serio e inflessibile. Ma ciò non ci impedisce di notare che nella riscossione coattiva delle imposte vi sia un comportamento iniquo di Equitalia. Ecco perché proponiamo di impedire ad Equitalia di iscrivere ipoteche su immobili destinati ad abitazione principale per crediti inferiori ad almeno il 30% del valore dell’immobile stesso, e comunque per un valore minimo non inferiore ai 15mila euro, di applicare il tasso di interesse legale nella rateazioni dei crediti, di revocare la possibilità di condurre indagini finanziarie da parte di Equitalia e di diminuire la percentuale pagata ad Equitalia sui piccoli crediti riscossi raddoppiando la percentuale sui grandi crediti per incentivare l’ente di riscossione a perseguire i grandi evasori”.