Approvato il bilancio 2011 della Provincia. Gestri: “Lavoriamo ad un patto metropolitano”. Attucci pronta a portare il Creaf alla Corte dei Conti

Il consiglio provnicale approva a maggioranza il bilancio preventivo 2011, mentre il Pdl si prepara alla guerra sul Creaf. La manovra economica varata da palazzo Buonamici è fatta soprattutto da vacche magre e ristrettezze. “Il bilancio – spiega il presidente Lamberto Gestri, – è condizionato da fattori indipendenti dal controllo politico della mia giunta. Penso alla recessione del distretto, ai tagli della Finanziaria e ad i minori trasferimenti da parte della Regione. L’altro punto che condiziona in negativo la nostra azione è il patto di stabilità, a causa di vincoli di spesa molto bassi. Nonostante tutto i conti del 2010 si sono chiusi con un avanzo di 1,8 milioni di euro così da permettere di portare gli investimenti a 18,4 milioni. Vantiamo parametri di bilancio che non temono confronti: siamo un ente di eccellenza. Agiremo nei prossimi dodici mesi seguendo due priorità. Faremo con un apposito ufficio una ricognizione delle voci di entrata e metteremo in efficienza tutti gli edifici della Provincia”. Per impreziosire la presentazione del bilancio Gestri prova ad elevare la sua iniziativa di governo lanciando un Patto di sviluppo metropolitano con le Province di Firenze e di Pistoia. “Già in prossima settimana mi vedrò con i presidenti Andrea Barducci e Federica Fratoni”. Quasi a voler offuscare la ribalta guadagnata da Gestri, Cristina Attucci rompe gli indugi sul Creaf e lancia un avvertimento. “Stiamo valutando come gruppo Pdl di portare tutte le carte alla Corte dei Conti, per verificare se rientra nella piena correttezza spendere oltre 22 milioni di euro senza avere nessun riscontro”. Il percorso principe, ad ogni modo, dovrebbe prevedere un passaggio in commissione controllo e garanzia presieduta dal consigliere di Futuro e Libertà, Riccardo Bini che annuncia: “Nel giro di poche settimane concluderemo l’istruttoria e decideremo il da farsi”. Probabile il tentativo di cercare consensi anche nel centrosinistra per autorizzare la commissione a presentare l’esposto. Di parer suo Gestri prova a ridare un po’ di respiro al progetto annunciando l’esistenza di due proposte di collaborazione provenienti dal polo di Navacchio, utili a mettere a frutto l’esperienza e a far decollare finalmente il Creaf. Tornando alla contabilità l’assessore al bilancio Alessio Beltrame si dice orgoglioso per il contributo fornito al rilancio dell’economia locale. “Abbiamo dato priorità alla spesa, che avrà una ricaduta sul territorio per 36 milioni di euro. Mettiamo il nostro impegno anche per lavoro e scuola”. Sul fronte degli investimenti dei 18,4 milioni di euro circa il 50% verrà indirizzato alle infrastrutture: seconda tangenziale, secondo lotto della 325, il raddoppio del tratto di tangenziale in corrispondenza con l’uscita di Prato Ovest, il secondo lotto della strada provinciale 9. Alle scuole, invece, verrano destinati 2,5 milioni di euro per interventi sugli edifici e 1 milione per progetti educativi.

Carlandrea Adam Poli

I residenti di via Tirso contro Caverni: “Il senso unico è pericoloso, va eliminato”. Accordo con la circoscrizione per un referendum

L'assessore Roberto Caverni

Attimi di tensione fuori dal palazzo comunale oggi pomeriggio. Poco prima l’inizio della seduta del consiglio l’assessore ai lavori pubblici Roberto Caverni viene assediato da un gruppo di trenta cittadini di via Tirso e via Tagliamento letteralmente esasperati dalla nuova viabilità che ha imposto il senso unico allungando il percorso di alcune centinaia di metri. Fino a gennaio di quest’anno il tragitto era facile. Per chi imboccava via Liliana Rossi con una semplice svolta a destra l’approdo in via Tirso era immediato, così come era agevole circolare in via Tagliamento grazie al doppio senso di circolazione. Agevole, ma non sufficientemente sicuro. Così in seguito ad una sorta di “referendum” promosso dalla circoscrizione Nord il 65% dei cittadini ha dato parere favorevole a passare al senso unico. Un esito a dire il vero molto discusso e la contestazione oggi sfocia direttamente in faccia a Caverni. “Il referendum si basa su un questionario a cui hanno risposto appena 60 persone – sbotta Francesa, una residente di via Tirso. – C’è un rimpallo di responsabilità fra la circoscrizione e l’assessore, secondo il quale non si può tornare indietro rispetto all’investimento fatto di 9.000 euro”. E nel gruppo spunta pure una voce minacciosa di una signora di mezza età: “Spero che faccia un incidente sulle nostre strade”. Al che Caverni fino a quel momento pronto a contenere l’onda di protesta ha sfoderato le unghie: “Io sono disponibile al confronto, si ottiene di più che a minacciarmi. La mia opinione è che non si possano buttare via i soldi spesi ripristinando la situazione di prima. Se poi il problema è la segnaletica stradale da migliorare che si faccia”. La folla si fa così ingenerosa, che in soccorso dell’assessore di centrodestra arriva la voce del consigliere comunale del Pd, Luca Vannucci. “Caverni sta lavorando con spirito di collaborazione, ci vuole un dialogo civile per affrontare il problema. Non serve a nulla l’aggressione”. Ma la contestazione non si è placata. Allora l’assessore sferra direttamente un attacco ai sostenitori di Idv e movimento Cinque Stelle, presenti con dei loro striscioni. “Vi sentite davvero rappresentati da chi specula politicamente sul vostro disagio?”. Solo sul finale, come in tutti i buoni negoziati, ovvero quando Caverni sta per salire le scale del palazzo si arriva al compromesso. L’assessore comunale in accordo col presidente della circoscrizione Nord Alberto Manzon dà il via libera ad una nuova consultazione, ma in questo caso ad essere coinvolti saranno soltanto i residenti. Sarà sottoposta ai voti, di conseguenza, l’idea proposta da chi abita in via Tirso e via Tagliamento di invertire l’ingresso e l’uscita attuali.

Carlandrea Adam Poli

La Vigna esce da Futuro e Libertà: “Non ne potevo più dei diktat contro il Pdl”. I finiani rischiano l’emarginazione nella maggioranza

Strappo in Futuro e Libertà. Carlo La Vigna abbandona il partito dei finiani e va nel gruppo misto. “Non è né una rottura né uno sbattere la porta – spiega in consiglio comunale. – Sono costretto ad ammettere che questo progetto ha assunto altri connotati nei quali non mi riconosco. Sarei infatti molto imbarazzato a sostenere le posizioni assunte da Fli in politica nazionale ed estera, sulla riforma della giustizia, sull’emergenza immigrazione, sul federalismo regionale e sull’intervento in Libia. Questa politica di opposizione a tutti i costi anche su temi che erano stati condivisi in campagna elettorale, mi interroga sull’opportunità di proseguire questo percorso. L’entusiasmo iniziale che mi ha portato a differenziarmi dal Pdl, insieme ai colleghi Lorusso e Bini, è stato quello di poter costituire una risorsa, uno sprone, magari anche una spina nel fianco all’interno della maggioranza per ottenere un’azione politica di maggiore prossimità all’elettorato”. Per i due consiglieri comunali di Futuro e Libertà adesso sarà vita dura. Il riconoscimento politico dal sindaco sotto forma di maggiore peso sulle decisioni in merito alle partecipate e di un assessorato diventa quasi un miraggio. D’altronde gli equilibri consiliari fino ad ieri garantivano agli uomini di Fli gli stessi numeri della Lega Nord e con essi la legittimazione, almeno nella matematica, di pretendere la nomina di un loro rappresentante in giunta . Adesso vengono meno sia il parallelo che la speranza per i due superstiti di entrare nella stanza dei bottoni. Che il colpo faccia particolarmente male alla causa futurista lo lascia intendere un passaggio al veleno del commento a caldo del capogruppo Federico Lorusso. “A La Vigna dico che chiunque crede di entrare nel nostro partito per ricevere più che per dare si è fatto un’idea politica totalmente sbagliata su come funzionano le cose da noi. La nostra coerenza verrà premiata, Futuro e Libertà a Prato conta ormai più di 100 iscritti e la crescita si verifica ogni giorno anche a Carmignano”. Già, uno dei dissidi maggiori fra La Vigna ed il resto della dirigenza finiana si è consumato proprio sulle elezioni amministrative di maggio nel comune mediceo. Secondo l’ex futurista sarebbe “suicida” la mossa di candidare in solitaria Manuel Carlesi in alternativa non solo al sindaco uscente Doriano Cirri, ma anche a Vito Tarantini, un centrista dell’Udc alleato di Pdl e Lega Nord. “La politica territoriale del partito secondo il diktat <<mai con il Pdl>> mi imporrebbe di farmi parte attiva di una scelta, che avrà il prevedibile, anzi certo risultato di regalare la vittoria alla sinistra”.

Carlandrea Adam Poli

Buzzi, via al programma per integrare l’indirizzo tessile con più formazione di confezione e maglieria

Sta per avere avvio il programma previsto dalla convenzione sottoscritta dall’Istituto Tecnico Industriale Buzzi e dall’Unione Industriale Pratese sulla “curvatura” dell’indirizzo tessile verso la confezione e maglieria. Si tratta in sostanza di integrare con elementi di tecnologia relativa a quest’ultimo comparto la formazione tessile già impartita, prevedendo un modulo di 20 ore per ognuno dei tre anni di specializzazione a partire da questo anno scolastico, e precisamente dall’imminente mese di aprile. Il progetto include anche stage e visite presso aziende del comparto e testimonianze di imprenditori.
La scelta di arricchire le competenze degli studenti con conoscenze relative alla produzione industriale di abbigliamento nasce dalla constatazione della crescente rilevanza del comparto nell’ambito del distretto pratese. Forte di oltre 4.400 aziende e di un fatturato di 1,2 miliardi di euro, la confezione e maglieria di Prato fa della nostra provincia la decima in Italia per export di abbigliamento in valori (520 milioni nel 2010 in forte aumento rispetto all’anno precedente). Rilevante anche l’apporto dato all’occupazione, che nel 2010, al netto delle peculiari e spesso non virtuose dinamiche delle imprese cinesi, ha visto un saldo positivo di 48 unità (735 avviamenti contro 687 cessazioni: dati della Provincia di Prato).
Una realtà di tutto rispetto, quindi, che per crescere e qualificarsi ulteriormente richiede di poter disporre di competenze adeguate. “Crediamo molto in questo progetto, che vediamo come un riconoscimento del ruolo del nostro comparto oltre che come un’occasione di crescita per le nostre aziende – commenta Stefano Ferrari, Presidente della sezione Confezioni e maglifici dell’Unione Industriale Pratese – Per questo ci stiamo impegnando attivamente con la Commissione Formazione dell’Unione e con Francesca Fani che la coordina per fornire al Buzzi ogni collaborazione possibile. Accanto al supporto istituzionale ed economico fornito dall’Unione, la sezione in quanto tale sta mettendo a disposizione le proprie competenze ed esperienze ed aprendo le aziende a stage ed occasioni di contatto con i ragazzi. Quello che stiamo costruendo assieme al Buzzi è un primo passo certo non sufficiente a soddisfare le esigenze del nostro comparto, ma senz’altro utile per cominciare a rimuovere il primo dei problemi che abbiamo: l’insufficiente conoscenza delle nostre aziende, alla base di quel senso di “ignoto” che allontana i giovani. Almeno per il momento non ci aspettiamo, realisticamente, che sia la scuola a dare competenze specifiche di questo genere e siamo consapevoli del ruolo primario delle imprese stesse nel formare figure di tecnico della confezione coordinatore del ciclo produttivo: è tuttavia importante che i giovani escano dall’istituto tecnico avendo già delle conoscenze di base e un minimo di familiarità con la nostra attività. Un grazie al Buzzi per la sensibilità che sta dimostrando”.

Allarme sicurezza, Milone contrattacca: “La Bugetti ha offeso le forze di polizia e il loro sforzo quotidiano contro la criminalità”

Arriva a strettissimo giro di posta la replica dell’assessore Aldo Milone alle accuse lanciate da Ilaria Bugetti, segretario Pd, sul tema sicurezza. Il tempo di leggere l’intervento e subito Milone ha preso carta e penna per contrattaccare. “Il Pd finalmente ha scoperto che a Prato esiste un problema sicurezza – dice Milone -, dopo averlo negato apertamente in campagna elettorale e accusa questa amministrazione di dedicarsi solo al contrasto all’illegalità economica e finanziari, anche questo problema scoperto dal Pd solo di recente. Mi chiedo: chi consiglia la segretaria Bugetti sul tema sicurezza, tanto da renderla così poco credibile? Questa sortita infatti non fa altro che accusare ingiustamente le forze di polizia, alle quali va invece la solidarietà e il plauso di questa giunta per il grande lavoro che stanno svolgendo sul territorio. Evidentemente Bugetti ignora le notizie di quotidiani importantissimi interventi delle stesse forze dell’ordine sul fronte criminalità”.
“La segretaria del Pd – prosegue Milone – torna sul tema della soppressione dei distretti della polizia municipale nelle circoscrizioni, come se i vigili urbani avessero compiti, che invece non hanno, in merito alla repressione dei reati. Ma la cosa più assurda è che la segretaria accusa questa amministrazione di fare solo multe, quando il gruppo consiliare del suo partito e qualche presidente di circoscrizione ha recentemente invitato questa giunta a dare invece un giro di vite sulle multe per spremere i cittadini, fare cassa e per destinare questi soldi alla sicurezza, al posto delle risorse ad hoc negate dal presidente della Regione Enrico Rossi. Che il Pd fosse un partito disarmonico e frammentato su questo ed altri temi era risaputo, invitiamo tuttavia la segretaria Bugetti a cercare almeno una sintesi, se possibile, fra le varie opposte posizioni che il Pd esprime sul tema sicurezza e ordine pubblico”.

Bernocchi rilancia la sfida del gas: “La legge dice che tocca a Prato occuparsi del bando di gara per tutti i comuni del Consiag”

 

L'assessore Filippo Bernocchi

Sarà l’amministrazione Cenni a occuparsi del bando di gara per la distribuzione del gas anche per gli altri Comuni soci di Consiag. Con un intervento molto simile ad un annuncio ai naviganti l’assessore alle grandi infrastrutture Filippo Bernocchi risponde leggi alla mano alle numerose critiche piovute dal centrosinistra per l’accelerazione data dalla giunta di Prato alla pubblicazione del bando.
“Grazie ad un mio emendamento negoziato dall’Anci nella conferenza unificata – dice – la legge prevede oggi che saranno i Comuni capoluogo a fare le gare anche per gli altri enti. Morale della favola, quei compagnucci ad esempio di Sesto Fiorentino o di Campi Bisenzio non potranno pensare di gestire i bandi a modo loro”. Ma se l’attacco maggiore è rivolto agli avversari del Pd con altrettanta chiarezza Bernocchi smonta la contestazione del coordinatore provinciale del Pdl Riccardo Mazzoni di aver mandato a monte le trattative con il centrosinistra per la spartizione delle nuove cariche nel CdA di Consiag. “Il sindaco si è incontrato più volte con gli altri soci – afferma Bernocchi – e nonostante tutto si è trovato dalla mia parte sulla delibera, come del resto tutta la giunta. Io credo che se l’accordo poteva esserci allora poteva perfezionarsi negli ultimi due anni. Il punto dirimente è un altro: perdere l’opportunità di questa gara vorrebbe dire mettere a repentaglio un incasso di 12 milioni di euro. Io rischierei di conseguenza di dover rispondere nelle aule giudiziarie per aver causato un danno erariale”.
Il motivo sta nelle novità previste dai nuovi decreti attuativi per la liberalizzazione del gas, che sanciranno fra tre mesi un sostanzioso abbattimento dei vincoli di ricavo. Insomma, fare la gara oggi vuol dire compiere una corsa contro il tempo per non mandare in fumo un’opportunità di incasso. Per Bernocchi, quindi, se si vuole inquadrare bene l’intero capitolo andrebbe classificata la gara come un fatto esclusivamente amministrativo, senza alcuna connotazione politica. “Molti Comuni in Italia si stanno comportando come noi. Per rendere l’idea prendiamo il caso dell’Umbria, dove si stanno per svolgere 50 gare, una di queste anche nel Comune di Perugia. Segno evidente dell’implicazione economica del bando, il cui compito a Prato sarà quello di valorizzare gli asset per fare in modo di compensare la riduzione dei trasferimenti dalla Regione e dal Governo. Non va dimenticato neppure che Consiag si trova nel mirino con l’Antitrust che ha deciso di aprire un procedimento per abuso di posizione dominante. Il rischio è di vedere arrivare una sanzione pari al 10% del fatturato, il cui onere ricadrebbe su tutti i soci Prato compresa”.

 

Carlandrea Adam Poli

Tennis, a Prato si sfidano le migliori racchette a livello giovanile di quattro regioni italiane

Prato invasa dai giovani tennisti. Vedremo tanti atleti con borsone e racchetta girare per la città laniera per disputare il torneo considerato più importante a livello nazionale del centro nord Italia. Il Primo Trofeo Rossomandi Circuito Nazionale Giovanile by Lotto prenderà il via sabato 2 e terminerà domenica 10 aprile 2011, e metterà in campo 472 atleti in singolare e più di 50 coppie in doppio e sarà l’unica manifestazione che si svolgerà in queste categorie nelle 4 regioni.
La manifestazione è organizzata dal Tc Prato e dal Ct Etruria in collaborazione con i circoli pratesi (Tc Bisenzio, Tc Costa Azzurra, Tc Valbisenzio Vaiano e Tc Paolo Ciampi Coiano), il Coni di Prato e la Federtennis. Il torneo vedrà in gara i migliori Under 10/12/14/16 (maschile e femminile) italiani della zona macroarea centro nord che comprende Toscana, Umbria, Marche ed Emilia Romagna e sarà seguito dal maestro federale Giovanni Paolisso.
La manifestazione oltre a premiare i vincitori delle varie categorie assegnando i punti per il circuito nazionale riconoscerà il Trofeo Fair Play (maschile e femminile) per i ragazzi che dimostreranno dentro e fuori dal campo di giocare con lealtà e in modo corretto.

Polizia superindaffarata con le multe antiprostituzione: sanzionate ben 9 donne. In viale Cervi litigio tra “lucciole” per accaparrarsi il posto migliore

Tra il pomeriggio e la notte di ieri le Volanti hanno multato ben nove prostitute, per un totale di 3.600 euro di sanzioni elevate sulla base dell’ordinanza del Comune che vieta l’esercizio della prostituzione sulle strade. Gli interventi sono stati fatti in tre diversi momenti. Il primo intorno alle 17 quando alcuni passanti hanno chiesto l’intervento della polizia per tre donne cinesi che stavano chiaramente prostituendosi in piazza Europa, incuranti del fatto di trovarsi in pieno giorno e in mezzo al via vai della gente. I poliziotti, intervenuti con una Volante, hanno subito individuato le tre orientali: si trattava di una 41enne, una 44enne e una donna di 51 anni. Le tre, sia per atteggiamento e abbigliamento sia per l’alto numero di preservativi che avevano con sé, sono state poi multate di 400 euro a testa. La più giovane, inoltre, è risultata essere clandestina e già espulsa, pertanto è stata denunciata.
Nella tarda serata, verso le 23.40, nuovo intervento della Volante. Stavolta a richiederlo è stata un 26enne rumena che, insieme ad una “collega” albanese di 23 anni, aveva avuto un diverbio con altre due rumene  di 20 e 25 anni. Lite legata alla disputa delle migliori zone di stazionamento in viale Fratelli Cervi. Gli agenti, una volta arrivati, hanno trovato la 26enne con sul volto evidenti i segni delle percosse inflitte dalle altre due ragazze. Tutte e quattro sono state quindi portate in questura e qui multate con la sanzione da 400 euro. La 26enne è poi dovuta ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso. Infine, a mezzanotte e mezzo, ancora una pattuglia della Volante, ha fermato e multato altre due giovani rumene di 20 e 22 anni che si stavano prostituendo sempre in viale Fratelli Cervi.

Allarme sicurezza, il Pd lancia l’idea di un nuovo patto e boccia la giunta Cenni: “Pensa solo ai controlli nelle ditte cinesi”

 

Ilaria Bugetti, segretaria del Pd

Il Pd lancia l’allarme sicurezza e invita tutte le forze istituzionali a varare un nuovo patto per la sicurezza dove al centro ci siano i cittadini. Il tutto con una bocciatura di quanto fatto finora dall’amministrazione Cenni, accusata di aver concentrato i propri sforzi solo sulla repressione dell’illegalità economica.
“E’ giunto il momento di fare qualcosa di veramente serio e utile per la sicurezza dei cittadini pratesi – afferma Ilaria Bugetti, segretario del Pd -. Siamo giunti a livelli allarmanti: ogni giorno si susseguono episodi di microcriminalità ai danni di persone inermi, rapine, furti e reati più gravi. L’amministrazione comunale ha scelto di puntare tutto sui controlli ai capannoni cinesi, ma questo è un singolo aspetto che attiene alla lotta alla illegalità, fattore importante ma che non può essere utilizzato a discapito delle condizioni generali di sicurezza dei cittadini. Le ronde dell’esiguo drappello di militari nel centro storico hanno dimostrato tutto il loro limite, la loro valenza di spot per tranquillizzare. La realtà, oggi, a quasi due anni di amministrazione Cenni, è che i cittadini si sentono più insicuri, sia nel centro antico che nelle frazioni”.
La leader del Pd pratese poi prosegue: “Voglio esprimere, a nome del Pd, tutta la solidarietà ai commercianti e ai cittadini vittime di reati. C’è bisogno di un confronto serio su queste problematiche, coinvolgendo gli apparati dello stato, dalla prefettura al tribunale, alle forze dell’ordine. C’è bisogno di ridare certezza di mezzi e risorse a coloro che indagano e che devono essere messi in grado di prevenire e reprimere i reati. Occorre un nuovo patto per la sicurezza, capace di coordinare al meglio le attività di tutti i soggetti investiti da competenze. Il Comune di Prato, finora, ha dimostrato di volere l’esatto contrario, chiudendo i presidi di polizia municipale nei quartieri e concentrando il loro lavoro quasi esclusivamente sui controlli alle ditte orientali, con risultati effimeri e contraddittori, o per fare multe allo scopo di rimpinguare le casse comunali. Questa non è sicurezza, non è legalità, non è tutela dei cittadini. Senza democrazia non c’è sicurezza”.

 

Le opere del Pecci esposte a Palazzo Buonamici e alla Lazzerini: ecco i “Regali” per la città

Il Museo Pecci sbarca nel cuore di Prato grazie alla Provincia e al Comune che promuovono “Regali”. Si tratta dell’esposizione congiunta di opere della collezione del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci a Palazzo Banci Buonamici, nel prestigioso complesso storico dove ha sede l’amministrazione provinciale, e alla Biblioteca Lazzerini, nell’affascinante scenario di archeologia industriale dell’antica fabbrica Campolmi dove si trova anche il Museo del Tessuto. L’inaugurazione è fissata per sabato 2 aprile 2011, dalle ore 18 a Palazzo Banci Buonamici e fino alle ore 20 alla Biblioteca Lazzerini.
L’iniziativa, voluta dagli assessori alla cultura della Provincia, Edoardo Nesi, e del Comune, Anna Beltrame, pone in evidenza la straordinaria ricchezza del patrimonio di opere raccolte dal Centro Pecci in oltre vent’anni di attività che hanno favorito il riconoscimento dell’istituzione pratese come Museo regionale toscano per l’arte contemporanea, alla cui valorizzazione è finalizzato l’avveniristico progetto di ampliamento dell’edificio museale in corso di realizzazione che sarà ultimato nel 2012.
L’assessore alla cultura della provincia Edoardo Nesi, ha presentato il progetto definendolo un “regalo” del Museo Pecci ed in particolare del presidente Valdemaro Beccaglia ai cittadini pratesi, che potranno così incontrare nei luoghi pubblici della città alcune delle opere più significative della collezione del Pecci. Nesi ha sottolineato l’importanza del centro per la vita economica e culturale della città soprattutto in previsione della prossima inaugurazione del nuovo museo. Anna Beltrame ha a sua volta ringraziato Beccaglia per il lavoro passionale e produttivo che sta facendo per il Museo e ha rimarcato l’importanza di essere sempre più spesso seduti allo stasso tavolo sul tema della Cultura con la Provincia, il Pecci, la Biblioteca e tutte le più importanti realtà culturali pratesi. Franco Neri, direttore della Biblioteca comunale Lazzerini ha sottolineato l’importanza di fare squadra e di lavorare insieme per il rilancio culturale della città.
Le opere sono offerte come “regali” a tutta la cittadinanza e non solo al pubblico dell’arte, affinché le riconosca e le apprezzi come un valore comune, da condividere e promuovere come parte del proprio capitale culturale. L’esposizione, dislocata in luoghi significativi della storia cittadina passata e recente, oggi completamente recuperati ad un uso pubblico, sottolinea la volontà di ripresa e rafforzamento della posizione di punta che Prato ha raggiunto negli ultimi decenni in Italia e nel mondo, in termini di proposta culturale e di apertura sociale, oltreché di opportunità e produzione economica.

Per anni maltratta e picchia la convivente fino a mandarla più volte in ospedale: in manette un 47enne

Per anni ha maltrattato la convivente, trasformando la vita domestica in un inferno. Anni di minacce, soprusi, vessazioni, perfino percosse che hanno costretto più volte la donna a ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso. Ma da ieri un pratese di 47 anni (con precedenti per porto abusivo di armi, furto e stupefacenti) non farà più del male alla compagna: i vigili urbani della sezione di polizia giudiziaria della procura lo hanno infatti arrestato, eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip che lo accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni gravi e minacce. Agli atti dell’inchiesta, che è partita da una segnalazione dei Servizi sociali, ci sono numerosi referti dell’ospedale relativi a un trauma cranico e varie fratture del naso, delle ossa del volto e delle costole, patite dalla convivente dell’uomo. A questo quadro di inusitata violenza si sarebbero poi aggiunte minacce di morte anche nei confronti dei familiari della donna, una 40enne già affetta da problemi legati all’abuso dell’alcol. La donna ha anche perso il lavoro a causa delle scenate e delle liti scatenate dal convivente sul posto di lavoro.
La storia, ricostruita dagli investigatori della procura, andava avanti da almeno cinque anni, da quando cioè i due erano andati a vivere insieme. La donna, però, non aveva mai trovato il coraggio di ribellarsi e di denunciare la situazione e solo l’intervento dei Servizi sociali ha messo in moto al macchina della giustizia. Il 47enne si trova ora alla Dogaia.

La Provincia mette sul piatto più di 16 milioni di euro di investimenti ed è pronta a stringere un patto con Firenze e Pistoia

Un patto metropolitano con Firenze e Pistoia e un patto di lealtà e concretezza con i cittadini. Sono questi i due punti cardine che stanno alla base dell’attività della Provincia di Prato per il 2011, come ha sottolineato il presidente Lamberto Gestri, che stamani ha illustrato il bilancio 2011. Lo stesso Gestri ha anche annunciato il progetto di  definire, con le Province di Firenze e Pistoia, un Patto di sviluppo metropolitano. “Ci vedremo già la prossima settimana con Andrea Barducci e Federica Fratoni”, ha specificato.  
Scommettere ancora sulle capacità di Prato e dei pratesi e contribuire a far camminare l’economia locale. Con questa parola d’ordine la Provincia ha fatto i conti del bilancio 2011 e si è imposta di liberare più risorse possibili per gli investimenti e per la spesa in ricaduta sul territorio.  “Questo bilancio è una sfida – dice Gestri – vogliamo dare segnali di coraggio, anche se le difficoltà sono tante, a partire dai tagli del Governo. Nonostante tutto abbiamo programmato investimenti per 16 milioni e 600 mila euro che arrivano a 18 milioni e 400 mila euro mettendo in campo un avanzo di amministrazione di circa 1 milione e 800 mila euro privilegiando le infrastrutture da portare a termine, la scuola, l’innovazione e la qualità dell’ambiente. Tutti interventi necessari a rendere più competitivo il territorio. Certo è grave che in questo momento vengano penalizzati enti virtuosi come la Provincia di Prato sostiene lo sviluppo anche attraverso il sostegno a Comuni e associazioni.”.
Anche sul fronte della spesa si è guardato al rilancio dell’economia locale. “Abbiamo dato priorità alla spesa in ricaduta sul territorio che supera i 36 milioni di euro (è il 73% di quella totale), dagli impegni per i servizi della scuola a quelli per il lavoro. E’ questa stessa ottica che viene confermato un intervento rigoroso di controllo e contenimento della spesa fissa e rigida”, mette in evidenza l’assessore al Bilancio, Alessio Beltrame.   
“In un contesto di grande difficoltà, ancora impegnativo per famiglie e imprese – mette in evidenza Gestri -  abbiamo voluto lasciare invariato e al minimo il prelievo fiscale e tariffario, scegliendo di concorrere,  anche attraverso questo indirizzo di bilancio,  al sostegno dell’economia locale”. Da notare che la Provincia di Prato, per attuazione del federalismo fiscale, è impegnata a versare allo Stato nel bilancio 2011 quasi 1 milione e 400 mila euro. 
Gli investimenti sono pari a circa 16 milioni di euro. Vengono finanziate anche attraverso l’utilizzo dell’avanzo economico e, per circa un terzo, con il ricorso a mutuo. Oltre il 50% degli investimenti riguardano il fronte della viabilità e delle infrastrutture, seguono la tutela  dell’ambiente e la scuola. Le partite più rilevanti riguardano la Seconda tangenziale (500 mila euro), il secondo lotto della Sr 325 (4 milioni e 300 mila euro nel 2010 e 5 milioni e 100 mila euro nel 2011), il raddoppio  all’altezza del casello di Prato Ovest (517 mila euro), il secondo lotto della variante della SP 9 (723 mila euro). Impegno importante anche sul fronte della manutenzione stradale con una previsione di 523 mila euro per le partite ordinarie e di oltre 600 mila euro per quelle ordinarie. Resta altissima l’attenzione alle scuole superiori con 2 milioni e mezzo per interventi infrastrutturali e 1 milione per progetti educativi.
Sul fronte degli investimenti per l’ambiente, la difesa del suolo e la valorizzazione delle aree protette si dà continuità all’impegno per la difesa del suolo:  oltre 1 milione di euro per la manutenzione straordinaria, altri 2 milioni per gli interventi sugli argini di Calice e Iolo. Intanto c’è l’impegno per la realizzazione della ippovia lunga 180 chilometri che consentirà di percorrere il sistema delle aree protette, mentre circa 500 mila euro saranno impiegati per i miglioramenti ambientali in aree umide e torrenti.
Sul volume di spesa complessivo – che ammonta a oltre 49 milioni di euro – più di 36 milioni sono per i servizi ai cittadini. I capitoli più rilevanti riguardano la gestione del mercato del lavoro (oltre 19 milioni di euro),  il trasporto pubblico locale ( 7 milioni e 300 mila euro), la scuola (5 milioni e 297 mila euro),  la cultura e i beni culturali (1 milione 200 mila euro), la tutela dell’ambiente (950 mila euro).  I costi del personale si attestano al 15 % (7 milioni e mezzo).

La Stradale scopre in via Filzi un’officina completamente abusiva: il titolare lavorava da mesi senza alcuna licenza o autorizzazione

Un’officina meccanica completamente abusiva è stata scoperta questa mattina in via Filzi dagli agenti della squadra di polizia giudiziaria della polizia stradale. I poliziotti hanno effettuato il controllo all’interno del locale dove, in uno spazio di circa 200mq, si trovava il titolare della ditta, un trentenne pratese, intento nella riparazione di veicoli e moto. E’ bastata una rapida verifica per scoprire che il giovane era totalmente privo di alcuna autorizzazione per lo svolgimento dell’attività. A poco è servita la giustificazione del 30enne, che ha detto di essere al momento in possesso di partita Iva e che in futuro avrebbe provveduto a munirsi delle dovute licenze, pur avendo già iniziato ad esercitare l’attività da qualche mese.
Vista la situazione del tutto irregolare, i poliziotti della Stradale hanno quindi posto in sequestro amministrativo tutta l’attrezzatura impiegata nello svolgimento abusivo dell’attività, inoltre è stato redatto nei confronti del trasgressore il verbale di sanzione amministrativa per circa 5mila euro.  Il materiale sequestrato consiste in banchi e carrelli da lavoro, pedane pneumatiche, apparecchi per smontaggio ed equilibratura gomme, morse, attrezzistica varia, diverse cassettiere con bullonerie e materiali da consumo, svariati treni di gomme estive e invernali, caricabatterie, vasca lava pezzi, saldatrice, mole ecc. In parte è risultato essere di proprietà, in parte acquisito con regolari contratti di locazione ed in parte in prestito con prospettiva di futuro acquisto.

Anche lo storico negozio Coppini Sport diventa sponsor dell’Emporio Caritas: devoluto un euro per ogni scontrino battuto

Ad un mese di distanza dalla iniziativa benefica del biscottificio Antonio Mattei, un altro negozio storico di Prato diventa partner dell’Emporio della Solidarietà. Coppini Sport, fondato nel 1948 dal grande ciclista pratese Enzo, diventa sostenitore attivo del progetto Emporio. Il negozio ha deciso che per ogni scontrino battuto nei suoi due punti vendita, quello storico di piazza Ciardi, dedicato all’abbigliamento sportivo e a tutto lo sport merchandising relativo, e quello più recente in via Franchi che si occupa di vendita e riparazione di biciclette, devolverà un euro al supermercato della solidarietà di via Cairoli. «E senza sovrapprezzi per i clienti» tengono a precisare Sandra e Valeria Coppini, figlie del grande Enzo oggi 91enne. «Con mio marito Alessandro – aggiunge Sandra – collaboriamo già da tempo con il progetto Emporio e siamo contenti di poter incrementare il nostro contributo con questa nuova iniziativa».
Questa mattina, nel punto vendita di piazza Ciardi, alla presentazione di questa nuova collaborazione tra l’Emporio e Coppini Sport, hanno partecipato rappresentanti del Comune, della Provincia, della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e della Caritas diocesana: i soggetti promotori del progetto che da tre anni sta aiutando oltre 700 famiglie pratesi. «La crisi colpisce non solo i cittadini ma anche le istituzioni – ha affermato l’assessore provinciale al sociale Loredana Ferrara –, i tagli ci obbligano a ridimensionare i finanziamenti e quindi è importante che anche la città si faccia carico di chi ha bisogno. Se si sviluppa il senso di solidarietà possiamo andare avanti». Inoltre l’assessore Ferrara ha annunciato che i promotori «stanno lavorando anche per coinvolgere negozi cinesi affinché diano un piccolo contributo».
Il Comune era presente con la dirigente ai servizi sociali Rosanna Lotti che ha ribadito l’importanza di queste iniziative perché «possono servire anche per richiamare l’attenzione di coloro che ancora non conoscono l’Emporio e per capire che sono tante le famiglie che hanno bisogno». Su questo punto concorda il direttore della Caritas Idalia Venco che ha lodato il gesto di Coppini Sport sottolineando come «in questo modo è possibile fare un discorso di tipo educativo nei confronti dei propri clienti. Allargare la conoscenza dell’Emporio e sensibilizzare sui bisogni di chi è in difficoltà è importante quanto sostenere economicamente il servizio». Infine Silvia Bocci, per la Fondazione, ha ricordato come l’iniziativa sia «un altro passo avanti verso l’obiettivo di dare un abbraccio corale per far fronte alle situazioni di disagio».

Prato sarà invasa da una marea di mille baby rugbisti: domenica si svolge il Trofeo Denti

Si giocherà domenica prossima 3 aprile nei campi della Castellina e di Coiano il Torneo Luciano Denti, organizzato dal Gispi rugby Prato con il patrocinio del Comune e della Provincia di Prato. La manifestazione, quest’anno alla sua 20ª edizione, è stata presentata stamani in Comune dal vice presidente del Gispi Giovanni Bardazzi, dall’assessore allo Sport Matteo Grazzini, dal consigliere provinciale Simone Gelsumini, dal delegato provinciale della Federazione Italiana Rugby Marco Bertocchi e dal responsabile tecnico Enrico Romei.
Il torneo, riservato alle categorie under 6, 8, 10 e 12, rappresenta l’evento di punta del calendario sportivo della società e un punto di riferimento del minirugby toscano: parteciperanno infatti 16 squadre per categoria, provenienti da tutta Italia, per un totale di oltre mille bambini tra i 6 e i 12 anni accompagnati dalle loro famiglie e dai tifosi. Anche per questo è stata riconfermata la formula dell’anno scorso di far precedere il Torneo da tanti appuntamenti collegati che cominceranno sabato 2 aprile: un variopinto corteo di tutte le squadre partecipanti sfilerà alle 15.30 da piazza del Mercato nuovo a piazza San Francesco. Alle 19.30 presso il campo Capponi alla Castellina cena per le famiglie dei mini atleti.
«Una formula che coinvolge sportivi e appassionati in una due giorni di divertimento e sport, all’insegna della “pratesità” – ha commentato l’assessore Grazzini – Il Torneo Denti dà lustro alla nostra città perchè anno dopo anno richiama squadre da tutta Italia». «Al di là dell’aspetto sportivo e della disciplina – ha aggiunto Gelsumini della Provincia, il Torneo Denti e il Gispi rugby svolgono un’importante funzione educativa verso bambini e ragazzi, con il coinvolgimento dei genitori in tutte le attività sociali che la società promuove.
A questo proposito va detto che alla manifestazione parteciperanno anche i piccolissimi del Gispi Camp, gli under 6 che partecipano al progetto promosso dalla società insieme alle scuole materne e agli insegnanti. Si tratta del primo esempio in Italia di progetto legato al rugby che coinvolge bambini così piccoli, con l’obiettivo di educare al gioco di squadra e ad un’attività sportiva sana e all’aria aperta.
Il vice presidente Giovanni Bardazzi ha sottolineato la vicinanza delle istituzioni cittadine pratesi allo sport ed ha illutrato lo svolgimento del Torneo: al campo di via Capponi giocheranno le categorie under 6-8-10. I piccolissimi under 6 sul sintetico, gli under 8 nel campo da calcio e gli under 10 utilizzeranno il campo da rugby. La categoria maggiore, ovvero under 12, effettuerà i gironi eliminatori nei campi di Coiano, in via di Coiano n.17. Le finali si disputeranno sul campo centrale del G.S. La Pietà. L’inizio delle partite è alle 9.30 e alle 13 dopo la pausa pranzo. Le finali assolute sono previste alle 16.30, con successive premiazioni.

Le Pagliette scaldano i motori: il 15 e il 16 aprile al Fabbricone torna la rivista con sindaco e assessori sul palco come attori

Quella di stamattina più che una conferenza stampa sembrava un assaggio della loro prossima fatica: tante battute, gag a non finire e la solita presenza di pagliette contornate dall’immancabile fascia verde e nera. Nei locali dell’Istituto Tullio Buzzi di Prato è stato presentato “ArraPrato 2: dalle origini alla replica” la rivista 2011 delle Pagliette, che quest’anno si terrà al teatro Fabbricone il 15 e il 16 aprile alle ore 21.
Tocca al nuovo preside Erminio Serniotti, succeduto al compianto Rossi, dare il via alle danze: “Non essendo di Prato non conosco personalmente la tradizione della rivista, ma posso sottolineare che da subito ho notato che c’è un rapporto bellissimo tra l’Istituto Buzzi e la città, proprio grazie a questo evento che annualmente si rinnova”.
Gli appassionati avranno notato che il titolo è ripreso da quello dell’anno precedente; i ragazzi del club goliardico più famoso di Prato hanno deciso di rimaneggiare e rivedere una pièce già affrontata per renderla più frizzante ed esplosiva, anche grazie a delle saporite novità: la scena del teatro di via Targetti ospiterà, per un cammeo che resterà negli annali, vari esponenti della giunta comunale come l’immancabile Giorgio Silli, Dante Mondanelli e, molto probabilmente, anche lo stesso sindaco Roberto Cenni.
“Anche grazie a queste chicche sono sicuro che il pubblico si divertirà – dice Massimo Guasti, una Paglietta di qualche anno fa che, dopo aver lasciato il Buzzi, non ha mai abbandonato la Rivista e ora siede al tavolo nella veste di autore – Questa in realtà non è una vera e propria replica, e chi l’anno scorso ha visto lo spettacolo se ne accorgerà”. “ Voglio sottolineare che si è creato un connubio perfetto tra scuola, studenti e amministrazione cittadina – gli fa eco Lorenzo Belli, altra Paglietta emerita, ora sceneggiatore – Senza nemmeno chiedere un soldo a nessuno, le Pagliette sono riuscite a mettere in piedi uno spettacolo che ormai è storico per la nostra città”.
Soddisfazione immensa da parte del Comune, che ha patrocinato l’evento: l’assessore Beltrame ha ringraziato i ragazzi e li ha lodati per quest’iniziativa che ha anche uno scopo benefico; il ricavato dello spettacolo andrà infatti al Telefono Azzurro. “Con il raccolto dei biglietti potremo sovvenzionare il progetto della ludoteca per i figli dei detenuti al carcere della Dogaia – ci dice Anna Maria Maiello, responsabile della sezione pratese – per far vivere ai bambini una situazione più distesa al momento del colloquio con il genitore”.
Un grande evento che unisce l’utile al dilettevole e che non è stata l’unica novità annunciata questa mattina: altra grande conquista è stata la costituzione delle Pagliette in associazione, cosa indispensabile per dare una continuità a vari progetti e a creare una collaborazione attiva tra ex-alunni e studenti veri e propri.

Elia Frosini

Giovane cinese aggredita in centro da tre ragazze nomadi, messe in fuga dall’intervento di due addetti di Asm

Movimentato episodio ieri sera in centro per il tentato scippo ai danni di una giovane cinese messo in atto da tre nomadi. La 22enne presa di mira, è stata assalita mentre stava percorrendo a piedi corso Savonarola proveniente da piazza San Domenico. Le tre nomadi – tutte nate a Prato e qui residenti, con età dai 19 ai 22 anni, due con numerosi precedenti – l’hanno circondata, poi una di loro ha cercato di strappare la borsa dal braccio della giovane cinese, che ha opposto resistenza ed è riuscita a divincolarsi fuggendo verso piazza San Niccolò, inseguita dalle tre nomadi. Per fortuna, in auto della cinese sono intervenuti due operatori dell’Asm, un uomo e una donna, che stavano eseguendo la pulizia della strada. Il loro intervento è stato decisivo per mettere in fuga le tre ladre che, poco dopo, sono state rintracciate da una pattuglia delle Volanti in via del Purgatorio. Gli agenti le hanno bloccate e identificate. Successivamente la cinese le ha riconosciute come quelle che l’avevano aggredita. A quel punto le tre giovani sinti sono state portate in questura e qui denunciate per il reato di tentato furto con strappo. La 22enne cinese, invece, è stata portata al pronto soccorso dopo che aveva accusato un malore per lo stato di ansia provocato dalla vicenda. E’ stata giudicata guaribile in sette giorni.

Vaiano, in mostra a Valle Giulia a Roma una foto storica della fabbrica Forti a La Briglia

C’è anche un po’ di Val di Bisenzio nella nuova grande mostra “Italia in movimento: direttrici e paesaggi dall’Unità d’Italia ad oggi” che si inaugura venerdì 1 aprile a Roma presso Valle Giulia. L’evento, promosso dalla presidenza del consiglio dei ministri e realizzato dalla Società geografica italiana, ruota intorno al tema della mobilità, concetto ampio per indicare tutti i viaggi fatti dagli italiani per lavoro o nel tempo libero nel corso degli ultimi 150 anni, che hanno lasciato tracce tangibili nel paesaggio. E una delle principali trasformazioni è stato proprio l’insediamento di numerosi opifici tessili nel territorio della Val di Bisenzio che hanno mutato e caratterizzato il suo territorio.
Il Cdse – Centro di documentazione storico etnografico della Val di Bisenzio – ha fornito un’immagine storica della frazione de La Briglia (Vaiano), con una panoramica della fabbrica Forti risalente alla seconda metà dell’Ottocento. Un bello scorcio che è stato ritrovato alcuni anni fa dalla giornalista pratese Luana Cecchi ed apparteneva ad una sua vicina di casa, Wilma D’Urbino, nipote del direttore della fabbrica dell’Isola. La foto brigliese si va ad aggiungere al ricco percorso espositivo romano composto da circa 400 immagini d’archivio e scatti d’artista che ripercorrono la storia dell’Italia, dalla riorganizzazione delle campagne all’urbanizzazione, dall’industrializzazione alla creazione di quelle infrastrutture che hanno contribuito a unire il Paese. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 3 luglio e nel prossimo autunno è previsto il suo trasferimento a Firenze.

Novantenne raggirata dal falso tecnico del gas, che le porta via tutti i gioielli

Le truffe e i raggiri nei confronti delle persone anziane sono uno dei reati più odiosi, proprio perché prendono di mira individui indifesi e deboli, spesso circuiti facendo forza sulla loro solitudine e sul bisogno di affetto umano. L’ultimo episodio di questa triste serie è accaduto ieri mattina in via della Romita, vittima una novantenne che era da sola e che è stata derubata di tutti i gioielli da un falso tecnico del gas. L’uomo, verso le 10, ha suonato al campanello dell’anziana e con modi gentili le ha spiegato di essere venuto  fare un controllo per una presunta perdita. Ad avvalorare il suo ruolo, anche una piccola apparecchiatura che emetteva una luce gialla e che il truffatore teneva in mano. La novantenne non si è insospettita e ha fatto entrare in casa il falso tecnico che ha iniziato a controllare stanza per stanza, sempre parlando all’anziana e cercando di conquistare  la sua fiducia. Finché, una volta compreso che ormai la sua vittima era in stato confusionale, il malvivente ha chiesto all’anziana di mostrarle i suoi gioielli, che li avrebbe dovuti prelevare per un ulteriore controllo. La “nonnina” ci è cascata e ha consegnato all’uomo tutti i preziosi che aveva in casa. A quel punto il truffatore ha detto che sarebbe andato a prendere in macchina il modulo da compilare per il prelievo. ma, naturalmente, non si è più fatto vedere, portando via un orologio, un collier, un braccialetto, una catenina e due fedi nuziali, il tutto in oro. Solo quando non ha più visto tornare il falso tecnico, la 90enne ha capito di essere stata truffata. A quel punto, disperata, ha chiamato la polizia, ma ormai era troppo tardi.

E’ morto l’anziano colpito da un’emorragia cerebrale mentre guidava e poi finito con l’auto contro un muro

Non ce l’ha fatta a superare le conseguenze dell’emorragia cerebrale che l’aveva colpito mentre era alla guida della sua auto, aggravata poi dal violento urto contro un muretto e la colonna di un contatore del gas. Luigi Angioni, 78 anni, si è spento ieri nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Prato, dove era stato ricoverato in gravissime condizioni la mattina di lunedì scorso, 28 febbraio. L’anziano, verso le 10.30, si trovava in via Meroni a Cafaggio, al volante della sua Nissan Micra. All’improvviso il malore, con la perdita di coscienza e l’impossibilità di controllare l’auto, che era prima salita sul marciapiede per poi schiantarsi contro il muro di una fabbrica, abbattendo anche un contatore del gas, con la conseguente fuoriuscita che aveva richiesto l’intervento di una squadra di vigili del fuoco per mettere in sicurezza l’area, Angioni era poi stato soccorso da un’ambulanza del 118 e portato d’urgenza al pronto soccorso, dove i medici lo avevano ricoverato in prognosi riservata per le conseguenze dell’emorragia cerebrale. Da quel momento il 78enne non si è più ripreso e ieri è avvenuto il decesso. Le indagini sull’incidente sono seguite dall’Ufficio sinistri della polizia municipale.

Appuntamento alla Lazzerini con la scrittrice Barbara Alberti che presenta il suo “Sonata a Tolstoj”

La vivacità di una giornalista e scrittrice del nostro tempo si scontra con l’energia di uno dei più grandi scrittori dell’Ottocento, in un testa a testa tra un gigante della letteratura mondiale e uno dei volti più noti della televisione. Questa sera, giovedì 31 marzo, alle ore 21:30 ci attende un nuovo appuntamento con “Libri d’Italia”, rassegna letteraria curata da Stefano Coppini e promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Prato, in collaborazione con il Lions Club – Castello dell’Imperatore. Mattatore della serata sarà Barbara Alberti, scrittrice e giornalista, una penna molto originale che con la sua ultima fatica, “Sonata a Tolstoj”, si è cimentata in una sfida con il romanziere Lev Tolstoj, addentrandosi negli ultimi giorni della sua vita, quando, ormai vecchio, abbandonò la famiglia a 82 anni per una fuga che gli costò la morte per polmonite. L’opera dell’Alberti, edita da Baldini e Castoldi, è un modo per onorare la memoria del compianto autore russo, spezzando le catene che spesso soffocano i cosiddetti “classici”: in questo testo rivive la tragedia del “carrozzone Tolsoj”, la violenta squadriglia amorosa attorno al grande seduttore, la sua sottomissione all’allievo padrone, Certkov, le scenate selvagge con la moglie Sof’ja, i colpi di pistola, le congiure, i finti suicidi. Con grande intelligenza, la scrittrice dà prova di amare e conoscere perfettamente i grandi romanzi russi e in particolare quelli dello scrittore di “Guerra e Pace”; la sua prosa scorre frizzante e provocatoria ed è impossibile non farsi trasportare dalle pagine di questo libro. L’incontro, come sempre, si terrà nella sala conferenze “Riccardo Berti” della biblioteca Lazzerini di Prato, in via Puccetti 3 (ex Campolmi), la fabbrica della cultura della nostra città. Ingresso gratuito. Elia Frosini

Nuoto, l’Azzurra conquista tre titoli regionali ai campionati primaverili Esordienti A di Viareggio

Continua a tingersi di azzurro questa primavera del nuoto pratese. Ai Campionati primaverili Esordienti A svoltisi a Viareggio in questo week end l’Azzurra Nuoto Prato ha recitato un ruolo di assoluta protagonista riportando a casa ben 10 medaglie con tre titoli regionali. A recitare la parte del leone è stato Lorenzo Righini, che nella gara forse più entusiasmante di tutta la manifestazione, i 400 stile libero, è riuscito a guadagnarsi l’oro in un rush finale all’ultima bracciata, con un crono di eccellente livello che lo colloca al vertice della sua categoria. Il giovane nuotatore pratese ha anche vinto l’argento nei 100 stile libero, nonostante una partenza sbagliata, e un bronzo nei 50 stile libero.
Altro protagonista Davide Cerretani, campione regionale nei 50 stile libero e argento nella doppia distanza. Un risultato che dimostra come questo ragazzo possa avere in futuro exploit ancora più alti, vista la tecnica e il talento che finalmente quest’anno sembrano trovare riscontro anche nelle prestazioni in gara. Attore di primo piano anche Alessio Assilli, primo nei 100 farfalla e terzo nei 100 misti (e gli ori potevano essere due senza la squalifica per falsa partenza nei 50 farfalla). Risultati incredibili vista la serie di interminabili infortuni occorsi a questo nuotatore.
Nel settore femminile indiscussa regina della società laniera è Martina Spicciani, che ha portato nel bottino finale un argento nei 50 stile libero e un bronzo nei 100. La ‘spiccia’, come viene affettuosamente chiamata dai suoi compagni, ha fatto passi da gigante nei personali. La medaglia che ha reso ancora più orgogliosi del lavoro svolto da tutti i ragazzi gli allenatori Francesco Bartolozzi e Marco Lilli è l’argento nella 4×50 mista maschile. E’ la prima volta infatti che, nella sua giovanissima storia, la società pratese riesce a piazzarsi così in alto nelle staffette ad un campionato regionale Esordienti A. La formazione, con Niccolò Pierattini, Edoardo Raffaelli, Lorenzo Di Maggio e Davide Cerretani, ha espresso in ogni frazione tempi di assoluto livello che fanno ben sperare per le staffette ai regionali estivi. Tutto ciò, insieme ad altri innumerevoli piazzamenti nei primi otto posti in ogni disciplina, hanno permesso all’Azzurra di posizionarsi all’ottavo posto nella classifica generale su 42 società partecipanti. Ecco i nomi degli altri finalisti: Diletta Gianotti, Deborah Marchitelli, Elisa Mirabelli, Noemi Rotondo, Sara Russo, Christian Bartoloni, Giulio Bonfanti, Gianmarco Benni, Gabriele Calamai, Andrea Del Greco, Francesco Ghelardini e Francesco Seravalle.

In viale Marconi apre il Miraglia Mood, oggi l’inaugurazione: “Sarà un locale a 360 gradi per 365 giorni l’anno”

Il locale MIraglia a I Gigli

Apre oggi in viale Marconi il Miraglia Mood, ultimo nato tra i locali del Gruppo pratese che si sta affermando come uno dei progetti imprenditoriali più vivaci sulla scena cittadina e toscana. Il locale, che si va ad aggiungere agli altri otto aperti tra Prato e I Gigli, è ospitato nel Marconi Multiarea, nato dalla ristrutturazione dell’ex lanificio Lanisa e destinato ad ospitare attività commerciali e ricreative.
Il taglio del nastro è fissato per le 17 di oggi, giovedì 31 marzo. Sarà una festa aperta a tutta la città con un ricco menù a base di ostriche, salmone e risotto allo champagne, preparato dagli chef della B Ricevimenti di Osvaldo Baroncelli, uno dei numi tutelari della cucina made in Prato. E proprio Baroncelli, che da qualche mese ha unito le proprie forze a quelle del Gruppo Miraglia, si occuperà della cucina del Miraglia Mood, che ha l’ambizione di diventare un locale per tutta la giornata, come spiega Massimo Franchi, amministratore delegato del Gruppo Miraglia: “Il Mood – dice – è la sintesi della nostra filosofia di lavoro. Un locale a 360 gradi per 365 giorni all’anno. Qui si potrà fare colazione la mattina, pranzare con i piatti preparati da Osvaldo Baroncelli e dagli chef della B Ricevimenti, fermarsi a prendere un caffè, fare l’aperitivo e anche trascorrere la serata in compagnia”. Perché dal mercoledì alla domenica il Miraglia Mood diventa un locale serale, con dj set e musica live selezionata e proposta  da Massimo Cagliostro, una delle figure più rappresentative della nightlife toscana.

Ceramiche e tessuti, al Museo del Tessuto conferenza e presentazione del catalogo dedicato alla mostra

Questa sera, giovedì 31 marzo, alle ore 21.30 al Museo del Tessuto verrà presentato il catalogo della mostra “Ceramiche e Tessuti. Due arti toscane del Rinascimento”. La pubblicazione è frutto della collaborazione tra il Museo del Tessuto di Prato e il Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino e testimonia – attraverso le 27 schede di catalogo pubblicate – il dialogo tra queste due maggiori eccellenze dell’arte toscana del Rinascimento, quella tessile e quella ceramica.
Esempi significativi di ceramiche prodotte dalle botteghe di Montelupo dal XIV al XVI secolo (piatti, boccali, scodelle) dialogano infatti con i tessuti operati di seta realizzati nei principali centri manifatturieri italiani mostrando similitudini espressive nei decori e relazioni sul piano della destinazione d’uso. Il volume viene presentato in occasione della conferenza “Nella bottega del vasaio: il ruolo sociale e le tecniche di produzione dei ceramisti di Montelupo in età preindustriale”, conferenza che avrò luogo la sera stessa e che sarà condotta da Fausto Berti, direttore Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino. La conferenza è ad ingresso gratuito ed è organizzata dall’Associazione Amici del Museo del Tessuto nell’ambito delle attività educative del 2011.

Al Politeama si ride e si fa beneficienza: nel week end Il Burlettone porta in scena la commedia “L’Ascensione”

Nel fine settimana, sabato 2 e domenica 3 aprile (feriale ore 21, festivo ore 16), il teatro Politeama concederà il suo palco per la messa in scena di uno spettacolo che unisce la vivacità di un testo in  dialetto fiorentino alla possibilità di fare del bene. Nel tempio del varietà pratese, in via Garibaldi, la compagnia “Il Burlettone” alzerà il sipario su “L’Ascensione”, una commedia brillante in tre atti in vernacolo, ambientata nella Firenze degli inizi del Novecento e scritta dal grande Augusto Novelli, l’autore della famosa pièce “Acqua cheta”.
In questa rappresentazione viene dipinto con grande precisione il ritratto della gente comune degli inizi del secolo scorso: il parrucchiere Tonino ama, ricambiato, Bianca, la figlia dell’ortolana Pia. Il giorno dell’Ascensione Tonino offre un grillo canterino (come era tradizione per quella festa) a Lina, provocando le ire e le gelosie della sua amata che saranno poi al centro degli equivoci divertenti che allieteranno il pubblico; tutto questo mentre la gabbietta del grillo passa di mano in mano per tornare, nel finale, al vero significato di offerta e vincolo d’amore.
Rappresentata per la prima volta al teatro Alfieri nel 1909, la commedia è diventata uno dei capisaldi delle compagnie vernacolari, che questa settimana verrà riproposto nella nostra città con finalità completamente benefiche: l’incasso delle serate verrà devoluto in beneficenza alla “Fondazione Galli Niccolò” per il sostegno e le cure dei giovani vittime della strada, tramite l’associazione “Marco Michelini – Figlio del Vento Onlus”, fondata dopo la morte del giovane Marco Michelini, morto, nel pieno degli anni, in seguito a un grave incidente stradale nel 2007.
L’appuntamento è per il prossimo fine settimana, per un evento che catalizzerà un pubblico più che folto, desideroso non solo di divertirsi ma anche di aiutare chi ha più bisogno.
Il biglietto, del costo di 15 euro, può essere acquistato presso il Politeama Pratese, l’edicola “Chiosco” in piazza Duomo e il negozio “Parfum de Fleur” in via Muzzi 44.

Elia Frosini

Prato e il Risorgimento: oggi nell’aula magna del Pin il professor Cipriani parla di Niccolò Tommaseo

Prosegue il ricco programma culturale per l’anno 2011 a cura dell’Università del Tempo Libero “Eliana Monarca”, promosso dall’ assessorato alla Cultura del Comune di Prato e dalla biblioteca comunale Lazzerini. Oggi, giovedì 31 marzo, l’appuntamento è con il professor Cipriani dell’Università di Firenze, con il suo intervento dal titolo “Cultura e politica a Prato nel Risorgimento: Niccolò Tommaseo e gli schieramenti politici”.
L’incontro fa parte del ciclo “ Prato nel Risorgimento. Dal 1800 all’Unità d’Italia”, che prosegue fino al 14 aprile. Mettendo in evidenza le grandi trasformazioni che la storia portò a livello culturale, economico, politico e sociale, il ciclo intende ripercorrere le tappe che portarono i pratesi a “sentire” il valore della riscoperta “italianità”, sancita con la loro partecipazione ai moti, alle attività segrete e alla I Guerra d’indipendenza. Gli incontri sono ad ingresso libero e si svolgono il giovedì, dalle 16 alle 18, nell’Aula Magna del Polo Universitario in Piazza Ciardi.

Concorso internazionale per il ponte Manetti: domani alla Monash la premiazione del vincitore

Un’opera strategica per il collegamento fra le Cascine di Tavola e il parco della villa medicea di Poggio a Caiano: il Ponte Manetti, così indicato per il nome del costruttore, in realtà Ponte Leopoldo II, ha attirato professionalità provenienti da tutta Italia e anche all’estero per la progettazione della sua ricostruzione.
Domani, venerdì 1 aprile, nella sede della Monash University (ore 10,30), la premiazione del vincitore del concorso internazionale al quale hanno preso parte 127 progettisti. Sarà presente l’assessore regionale all’Urbanistica Anna Marson, il presidente della Provincia Lamberto Gestri, il sindaco di Poggio a Caiano Marco Martini, l’assessore ai Lavori pubblici di Prato Roberto Caverni, il presidente della Camera di commercio Carlo Longo, l’assessore provinciale al Territorio Alessio Beltrame, l’assessore alla Cultura di Poggio a Caiano Angelo Formichella, tutta la commissione giudicatrice, i primi sei classificati e le tre menzioni speciali.
Insieme alla presentazione del progetto vincitore verranno illustrate anche le attività collaterali legate al Ponte Manetti che saranno attivate prossimamente.

Sanità, Mondanelli torna all’attacco: “Prato penalizzata, mancano almeno 12 milioni di euro in trasferimenti”

«Aspettiamo con fiducia un atto d’indirizzo della Regione Toscana in merito al ruolo delle Società della salute sul territorio». Vuole chiarezza e risposte certe il presidente della Sds Area pratese Dante Mondanelli che già nei giorni scorsi, in un’intervista a Notizie di Prato, aveva minacciato di dimettersi dalla presidenza della Società della salute. Concetti ora ribaditi in un incontro con la stampa pratese. Dovendo passare alla fase operativa, quindi di programmazione e governo delle strutture territoriali, i servizi sociosanitari e il percorso diagnostico, terapeutico e riabilitativo, è fondamentale, secondo Mondanelli, che la Regione confermi con un atto forte il ruolo delle Sds . «Dobbiamo subito capire cosa rimarrà a Prato in vista della nuova organizzazione dell’ospedale “per intensità di cura” e conseguentemente dobbiamo attrezzare il territorio per recepire questi nuovi bisogni».
Il presidente Mondanelli sottolinea inoltre che la quota sanitaria pro capite di Prato è la più bassa della Toscana, cioè 1.469 euro. A questo va aggiunto un incremento demografico non calcolato, oltre ad un numero di residenti non censiti sicuramente superiori a 10mila unità.  La quantificazione di questo gap è di almeno 12 milioni di euro. «Dopo la pronuncia della Regione Toscana sugli indirizzi – continua Mondanelli –  convocheremo una riunione degli stati generali della sanità a Prato, con tutti gli operatori del settore, perchè è necessario costruire una rete di servizi integrati che garantisca ai cittadini un alto livello di prestazioni, anche in vista della partenza del nuovo ospedale. Al di là del numero dei posti letto, vogliamo capire  quali funzioni resteranno a Prato, quali dotazioni tecnologiche avrà e cosa sarà invece spalmato sull’Area vasta: non vorremmo che Prato divenisse la dependance di Careggi».
La Società della salute a partire da ora dovrà occuparsi anche della parte dei servizi sociali e di quelli rivolti alla non autosufficienza. Su questo versante Mondanelli sottolinea che la Regione è intervenuta sopperendo con risorse proprie ai tagli operati dal Governo, assegnando a Prato 2.300.000 euro per il 2011. «Sul versante socio-sanitario chiediamo che Prato non venga più penalizzata  – termina l’assessore, – che vengano considerate le sue specificità, legate anche al fenomeno immigratorio, e che venga fatta chiarezza sul nostro ruolo nel territorio e sull’ospedale del futuro».

Il Pdl affonda il Creaf (“buttati via 22 milioni e mezzo di euro”) e boccia il bilancio della Provincia: “E’ campato in aria”

 

L'edificio che ospiterà il Creaf

“Leggo che Gestri apre all’arrivo dei profughi a Prato. Forse li vuole accogliere al Creaf, così almeno riempirebbe lo stabilimento”.
Parte da una stilettata ironica l’atto di accusa del capogruppo del Pdl Cristina Attucci contro il bilancio preventivo 2011 della Provincia. E volutamente l’abbrivio viene dato su quello che per il Pdl è il buco nero delle ultime due amministrazioni provinciali. “Il Creaf è diventato ormai un ritornello dello spreco – dice -: la spesa complessiva ha toccato quota 22,5 milioni di euro. Forse siamo agli sgoccioli, perché la legge dice che le società partecipate dagli enti pubblici non possono essere finanziate ulteriormente dopo tre anni di perdita consecutivi. Il Creaf è in passivo da 6 anni e dal 31 dicembre scorso sarebbe pure tenuto a restituire gli anticipi ricevuti dalla Provincia”. A poter salvare il centro di ricerca, almeno stando alla ricostruzione di Attucci, sarebbe soltanto la stesura di un idoneo piano industriale che detto per una società priva ancora di uno start-up sembra quasi una battuta. “Secondo Gestri, poi, tutto lo sviluppo dovrebbe passare attraverso il cineporto del quale non si conoscono ancora tempi e modalità di realizzazione – prosegue nella sua analisi la capogruppo dell’opposizione -. Vogliono investirci 195mila euro, di cui 95mila in conto capitale. Non vorrei che diventasse il secondo Creaf. Aggiungiamo anche i 200mila euro spesi per Gonfienti nel 2010 senza aver portato ad alcun risultato. Secondo loro è colpa della mancata concessione del comodato d’uso, ma di fatto per la giunta quando un investimento che sia il Creaf o che sia Gonfienti non va a buon fine la colpa va sempre data agli altri. Per Gonfienti complessivamente sono stati spesi 650mila euro. Potevano essere utilizzati meglio, magari dandoli a quelle imprese che dopo un periodo di delocalizzazione decidono di tornare a investire a Prato oppure a chi investe nel territorio ex novo e assume almeno 15 dipendenti”.
Le critiche politiche diventano materia tecnica quando si scopre che il bilancio verrà approvato domani dal consiglio provinciale senza la firma di un revisore contabile, Maurizio Falcone. La Provincia un mese fa ha infatti chieso alla Corte dei Conti di non essere obbligata anche quest’anno ad attenersi al vincolo di ridurre il rapporto fra spesa corrente e spesa del personale. La risposta con ogni probabilità non arriverà in tempo domani per sciogliere ogni dubbio né ai consiglieri né ai tecnici, tanto che oltre al sindaco revisore neppure il dirigente provinciale dell’area economico-finanziaria ha apposto la sua firma in attesa di ricevere tutti i dettagli sulla spesa del personale. In caso di parere contrario della Corte dei Conti il bilancio pur approvato sarebbe a rischio di illegittimità. Ma c’è di più. Secondo Giovanni Luchetti, consigliere del Pdl il preventivo 2011 è “campato in aria” laddove prevede una riduzione della spesa corrente da 44 a 34 milioni di euro per toccare il punto minimo di 24 milioni nel 2012. “Verranno tagliati i trasferimenti verso quasi tutte le partecipate, incluso il Patto per Prato sicura. Per assurdo questo farebbe addirittura aumentare il rapporto con la spesa del personale, costringendo probabilmente come conseguenza logica a ridurre il numero dei dipendenti”.

 

Carlandrea Adam Poli

Ladro di biciclette smascherato da un cittadino che chiama la polizia: le bici sono adesso in questura

Due biciclette in attesa di padrone sono da ieri sera depositate in questura. Si tratta di una bici  di colore rosso, da uomo, marca Esperia modello Devon 6600  e una seconda da donna, di colore blu, marca Legnano modello Sport Fly. Le ha recuperate un equipaggio della Volante ieri sera verso le 21.30 in via Tasso. Gli agenti sono intervenuti dopo la segnalazione da parte di un cittadino che aveva notato un uomo trasportare a braccio due biciclette, ancora legate tra loro con la catena. Ipotizzando che fosse in atto un furto, il cittadino ha quindi chiamato il 113. Quando la Volante è arrivata in via Tasso il presunto ladro si era già allontanato, probabilmente perché si era accorto del sopraggiungere della macchina della polizia. Le due bici, però, erano state abbandonate in strada e così i poliziotti le hanno recuperate, in attesa che i legittimi proprietari si facciano avanti.