Bernocchi rilancia la sfida del gas: “La legge dice che tocca a Prato occuparsi del bando di gara per tutti i comuni del Consiag”

 

L'assessore Filippo Bernocchi

Sarà l’amministrazione Cenni a occuparsi del bando di gara per la distribuzione del gas anche per gli altri Comuni soci di Consiag. Con un intervento molto simile ad un annuncio ai naviganti l’assessore alle grandi infrastrutture Filippo Bernocchi risponde leggi alla mano alle numerose critiche piovute dal centrosinistra per l’accelerazione data dalla giunta di Prato alla pubblicazione del bando.
“Grazie ad un mio emendamento negoziato dall’Anci nella conferenza unificata – dice – la legge prevede oggi che saranno i Comuni capoluogo a fare le gare anche per gli altri enti. Morale della favola, quei compagnucci ad esempio di Sesto Fiorentino o di Campi Bisenzio non potranno pensare di gestire i bandi a modo loro”. Ma se l’attacco maggiore è rivolto agli avversari del Pd con altrettanta chiarezza Bernocchi smonta la contestazione del coordinatore provinciale del Pdl Riccardo Mazzoni di aver mandato a monte le trattative con il centrosinistra per la spartizione delle nuove cariche nel CdA di Consiag. “Il sindaco si è incontrato più volte con gli altri soci – afferma Bernocchi – e nonostante tutto si è trovato dalla mia parte sulla delibera, come del resto tutta la giunta. Io credo che se l’accordo poteva esserci allora poteva perfezionarsi negli ultimi due anni. Il punto dirimente è un altro: perdere l’opportunità di questa gara vorrebbe dire mettere a repentaglio un incasso di 12 milioni di euro. Io rischierei di conseguenza di dover rispondere nelle aule giudiziarie per aver causato un danno erariale”.
Il motivo sta nelle novità previste dai nuovi decreti attuativi per la liberalizzazione del gas, che sanciranno fra tre mesi un sostanzioso abbattimento dei vincoli di ricavo. Insomma, fare la gara oggi vuol dire compiere una corsa contro il tempo per non mandare in fumo un’opportunità di incasso. Per Bernocchi, quindi, se si vuole inquadrare bene l’intero capitolo andrebbe classificata la gara come un fatto esclusivamente amministrativo, senza alcuna connotazione politica. “Molti Comuni in Italia si stanno comportando come noi. Per rendere l’idea prendiamo il caso dell’Umbria, dove si stanno per svolgere 50 gare, una di queste anche nel Comune di Perugia. Segno evidente dell’implicazione economica del bando, il cui compito a Prato sarà quello di valorizzare gli asset per fare in modo di compensare la riduzione dei trasferimenti dalla Regione e dal Governo. Non va dimenticato neppure che Consiag si trova nel mirino con l’Antitrust che ha deciso di aprire un procedimento per abuso di posizione dominante. Il rischio è di vedere arrivare una sanzione pari al 10% del fatturato, il cui onere ricadrebbe su tutti i soci Prato compresa”.

 

Carlandrea Adam Poli

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