La Provincia mette sul piatto più di 16 milioni di euro di investimenti ed è pronta a stringere un patto con Firenze e Pistoia

Un patto metropolitano con Firenze e Pistoia e un patto di lealtà e concretezza con i cittadini. Sono questi i due punti cardine che stanno alla base dell’attività della Provincia di Prato per il 2011, come ha sottolineato il presidente Lamberto Gestri, che stamani ha illustrato il bilancio 2011. Lo stesso Gestri ha anche annunciato il progetto di  definire, con le Province di Firenze e Pistoia, un Patto di sviluppo metropolitano. “Ci vedremo già la prossima settimana con Andrea Barducci e Federica Fratoni”, ha specificato.  
Scommettere ancora sulle capacità di Prato e dei pratesi e contribuire a far camminare l’economia locale. Con questa parola d’ordine la Provincia ha fatto i conti del bilancio 2011 e si è imposta di liberare più risorse possibili per gli investimenti e per la spesa in ricaduta sul territorio.  “Questo bilancio è una sfida – dice Gestri – vogliamo dare segnali di coraggio, anche se le difficoltà sono tante, a partire dai tagli del Governo. Nonostante tutto abbiamo programmato investimenti per 16 milioni e 600 mila euro che arrivano a 18 milioni e 400 mila euro mettendo in campo un avanzo di amministrazione di circa 1 milione e 800 mila euro privilegiando le infrastrutture da portare a termine, la scuola, l’innovazione e la qualità dell’ambiente. Tutti interventi necessari a rendere più competitivo il territorio. Certo è grave che in questo momento vengano penalizzati enti virtuosi come la Provincia di Prato sostiene lo sviluppo anche attraverso il sostegno a Comuni e associazioni.”.
Anche sul fronte della spesa si è guardato al rilancio dell’economia locale. “Abbiamo dato priorità alla spesa in ricaduta sul territorio che supera i 36 milioni di euro (è il 73% di quella totale), dagli impegni per i servizi della scuola a quelli per il lavoro. E’ questa stessa ottica che viene confermato un intervento rigoroso di controllo e contenimento della spesa fissa e rigida”, mette in evidenza l’assessore al Bilancio, Alessio Beltrame.   
“In un contesto di grande difficoltà, ancora impegnativo per famiglie e imprese – mette in evidenza Gestri -  abbiamo voluto lasciare invariato e al minimo il prelievo fiscale e tariffario, scegliendo di concorrere,  anche attraverso questo indirizzo di bilancio,  al sostegno dell’economia locale”. Da notare che la Provincia di Prato, per attuazione del federalismo fiscale, è impegnata a versare allo Stato nel bilancio 2011 quasi 1 milione e 400 mila euro. 
Gli investimenti sono pari a circa 16 milioni di euro. Vengono finanziate anche attraverso l’utilizzo dell’avanzo economico e, per circa un terzo, con il ricorso a mutuo. Oltre il 50% degli investimenti riguardano il fronte della viabilità e delle infrastrutture, seguono la tutela  dell’ambiente e la scuola. Le partite più rilevanti riguardano la Seconda tangenziale (500 mila euro), il secondo lotto della Sr 325 (4 milioni e 300 mila euro nel 2010 e 5 milioni e 100 mila euro nel 2011), il raddoppio  all’altezza del casello di Prato Ovest (517 mila euro), il secondo lotto della variante della SP 9 (723 mila euro). Impegno importante anche sul fronte della manutenzione stradale con una previsione di 523 mila euro per le partite ordinarie e di oltre 600 mila euro per quelle ordinarie. Resta altissima l’attenzione alle scuole superiori con 2 milioni e mezzo per interventi infrastrutturali e 1 milione per progetti educativi.
Sul fronte degli investimenti per l’ambiente, la difesa del suolo e la valorizzazione delle aree protette si dà continuità all’impegno per la difesa del suolo:  oltre 1 milione di euro per la manutenzione straordinaria, altri 2 milioni per gli interventi sugli argini di Calice e Iolo. Intanto c’è l’impegno per la realizzazione della ippovia lunga 180 chilometri che consentirà di percorrere il sistema delle aree protette, mentre circa 500 mila euro saranno impiegati per i miglioramenti ambientali in aree umide e torrenti.
Sul volume di spesa complessivo – che ammonta a oltre 49 milioni di euro – più di 36 milioni sono per i servizi ai cittadini. I capitoli più rilevanti riguardano la gestione del mercato del lavoro (oltre 19 milioni di euro),  il trasporto pubblico locale ( 7 milioni e 300 mila euro), la scuola (5 milioni e 297 mila euro),  la cultura e i beni culturali (1 milione 200 mila euro), la tutela dell’ambiente (950 mila euro).  I costi del personale si attestano al 15 % (7 milioni e mezzo).

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