11 pensieri su “LA VIGNETTA/I Fotoromanzi di Simone Stano: “Gelateria comunale, amministra con gusto”

  1. mah.. insomma… belline, via. Oh Lamberto,.. Che te l’ho a fà frit’t'attee??? Forse suonava meglio

  2. Simone studia l’italiano o vai in padania; ma che pagano per queste pseudovignette? se mi ci metto le faccio meglio.

  3. Sicuramente simpatica, ma, scusate, è un problema solo mio che non ne capisco una o è un fatto condiviso? Nel senso: perché Cenni fa il gelataio? E Milone in giro a i’tocco? E perché Gestri deve avere il gelato fritto? Insomma, dov’è la battuta? Con tutto il rispetto per Stano, ovvio – ripeto, magari è un problema solo mio.
    PS: ah, e perché Gestri ha la testa incassata?

  4. Il fatto è che il nostro tempo ha rovesciato le funzioni. Comici, si sa, sono oggi le persone che ricoprono gli uffici più gravi e più seri.

  5. Raramente le vignette di Stano ti fanno crepare di risate, alcune però – a mio modesto avviso – fanno sorridere, ed è vero, spesso il senso non è chiaro. In questa, però, la battuta pare piuttosto evidente: in qualità di filocinese si domanda al Gestri se il gelato lo preferisce fritto (il gelato fritto è una specialità cinese). Il motivo della testa “incassata” del Gestri, invece, presumo sia da imputarsi alla consapevolezza che il Gestri ha di esser preso per il culo. Bisognerebbe aggiungere che se la battuta la devi spiegare, forse la vignetta non funziona. Perciò incoraggiamo Stano a scrivere e realizzare vignette più pensate e studiate: funzionano meglio.

  6. @ simone: senza offesa, ma di che mi deve rodere? Di uno che pubblica vignette su Notizie di Prato? Buon per il tuo omonimo se riesce a fare una cosa che lo diverte e a renderla pubblica, ma se arriviamo a confondere la critica con l’invidia, eh, mi sa che tanto lontano non si va.