Primo Maggio, il messaggio di Lamberto Gestri ai sindacati: “Prato torni ad essere una comunità fondata sul lavoro”

Ecco di seguito il messaggio per le lavoratrici e i lavoratori che il presidente della Provincia, Lamberto Gestri, ha inviato ai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil – Manuele Marigolli,Stefano Bellandi e Angelo Colombo –   in occasione della festa dei lavoratori.

Festeggiare con solennità il Primo maggio, festa dei lavoratori, è una necessità. Oggi più che mai. Non sono giustificate scelte alternative che immolano sull’altare del consumo a tutti i costi la dignità delle donne e degli uomini che lavorano.
Il lavoro unisce. Per questo i valori che si celebrano con la festa di oggi sono più che mai attuali. Dalle nostre parti lo sappiamo bene: il lavoro costituisce uno straordinario  elemento di coesione e condivisione.  E’ stato un collante sociale formidabile per Prato come per l’Italia.  Dobbiamo impegnarci perché continui ad esserlo.
Oggi siamo tutti chiamati a scelte di coraggio. La nostra Costituzione, all’articolo primo, recita che l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Ecco, anche a Prato, dobbiamo tornare a fondare il nostro essere comunità sul lavoro. Il riconoscimento del meritato e a lungo atteso stato di crisi da parte del Governo sarà una vera occasione solo se, tutti insieme, sapremo individuare nuove opportunità di lavoro, prima di tutto per i giovani. Per questo condivido e sottoscrivo la necessità – evidenziata dai sindacati – di definire un progetto per il futuro del distretto dove ciascuno faccia la sua parte.
Di fronte alla notizia che un terzo dei nostri giovani è senza lavoro  dobbiamo smetterla di perdere tempo con gli egoismi di chi difende solo se stesso e con le polemiche urlate per distogliere dai problemi concreti: se vogliamo difendere quel bene prezioso che è la coesione sociale, se vogliamo dare un futuro a tante ragazze e ragazzi che si affacciano alla vita sociale, dobbiamo concentrarci sul lavoro e sulla creazione di una nuova occupazione che rispetti e dia valore alla dignità delle persone.
La Provincia sta facendo e vuol fare la sua parte. A giorni con l’iniziativa “Il lavoro al centro” mettiamo in primo piano l’impegno condiviso da tanti –  istituzioni, agenzie  e sistema delle imprese  - per guardare oltre le difficoltà e promuovere occupazione.
Il lavoro per unire il Paese. Lo slogan scelto dai sindacati come tema della festa di oggi  ha un grande significato per il passato e ancora di più può averlo per il futuro. Il lavoro, in questi 150 anni di storia italiana, ha svolto un ruolo sociale determinante. Nel nostro distretto attorno alla fatica e al lavoro condiviso, a partire dagli anni Cinquanta,  è nata una nuova società, ricca e solidale, che ha raccolto una comunità di uomini e donne provenienti da tante e diverse regioni d’Italia e – negli ultimi anni – del mondo. Sono  state la capacità di stare insieme, la volontà di dare valore a ciò che unisce piuttosto che a quello che divide, la voglia di fare per sé e per gli altri, le grandi risorse che hanno portato a un benessere condiviso. Su queste risorse dobbiamo avere il coraggio di scommettere anche per il futuro.
Lamberto Gestri
Presidente della Provincia di Prato

7 pensieri su “Primo Maggio, il messaggio di Lamberto Gestri ai sindacati: “Prato torni ad essere una comunità fondata sul lavoro”

  1. Si ma non è il decreto Bersani (suo segretario di partito) che ha consentito le aperture del primo maggio?

  2. si si….giovani e uniti come cinesi fra le tagliaecuci.
    magari un piccolo accenno alla legalità e il messaggio era perfetto….discorsi tanti progetti zero a parte il CREAF e il direttore generale.

  3. Il primo maggio è la festa anche degli schiavi favoriti dai sindacati pratesi, industriali e politici per almeno 25 anni. Viva il PD!

  4. il Sindaco Cin Ciun Li, tramite il portavoce Chan Chen Lu del comitato centrale del Partito Comunista ha fatto pervenire questo messaggio:
    “a causa della fretta di andare in stampa, la mia dichiarazione e’ stata riportata in maniera parziale, pertanto il titolo corretto deve leggersi Prato torni ad essere una comunità fondata sul lavoro nero”