Sanità, trattative interrotte tra Asl e medici di medicina generale per il rinnovo dell’accordo quadro aziendale

Rottura tra Asl e Federazione  italiana medici di medicina generale (FIMGG) impegnati in una trattativa per rinnovare l’accordo sindacale. La direzione dell’Asl 4 si dice disponibile a siglare l’accordo quadro aziendale con FIMGG e con Intesa sindacale entro trenta giorni dalla scadenza (30 aprile 2011) facendo decorrere gli effetti economici, in maniera retroattiva, dal primo maggio di questo anno. Trenta giorni di confronto per firmare un accordo che assicuri una qualificazione dell’assistenza  alla luce anche dei nuovi  bisogni,  senza alcuna ripercussione sui tempi di scadenza del contratto. Ma la FIMGG non ci sta e rompe il tavolo delle trattative.
“E’ con rammarico che prendiamo atto di questo atteggiamento – commenta la direzione dell’Azienda Usl 4 – in quanto c’erano e ci sono tutte le condizioni per continuare un confronto responsabile e costruttivo. Pur nel quadro di difficoltà, per le restrizioni economiche a livello nazionale e di quelle definite dalla Regione – prosegue la direzione aziendale – abbiamo la volontà di mantenere un’attenzione particolare allo sviluppo dell’assistenza sanitaria incentrato sulla figura del medico di medicina generale che è parte importante del sistema sanitario”.
L’Azienda Usl 4  aveva presentato alcuni indicatori misurabili e valutabili sui temi della disponibilità all’apertura allargata degli ambulatori (orario 8-20), dell’appropriatezza prescrittiva dei farmaci . sulle prestazioni di specialistica e diagnostica ambulatoriale, sui trasporti sanitari, sui percorsi diagnostici  terapeutici  con particolare riguardo ad alcune patologie di più rilevante impatto sociale come diabete, ipertensione…. Su questi obiettivi  sono stati costituiti gruppi di lavoro paritetici per predisporre la costruzione  della bozza del nuovo accordo aziendale che prevede una più stretta integrazione fra mmg ed ospedale in modo da assicurare la massima tempestività e continuità dei processi di cura. La direzione aziendale “invita i medici di medicina generale a non compromettere anni di proficua collaborazione e garantire un’assistenza sempre più qualificata e vicina ai bisogni dei cittadini”.

I commenti sono chiusi.