Domani la giornata internazionale contro il fumo: a Prato in 40mila sono schiavi della sigaretta, ben al di sopra della media nazionale

Come ogni anno dal 1987 a questa parte, il 31 maggio è la giornata internazionale contro il fumo: da più di 25 anni tutto il mondo promuove in questo giorno iniziative per l’informazione sui danni delle “bionde” e l’assistenza per tutti coloro che hanno intenzione di abbandonare questo vizio.
Questa mattina, presso l’Asl 4 di Prato si è tenuta una conferenza per informare la stampa sulle iniziative di domani e sugli ultimi dati in merito al problema sociale e sanitario legato all’uso di sigarette. “Nella nostra Provincia abbiamo circa 40 mila fumatori – ci informa il dottor Antonio D’Urso, direttore sanitario della Usl 4 – di cui 14 mila sono veri e propri tabagisti”. Un problema serio, che sta diventando una tragica piaga sociale, sia per le problematiche legate all’uso di sigarette nei giovanissimi, sia per i costi enormi che i cittadini devono sobbarcarsi per la cura delle malattie legate al fumo. Dalle ultime ricerche in merito, è emerso che la percentuale di fumatori nella nostra provincia sia di circa il 27%, molto superiore rispetto alla media nazionale e regionale; 7 fumatori su dieci consumano più di 10 sigarette al giorno, soprattutto tra la popolazione maschile. Un problema a parte è rappresentato dai giovanissimi, visto che più del 20% dei ragazzi dai 14 ai 19 anni ha dichiarato di essere fumatore.
“In Toscana ci sono molti giovani dai 14 anni che fumano, soprattutto per disagi sociali legati alla scuola o alla paura di non essere accettati in determinati ambienti. – dichiara Alberto Zanobini, responsabile dell’ufficio dell’assessore alla Salute della regione Toscana – Per questo è importante veicolare dei messaggi forti nelle scuole, non solo con dottori specializzati, ma soprattutto con testimonial più alla pari”.
Il fenomeno, per fortuna, è in diminuzione, anche grazie alle norme che vietano il fumo nei locali pubblici e alla maggiore informazione che i cittadini ricevono; proprio per arginare sempre più questo problema, nella giornata di domani, negli spazi prospicienti l’ospedale, ci saranno stand informativi per ragguagliare tutti gli interessati sui rischi del fumo, sia attivo che passivo, e per promuovere il centro Antifumo della nostra Asl, che ormai da tempo accoglie più di cento pazienti ogni anno e li aiuta nel percorso verso l’abbandono delle sigarette. “Non aiutiamo solo a smettere di fumare, ma cerchiamo di veicolare messaggi sui benefici della vita senza fumo. – dice la dottoressa Gai, responsabile del centro Antifumo – Si rivolgono a noi molti tabagisti accaniti, nonché fumatori di sigaro, di pipa e da qualche tempo anche fumatori di tabacco sfuso, che costa molto meno rispetto ai pacchetti canonici”.

Elia Frosini

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