Il Comitato Gay e Lesbiche contro TvPrato: “Giudizi omofobi nel programma Occhio alla Civetta”

E’ polemica tra il Comitato Gay e Lesbiche Prato e l’emittente televisiva TvPrato. Tutto per colpa di un commento al prossimo Europride in programma a Roma fatto durante l’edizione odierna del programma a cura di Ubaldo Mascii “Occhio alla Civetta”.
“Durante la quotidiana lettura delle principali notizie del giorno – spiegano dal Comitato Gay e Lesbiche Prato – il signor Mascii ha commentato l’organizzazione del prossimo Europride a Roma l’11 giugno ed ha espresso la sua perplessità per lo svolgersi della manifestazione. In particolar modo ha affermato che i romani “normali” non saranno contenti di ospitare un evento che riguarda persone che hanno “preso altra strada dalla normalità”. Si è sentito libero di aggiungere anche che a livello planetario non si è contenti. Avevamo già in passato denunciato pubblicamente commenti omofobi e transofobi del signor Mascii, evidentemente si perde il pelo ma non il vizio”.
“L’Organizzazione Mondiale della Sanità – prosegue la nota -  ha cancellato l’omosessualità dalle malattie mentali, ed ha definito eterosessualità ed omosessualità due varianti della sessualità, inoltre l’elenco delle nazioni che hanno equiparato i diritti in fatto di tutela personale, di coppia e di famiglie omogenitoriali è in aumento. Nel 2011 sentirsi chiamare di fatto “non normali” ci preoccupa, evidentemente nella Toscana impegnata per le politiche “gay friendly”, regione che ha una legge proprio contro la discriminazione per orientamento sessuale ed identità di genere, a TvPrato 39 non interessa, non importa neppure la consolidata posizione della scienza sul tema e l’ammodernamento degli ordinamenti giuridici delle maggiori democrazie del mondo. A questo punto – chiude il Comitato Gay e Lesbiche Prato – chiediamo che il signor Mascii e TvPrato 39 si scusino pubblicamente per aver usato in maniera erronea la parola “normalità” riferendosi soltanto alle persone eterosessuali, volendo così creare dietro alla parola “normalità” un fittizio distinguo fra “accettabili e sani” eterosessuali ed intollerabili e traviati omosessuali”.

12 pensieri su “Il Comitato Gay e Lesbiche contro TvPrato: “Giudizi omofobi nel programma Occhio alla Civetta”

  1. Fatela finita, non vi rendete conto che vi state autoghettizzando? Se siete normali come dite di essere fate la vostra vita come tutti e smettete di fare le vittime. Il fatto che tutte le volte che uno dice la parola omosessuale con un tono che non vi piace cominciate a piangere e a lagnarvi. Allora ritorniamo all’inizio. Vi sentite normali o no? Se vi sentite normali dovreste pensare a vivere la vostra vita senza complessi. Il fatto è che vi fa comodo essere ” fuori “, così almeno potete finire sui giornali un giorno si e uno no.

  2. nella popolazione generale gli omosessuali sono circa il 5% della popolazione, nelle fila del clero circa il 30%, per attestarsi attorno al 50% nei seminari…ma questi cattolici forse non farebbero meglio ad accettare se stessi?

  3. Diciamo le cose come stanno: il signor Mascii ha sbagliato, punto.
    E farebbe bene a scusarsi, così come farebbe bene a scusarsi, soprattutto, l’emittente televisiva.
    Vorrei tuttavia aggiungere che il signor Mascii è un uomo di una certa età ed è comprensibile che si esprima in quel modo. La cosa, ovviamente, non lo giustifica in alcun modo, ma credo che dovrebbe essere sufficiente ad avere un po’ di pazienza: chi ascolta e vede la televisione ormai sa decodificare i messaggi.
    Alimentare il cicaleccio e la polemica becera su questo tema è una cosa volgarissima e di pessimo gusto.

  4. Ribadisco. Gay e lesbiche hanno la sindrome da palcoscenico. Le trovano di tutte per mettersi in luce e così non fanno altro che confermare che sono loro stessi a sentirsi diversi. Non credo che Mascii volesse insultare perché è un signore nel vero senso della parola. A volte mi vien da pensare che è tale l’ansia di visibilità di queste persone che saranno gli eterosessuali prima o poi a sentirsi fuori posto….

  5. Concordo con Alberto, si sindrome da pascoscenico, tragici come pochi. Ma fatela finita se vi piace essere gay o lesbiche fatelo pure ma non ci rompete. Se siete nati con questo problema, perchè secondo me non è normale che uno sia gay o lesbica parliamoci chiaro fra due dello stesso sesso non si procrea dunque è contro natura. Dunque se poi la gente pensa che siete dei ridicoli non è tanto per i vostri gusti sessuali ma per le sceneggiate assurde che fate, con le polemiche come se voleste farla passare come cosa normale da accettare. Intanto signori gay e lesbiche cominciate a prendere atto che avete un grosso problema degno di rispetto e comprensione ma sarebbe ipocrita da parte mia dire che lo accetto quando dietro me la riderei alla grande, ed allora con il cuore vi dico: Fate come vi pare ma non rompete le palle per favore.

  6. Caro Alex
    La Sua rabbia e il Suo pessimo italiano la inquadrano nel tipo dell’italiano medio un po’ ( tanto ) retrogrado che si sente molto macho ma al quale in realtà fottono spesso la moglie perchè tante-parole-pochi-fatti. Ognuno è libero di pensarla come crede, ci mancherebbe…sono i tipi come Lei, mi consenta Alex,che ci tengono al palo in Europa…oppure ha fatto troppo catechismo anche Lei ed è incocciato in un sacerdote che Le ha rivolto troppe attenzioni?
    Saluti hobbit

  7. io sono cattolico praticante, ma gli omosessuali non li condanno per la loro natura, che è innegabile che sia diversa da quella di noi eterosessuali. d’altronde la stessa scienza afferma che eterosessualità e omosessualità sono due varianti della sessualità e, quindi, denota la diversità delle due nature sessuali. ricordiamoci che grandi geni erano gay: pensiamo, per esempio, a Leonardo da Vinci.
    Ciò non toglie, però, le ridicolaggini stile gay pride e cose del genere. Se una persona è gay, è libera di esserlo. Così come se una è etero, è libera di esserlo. Io sono etero, ma non vo a sfilare per l’orgoglio etero e mai mi sognerei di farlo. Codeste pagliacciate, secondo me, tendono a creare una notevole spaccatura tra mondo gay e mondo etero, quando, invece, nella vita comune questi due mondi si fondono in un unico modello di società.
    Non è un caso che le divisioni tra gli individui appartenenti a queste due varianti della sessualità si accentuino quando ci sono manifestazioni di orgoglio della omosessualità. Io ho diversi amici gay, ho pure partecipato al carnevale omosessuale di Sitges (Catalogna) e mi son divertito moltissimo. Tutti i miei amici gay hanno soprattutto una cosa che li accomuna: che tutti si vergognano delle manifestazioni stile gay pride e dei vari comitati (tipo Gay e Lesbiche) perché, affermano loro, fanno passare un’immagine completamente sbagliata e distorta del mondo omosessuale tanto da ricoprirlo di ridicolo. E concordo con loro.
    Resta il fatto che Mascii, persona che conosco e che stimo moltissimo, nonostante sia cresciuto in una società prettamente eterosessualista, avrebbe dovuto utilizzare ben altri termini.
    Sicuramente tra i gay ci saranno anche persone anormali, ma altrettanto sicuramente ci sono molte più persone anormali nel mondo eterosessuale…

  8. ma con tutti i preti pedofili che ci sono a giro questi cattolici non farebbero meglio a guardare il proprio giardino di casa, che contiene fin troppa malaerba?

  9. Ma è mai possibile che quando uno sbaglia, come ha CERTAMENTE fatto il signor Mascii, abbia ad esser così difficile riconoscere l’errore e scusarsi?
    Ma in che razza di paese viviamo se non siamo capaci neanche di osservare la più elementare delle regole del vivere civile?
    Uno sbaglia e, anziché scusarsi, resta in silenzio e si formano subito due tifoserie. Ecco: siamo un paese di tifosi incivili. Che vergogna!

  10. Sul palcoscenico?? Ma vi rendete conto che una coppia gay oggi in Italia non ha NESSUN tipo di tutela? Questo costante bombardamento omofobo ha l’unico obiettivo di fomentare i soprusi e le angherie che in ogni ambito molti gay, molte lesbiche e trans continuano a vivere. Sminuendo ogni singolo episodio vi rendete complici di quelle violenze. Vergogna!